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Live Sicilia

Avvistato un altro barcone
A bordo ci sono 15 immigrati

Lunedì 21 Febbraio 2011 10:03

Un barcone di migranti è stato avvistato a largo di Lampedusa: l'imbarcazione, secondo quanto si apprende al comando generale delle capitanerie di porto, sta procedendo a remi, forse perché ha avuto un'avaria. A bordo dello scafo, di 7-8 metri, ci sarebbero una quindicina di persone, secondo quanto ha potuto accertare l'aereo della Guardia costiera che stamani ha avvistato il barcone a 26 miglia da Lampedusa. Sul posto, per soccorrere i migranti, si stanno dirigendo una motovedetta della Guardia costiera ed una della Guardia di finanza.

Sono complessivamente 131 i migranti approdati a Lampedusa all'alba su due barconi soccorsi a poche miglia dall'isola dalle motovedette della Guardia Costiera. Le due "carrette" erano state avvistate ieri sera da un aereo in servizio di pattugliamento nel Canale di Sicilia: la prima aveva 89 persone a bordo, la seconda 42. Ieri si erano registrati altri due sbarchi, con l'arrivo di 73 extracomunitari, quasi tutti tunisini. Sull'isola si trovano in questo momento circa 1.300 immigrati, ospiti del Centro di prima accoglienza. Le condizioni meteo in peggioramento, con mare forza 6 e forti raffiche di maestrale, secondo la centrale operativa della Capitaneria di porto di Palermo dovrebbero tuttavia scoraggiare la partenza di altri barconi dalla Tunisia.
Ultima modifica: 21 Febbraio 2011 ore 13:09

 

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Commenti

  • 2011-02-21 18:20:45

    Da Panorama. «Se la rivolta araba si estende al Golfo: tutte le incognite del Bahrein - L’ANALISI : Il 20 Febbraio 2011 alle 17:15 nhico ha scritto: Il mondo arabo è attraversato da movimenti tellurici di inaudita potenza che con la natura non c’entrano niente. Eppure, Peppino Caldarola su Il Riformista, pensa di poterli scongiurare affidandosi ad un qualche rito apotropaico. Da ciò, in generale, la critica ai governi di Berlusconi per la loro “politica estera contrassegnata da uno scomposto agitarsi alla ricerca di un ruolo mondiale” e al governo in carica per “l’atonia di queste ore”. Tutto il male dell’errata politica estera del premier, e in parte anche di quelli della sinistra, sta, secondo lui, in questa evidente dicotomia. Nessuna indicazione su quello che avrebbero dovuto fare tutti i ministri degli esteri della seconda repubblica, né quello che adesso dovrebbero fare Frattini e il capo del più grande partito dell’opposizione. E neppure una parola che sia una, sulla tattica e sulla strategia della Ue, dato che ha un suo ministro per gli Affari esteri. Ma soprattutto ha nascosto, con un abile colpo di scopa, sotto il tappeto del blabla il vero fantasma che agita le anime di tutti i Rais, con sciarpa di capo di stato a tracolla o con la corona reale in testa, di quella parte di mondo islamico. E non solo le loro. Perché se l’effetto domino dovesse avere il sopravvento, il mondo non sarebbe più lo stesso. Ma se Barack Hussein Obama, il presidente della più grande potenza militare e economica della Terra non se ne preoccupa, se l’Ue è affaccendata in altre cose, perché avrebbe dovuto essere un opinionista politico a farsi la seguente domanda: se è l’ombra di Osama bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden ad avanzare su quella parte del mondo, quale forza distruttiva potrebbe esercitare su tutto l’occidente?» Questo è il quadro. E che fa il presidente Lombardo? Si disinteressa della possibile onda d’urto umana che questo tsunami delle sabbie potrebbe scaricare sulle nostre coste ed è, invece, tutto preso dalla sua ultima voglia: eliminare “la Trinacria, uno dei due simboli (quello positivo) che da sempre identificano la Sicilia nel mondo (l’altro, purtroppo, è la mafia). Possibile che il Presidente non si renda conto che togliendo il primo, il secondo finisce di essere oscurato da questa bandiera di sicilianità?

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