"Siamo pronti a dare al sindaco eletto| l'assessore alle Attività produttive" - Live Sicilia

“Siamo pronti a dare al sindaco eletto| l’assessore alle Attività produttive”

PALERMO 2012. HELG (CONFCOMMERCIO)
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“Il prossimo assessore comunale alle Attività produttive sarà proposto da Confcommercio”. L’idea è lanciata direttamente da Roberto Helg, presidente dell’associazione dei commercianti palermitana. Ed è raccolta dalla maggior parte dei candidati sindaco presenti stamattina nei locali della Confcommercio, in via Emerico Amari. Massimo Costa, Fabrizio Ferrandelli, Marianna Caronia, Alessandro Aricò e Tommaso Dragotto, infatti, sono stati “invitati” da Helg per ascoltare le proposte dell’associazione per “salvare Palermo”. Gli altri candidati, invitati anche loro, erano assenti per diversi motivi.

E tra le proposte, come detto, quella di un assessore designato “di cui non posso ancora svelare il nome – dice Helg – ma che sono certo avrà l’approvazione di tutti”. E l’idea è piaciuta molto a Costa, Ferrandelli e Dragotto, che si sono impegnati, in caso di elezione, a lasciare libero quel posto per l’uomo della Confcommercio. Di parere diverso Marianna Caronia: “Io ho già detto – spiega – che la mia giunta sarà costituita da politici. Basta con i tecnici, la politica deve riassumersi le proprie responsabilità. Ma sarei favorevole – puntualizza – a un supporto in qualità di consulente, da parte di un uomo di Confcommercio”.
Anche Alessandro Aricò è sembrato un po’ “freddo” sulla proposta di Helg: “Troppo semplice, oggi, dare l’ok a questo invito. Io invece – precisa – voglio capire chi è la persona che la Confcommercio intende indicare e poi, eventualmente, si potrà pensare di decidere insieme, concordare sul nome”.

Ma la manifestazione di disponibilità di Helg a far entrare “un suo uomo” nella prossima giunta palermitana, arriva alla fine di un articolato intervento che ha sfiorato e in alcuni casi approfondito i temi legati alla crisi della città. Partendo, però, da un presupposto di fondo: “Noi non facciamo politica – dice il presidente di Confcommercio – non dipendiamo e non dipenderemo mai dalla politica”.

Quindi, ecco il tema del lavoro e della disoccupazione, soprattutto giovanile, che “ha toccato il 31% e che, nella fascia di età dai 15 ai 24 anni sale al 45%. Oltre il 38% dei giovani – aggiunge Helg . Non studia e non cerca lavoro”, mentre “molte sono le donne che, più o meno forzatamente, rimangono a casa” e Palermo nel 2011, secondo uno studio di Unioncamere, è stata anche l’unica città d’Italia in cui s’è assistito a un “decremento di aziende rosa, cioè le aziende create da donne”.

Insomma, la base di partenza non è la più rassicurante, e nemmeno il futuro pare molto migliore, visto che le previsioni “per il 2012 sono all’insegna di una conferma della fase recessiva”. Tutto, come detto, a fare da sfondo a un pessimo stato di salute delle casse comunali, a rischio dissesto, e che comunque comporterà un inasprimento della pressione fiscale.

Poi Helg passa in rassegna lo stato delle società partecipate, e in questo caso, il presidente di Confcommercio è stato molto chiaro: “Il comune deve uscire dalle partecipate, bisogna privatizzare al più presto tutte le aziende, quelle appetibili come Amg e Gesap e le meno appetibili”. Aziende spesso inefficienti: “Ricordiamoci che l’azienda dei rifiuti ha il triplo dei dipendenti di quella torinese, e raccoglie dieci volte meno”.

Quindi, un accenno alla grave crisi che sta portando alla chiusura di aziende storiche “come Hugony, Battaglia, De Magistris-Bellotti, Bar Recupero”. Un quadro preoccupante, che invece richiede un netto cambio di rotta, visto che, secondo Helg, oggi i fattori che contraddistinguono la città sono “la disoccupazione, il lavoro nero, l’inquinamento, la mala burocrazia, l’abusivismo, l’assenza di decoro cittadino”, e ancora, i troppi dipendenti e gli scandali e la corruzione che hanno investito alcuni di loro.

Qualche rigo in più, poi, il presidente Helg lo dedica alla necessità di una semplificazione della burocrazia, legandosi alla notizia della recente inaugurazione del centro commerciale “Conca d’Oro”: “È mai possibile – si chiede – che un  imprenditore come Maurizio Zamparini, che da tempo ha deciso di investire a Palermo, e che ha portato anche gli arabi a interessarsi della città, debba impiegare otto anni per completare il proprio investimento?”.

Insomma, da dove si può ripartire? Helg indica nella “filiera del turismo”, la linea prioritaria di intervento per risollevare Palermo, una città che, secondo uno studio del Comitato Unicredit territoriale Sicilia, sarebbe la città europea preferita per lo svolgimento dei congressi, “e ciò per il clima, le bellezze culturali, i negozi, l’enogastronomia”. Da qui, l’esigenza di un grande centro-congressi, che faccia rinascere la Fiera del Mediterraneo: “Vogliamo finalmente fare questo bando internazionale?”, l”invito di Helg. Il presidente di Confcommercio, poi, “invoca” la realizzazione di alcune infrastrutture fondamentali per la ripresa della città: “Dal pano di mobilità di Palermo, in particolare i quattro grandi progetti del passante ferroviario, dell’anello ferroviario, della tranvia e la metropolitana leggera – che oggi c’è ma accumula ritardi clamorosi – alla sistemazione della tangenziale che ormai è una strada cittadina con incroci, semafori, attraversamenti pedonali”.

Non manca il riferimento alla criminalità organizzata e al suo “impatto negativo” sull’economia: “Anche il Comune – dice Helg – deve fare concretamente la sua parte per incentivare le vittime a denunciare estortori ed usurai, rendendo la denuncia conveniente”, attraverso l’esenzione delle imposte per che denuncia e prevedendo un fondo per i contributi alle vittime.

Per fare tutto questo, conclude Heleg “noi siamo pronti a dare, al sindaco che sarà eletto, il prossimo assessore alle Attività produttive. Sarà una nostra punta di diamante, che saprà guidare un assessorato determinante per lo sviluppo e per le imprese tutte per la città. Questa nostra punta di diamante – prosegue Helg – da considerare come un tecnico prestato alla politica, la mettiamo a disposizione di chi accetterà il nostro programma, la nostra visione di sviluppo, il nostro impegno, augurandoci che la prossima giunta – conclude – abbia assessori più tecnici che politici”. Costa, Ferrandelli e Dragotto, hanno già dato il loro “ok”.


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