• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

"Vogliono mio padre morto"

Martedì 01 Marzo 2011 16:11

''I periti chiedono esami e terapie ma lo Stato non lo cura''. Lo dice al magazine ''Sette'' il figlio del boss mafioso Bernando Provenzano, Angelo. ''Lo sdegno lo sento, è quello di chi crede che se lo meriti di morire così. Solo e non curato. Perché è Bernardo Provenzano'', dice. L'avvocato di Provenzano, Rosalba Di Gregorio, dice: ''Il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha ignorato per ben due volte le ordinanze del tribunale per il ricovero di Bernando Provenzano in un centro clinico, ordinanze di ricovero disposte sulla base di una relazione sanitaria del carcere di Novara. A questo punto formulo un legittimo dubbio: che interesse si ha a che Provenzano muoia al più presto?''.

Aggiunge Angelo Provenzano: ''Una cosa è lo Stato di diritto, un'altra la vendetta. Lo Stato deve punire chi non rispetta la legge ma ha il dovere di rispettare l'essere umano. Un rappresentante delle istituzioni deve garantire l'ordine non proclamare vendette'', e sulle varie indiscrezioni trapelate ribatte, ''al contrario di quanto è stato detto e scritto non è mai stata chiesta la scarcerazione per Bernardo Provenzano, ma solo che autorità competenti, assolutamente asettiche e obiettive, verificassero lo stato di salute di mio padre. Solo questo''.

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-03-03 19:47:12

    Concordo sulla gravità dei delitti che si imputano al boss, capisco che debba scontare la sua pena, ma leggendo questi commenti mi chiedo: come potete voi giudicare quest'uomo se poi voi stessi siete in grado di partorire cattiverie peggiori, vi sostituite a Dio addirittura, condannate pure la sua anima e giudicate pure il figlio...tutto questo la dice lunga!!!
    Vi siete mai chiesti come quest'uomo abbia sbagliato, forse è solo un uomo con un modo di pensare simile al vostro...invece noi dovremmo fare la differenza!
    Io credo stiate tutti sullo stesso livello, uno "forse" ha agito...voi vorreste farlo, ma non sapete come!
    Giudicate un figlio...credo sia chiaro che ci siano più valori da parte di questo individuo che riconosce nel boss solo il padre che soffre e non in voi che non avete nemmeno la sensibilità di tacere, almeno su questo, ci sono dei valori sacri anche in certe famiglie ed è sempre un errore non rispettarli!
    La nostra società va ormai alla deriva proprio perchè non c'è rispetto per i valori e poi siamo tutti santi...pronti a dare il martirio a tutti, ma la Costituzione sembrerebbe superiore e se in Italia non abbiamo istituito la pena di morte non vedo come si possa pretendere di infliggere la tortura, siamo o non siamo una civiltà?!
    Oltre tutto si fanno sempre critiche sterili e campate in aria, nessuno chiede o ha la pretesa di chiedere la scarcerazione o che la condanna venga meno, il figlio sta solo chiedendo che venga portato in altre carceri dove le cure di cui necessita siano garantite, penso sia un diritto umano anche verso quest'uomo, se poi guardiamo al lato "oscuro" della situazione, allora posso affermare che ci sono degli interessi più alti perchè quest'uomo sparisca quanto prima!
    La grandezza di una civiltà sta nel suo agire secondo coscienza e al di sopra di tutto, io sono per le cure in carcere.

  • 2011-03-02 09:05:03

    Il figlio di cotanto padre, si è mai chiesto quanta gente ha fatto morire il proprio padre delinquente e mafioso ? La pietà ed il perdono sono di Dio non degli uomini.

  • 2011-03-01 22:16:18

    Forse non ci capiamo. Qui il problema non è che muoia l'uomo Provenzano, ma il boss. Dell'uomo Provenzano, abbiate comprensione, mi interessa davvero poco, potrebbe sparire domani. Il boss Provenzano, invece, non deve morire. Ha tante risposte ancora da dare o da non dare, con parole, mezzeparole o gesti. E una condanna da scontare.

  • 2011-03-01 20:42:57

    Eh no e! Se si arriva al punto di dire che non si può giudicare Bernardo Provenzano... questa nazione è proprio strafradicia!

  • 2011-03-01 20:36:19

    ...ma poi, questo personaggio, il figlio intendo, è cosciente dei crimini commessi da suo padre? sa di quanta gente soffre della scomparsa dei propri cari per mano di suo padre? dovrebbe sparire per la vergogna, altro che fare l'opinion leader sulle testate

  • 2011-03-01 20:32:51

    Ma smettiamola.. un criminale di quel livello non merita alcun diritto. che lo curino in carcere e basta

  • 2011-03-01 19:14:07

    Il figlio di Provenzano prima di premurarsi per le dovute cure verso il padre e lamentarsi dello stato potrebbe spendersi a condannare i reati di suo padre e chiedere mille volte scusa alle vittime e alle famiglie delle vittime di suo padre. Così fanno la figura di chi dà valori diversi alla vita a seconda che si tratti della propria vita o di quella altrui e questo ispira proprio la vendetta.

  • 2011-03-01 18:49:06

    Nino, e Tu chi sei, il Padreterno, che pontifichi, giudichi e condanni? Cosa sappiamo di ciò che è nel cuore e nell'anima di Bernardo Provenzano? E chi siamo noi per condannare la sua Anima? Possiamo condannare il corpo e la mente, con la privazione della libertà. Ma sull'Anima decide Nostro Signore: anche su quella di Bernardo Provenzano.
    Che venga curato, e bene, come si addice a ogni essere umano, e come Cristo comanda.

  • 2011-03-01 16:42:55

    "gli manca poco"

  • 2011-03-01 16:41:49

    Le parole - "rispetto per l'essere umano", per alcuni possono avere l'effetto di pugni allo stomaco. Cosa facciamo - due pesi e due misure?
    Un punto sembra apparire chiaro: i Provenzano non riescono ad accettare il fatto di essere dalla parte sbagliata. Cure sicuramente e, a maggior ragione, il boss dovrebbe farsi un esame di coscienza, visto che gli manca per rendere l'anima al demonio.
    Scusate ma non posso dire "Dio". Costui lo sconosce.

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.