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Live Sicilia

"Piena assistenza
a tutte le vittime"

Giovedì 17 Febbraio 2011 16:43

Dopo la polemica sorta dall'intervista rilasciata da Valeria Grasso, il comitato Addiopizzo  e l'associazione antiracket Libero Futuro rispondono e riassumono la vicenda con una nota che vi proponiamo integralmente

Dopo la polemica sorta dall'intervista rilasciata da Valeria Grasso, il comitato Addiopizzo  e l'associazione antiracket Libero Futuro rispondono e riassumono la vicenda con una nota che vi proponiamo integralmente. "Dopo la coraggiosa denuncia della persona offesa e gli arresti degli estortori, Lo Cricchio e Pedeno, le ns associazioni hanno assistito la Signora Grasso Valeria durante tutto il processo penale, dove si è costituita, insieme al Comitato Addiopizzo, quale parte civile".

"In questo processo, la p.o. (parte offesa, ndr) è stata accompagnata e seguita (anche dal punto di vista legale) durante il difficile momento della testimonianza in giudizio (il giorno dell’udienza erano presenti molti esponenti delle ns. associazioni per esprimere solidarietà), ottenendo inoltre un importante risarcimento dei danni patiti (80.000,00 di cui 50.000,00 interamente liquidata dal fondo nazionale delle vittime della mafia – la relativa pratica è stata inoltrata e gestita delle Ns. Associazioni)".

"Quando le è stato chiuso il conto corrente al Bds e tolto il POS, il giorno dopo la notizia di stampa della sua testimonianza in aula della Sig.ra Grasso, siamo intervenuti ottenendo un nuovo conto nonostante la critica situazione bancaria".

"Abbiamo presentato e istruito la domanda di accesso al fondo di solidarietà per le vittime di racket dell’estorsioni che le ha riconosciuto un ristoro di circa 10.000,00 €, ottenendo, inoltre, il provvedimento di cui all’art. 20 L.44/99, ossia la sospensione di rate su mutui bancari ed ipotecari, del versamento di contributi INPS, INAIL ed Agenzia dell’Entrate e di eventuali procedure esecutive".

"Abbiamo interloquito con i Carabinieri che hanno svolto le indagini per tutti i problemi di sicurezza, soprattutto nel periodo in cui Mariangela Di Trapani (presunta affiliata al clan Madonia, ndr) alloggiava sopra la palestra e pretendeva di continuare a gestire l'immobile. Inoltre si è cercato di gestire il complesso contenzioso con il Demanio che purtroppo non si è mai fatto carico (fino a queste ultime settimane) delle riparazioni dei tetti della palestra".

"Abbiamo fatto ottenere un finanziamento di microcredito di euro 15.000 - continua la nota delle sue associazioni - nell’ambito della convenzione stipulata tra Addiopizzo e Banca Etica, prestando come Associazione la nostra garanzia".

"Infine, alcune settimane fa, abbiamo formalmente richiesto al Prefetto Caruso la disposizione di una vigilanza dinamica e dedicata attorno allo stabile dove è sita la palestra dell’interessata. Questa misura di sicurezza è stata concessa dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che lo ha anche esteso all’altra palestra sita in viale dell’Olimpo".

"È appena il caso di precisare che tutte le attività sopramenzionate sono state svolte dai volontari e professionisti delle ns. Associazioni a titolo gratuito. Questi sono i fatti che dimostrano la nostra vicinanza alla Signora Grasso e alle sue attività. Sulle altre affermazioni della Sig.ra Grasso, è opportuno dire che non ci siamo mai permessi di pretendere da lei, ma in generale da nessun altra vittima, il ns. preventivo assenso su altre persone (esponenti politici e non) da interpellare per risolvere i problemi connessi alle proprie vicende estorsive. Nessuna critica abbiamo mai espresso sull’associazione e sull’operato della Sig.ra Alfano (Sonia, eurodeputata dell'Idv, ndr). Abbiamo, invece, legittimamente chiesto alla Signora Grasso, in un ottica di condivisione e di strategia di gruppo, di renderci partecipe delle sue scelte e delle sue decisioni".
Ultima modifica: 17 Febbraio 2011 ore 16:58

 

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Commenti

  • 2011-02-18 12:20:54

    SONIA ALFANO SU ADDIO PIZZO, LIBERO FUTURO E VALERIA GRASSO: “QUANTO STA VENENDO FUORI E’ GRAVISSIMO”

    PALERMO, 18 FEB. – “Ho visto e rivisto l’intervista in cui Valeria Grasso, persona sulla cui onestà intellettuale non posso dubitare e alla quale quindi sono costretta a credere, denuncia l’isolamento da parte delle associazioni Addio Pizzo e Libero Futuro imputandolo ai suoi rapporti con me. Sono basita, non capisco quale sia il problema nei miei confronti. Sono il Presidente di un’associazione che riunisce i familiari delle vittime di mafia, impegno che ho sempre onorato battendomi contro le mafie e le devianze istituzionali, senza mai risparmiarmi. Se Valeria si è rivolta a me, e se sono l’unica che le ha dato ascolto, la colpa non può certo essere mia. Non capisco nemmeno cosa abbiano da dire sulla mia attività politica, soprattutto in riferimento all’antimafia, ma questo magari un giorno me lo spiegheranno. Spero chiariscano anche se hanno scelto di aiutare gli imprenditori che denunciano in base alle loro scelte politiche o se quelle possono essere messe da parte in nome dell’antimafia, come ritengo debba essere”.

    Lo ha detto il Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia Sonia Alfano, commentando la polemica sorta dopo l’intervista rilasciata a dipalermo.it dall’imprenditrice antiracket Valeria Grasso.

    “Proprio per l’incredulità – prosegue Sonia Alfano – ieri ho parlato più volte con Valeria, la quale mi ha riferito che l’avvocato di Addio Pizzo Ugo Forello le ha fatto sapere di aver ‘avallato’ in prefettura la decisione sulla vigilanza dinamica nelle sue palestre. Se questo corrisponde al vero sarebbe opportuno chiarire da quando la prefettura di Palermo fa ricorso all’avallo di associazioni di privati. Quello che sta venendo fuori da questa vicenda è sconcertante. Se tutto questo corrisponde al vero, oggi perde l’antimafia e andrebbero riviste scelte e sepolcri imbiancati. Mi aspetto da Addio Pizzo risposte chiare – sottolinea Sonia Alfano – una volta per tutte”.

    “Le reazioni scomposte delle associazioni Addio Pizzo e Libero Futuro non convincono. Il Presidente di Libero Futuro Colajanni, ufficializzando l’abbandono di una testimone di giustizia in nome, a suo dire, dello Stato, è salito in cattedra per dire che ‘Valeria Grasso fa un uso spregiudicato della sua immagine’ e ha aggiunto, mostrando grandissima imprudenza, ‘Non credo ci sia nemmeno motivo di sollevare un polverone, perché sarebbe inutile e dannoso, soprattutto per l’immagine della signora’. Sono dichiarazioni agghiaccianti e tendenziose, che lasciano intendere e non chiariscono, anzi, sembrano quasi delle intimidazioni. Forse è il caso che il sig. Colajanni si cerchi un mestiere o se lo inventi, perchè l’antimafia è una cosa seria – conclude – soprattutto se a farla è chi ha subito la violenza e i soprusi sulla propria pelle”.

  • 2011-02-18 08:59:33

    Le associazioni Addio Pizzo e libero futuro sono uno spicchio di luce nel faro dell'indifferenza, che non mi fanno vergognare di essere siciliano. Come tutte le cose umane non sono perfette però attaccarle, svilirle o etichettarle con marchi politici solo perchè non hanno soddisfatto probabilmente egoistici progetti o "furbate" non credo faccia bene a chi sta a cuore la legalità. Affermare che queste associazioni si prendono carico di assistere solamente vittime di racket solo di determinate aree politiche è di una gravità estrema. Ci sono molti avvoltoi, che pur sapendo che questo non è vero, possono approfittarne, e si può immaginare come e perchè.

  • 2011-02-17 16:55:32

    Penso che spesso alcune persone che doverosamente denunciano i propri estorsori poi pensano di risolvere anche le propie vicisitudini economiche tramite il pretesto delle denuncie! e' giusto che siano tutelate e dove spettino che siano elargite somme di denaro , ma a quanto ho capito la situazione economica della signora era gia' precedentemente alla denuncia disagiata . Spero quindi che denunciare non sia stato un pretesto per risolvere i propri problemi economici ma sia stato dettato da vero senso civico!

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