Domenica ad Acireale| fra carnevale e omertà - Live Sicilia

Domenica ad Acireale| fra carnevale e omertà

Negare l’evidenza, fingere di non sapere, e bisbigliare col giornale sotto braccio mentre i carri del carnevale accendono la festa. Ecco la domenica di Acireale dopo la rimozione di un sacerdote della diocesi accusato di pedofilia.  “Il prete pedofilo è stato rimosso do viscuvu”. Non si parla d’altro, ma più che parlare, i cittadini di Acireale bisbigliano. Nella domenica del villaggio, quando i carri del carnevale stanno per iniziare la sfilata, al bar, in piazza e al Comune si parla soltanto del fatto che a cantare messa, in una determinata chiesa, un determinato prete non c’è più.

“L’ho invitato ad andare a meditare e riflettere”, ha detto Sua Eccellenza Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, dopo la pubblicazione del video di Livesicilia ed “S” che contiene soltanto una piccola parte delle dichiarazioni del sacerdote registrato da una vittima dei suoi abusi sessuali.  Proprio ieri mattina, la registrazione integrale del sacerdote accusato di pedofilia, della durata di quasi cinquanta minuti, è stata consegnata da “S” al Vescovo Raspanti. Il giorno prima era stata acquisita dalla Procura di Catania, che ha aperto un fascicolo sotto il coordinamento del pm Marisa Scavo, esperta nel contrasto della pedofilia.

Ma ad Acireale sui tavoli del bar si legge “di nascosto” il quotidiano locale che parla della rimozione del sacerdote. Intervistati, due cinquantenni negano anche l’evidenza: “Noi possiamo sapere quello che dicono i giornali”. Domanda: “E cosa dicono i giornali?”. “Non lo sappiamo, prima c’è la politica, poi il pallone e poi vediamo se c’è qualcosa su Acireale…”. Peggio ancora nella chiesa del sacerdote rimosso. Uno dei fedelissimi sostiene che l’assenza del parroco sia dovuta “a un convegno programmato da tempo”. In sagrestia, uno dei fedeli, “amico di vecchia data del sacerdote”, è convinto che il prete sott’accusa “potrebbe uscirsene dicendo che è stato uno scherzo di carnevale…”. Numerose le insinuazioni e le accuse di alcuni fedelissimi del parroco rimosso contro la vittima degli abusi sessuali che ha registrato la conversazione e, dopo anni di sofferenze, denunciato i fatti con l’associazione antipedofilia Caramella Buona: gliene dicono di tutti i colori.

Stranamente, il principale edicolante spiega che tutti i numeri del mensile “S” “sono stati acquistati alle 6 del mattino da un gruppo di persone”.  Il giornale è introvabile, è stato fotocopiato, ma sempre di nascosto. Silenzio. Tutti sanno, tutti fingono di non sapere.


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