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Orlando e la "morale"
Venerdì 25 Febbraio 2011 11:05
di MARIO GIORDANO (da "Il Giornale") Perdinci, Leoluca Orlando Cascio ci ha attaccato. Ma sì, se l’è presa con noi del Giornale , ha spostato il ciuffo malvissuto e, afferrando carta e penna, ha sfogato tutta la sua acidità di stomaco. Ci accusa di «vile dossieraggio», «attacco strumentale», «cattivo giornalismo», servilismo, propensione per i giochi di«fango»e nientepopodimeno che «macelleria mediatica ».
di MARIO GIORDANO (da "Il Giornale") Perdinci, Leoluca Orlando Cascio ci ha attaccato. Ma sì, se l’è presa con noi del Giornale , ha spostato il ciuffo malvissuto e, afferrando carta e penna, ha sfogato tutta la sua acidità di stomaco. Ci accusa di «vile dossieraggio», «attacco strumentale», «cattivo giornalismo», servilismo, propensione per i giochi di«fango»e nientepopodimeno che «macelleria mediatica ». Del resto, lui s’intende della materia. Macelleria mediatica, do you remember Cascio? Santoro, maresciallo Lombardo, mafia, suicidio. Ne riparleremo tra poco. Per intanto dobbiamo spiegare ai nostri lettori i motivi di questa incontinenza verbale, quest’overdose di insulti di cui ci onora regalandoci la possibilità di entrare nel prestigioso club dei suoi bersagli diretti: attaccò Falcone, attaccò Sciascia, ora attacca il Giornale .
Sa sempre scegliere bene i nemici, il compare Leoluca. Dunque il motivo per cui Orlando s’è sforzato addirittura di scrivere una nota, con grave sprezzo del pericolo e della lingua italiana, è la pubblicazione di una notizia. Di più: una notizia di reato. Chi l’avrebbe detto? Sembra uno di quei colmi con cui ci si divertiva da bambini: qual è il colmo per un orologiaio? Avere una figlia sveglia. Qual è il colmo per una fata? Avere il colpo della strega. Qual è il colmo per il tribuno dei giustizialisti? Indignarsi per una notizia di reato. Quella notizia stava pubblicata ieri in prima pagina sul Giornale (guarda caso: solo sul Giornale ): il padre di Roberto Saviano, lo scrittore paladino della legalità, finisce a processo con l’imputazione di truffa e corruzione.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere lo accusa di aver compilato, in qualità di medico, false ricette e prescrizioni fittizie a danno dell’Asl. Cioè sottraendo soldi ai malati e agli onesti cittadini, che magari poi devono aspettare mesi per avere una tac («Che ci volete fare? Non ci stanno soldi per la sanità... »). Provate a immaginare: se i presunti responsabili della corruzione fossero stati, per dire, due deputati del Pdl, la notizia non sarebbe stata forse divulgata con le fanfare? E Orlando e Saviano non ci avrebbero spalmato su ampie dosi di indignazione? E allora perché stavolta s’indignano, al contrario, per il fatto che la notizia viene pubblicata? Non ci hanno raccontato che bisogna sempre denunciare le piccole e grandi Gomorre? Non abbiamo forse anche noi il diritto, come suggerisce sempre lo scrittore-eroe, di «sperare in un'Italia migliore »?E l’Italia migliore non è anche quella, per esempio, in cui i medici non rubano i soldi alle Asl? Per carità: che le accuse siano vere come al solito è tutto da dimostrare.
Ma è singolare che i portavoce dei pm scambino all’improvviso un fascicolo d’inchiesta per un «vile dossieraggio». Se di «vile dossieraggio» si tratta, in effetti, nel caso i responsabili sono i magistrati campani. Prego, citofonare Procura. Fra l’altro, dalle Procure di questi tempi abbiamo visto uscire di tutto con grande facilità: intercettazioni, verbali, sms. Sono state tirate in ballo persone del tutto estranee e innocenti, sono stati pubblicati atti prim’ancora che fossero verificati, documenti giudiziariamente irrilevanti e utili solo allo sputtanamento mediatico, sono stati annunciati indagati mesi prima che ricevessero l’avviso di garanzia e mai una volta che i paladini della legalità si indignassero per il «fango ». Al contrario s’indignano ora, che per il nonno di Gomorra si sono rigorosamente aspettati la conclusione dell’inchiesta e il conseguente processo. Ripetiamo la parola così magari la capisce anche Cascio: processo. Do you know , compare Leoluca? Mica sono suggestioni, ipotesi, deliri notturni alla Sara Tommasi.
Qui si parla di rinvio a giudizio. E dunque la domanda è una sola: il rinvio a giudizio per corruzione del padre di Saviano principe della legalità, è una notizia oppure no? Capiamo che l’ex democristiano, ex retino (per il proto: senza c), ex ragazzo di Palermo, ex sindaco di Palermo, insomma ex, e infatti oggi portavoce dell’Idv, sia difficile capire e dunque anche capire che cos’è una notizia. Del resto lo diceva già Falcone, quando Orlando cominciò a straparlare: «Se sa qualcosa faccia nomi e cognomi, citi i fatti, altrimenti taccia». Purtroppo, non ascoltò mai il consiglio. Ha continuato a parlare a vanvera. Pericolosamente.
Come nel ’95, durante quella tragica trasmissione di Santoro, quando attaccò in diretta e senza diritto di replica il maresciallo Antonio Lombardo, accusandolo di essere al servizio dei mafiosi. Il carabiniere si tolse la vita pochi giorni dopo, lasciando scritto: «Mi sono ucciso per non dare la soddisfazione a chi di competenza di farmi ammazzare e farmi passare per venduto». E don Leoluca, con quest’ombra sulle spalle, ha ancora il coraggio di parlare di «attacchi strumentali »? Lui, che infamò senza prove, osa definire «fango» la notizia verificata di un processo? Possibile? E se dare conto di un processo è «macelleria mediatica », allora la vita dell’Orlando furioso che cos’è? Un mattatoio? Una carneficina?
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Qual è il colmo per Giordano e i compari del giornale? Fare del giornalismo. Sono solo dei squallidi figuri.
Qual è il motivo per pubblicare (in prima pagina) la notizia dell'imputazione del padre di Saviano? Nessuna, solo colpire chi critica il padrone. Un esempio di servilismo aberrante e rivoltante.
Commentare l'articolo di Giordano è facilissimo: pessimo giornalismo! Anzichè parlare di Saviano lo scrittore parla del padre medico. E che vuol dire? Ognuno è responsabile delle proprie azioni e certamente non di quelle degli altri, sia buone che cattive. Vale per tutti. Siccome Giordano ha il cervello come tutti si presume che conosca il concetto di responsabilità personale. Quindi gioca con le parole e non è in buona fede. Quanto a Orlando, Giordano usa argomentazioni miserabili. Attribuisce il suicidio di un uomo a chi esprime un'opinione. Se questo rapporto vi fosse nessuno più potrebbe esprimere un'idea. Insomma per Giordano non si deve scrivere, parlare e pensare. Non capisco perchè lo stesso si dia licenza di scrivere e di dare giudizi che risultano infondati, frutto di fantasia che punta a denigrare. Continuo ad essere per la libertà di informazione male usata da Giordano.
Anche qui su Livesicilia, come ovunque, è tutto un invocare bavaglio e museruola. Mala tempora currunt...
LivePD non ha perso tempo.
Si parla male di Orlando ... Pubblichiamo!!! Anche se a scriverlo é un'altro giornale.
E smettetela e fate del sano giornalismo obiettivo e non di parte attaccando chi critica le scelte assurde del PD.
Attaccate Lombardo e tutti i sui assessori ... Attaccate chi vuole mantenere una legge elettorale assurda e che quando tenta una modifica si scorda di togliere il MURO ANTIDEMOCRATICO DEL 5%.
Ma che giornale siete???
NON AVETE ARGOMENTI o pubblicate gli articoli degli altri per non prendere voi qualche querela? E si .... Voi non c'entrate lo ha pubblicato il giornale. Voi avete soltanto "riportato".
Vergognatevi!!!
Chiariamo un punto. Questo giornale si limita a proporre argomenti di discussione, a volte (come è capitato) anche su richiesta di qualche commentatore che ha inoltrato brani di altre testate. Il giornalista non censura opinioni, ma parolacce. Almeno così mi è sembrato.
Entrando nel merito. Perché mai non si dovrebbe rispondere a Leoluca Orlando con la stessa virulenza che lui adopera per attaccare chi non è sulle sue posizioni? Può non piacere, ma l'articolo di Mario Giordano, con toni aspri e stile sferzante, elenca fatti realmente accaduti. Falcone, Sciascia Lombardo sono stati ferocemente attaccati da Orlando, complice il buon Michele Santoro. E come specifica meglio il primo post, il suicidio di Lombardo è "conseguenza" di una serata particolarmente diffamatoria. Questi sono i fatti. Ognuno ne tragga le conseguenze che vuole.
Adesso che li ha avvertiti circa le nostre bieche manovre, i nostri lettori saranno più tranquilli. Grazie a nome loro.
Cari lettori di Live Sicilia,
i più attenti di voi avranno sicuramente notato come questa testata abbia iniziato, da qualche tempo, un lavoro incessante con l'unico obiettivo di denigrare la figura politica, morale e personale dell'on. Leoluca Orlando.
Oggi adirittura viene riportato un editoriale oltremodo denigratorio pubblicato da una testata notoriamente schierata politicamente.
Vi chiedo pertanto di aiutarmi a capire quali possano essere le vere ragioni che spingono la direzione di questo giornale a portare avanti questa incomprensibile campagna mediatica a senso unico.
Grazie
Il nick enrix rappresenta il mio biglietto da visita nei blog e nei forum, per brevità e facilità nel riconoscermi, anzichè il contrario: il mio nome e cognome sono noti, non ha che da cercare con google.
Lei qui sopra ha esordito sostenendo che TUTTI (sic, tutto maiuscolo) i giornalisti del Giornale sono al "servizio del loro padrone" e "fanno un giornalismo indegno".
Si tratta ovviamente di un'affermazione non conseguente l'effettiva conoscenza diretta di TUTTI i giornalisti del Giornale (che tra l'altro lei non legge mai)e quindi di ciò che pensano e scrivono, ma semplicemente di una dequalificazione automatica la cui motivazione starebbe nel trovarsi semplicemente in una scrivanìa del Giornale della famiglia Berlusconi.
Ovviamente non è così, si tratta di individualità molto variegate, glielo assicuro, di cui alcune effettivamente ben attaccate al carro politico, ma altre molto moderate, professionali ed oneste intellettualmente.
Oggi quella di definire lercia o indegna qualsiasi cosa o persona abbia a che fare con Berlusconi, è purtroppo una moda incivile alla quale io non mi associo.
E lo faccio pur non avendo nè volendo avere a che fare con Berlusconi, a titolo personale.
Le sue parole di invito a mantenere distinti i giudizi sulle persone individuo per individuo, erano molto belle e degne, ma magari veda anche di praticare, oltre che predicare.
Saluti.
Sig. "enrix", personalmente non ho mai detto o scritto qualcosa contro i figli, la moglie, i nipoti etc. ne di S.B. ne di NESSUN ALTRO.
Occorre sempre un po' di coerenza, e io cerco di essrlo il più possibile.
Mi sfugge il motivo per cui la maggior parte dei commenti sono firmati con pseudonimi. Saluti
Vero, uno può essere onesto e perbene, pur avendo un padre, o un fratello, o uno zio, o un datore di lavoro disonesto.
Sempre che quel padre, o quel fratello, o quello zio, o quel datore di lavoro, non si chiamino S.B., beninteso.
Gentile sig. "D'accordo", io non ho detto che non voglio parlare con chi non mi capisce... sarebbe stato offensivo e non è nel mio stile. Io ho scritto che "non mi va di dialogare con persone dalle quali comprendo di essere MOLTO distante in termini di valori e principi e modo di intendere il giornalismo".
Per quanto riguarda il mio punto di vista sul rinvio a giudizio del sig Saviano-padre posso dirLe soltanto che ho massima fiducia nella Magistratura e se sarà provato una sua violazione della legge sarà giusto che subirà una condanna... cosa che vale per TUTTI.
Quello che non mi piace è che si da la notizia solo perchè si tratta del padre di una persona che con quello che ha scritto e ha detto ha "infastidito" l'individuo corruttore, mentitore e piduista che sta al governo.
Si vorrebbe far passare il messaggio che siccome Roberto Saviano ha un padre rinviato a giudizio non si deve poter permettere di dare alcuna lezione di moralità.
A mio avviso questa logica è INACCETTABILE. Se io sono una persona onesta, perbene e in buona fede non vedo perchè qualcuno deve cambiare il giudizio su di me se un mio parente (padre, fratello, zio....) non s'è comportato correttamente.
Voglio ringraziare il sig. Vittorio per la Sua solidarietà. Saluti
Gli arresti i processi le tantissime indagini ,e sono tanti, dei loro affiliati non li scompongono più di tanto,una rara notizia anche di rinvio a giudizio,se pur legittima,li fa diventare puritani e quasi attori di quella bella canzone di Claudio Lolli(Borghesia).
Che pena per questa Italia al contrario.
più solidarietà a giordano che a orlando: alla faccia del caciocavallo
Effettivamente la distanza che c'è tra lei ed il sottoscritto è la stessa che c'è tra il sottoscritto e lei. Sono fiero ed orgoglioso di essere così distante non solo da lei, ma da tutti quelli che come lei dotati di paraocchi non colgono la vera realtà delle cose. A differenza sua, non leggo il Giornale, nè tantomeno Repubblica ed il Fatto ( che lei credo legga abbastanza), in quanto asserviti, per opposti motivi, ad una lotta "politica" senza esclusioni di colpi. Mi dà però fastidio constatare che appena si parla di uno dei tanti "guru" della pseudo-politica italiana, ci si inalbera come se fossero degli intoccabili. Dare notizia che il padre di "cotanto eroe" è stato rinviato a giudizio a mio parere non lede alcuna dignità, nè tantomeno può rientrare nell'ordine della tanto vituperata " macchina del fango". Per quanto mi riguarda volevo solo puntualizzare, da uomo libero quale sono, che non rientra nei miei "piaceri" dialogare con gente che proprio non vuol sentire.
Cerco di valutare e commentare i Fatti.
I magistrati della cricca infatti,e non ultimi i cosidetti appartenenti alla P3 sono passati anche dalle patrie galere.
Mi auguro che i gufi comprendano che questa Terra ha bisogno di una Rivoluzione culturale che, ritengo,il Buongoverno Lombardo stia prospettando.
Onestà intellettuale vuol dire infatti sapersi ricreder ove necessiti.
Mi rifiuto di consentire a chicchessia di dividere buoni e cattivi sulla base dei giornali che leggono. In Italia non si fa giornalismo, ma attraverso i giornali si pensa di imporre un regime rispetto ad un altro. Personalmente non leggo il Giornale ma neanche Repubblica, entrambi capifila in questa guerra. Io credo che una notizia tale sia e tale resti e che i convincimenti vadano lasciati ai lettori. Ma in Italia tutto questo è inutile! è sempre la logica dell'appartenenza a farla da padrone, e guarda caso fu proprio Orlando a dettare le regole dell'appartenenza. chi era con lui non era mafioso, al contrario di chi non la pensava come lui Sciascia in testa e Falcone subito dietro. Oggi esiste il buongoverno Lombardo, e chi dissente fa parte della cricca. cosa è cambiato? nulla. Quella che da fastidio è la pretesa di questi novelli messia, che si affacciano nella vita pubblica come depositari delle verità assolute, e il popolo pecora che ci va d'appresso. E pensare che neanche Gesù Cristo, si arrogò questo diritto di essere Verità assoluta, lui che essendo Dio è la Verità. Personalmente sulla vicenda del padre di Saviano, non sono affatto sorpreso, rientra nella norma di tanti che affrancati direttamente o indirettamente rispetto al normale vivere, e divenuti paladini o seguaci, meglio se parenti, di paladini antimafiosi, ritengono di essere loro stessi la legalità, e pertanto possono anzi pretendono farsi legge loro stessi. alla fine la truffa l'avranno fatta i magistrati campani che hanno avuto l'ardire di toccare un santuario della legalità qual'è saviano con i suoi. E se la settimana prossima da Catania dovessero arrivare bombe dal tribunale, quei magistrati anch'essi saranno messi alla gogna come appartenenti alla cricca. Ma state tranquilli che l'asse vietti/finocchiaro/d'alema, riuscirà a mettere cappello a tutto, sempre in nome della legalità.
Ha ragione Orlando, che miseria di giornalisti. La redazione di livesicilia motiverà l'amplificazione di questo esempio di rigurgito?
L'unico difetto di Orlando quello di essersi messo inconsapevolmente ,in Sicilia,a servizio della Cricca che oggi giustamente dal canto loro gli servono il conto con un altro Minzolini di regime il cosiddetto giornalista Giordano.
Per me Orlando resta un grande Sindaco è attualmente un pessimo politico per non avere chiesto scusa a chi di dovere di avere candidato nelle sue liste lo Scilipoti e per avere strumentalmente fatto la guerra al Buongoverno Lombardo ed essersi così messo a servizio degli storici nemici della legalità.
Orlando ha il tempo di ravvedersi come ogni uomo che non ha interessi personali da difendere ritornando in se stesso e valutando le cose SICILIANE per quelle che sono:i nemici della Sicilia non è ne Russo ne Lombardo caro LUCA sono i padroni di Giordano.
La mia disinteressata solidarietà convergente con i propositi dello sconosciuto Armando Carta.
L’Eco di Bergamo, L’Eco di Putignano, L’Eco di Orlando. Un sindaco che fu. L’uomo che ha illuso se stesso ed i palermitani, facendo intravedere, ma non più di un riflesso nella pozzanghera delle sue molte incongruità, un risorgimento che le stesse premesse condannavano all’effimero. Una truffa consumata a danno della Sicilia e dei siciliani tutti per maggior gloria del suo inventore. Tra lui e Bassolino, l’altro venditore di sogni fasulli al solo fine di realizzare il loro proprio sogno, sarebbe difficile stabilire chi è stato il peggiore. Più che un’oasi nel diserto, un miraggio illusorio del deserto. Appunto, “ un Mago di Oz.” E a proposito di fango. « Gerardo Chiaromonte, presidente della Commissione Antimafia, scriveva , in riferimento al fallito attentato all'Addaura contro Falcone: «I seguaci di Orlando sostennero che era stato lo stesso Falcone a organizzare il tutto per farsi pubblicità». Ecco l’uomo. Uno abituato a calunniare, sapendo di farlo. A cui, come nel caso del maresciallo Lombardo, la Cassazione ha aperto l’ombrello. Sbagliando. Perché i punti fermi di quella vertenza erano, e sono, che Lombardo era un galantuomo e che, vilmente, era stato calunniato da Orlando. Il motivo per cui l’allora sindaco di Palermo l’aveva fatto, semmai, poteva e doveva essere un ulteriore aggravante. Non la via dell’assoluzione. Ma così va il mondo.
@ Carta
Sono d'accordo. Non parli con chi non la capisce. Io invece sono d'accordo, quindi mi dica il suo sempre utile punto di vista sulla notizia del rinvio a giudizio per truffa e corruzione del papà di Roberto Saviano.
Mi pare che l'articolo del Giornale riporti una notizia che riguarda un politico siciliano. Non vedo perchè livesicilia non dovrebbe pubblicarla. Se poi il contenuto da fastidio, si può sempre criticarlo. Di sicuro parole come "schifo", "vergognati" e simili non credo che diano il senso di una idea diversa dei fatti o delle opinioni.
Talvolta i fatti possono fare male.
Non capisco cosa c'entra livesicilia, giornale di cui ho stima, con il GIORNALE quotidiano della famiglia Berlusconi a cerca di melma per infangare tutti coloro che osano dire che il re è nudo. Mario Giordano non può permettersi di infangare il nome di Leoluca Orlando , capisco bene che è pagato solo per infangare la gente ma prendersela con Orlando chiamandolo ex,ex,ex certo è un ex di tante cose perchè ha fatto tante cose ma non è nè un politico fallito, infatti è portavoce di IDV ,nè tantomeno un politico venduto. Chi lo conosce sa che da anni fa politica a discapito del suo patrimonio personale, non si è arricchito con la politica, come tanti signori invece hanno fatto, ma ci ha rimesso del suo. Dico a Mario Giordano VERGOGNATI ,i soldi non sono tutto, vergognati di lavorare per il GIORNALE io mi farei schifo se fossi nel libro paga di Berlusconi!!
Intanto per leggere il Giornale, bisogna innanzitutto saper leggere.
Così magari si scopre anche che, almeno in questo caso, non ha attaccato nessuno, nè Orlando nè altri.
Ha solo pubblicato una notizia documentata, che non riguardava Orlando.
Pertanto la solidarietà si può riservare per qualcosa di più degno.
Non mi va di dialogare con persone dalle quali comprendo di essere MOLTO distante in termini di valori e principi e modo di intendere il giornalismo. Vi chiedo però di non riportare virgolettati termini che io non ho usato ("illegibile" non è "schifo") ma anche questo è un metodo adottato da tanti.... Saluti
A rrraggggione comunista. Ma come si fa, agli albori del terzo millennio, a non vergognarsi di portare questo nik.
Leoluca Orlando Cascio è il peggio che questa dannata terra di Sicilia abbia potuto partorire.
ma comunque resta il fatto che indipendentemente da che cosa si legge, il Dr. Saviano è stato rinviato a giudizio. se è giusto che fino alla sentenza vale il principio di innocenza, se è giusto che le colpe dei padri non abbiano a ricadere sui figli, avrà sbagliato il Giornale a dare la notizia con enfasi,parimenti ai giornali che di mestiere fanno i bollettini delle procure a non pubblicarla. Orlando ormai l'unica visibilità che gli è rimasta la deve a queste cose, e che ci possiamo fare....
Fiero di non avere mai speso una lira per il Giornale o Libero. Sono contento quando noto che nelle edicole di Palermo La Repubblica, l'Unita', il Manifesto e il Fatto quotidiano sono esauriti, mentre le copie del Giornale e di Libero sono accatastate li' in bella vista, senza che nessuno le compri!
Ma chi puo' leggere Il Giornale? Se chiudesse, non piangerebbe nessuno!
Solidarieta' a Luca Orlando, per l'attacco del Giornale.A Orlando dico: e' un onore essere attaccati dal Giornale. Dovrebbe offendersi se il Giornale parlasse bene di lui.
In Italia, un motivo di vanto, una stelletta la merito, una medaglia al valore e' essere attaccati dal Giornale e dalla destra.
ps: Ma spunto' di nuovo Mario Giordano? A volte ritornano! Ma dov'era finito? Non se ne sentiva proprio la mancanza!! Giordano torna nel dimenticatoio, nessuno aveva nostalgia di te. Di certo non finirai nell'album dei giornalisti piu' noti.
Come si diceva nel Sessantotto, una risata vi seppellira'!
Egregio sig. Carta, come qualcuno Le ha ricordato forse Lei non legge Repubblica e il Fatto, o meglio se li legge è chiaramente un "tifoso". Come si può affermare che il Giornale è uno "schifo" citando il metodo Boffo ( Le ricordo che questo metodo è stato avviato proprio dai paladini della giustizia, vedi in primis Orlando ... "gettare fango, tanto poi qualcosa rimane")e non menzionare i sopracitati super quotidiani? E poi, mi permetta, ma chi è questo sig. Saviano di cui non si può riportare la notizia che il padre (di cotanto paladino della legalità) è stato rinviato a giudizio?
p.s. Al contrario dei tanti "affamati di sangue" per convinzione ritengo Saviano senior innocente fino al terzo grado di giudoizio.
La faziosità de La Repubblica non rende Il Giornale perciò solo meno infame.
SAVIANO HA AVUTO SUCCESSO PARLANDO DEI PROCESSI E DEI REATI PENALI DEGLI ALTRI.
NON VEDO PERCHE' NON SI POSSA PARLARE DEI PRECESSI PENALI DEL PADRE DI SAVIANO. NON CAPISCO COME MAI ORLANDO SI SCANDALIZZI O VOGLIA LIMITARE LA LIBERTA' DI STAMPA.
OCCORRE DIFENDERSI NEL PROCESSO E NON DAL PROCESSO O DALLA NOTIZIA DEL PROCESSO.
SPERIAMO CHE IL PADRE DI SAVIANO RIESCA A FAR VALERE LA SUA INNOCENZA, ALTRIMENTI IL FIGLIO, PER COERENZA, SARA' COSTRETTO PROBABILMENTE E PUBBLICAMENTE A CONDANNARLO SENZA SE E SENZA MA.
Sig. Carta, mi scusi, ho dimenticato di dirle una cosa. Lei lo sa che Luca Orlando e Giovanni Mercadante sono parenti? Cugini, credo. Ma forse lo sapeva già.
Sig. Carta, dove vive? Ha mai letto la Repubblica o Il Fatto Quotidiano? Conosce un certo D'Avanzo? Perché togliergli il merito di essere stato tra i primi ad usare quello che lei chiama il "metodo Boffo"? Mi sembra un'ingiustizia. Lei parla di parentela? Non ha letto di Mercadante? I pm ne davano per scontata la mafiosità anche per via di un parente appartenente a Cosa Nostra. E se ne sono fregati se aveva un altro parente magistrato. I parenti non ce li scegliamo, si sa, ma questo vale per tutti o solo quando conviene? Mi fa schifo un certo tipo di giornalismo, che lei però attribuisce solo ad una parte. In verità è solo da qualche anno che i giornalisti che lei censura combattono la battaglia mediatica con le stesse armi e gli stessi toni che usano quelli a lei cari. E comunque, perché non entra nel merito e ci offre il suo pensiero su ciò che ha provocato questa polemica? Saluti.
Reputo Il Giornale un quotidiano veramente illegibile... dove sono TUTTI al servizio del loro editore/padrone con l'obiettivo principale di fare passare il messaggio che nessuno può permettersi di criticare qualcuno perchè qualcosa di male l'hanno fatto in vita loro (c.d. metodo Boffo)... e se non loro direttamente i loro padri, figli, fratelli.... E' un modo indegno di fare giornalismo che però da sempre è funzionale agli obiettivi dell'"unto dal signore". E' serve a convincere le persone che i politici "sono tutti uguali"... e quindi non c'è motivo di indignarsi se Lui fa "certe cose"....
Sinceramente non comprendo il motivo per cui Livesicilia riporti questo pezzo di Mario Giordano. Saluti
L'articolo di Giordano se da un lato grida allo scandalo per il silenzio complice dei mass-media sull'accusa al padre di Roberto Saviano d'essere un truffatore e un corruttore, da un altro lato semplifica un po' le cose sul caso Lombardo.
Infatti non si pone la più classica delle domande: cui prodest? Cioè a chi giova (giovò) la delegittimazione (mortale) del maresciallo Lombardo? Nella lettera citata, il maresciallo scrisse pure che la propria fine era da ricondurre ai suoi viaggi americani. Di che si tratta? Lombardo era il carabiniere a cui don Tano Badalamenti aveva detto che si sarebbe affidato per venire in Italia a testimoniare contro Buscetta. Questi aveva testimoniato che Badalamenti gli aveva confidato che il mandante dell'omicidio del giornalista Mino Pecorelli era stato Giulio Andreotti. Badalamenti, sentito in un carcere americano dal maresciallo Lombardo, dal capitano Obinu e del pm Natoli, disse di non saperne nulla e che sarebbe stato disposto a recarsi in Italia per smentire Buscetta. Certo, così sarebbe crollata l'accusa ad Andreotti. Fortunatamente per l'accusa Lombardo, dopo le calunnie di Orlando, perse ogni credibilità e dopo una serie di sconvolgenti minacce in danno dei suoi cari, dopo pochi giorni si uccise. La Cassazione che si pronunziò sulle calunnie di Orlando assolvendolo, sentenziò che il maresciallo Lombardo era un galantuomo, ma che Orlando, quando lo aveva calunniato, era convinto che non lo fosse... Insomma: ragazzi, non è successo niente.