(rp) Prima telefonata al Comune di Racalmuto. "Pronto". "Pronto, buongiorno, sono un cronista. Cerco il sindaco Petrotta". "Petrotto, Petrotto... Quello che vuole dare il premio Sciascia a Berlusconi?". "Eh, quello...". "Allora, ascolti, io sono l'assessore alla Cultura, Calogero Morgante. Non ne sapevo niente, cado dalle nuvole e sono sbalordito. Non concepisco neppure una simile provocazione. Il sindaco sta sbagliando e di grosso".
Seconda telefonata a Salvatore Petrotto, sindaco di Racalmuto. Solite presentazioni.
Sindaco Petrotto, buongiorno.
"Buongiorno a lei".
Sciascia e Berlusconi. Accostamento azzardato.
"E perché? Sciascia era un garantista, era uno che andava controcorrente".
Ma c'è corrente e corrente, sindaco.
"Pensi alla battaglia su Tortora".
Silvio come Enzo?
"Non mi faccia dire questo. Il messaggio è: diamoci una calmata".
Come dire: tutti insieme.
"E' d'accordo?".
Citavo Benigni e Troisi con Savonarola. Tiremm innanz, sindaco.
"Ci vuole misura, ci vuole equilibrio".
Di chi è la colpa?
"Sappiamo tutti che c'è accanimento giudiziario".
E basta?
"Berlusconi, in effetti, dà risposte da adolescente, da ragazzino alle volte. Io soccorro Caino".
Sciascia sarebbe d'accordo, sindaco?
"Era una voce fuori dal coro. Controcorrente, appunto".
E quelli che attaccano Silvio?
"Sono vermi dello stesso formaggio".
Ultima modifica: 16 Febbraio 2011 ore 13:04
Caro sindaco....lei oltre che nn rappresentare minimamente i racalmutesi onesti con queste affermazioni butta discredito sull' intelligenza degli stessi nonche' fa un uso improrpio dei concetti illuminati del nostro piu' illustre concittadino Sciascia....pensi alle sue beghe giudiziarie...si faccia da parte e ridia decenza alla nostra citta' che con lei a capo dell' amministrazione si e' persa del tutto...come daltronde l 'Italia ha perso la faccia con berlusconi....basta vedere le satire europee....ancora una volta Racalmuto diventa metafora dell' italia...e lei come berlusconi il male della politica...Petrotto non incanti piu' nessuno..vattene via
E' vero! Sciascia le diceva spesso fuori dal coro; il Sindaco, invece, l'ha detta fuori dal vaso.
fino ad ora è stato dimostrato che è accanimento giudiziario.... per accorgersene Petrotto vuol dire che 'cosa è la cosa' come direbbero i ben pensanti...... Si adesso, adesso si...... se non ora quando apriremo gli occhi ed impediremo questo scempio di legalità...... tutte queste intercettazioni a spese dell'erario... Bene fa Petrotto a dare un segnale ai tanti che vivono delle certezze di 'REPUBBLICA'...
Povero Sciascia, diventato da una parte l'oggetto di deliri onirici di giornalisti medium e dall'altra il paravento di taluni personaggi di quart'ordine esponenti di una certa politica. Il Petrotto o Petrotti risulta dalla stampa sia pieno di denunce fino all'osso ed abbia in corso qualche pendenza per droga.
Invece di dimettersi e far spazio, in puro stile berlusconiano rilancia tirando in ballo addirittura Sciascia, che se fosse stato in vita probabilmente, altro che difenderlo, avrebbe preso il premier a calci in culo ed avrebbe detto al sindaco di andare a lavorare...
La strategia di Berlusconi e dei suoi compagni di viaggio è sempre quella: negare sempre!!! Dopo aver letto le ragioni del Sindaco Petrotto, che a mio parere non sono ragioni ma un ennesimo atto servile nei confronti del potente, non posso che rammaricarmi ma è evidente che a Racalmuto pur di ottenere qualcosa in termini di opportunità nulla fa schifo....Berlusconi secondo me non merita alcun premio deve solo fare come ha fatto Cuffaro: presentarsi dal giudice e con i suoi avvocati rispondere alle accuse. Mi auguro per lui e per l'Italia che possa essere assolto (ci saremmo sbagliati tutti a giudicarlo male....) ma la Costituzione Italiana affida il potere di giudicare ai magistrati e credo che queste persone normalmente culturalmente migliori rispetto al popolo, al ministro scelto per l'occasione e parecchi deputati pronti a cambiare le regole solo per servire il "grande Capo", sappiano fare bene il loro mestiere. Non meritano di essere insultati dall'inquisito. Piuttosto il premio diamolo ai magistrati che hanno fatto bene il proprio lavoro e che hanno utilizzato bene le intercettazioni e che riusciranno a giudicare le persone coinvolte insieme al Berlusconi. Il tutto che se si arriverà alla condanna che sia di esempio per altri "schifosi pedofili" che invece di essere al servizio dei cittadini usano i propri poteri per se stessi.
Non c'é più cieco di chi non vuole vedere e di più sordo di chi non vuole sentire!!!
Ma la coscienza che ci aiuta a distinguere il bene dal male c'è ancora????
Ma che esempio si dà alle nuove generazioni? Vigiliamo e premiamo l'onestà, l'equità, la dignità, la sobrietà, l'amore per la Patria, il diritto e la Giustizia, il rispetto per chi suda per guadagnare onestamente da vivere e far vivere !