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	<title>Strillo | Notizie Sicilia | Informazione sulla Sicilia | News, cronaca siciliana - Live Sicilia</title>
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	<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 22:50:32 +0000</pubDate>
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			<title>Lombardo-MiccichèIl matrimonio s&#8217;ha da fare</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:25:25 +0000</pubDate>
			<dc:creator>redazione</dc:creator>
					<category><![CDATA[Politica]]></category>

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								<description><![CDATA[Il matrimonio politico tra il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè è stato ufficializzato oggi a Palermo, al termine del convegno &#8220;Regioni, riforme, autonomie&#8221;. Un&#8217;unione che dunque spiana la strada alla costituzione del partito del Sud ben prima della prossima chiamata alle urne per le elezioni [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>Il matrimonio politico tra il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè è stato ufficializzato oggi a Palermo, al termine del convegno &#8220;Regioni, riforme, autonomie&#8221;. Un&#8217;unione che dunque spiana la strada alla costituzione del partito del Sud ben prima della prossima chiamata alle urne per le elezioni politiche. &#8221;Non potevamo più ritardare il nostro percorso politico del Partito del Sud &#8211; ha detto il Lombardo -, e in questi giorni abbiamo quasi ufficializzato la nascita di questo forte e nuovo soggetto politico che dovrà entrare in azione presto. Soprattutto per impedire, ad esempio, l&#8217;approvazione dei decreti attuativi del federalismo fiscale voluta dalla Lega&#8221;. Alle parole del governatore siciliano fanno eco quelle del sottosegretario alla presidenza del Consiglio: &#8220;Sarà un partito trasversale, le cui finalità andranno oltre il divario destra-sinistra, in un&#8217;ottica di esclusivo interesse per i cittadini&#8221;. Spettatori d&#8217;eccezione alla nascita di questa unione sono stati il capogruppo all&#8217;Ars del Pd Antonello Cracolici, e il senatore Beppe Lumia. Entrambi gli esponenti dell&#8217;opposizione hanno dichiarato di &#8220;assistere con interesse queste nuove dinamiche&#8221;.</p>
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			<title>Quando Travaglio attacca i giudici</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 09:58:20 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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								<description><![CDATA[Lo scoop c&#8217;è tutto. E&#8217; firmato Marco Travaglio nella sua rubrica settimanale su L&#8217;Espresso. Questa volta nel mirino del tribuno di Santoro non sono finiti nè politicanti di centrodestra, nè malfattori in vena di scorribande affaristico-sessuali. No, questa volta il Signornò se la prende con i giudici della Corte d&#8217;Appello di Palermo che hanno rigettato [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scoop c&#8217;è tutto. E&#8217; firmato Marco Travaglio nella sua rubrica settimanale su L&#8217;Espresso. Questa volta nel mirino del tribuno di Santoro non sono finiti nè politicanti di centrodestra, nè malfattori in vena di scorribande affaristico-sessuali. No, questa volta il Signornò se la prende con i giudici della Corte d&#8217;Appello di Palermo che hanno rigettato la richiesta dell&#8217;accusa al processo Dell&#8217;Utri di ammettere la testimonianza di Massimo Ciancimino: &#8220;Per motivarla &#8211; scrive Travaglio &#8211; i giudici hanno partorito un&#8217;ordinanza-fiume di 9 pagine, del tutto irrituale anche per il suo contenuto: parole durissime sull&#8217;attendibilità del teste per la &#8220;progressione, l&#8217;irrisolta contradditorietà&#8221; e la &#8220;genericità&#8221; delle sue dichiarazioni. Ma come può &#8211; si chiede Travaglio &#8211; un giudice stabilire che un testimone è inattendibile se non lo ascolta nemmeno per trenta secondi?&#8221;. La domanda resta sospesa in aria, ma il sospetto per il fondatore de Il Fatto è ben più grave: &#8220;L&#8217;ordinanza che dà del contraddittorio a Ciancimino non potrebbe essere più contraddittoria. E non promette nulla di buono sulla serenità dei giudici che, fra qualche mesem giudicheranno Dell&#8217;Utri&#8221;. Un&#8217;entrata a gamba tesa alla vigilia della sentenza che il collegio presieduto da Carlo Dell&#8217;Acqua dovrebbe emettere entro la fine di maggio.</p>
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			<title>Basta ammissioni a rate. Maxisequestrodi documenti a casa Ciancimino</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 10:30:39 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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								<description><![CDATA[Sono tre gli scatoloni pieni di carte, atti, manoscritti, ritagli di giornali appartenuti a Vito Ciancimino, e sequestrati in casa della vedova Epifania Silvia Scardino. A firmare il provvedimento sono stati i magistrati della procura di Palermo che da mesi raccolgono le dichiarazioni di Massimo Ciancimino. Il figlio dell&#8217;ex sindaco di Palermo è stato rimproverato [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tre gli scatoloni pieni di carte, atti, manoscritti, ritagli di giornali appartenuti a Vito <span>Ciancimino</span>, e sequestrati in casa della vedova Epifania Silvia Scardino. A firmare il provvedimento sono stati i magistrati della procura di Palermo che da mesi raccolgono le dichiarazioni di Massimo <span>Ciancimino</span>. Il figlio dell&#8217;ex sindaco di Palermo è stato rimproverato d&#8217;aver fatto ammissioni &#8220;a rate&#8221;, e da qui la decisione del sequestro. Alcuni giorni fa, nel corso del processo al senatore del Pdl Marcello Dell&#8217;Utri, i giudici hanno respinto la richiesta di ascoltare Ciancimino come teste, perchè le sue dichiarazioni sarebbero &#8220;contraddittorie e caratterizzate da un&#8217;innegabile progressione accusatoria&#8221;. Martedì Ciancimino sarà ascoltato di nuovo in procura</p>
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			<title>&#8220;Annullate il bando&#8221;</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 08:44:09 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Maria Di Peri</dc:creator>
					<category><![CDATA[Politica]]></category>

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								<description><![CDATA[Ancora bufera su Italia Lavoro Sicilia, l&#8217;azienda partecipata dalla Regione finita nell&#8217;occhio del ciclone per via della pubblicazione di un bando, finanziato con fondi pubblici, e pubblicizzato sul sito della società e non sulla Gazzetta Ufficiale. Abbiamo parlato della vicenda con Pino Apprendi, deputato regionale tra le fila del Pd, che in un ordine del [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora bufera su Italia Lavoro Sicilia, l&#8217;azienda partecipata dalla Regione finita nell&#8217;occhio del ciclone per via della <img class="alignright size-full wp-image-42047" title="Pino+Apprendi" src="http://www.livesicilia.it/wp-content/uploads/Pino+Apprendi1.jpg" alt="Pino+Apprendi" width="159" height="138" />pubblicazione di un bando, finanziato con fondi pubblici, e pubblicizzato sul sito della società e non sulla Gazzetta Ufficiale. Abbiamo parlato della vicenda con Pino Apprendi, deputato regionale tra le fila del Pd, che in un ordine del giorno ha posto la questione all&#8217;attenzione del presidente Lombardo.</p>
<p><strong>Onorevole Apprendi, secondo la sua denuncia, questo bando si sarebbe rivolto a pochi&#8230;<br />
</strong>“Questi bandi servono a foraggiare elettorato, con riferimenti personali all&#8217;assessore o al dirigente di turno. E la modalità d&#8217;iscrizione ne è la prova. Perché, poi, le domande andavano consegnate all&#8217;Ircac? Forse perché il presidente è dell&#8217;Mpa, proprio come Pietro Rao?”.<br />
<strong><br />
Oltre agli aspetti politici, quali sono le criticità che lei ha riscontrato?</strong><br />
“Si trattava di un bando che, innanzitutto, discriminava la disabilità: accogliere domande di candidati che abbiano un&#8217;invalidità non superiore al 74% significa, per esempio, lasciare fuori i leucemici o, per citarne un  paio, le persone sottoposte a dialisi. Per non parlare del modello di pubblicità che si è scelto di usare: promuovere un bando pubblico soltanto sul web significa precludere ai più la possibilità di accesso alla notizia. I tempi, infine, non erano consoni: perché una sola settimana per presentare l&#8217;iscrizione al concorso? I bandi devono restare aperti almeno un mese”.</p>
<p><strong>Che dire, poi, dei punteggi da assegnare per la graduatoria? Sembra che gli ex detenuti abbiano più opportunità di lavoro degli altri cittadini&#8230;<br />
</strong>“Guardi, giusto stamattina il mio panettiere, con una battuta, mi ha detto “onorevole, le posso dare uno schiaffo? Così mi portano in carcere e da domani sono un ex detenuto pure io”. Scherzi a parte, questa è sicuramente una questione che va affrontata. E seriamente. Se questo bando alla fine dovesse passare, bisognerà stabilire le percentuali e almeno il 50% dei posti disponibili dovranno andare a quelle persone che sono pronte per immettersi nel mercato del lavoro, ma non hanno l&#8217;opportunità di farlo”.</p>
<p><strong>Facciamo un passo indietro: lei diceva “se il bando passerà”. Ma non era stato sospeso?</strong><br />
“Si, il bando è stato sospeso. Ma il Pd adesso chiede che venga annullato. Nell&#8217;ordine del giorno che ho presentato in Aula e che è stato accolto favorevolmente non soltanto dal presidente Lombardo ma anche dai deputati, indicavo di utilizzare il credito d&#8217;imposta per finanziare assunzioni a tempo indeterminato”.</p>
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			<title>Palermo crolla a pezziSequestrati due edifici storici</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 12:06:27 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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								<description><![CDATA[I vigili urbani del Nucleo tutela patrimonio artistico hanno sequestrato due monumenti in pessimo stato di conservazione a Palermo. Il provvedimento, disposto dal pubblico ministero Amelia Luise, ha riguardato la chiesa di Santa Sofia e Villa Arena. L&#8217;operazione ha portato alla denuncia di ventidue persone, tra le quali i due proprietari di un&#8217;abitazione adiacente che [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>I vigili urbani del Nucleo tutela patrimonio artistico hanno sequestrato due monumenti in pessimo stato di conservazione a Palermo. Il provvedimento, disposto dal pubblico ministero Amelia Luise, ha riguardato la chiesa di Santa Sofia e Villa Arena. L&#8217;operazione ha portato alla denuncia di ventidue persone, tra le quali i due proprietari di un&#8217;abitazione adiacente che avevano costruito una scala abusiva per accedere all&#8217;edificio religioso e utilizzarlo come giardino. La chiesa appartiene al Fondo edifici di culto che fa capo al ministero dell&#8217;Interno che l&#8217;ha espropriata alla Curia. La prefettura si è attivata, allertando la Sovrintendenza ai Beni culturali, ma per la ristrutturazione serve un finanziamento ministeriale.<br />
I vigili urbani hanno messo i sigilli anche a Villa Arena, edificio nobiliare del &#8216;700 che si trova nel quartiere Cruillas. Anche in questo caso si sono verificati dei crolli all&#8217;interno della struttura. Adesso il Comune intimerà ai proprietari &#8211; venti persone tutte denunciate &#8211; di provvedere alla messa in sicurezza.</p>
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			<title>&#8220;Siamo della cosca, assumeteci&#8221;Arrestate cinque persone a Floridia</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 09:08:28 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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								<description><![CDATA[A Floridia, nel Siracusano, cinque persone sono state arrestate dai carabinieri perchè accusati di spaccio di droga ed estorsione. I provvedimenti del gip del Tribunale di Siracusa hanno colpito Davide Foti, 43 anni, Maurizio Vasile, 42, Antonino Correnti, 29 e Salvatore Mollica, 37. Ai domiciliari, invece, è finito Mirko Pilotta, di 23 anni. Tra il [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>A Floridia, nel Siracusano, cinque persone sono state arrestate dai carabinieri perchè accusati di spaccio di droga ed estorsione. I provvedimenti del gip del Tribunale di Siracusa hanno colpito Davide Foti, 43 anni, Maurizio Vasile, 42, Antonino Correnti, 29 e Salvatore Mollica, 37. Ai domiciliari, invece, è finito Mirko Pilotta, di 23 anni. Tra il giugno del 2007 ed il gennaio del 2009 i gestori del locale Alter Ego di Floridia vennero contattati da alcuni degli arrestati di oggi i quali, &#8220;vantando appoggi con i clan mafiosi pretesero, per garantire la sicurezza del locale, la loro assunzione con uno stipendio da circa 2 mila euro al mese per ciascuno e la piena di disponibilità per loro ed i loro invitati di ingressi e consumazioni&#8221;. Dopo tre mesi il locale chiuse ma venne riaperto dopo qualche tempo e i proprietari quando subirono altre pressioni poi denunciarono le estorsioni. Le indagini portarono anche alla scoperta di un traffico di stupefacenti tra Floridia e Solarino che ruotava attorno agli arrestati. I carabinieri hanno anche sequestrato una pistola che era stata rubata.</p>
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			<title>Il caso di Clelia CopponeL&#8217;Ordine dei giornalisti avvia le verifiche</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 17:53:52 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Maria Di Peri</dc:creator>
					<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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								<description><![CDATA[Clelia Coppone qualche giorno fa scriveva “grazie, anche se non credo che cambierà nulla”, in risposta a uno dei numerosi attestati di solidarietà che hanno inondato la sua bacheca di Facebook da quando si sono accesi i riflettori sulla sua vicenda. Come molti ricorderanno, Clelia è la ragazza coraggio che ha denunciato all&#8217;Ordine dei giornalisti [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>Clelia Coppone qualche giorno fa scriveva “grazie, anche se non credo che cambierà nulla”, in risposta a uno dei numerosi attestati di solidarietà che hanno inondato la sua bacheca di Facebook da quando si sono accesi i riflettori sulla sua vicenda. Come molti ricorderanno, Clelia è la ragazza coraggio che ha denunciato all&#8217;Ordine dei giornalisti e all&#8217;Assostampa il &#8220;trattamento&#8221; subito dal Gds: se avesse accettato il contratto offerto dal settimanale Sicilia Oggi, &#8211; dice lei &#8211; avrebbe dovuto rinunciare alla sua collaborazione più che decennale col quotidiano di via Lincoln. Così è stato, ma ha deciso di non andare via in silenzio e ha raccontato quel che le era successo in una lettera aperta, accendendo i riflettori sulla vicenda, emblema e caso per niente isolato del trattamento spesso riservato ai collaboratori giornalistici. Questo pomeriggio, infatti, l&#8217;ordine dei giornalisti ha incontrato i vertici di via Lincoln per parlare del “caso Coppone”. Pochissime, le informazioni recuperate sulla riunione.<br />
Riccardo Arena, membro del consiglio di redazione del Giornale di Sicilia, ha scelto di non commentare “credo che sentiremo la collega – ha detto – per il resto preferisco non aggiungere altro”.<br />
La stessa riservatezza è stata mantenuta anche da Franco Nicastro, presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti siciliano. Nicastro, in due battute, ha però aperto uno spiraglio ammettendo che a partire dallo spunto fornito dal caso Coppone, l&#8217;Ordine vaglierà altri casi: “il consiglio – ha detto Nicastro – ha espresso un giudizio molto critico e preoccupato sul Giornale di Sicilia. Ad ogni modo faremo altre verifiche, per il resto in questo momento non posso aggiungere altro”.</p>
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			<title>Frana lungo la Statale 113Strada chiusa e traffico in tilt</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 17:07:16 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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								<description><![CDATA[Una grossa frana, dovuta alle forti pioggi di queste ultime ore, si è verificata  al km 5 della strada statale 113, l&#8217;importante arteria che attraversa tutta la costa tirrenica dalla città dello Stretto a Trapani. Lo smottamento si è verificato all&#8217;altezza del villaggio Ritiro: parte del costone della montagna è crollato sul manto stradale. Sul [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p>Una grossa frana, dovuta alle forti pioggi di queste ultime ore, si è verificata  al km 5 della strada statale 113, l&#8217;importante arteria che attraversa tutta la costa tirrenica dalla città dello Stretto a Trapani. Lo smottamento si è verificato all&#8217;altezza del villaggio Ritiro: parte del costone della montagna è crollato sul manto stradale. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e vigili urbani. Il transito per Ritiro e i colli San Rizzo è interrotto. I tecnici stanno valutando se fare sgomberare le case adiacenti alla frana.</p>
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			<title>Telimar e Payton Bari non si fanno maleFinisce 7-7 la sfida di vertice</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 19:42:34 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
					<category><![CDATA[Sport]]></category>

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								<description><![CDATA[Finisce 7-7 lo scontro al vertice tra Telimar Palermo e Payton Bari, valido per la prima giornata di ritorno del campionato di serie B maschile di pallanuoto. Una partita tiratissima, spettacolare, che ha tenuto col fiato sospeso i sostenitori della squadra di casa che hanno gremito le tribune della piscina comunale di viale del Fante. [...]]]></description>
									<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-42104" title="pallanuoto-1" src="http://www.livesicilia.it/wp-content/uploads/pallanuoto-1-300x225.jpg" alt="pallanuoto-1" width="205" height="154" />Finisce 7-7 lo scontro al vertice tra Telimar Palermo e Payton Bari, valido per la prima giornata di ritorno del campionato di serie B maschile di pallanuoto. Una partita tiratissima, spettacolare, che ha tenuto col fiato sospeso i sostenitori della squadra di casa che hanno gremito le tribune della piscina comunale di viale del Fante. Dopo lo svantaggio iniziale i palermitani vanno sopra di due reti, finendo il terzo tempo sul 5-3. Ma nell’ultimo parziale i pugliesi rimontano fino al cinque pari. Calabrese mettendo a segno la sua terza rete riporta avanti i siciliani 6-5, ma a 3’ 29’’ dalla fine un brusco movimento di Nieves in attacco, viene interpretato come brutalità dal&#8217;arbitro che concede superiorità ed il rigore che il Bari non sbaglia. Una prodezza di Galioto (doppietta per lui) riesce a portare ancora avanti il Telimar, ma Sassanelli sancisce il pareggio definitivo a 1’44’’ dal termine.  Il Telimar resta secondo a un punto proprio dal Payton, a otto giornate dal termine della regular season.</p>
<p><strong>IL TABELLINO<br />
Telimar-Newton Payton Bari 7-7</strong> (2-1, 1-1, 2-1, 2-4)<br />
<strong>Telimar</strong>: Buscemi, Totolici , Scafidi, Covello, Salemi 1, Mormino, Nieves 1, Di Costanzo, Raimondo, Calabrese 3, Petito, Galioto 2, Campora.<br />
<strong>All.</strong> Occhione.<br />
<strong>Sup.</strong> 0/4 .<br />
<strong>Newton Payton Bari</strong>: Tramacera, Schiavo 1, Storniello, Provenzale 3, Mannarani, Padolecchia, Santamato, Di Pasquale, Sassanelli 1, Merlini, Valenti 2, La Tartera.<br />
<strong> All.</strong> Ventura.<br />
<strong>Sup.</strong> 1/4.<br />
<strong>Arbitro</strong> Ricciotti di Roma</p>
]]></content:encoded>
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			<title>Delio Rossi carica i suoi: &#8220;Domani sarà la prima di dieci finali&#8221;</title>
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			<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 16:28:48 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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									<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quella di domani sarà una finale per noi, come le altre dieci gare che rimangono&#8221;. Così il tecnico rosanero Delio Rossi, alla vigilia di Udinese-Palermo, commenta la sfida del Friuli. &#8220;Arriverà alla fine chi non si lascerà prendere dagli esiti di un risultato negativo &#8211; ha aggiunto &#8211; ovvero chi avrà più equilibrio. Basta vedere l&#8217;Inter che sembrava avesse vinto il campionato qualche settimana fa e invece adesso i giochi sono riaperti&#8221;.<br />
Tra le fila bianconere a spaventare maggiormente Delio Rossi è sicuramente il folletto Di Natale definito un vero e proprio &#8220;fiore all&#8217;occhielo dell&#8217;Udinese&#8221;. Delio Rossi, che ha recuperato Pastore e Migliaccio, dovrà rinunciare ancora all&#8217;australiano Mark Bresciano e a Igor Budan.<br />
Infine Rossi risponde a chi comincia a chiedergli della sfida di domenica prossima contro l&#8217;Inter capolista al Barbera: &#8220;Penso come Zamparini &#8211; ha detto il mister &#8211; che domani sarà più difficile della sfida con l&#8217;Inter del 20 marzo&#8217;.</p>
<p><strong>PROBABILI FORMAZIONI</strong><strong><br />
UDINESE</strong> (4-3-3): Handanovic; Isla, Zapata, Lukovic, Pasquale; Sammarco, Inler, Asamoah; Sanchez, Floro Flores, Di Natale.<br />
Panchina: Belardi, Cuadrado, Coda, Lodi, Ferronetti, Geijo, Corradi.<br />
Allenatore: Pasquale Marino.</p>
<p><strong>PALERMO </strong>(4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Blasi, Liverani, Nocerino; Simplicio; Miccoli, Cavani.<br />
Panchina: Benussi, Goian, Bertòlo, Celutska, Pastore, Budan, Hernandez.<br />
Allenatore: Delio Rossi.</p>
<p><strong>Arbitro: </strong>Paolo Tagliavento di Terni</p>
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