Miccichè si sgancia:
“Contrari a voto anticipato”

mercoledì 9 novembre 2011
15:59
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Il colpo di scena arriva non senza qualche avvisaglia. Gianfranco Miccichè, con il suo Grande Sud, si sgancia clamorosamente dalla linea del quasi dimissionario Silvio Berlusconi e chiude all’ipotesi del voto, caldeggiata dal Cavaliere. Grande Sud, si legge in una nota del partito arancione, è contraria ad ogni ipotesi di elezioni anticipate. “Andare al voto adesso significa rendere più instabile e meno credibile il nostro Paese – dice Miccichè -. Di fronte agli attacchi dei mercati finanziari bisogna reagire con fermezza e realizzare immediatamente le riforme che l’Europa ci chiede, partendo proprio da quelle che riguardano il Sud”.

Con il suo pugno di parlamentari nazionali, il sottosegretario potrebbe dare una grossa mano alle opposizioni che spingono per l’insediamento in tempi rapidi di un nuovo governo di emergenza. Per la praticabilità di una tale via d’uscita, alla quale Berlusconi e la sua cerchia sono assolutamente contrari, serve però che qualche decina di parlamentari del centrodestra si sgancino dal Cavaliere, affinché la genesi del nuovo governo non assuma le sembianze di un ribaltone. Ecco che il plotone sudista capitanato da Miccichè acquista un peso importante nello scenario nazionale, nel quale anche gli scajoliani sembrano pronti a fare la propria mossa pe stoppare il voto. E potrebbe permettere a un nuovo governo di avere i numeri anche a Palazzo Madama.

Il sottosegretario ha annunciato la contrarietà del movimento arancione “ad ogni ipotesi di elezioni anticipate. Una campagna elettorale frenetica e molto tesa non aiuterebbe di certo l’Italia a riprendersi”. Un passaggio che sa di strappo e che aveva avuto dei segnali di anticipazione già l’altroieri, al termine della riunione palermitana dei vertici arancioni che si era chiusa con l’annuncio di Miccichè di presentare ovunque alle amministrative propri candidati. Poi, lo stop dei miccicheiani alla mozione di censura a Lombardo promossa all’Ars da Pdl e Pid e rimessa in naftalina giusto oggi pomeriggio al termine di un vertice dei capigruppo di centrodestra.

 
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Commenti

  • scritto da mastro_pino_intantara

    Ma veramente la politica si è ridotta a questo. Personaggi come questo ai tempi del PCI o della DC, per par condicio, nemmeno avrebbero varcato la soglia di una sezione. Ed ecco ora sentiteli parlare o sprolovquiare per il bene del paese per la stabilità ecc.ecc..
    Fammi il piacere Miccichè non tentare di infilarti tra i prossimi vincenti (perchè è questo che vuoi in realtà fare).

  • scritto da anna

    blà,blà ,blà i quaquaraquà della politica.

  • scritto da Mephisto

    Cosa non si farebbe per conservare la poltrona,non ha importanza il colore della tappezzeria.
    Questa gente ,artefice dello sfascio attuale deve tornarsene da dove viene.
    Ci vuole aria nuova

  • scritto da antonino

    arrivamu

  • scritto da giovanni@

    perché non volete mollare le poltrone ……………..vergogna

  • scritto da giuseppe rossi

    Si vende al migliore offerente per evitare lo sbarramento del 4% nazionale?

    Mi sa che l’unica riforma che gradirebbero sarebbe una legge per allungare la legislatura…

  • scritto da Antani

    forse esagero ma buona parte della tragedia economica che sta risucchiando l’Italia è scaturita dalla tragedia politica che ha contribuito ad innescare questo signore che ha sempre detto di ammirare che guevara, che è stato catapultato in politica da Berlusconi e che ha assestato le prime picconate al pdl del suo mentore inventandosi il pdl sicilia aperto allo scissionista Fini. E tutto questo perchè? Per due motivi: l’invidia per i nuovi prescelti (Schifani, Alfano) e la pervicacia di voler continuare a dare le carte in sicilia dopo 15 anni di dominio (in condominio con Cuffaro).

  • scritto da pietro

    lo sbarramento fa paura vero micciche? VOTO SUBITO!!!

  • scritto da Salvatore Battaglia

    Ma non era fedelissimo del Premier? o mi sbaglio?
    A chi deve le sue fortune?

  • scritto da cui prodest

    Ho sempre pensato che politicamente Micciche fosse un “vaso vuoto”, ma leggendo queste sue dichiarazioni debbo ricredermi. Qualcosa nel Vaso c’è, non è corretto quindi definirlo Vuoto. Chiaramente nulla di vagamente positivo, nessuno però poteva pensare che solo poche ore dopo che Bruto & Co avessero trovato il coraggio di agire, Lui inveisse sulla salma di Cesare.

  • scritto da SICULOSICULORUM

    finalmente… Grande Sud oggi è veramente libero e forte.

  • scritto da gianluigi

    Miccichè incarna la “lungimiranza dei grandi elettori” che hanno già trovato il sostituto “ideale” a Berlusconi, se così non fosse non si spiegherebbe l’atteggiamento di Miccichè che non è un fesso.

    Perchè lui e non gli altri (Alfano&C.)? Potreste chiedervi, legittimamente e la risposta potrebbe essere: perchè ormai “troppo compromessi” (per i “grandi elettori”) col vecchio regime, dal quale Miccichè si è “smarcato” (si fa per dire) in tempi non sospetti.

    Non dimentichiamoci che l’elettorato (la massa indistinta) è molto, ma tanto, più stupido della singola persona.

    Meditate.

  • scritto da enza

    Miccichè entrò in politica perchè Berlusconi gli disse di farlo……. adesso se berlusconi non lo cerca più(cosa buona e giusta) non gli rimane che rifluire nel privato e dedicarsi ai suoi hobbyes… con la classe dirigente che lo ha seguito….. Mineo…. ah ah ah ah ah ah

  • scritto da Giovanni TAS

    Bravo Onorevole Miccichè,in questo momento critico del paese,è giusto non andare al voto.Vada avanti con il suo Grande partito, il GRANDE SUD,siamo con Lei.Perciò condivido pienamente.

  • scritto da Ammar Hadi Sanjakdar

    Al mio caro amico Riccardo auguro di realizzare il suo sogno. Fai rinascere la tua citta’ e io volero’ per te!!

    Ammar

  • scritto da Massimo Decimo Meridio

    Miccichè, sei la più devastante calamità che la Nazione abbia mai avuto…..addirittura peggio di Vendola….

  • scritto da carlo

    CERTO IN CASO DI ELEZIONI SIETE ROVINATI……LA FESTA E’ FINITA….TORNERANNO IN PARLAMENTO SOLO MICCICHE’ E FALLICA….NO ALPITOUR AHI AHI AHI

  • scritto da mi-ri-fanghi

    la paura fa 90 vattene a casa tu e il pseudo partitino.

  • scritto da Saro

    Finalmente abbiamo un politico siciliano che si è svegliato, andaiamo avanti con Grande Sud, ultimamente sto ammirando l’On. Miccichè, che ha messo da parte da un paio d’anni gli interessi personali e sta facendo gli interessi della Sicilia e dei siciliani, ultimamente è l’unico che si scontra con Berlusconi per difendere la Sicilia dal Nord (Lega), sapendo benissimo di compromettere la sua candidatura per la presidenza della Regione Siciliana. Alla fine continuando così il PDL si spaccherà e Alfano si brucerà, avendo la colpa di andare dietro a Saverio Romano, un altro fallimento e una delusione per la Sicilia, un altro servo sciocco del Premier Berlusconi.

  • scritto da mastro_pino_intantara

    PALERMO – Il gruppo parlamentare all’Ars di ‘Forza del Sud’, di cui è leader Gianfranco Miccichè, cambia nome: adesso si chiama ‘Grande Sud’. La comunicazione ufficiale è stata data all’inizio della seduta dell’Ars, quando il presidente Camillo Oddo ha letto la richiesta del cambio di nome avanzata dal capogruppo Giovanbattista Bufardeci.
    CHISSA’ SE AD UN GRANDE NOME CORRISPONDERA’ UN GRANDE CERVELLO.

  • scritto da Renalfa

    Miccichè se la fa sotto perchè non troverà posto nelle liste del PDL. E con chi si apparenta? Con il PD? Marcello Dell’Utriiiiiiiiiiiiii.

  • scritto da Lirio Cammarata

    Il sogno dei politici come Micciché é quello di varare una legge che impedisca nuove elezioni. Sognano governi tecnici su governi tecnici che rincorrono governi di emergenza. Con buona pace della volontà del popolo sovrano. Lombardo sembra condividere questo sogno, ma la realtà é diversa, sanno benissimo che le urne lì puniranno a dovere. Ho pronta una grossa matita con una punta che non vede l’ora di incontrare da vicino il c…. di questa dirigenza.

  • scritto da franco

    certo si è staccato ora dal PDL dal padre putativo….evidentemente lo zio putativo gli ha dato il benestare altrimenti volevo vedere se si fosse staccato…!!!!! Tanto oramai la poltrona traballa e pensa all’altra di poltrona altro che Sicilia e Grande Sud!!!…..

  • scritto da ilmionomeèmaipiù

    Il CAV ha sbagliato a non disarcinarti quando hai dato la Sicilia alla sinistra e al suo cavalcatore di ogni tigre il cavallerizzo di Grammichele. Ora cosa cerchi di evitare per sempre le elezioni? Ti aspettiamo al passo…. caro Gianfri.

  • scritto da asso

    caro maipu’ il cavallerizzo di Grammichele ha dimostrato di saperci fare. Con grande freddezza e intuito ha capito gia 2 anni fa cosa sarebbe accaduto…
    ricrediti.
    LOMBARDO PREMIER- MICCICHE’ VICE-PREMIER.
    Ccosa ne pensi??

  • scritto da Mariele

    Lombardo premier e Miccichè vicepremier, ma cos’è la barzelletta delle 19.32?

    Comunque, l’Italia non ha bisogno di altri aiuti per affondare, ci siamo quasi.
    Grazie a tutti, compresi i voltagabbana dell’ultima ora.

    Chiamiamoli Tardopardi che Gattopardi è ormai inflazionato come termine.

  • scritto da u zu faluzzu

    @asso
    LOMBARDO è il più astuto !! ha capito prima di tutti quello che succede ogggi…e ne raccoglie i frutti!!! romano e miccichè torneranno a fare il loro mestiere!!!!

  • scritto da giuseppe rossi

    da http://www.gianfrancomicciche.net/2010/04/16/lettera-aperta-a-silvio-berlusconi/

    Caro Presidente,
    le vicende politiche delle ultime ore m’inducono a fare qualche riflessione e a portare alla Sua attenzione alcune considerazioni, che, per il ruolo che rivesto, ma soprattutto per il legame (prima affettivo, poi politico) che ha sempre contraddistinto il nostro trentennale rapporto, sento il dovere di esternare.

    Le fibrillazioni interne a quel grande progetto politico-partitico che doveva essere il Pdl non possono non pormi davanti a degli interrogativi, su cui credo abbiamo tutti il dovere di riflettere, con grande attenzione. Un dovere che è, prima di tutto e soprattutto, nei confronti dei milioni di cittadini che credono in noi e continuano a sceglierci, come l’ultimo, vero baluardo di libertà, oggi, come potente torcia che illumini quella difficile strada di riforme, di cui il Paese ha estremo bisiogno.
    I cittadini ci scelgono, Presidente, ci scelgono da quasi vent’anni, ormai, da quando Lei decise di scendere in campo, per salvare l’Italia dalla deriva comunista, che insidiava le nostre Istituzioni fin nelle loro fondamenta di libertà e democrazia, per – ricordo le sue parole – “non vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a un passato fallimentare” .

    Queste parole mi fecero subito comprendere che la Sua discesa in campo fosse animata dal solo desiderio di lottare per il bene comune della Nazione e di farlo irrompendo sulla scena con una classe politica nuova, che sapesse interpretare al meglio quel miracolo italiano, che poi effettivamente compimmo. Mi misi a lavorare, con entusiasmo e senso di responsabilità! Lei mi aveva chiamato ad un compito arduo e gravoso, cioè costruire il partito in Sicilia. E’ vero, si trattava di costruirlo dal nulla, e questo mi spaventava; ma è pur vero che si trattava di costruirlo sulle solidissime fondamenta dell’entusiasmo, mio e di chi, come me, sentiva riecheggiare nella propria coscienza il Suo richiamo al dovere, e questo mi dava forza. Ci riuscimmo, fondammo Forza Italia e, assieme ai nostri alleati, fummo per la politica italiana alternativa alla Sinistra un grande Polo di attrazione, diventammo per il Paese una grande Casa di libertà. E creammo nuova classe politica, quella stessa che ora (lo dico anche con un pizzico d’orgoglio) tiene in mano le redini della Nazione.

    Ma c’è qualcosa di ancor più straordinario, di più grande nel nostro cammino, più grande delle vittorie, del potere conquistato e delle cose realizzate: il fatto che, a distanza di tutti questi anni, siamo ancora qui, al Suo fianco. Mi creda, non c’è nulla di più grande della costanza nella condivisione, non c’è nulla di più grande dell’ andare insieme, spalla a spalla, condividendo un lunghissimo cammino, sia esso in salita, sia esso in discesa. Non c’è nulla di più grande della fedeltà e della fiducia reciproca. E’ grazie ad essa se in fondo siamo ancora in cammino, verso quella meta infinita che si chiama Italia. Abbiamo stretto la presa, quando il percorso si faceva irto e insidoso; ci siamo protetti a vicenda, quando qualcuno tentava di farci inciampare; abbiamo resistito a chi, uomo o partito, lasciando proditoriamente quella presa, ha cercato di deviare il cammino e se n’è andato nella direzione opposta. Abbiamo sempre camminato insieme, anche quando quel cammino ha conosciuto tappe impreviste o poco gradite: ce lo siamo detto in faccia, ci siamo confrontati, abbiamo discusso, abbiamo litigato, anche, ma non abbiamo mai deviato, nè imboccato direzioni opposte; siamo rimasti lì, abbiamo continuato a camminare insieme a Lei, mano nella mano, aggrappati con tutto il cuore a quella rassicurante presa; e non ce ne siamo mai andati.

    E che entusiamo, quando Lei, rinvigorito dal Suo stesso amore per il Paese, s’è issato su quel predellino, dando vita al Popolo della Libertà! Mi sembrava di rivivere gli entusiami della prima volta, mi sentivo bruciare della stessa passione, mi sembrava di sentire nelle Sue parole lo stesso richiamo: “Io non devo e non voglio convincere nessuno, chi deciderà di esserci ci sarà”. Ed io c’ero, come sempre, con la stessa passione e voglia di condivisione di sempre! E con me tanti altri, alleati e forzisti della prima ora, tutti convinti nel seguirLa, ancora, tutti convinti di essere, in fondo, padri fondatori di un’opera politicamente monumentale, operosi costruttori di un sogno che finalmente si reralizzava: fare di un’alleanza solida e duratura un grande, unico partito riformatore.

    Ma quel sogno, purtroppo, durò poco! Presto ci svegliammo e aprimmo gli occhi a una realtà completamente diversa, capovolta. I figli si erano ribellati ai padri, ognuno di noi conobbe le sue Idi, vittima di una meschina congiura, umana e politica, architettata solo per arrivare alla Sua corte da unici privilegiati. Sono stati privilegiati! Ed è così che la corte dei miracoli s’è tristemente trasformata in corte dei traditori miracolati. Ma le Idi non finiscono mai, c’è sempre un Cesare da tradire per chi si preoccupa solo di scalare vette e arrivarci prima di chiunque altro. Questo, Presidente, è l’aspetto che più mi amareggia e più m’inquieta. Nonostante portino in bell’evidenza il più indelebile dei marchi (il tradimento), Lei li ha accolti come i più cari dei figlioli e li ha privilegiati, sulla testa di chi si è sempre preoccupato e, nonostante tutto, continua a preoccuparsi di privilegiare, invece, quel cammino, quella condivisione, quella fedeltà; ma, soprattutto, sulla testa del partito stesso e di chi davvero ci credeva, di chi, immaginandosi una nuova, meravigliosa stagione politica, ha dovuto poi fare i conti con un completo fallimento, talmente evidente, che neanche Lei e la Sua ultima affermazione elettorale riesce oggi a dissimulare.

    Perchè? Questo è l’interrogativo, che non posso fare a meno di pormi e che, come me, si pongono in tanti, tantissimi. Perchè? E’ così efficace l’opera di persuasione di questi cortigiani? E’ talmente ficcante, da far passare in secondo piano la loro vera natura? Ed è giusto lasciare il partito in mano loro? E’ giusto lasciare che quell’unione, vecchia e buona, venga sfilacciata dalle nuove Penolopi della politica, che solo in apparenza tessono, ma in realtà mirano a disfare? E quando quel cammino avrà delle soste o conoscerà delle tappe diverse dalla gloria e dalle vittorie? Chi rimarrà al Suo fianco, di chi sarà la presa che Lei a quel punto sarà cecamente fiducioso di poter stringere?

    Ciò che sta succedendo in queste ultime ore come ciò che succede a me da tempo, in Sicilia, mi conferma ancora una volta quanto alto sia il prezzo che rischiamo di pagare al Pdl: la fine di quel cammino! Un rischio che, ovviamente, possono avvertire e paventare soltanto coloro che da sedici anni camminano con Lei e ci credono, ci credono davvero; non certo coloro ai quali poco importa la direzione e poco importa con chi camminare … basta che camminino.

    E allora concludo questa mia lettera “a cuore aperto”, con una speranza: la speranza che Lei, Presidente, voglia considerare ed accogliere le ragioni di chi Le vuole troppo bene per dirLe sempre e solo “Sissignore!”, le argomentazioni di chi probabilmente la stima troppo per preoccuparsi solo di compiacerLa, le ragioni e le argomentazioni di chi magari è un po’ scomodo, un po’ rompiscatole, ma, quando Lei si volta, è certo di trovarsi al Suo fianco. E’ così da sempre! Questa è la mia speranza o un appello, se preferisce considerarlo tale: perchè quel cammino non abbia a conoscere altre soste o deviazioni pericolose, perchè quel cammino possa continuare a vederci ancora UNITI, tutti insieme, verso quella meta infinita chiamata Italia.

    ——-
    Tu quoque, Miccichè, fili mi!

  • scritto da indignato

    Micciche’,la tua mediocrita’ la dimostri in ogni occasione.Vorrei sapere qual’e’ il calcolo politico ch ti porta ad essere contrario ad elezioni anticipate.Penso che la tua posizione non interessa a nessuno e mi dispice pure che i giornali pubblicano una decisione presa da NESSUNO.Vattene a casa perche’ non ti vuole piu’ nessuno non solo a livello nazionale,ma anche a livello locale.Fai il consigliere di quartiere a Palermo.

  • scritto da fabio

    sicuramente alle prossime elezioni politiche non votero nè centrosinistra nè terzo polo

  • scritto da Mephisto

    @ giuseppe rossi grazie per avere riportato integralmente la lettera aperta di micciche’,al di la dei contenuti mi pare di capire che l’onorevole scriva meglio di come parla, a meno che non ci sia qualcuno che gli scriva le lettere ma non ci sia uno che lo doppi quando parla.

  • scritto da cui prodest

    @ Mephisto, per chi ha avuto il piacere, l’onore, il privileggio di conoscere l’On. Micciche non ci possono essere dubbi su quella lettera…. la solo firmata, non solo per la forma.

  • scritto da Meridionale a sud

    ma grande sud non e’ di scotti?

  • scritto da BIAGIO

    Lombardo premier? cambio nazione giuro!

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