Volge al termine l'incarico di procuratore capo a Catania per Vincenzo D'Agata, che raggiunti i 75 anni, va in pensione ufficialmente oggi, chiudendo dietro di sè anni di duro lavoro, veleni e polemiche.
L'ultima riguarda l'archiviazione, di cui si è occupato il free press Sud, della posizione del sindaco del comune etneo Raffaele Stancanelli, coinvolto nell'inchiesta riguardante i servizi sociali a Catania. Il procuratore D’Agata avrebbe così chiesto al gip l'archiviazione di Stancanelli attraverso un atto composto da una decina di pagine.
L'inchiesta sulla "cricca dei servizi sociali" aveva svelato le complicità tra alcuni funzionari comunali e cooperative per ottenere lucrosi appalti, a danno di chi aveva realmente bisogno di assistenza, non ricevendo alcun tipo di servizio.
Ma il gip avrebbe respinto la richiesta di archiviazione e la prima udienza del processo si terrà ad aprile. Già qualche giorno addietro alcuni rumors giornalistici avevano ventilato la volontà di D'Agata di voler archiviare anche la posizione del presidente Raffaele Lombardo nell'inchiesta Iblis.
Vuole lasciarsi tutto dietro il procuratore? E quanto tempo passerà per nominare la nuova guida della procura di Catania? I sedici papabili sono in piena "campagna elettorale", anche se la sfida appare giocarsi tra due nomi:
Giuseppe Gennaro e Giovanni Tinebra.
I cittadini, spesso "tifosi" dell'uno o dell'altro magistrato, hanno inondato di commenti e opinioni il web. Fatto sta che Catania, secondo il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, "epicentro della commistione mafia – economia", ha urgentemente bisogno di un procuratore capo efficiente.
Intanto la procura si sta muovendo su due casi delicati: la morte nel carcere di Piazza Lanza di Carmelo Castro e il "caso" della facoltà di Farmacia e del suo "laboratorio dei veleni". Dopo la riapertura delle indagini, prima archiviate dal gip Alfredo Gari, grazie a un esposto delle associazioni Antigone e A buon diritto, i pm Assunta Musella e Miriam Cantone hanno disposto la perquisizione della cella dove il giovane si suicidò. Per il "caso Farmacia" la procura ha chiuso l'inchiesta che vede tra gli indagati l'ex rettore Ferdinando Latteri e il presidente della commissione permanente per la sicurezza Giuseppe Ronsisvalle. Per l'accusa il sottosuolo era inquinato a causa dei liquidi di ogni genere che venivano scaricati nei lavandini, senza alcun controllo o discarica apposita.
E così tra le posizioni di politici come Raffaele Lombardo e Raffaele Stancanelli e di editori come Mario Ciancio, si chiude l'avventura di Vincenzo D'Agata.
Ultima modifica: 27 Febbraio 2011 ore 12:13
Cara/o Penelope/Antonio...un pò infantile e parecchio invidiosetto eh? Invece ha proprio ragione il bravo Sessa, visto che Sud è stato l'unico a pubblicare per intero la richiesta di archiviazione in originale, e gli altri fanno come te, copia e incolla di agenzie. Fattene una ragione, Sud sarà una bomba vera, non un bluff come lo stavi facendo diventare. Un caro abbraccio.
a Massimo
Lei dice:"...Confindustria è alleata all’attuale Governo Regionale".
Mi sa che si è perso gli ultimi 365 giorni di un qualsiasi quotidiano regionale. Se poi intende Venturi per Confindustria ha preso un granchio. Quella nomina è squisitamente politica e mediaticamente di Confindustria. Così come è mediaticamente conveniente dire che in giunta c'è la magistratura con Russo e Chinnici. Ha letto le dichiarazioni dell'Anm a proposito della presenza di magistrati in politica? Ha letto le dichiarazioni, di oggi, del procuratore Grasso su politca e mafia?
E sulla nomina parla dello stesso CSM che nominò D'Agata e che trattò da beduini Falcone e Borsellino?
Buona notte.
d'agata se ne va ? noooo poi torna. del resto lombardo gli deve molto. lo farà almeno assessore. del resto manca solo l'ex procuratore capo di catania, serio efficiente e garantista (per lombardo) per completare la squadra di governo, all'insegna della legalità e della trasparenza ! Viva il Presidente onesto, innovatore e riformista. A modo suo !!!!!!
Il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello ha detto che Catania "ha urgentemente bisogno di un procuratore capo efficiente", ma ricordiamoci che Confindustria è alleata all'attuale Governo Regionale e, forse, in questa delicata fase di passaggio di consegne in Procura ed in considerazione delle delicate indagini che sono ancora in capo a Lombardo, farebbe meglio a non dare indicazioni di sorta sull'argomento e a non mostrarsi interessato e/o preoccupato.
Sono certo che il CSM nominerà un nuovo Procuratore più che efficiente e di gran livello di competenza professionale.
Caro Andrea, sei bravissimo, ma sud nn ha scoperto proprio nulla. Anzi, sulla notizia di archiviazione su stancanelli e compagnia.. Sud l'ha data due giorni dopo. Guarda agi, ansa... Cataniaoggi... Eccc.... Un caro saluto.
Dimenticavo poi questo countdown che state facendo -2, -1 ecc. neanche se stesse per arrivare la fine del mondo. Sarà un normale avvicendamento, uno va in pensione (a 75 anni) e uno, la cui età sarà sempre over 60, subentrerà. E' proprio vero questo non è un paese per giovani.
Non capisco cosa intendete dire quando parlate di un procuratore capo efficiente. Forse non avendo arrestato Lombardo o Stancanelli, D'Agata è stato inefficiente? Eppure in quell'inchieste sono state arrestate molte altre persone, fra cui anche politici. Aspettiamo e vediamo chi arriverà con fiducia, certi che chiunque verrà farà il suo lavoro con grande serietà.