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Live Sicilia

E Mannino diventò l'ago della bilancia

Martedì 15 Febbraio 2011 19:32

Il voto di Calogero Mannino in commissione Giustizia della Camera rischia di essere determinante. L'ex leader democristiano, protagonista di una vicenda giudiziaria piuttosto lunga che poi lo ha visto assolto, non si è iscritto sinora al gruppo parlamentare di 'Iniziativa Responsabile', la famosa terza gamba del governo nata proprio per far tornare il centrodestra maggioranza in tutte le commissioni, rimanendo al gruppo Misto.

Ma Mannino, spiegano alcuni dei deputati che gli sono più vicini, non è uomo che si faccia convincere facilmente. "Per uno che è stato generale - sottolinea qualche suo collega - è difficile poi tornare a fare il soldato". Pertanto, nel suo caso, la semplice promessa di posti futuri nel governo o di possibili guadagni non sembrerebbe la strada giusta da percorrere. Così nel Pdl si starebbe facendo un 'garbato' pressing nei suoi confronti. Garbato, ma incessante perché il suo potrebbe essere davvero il voto che fa la differenza. E in una commissione che si appresta ad esaminare il provvedimento sul 'processo breve', sul quale il Pdl sembra voler puntare tutto per aiutare il premier a risolvere le sue questioni giudiziarie, non è certo un dettaglio di poco conto.

Al momento infatti maggioranza e opposizione sarebbero 24 a 24 (17 Pd, 5 Lega, 2 Responsabili contro 3 Fli, 15 Pd, 3 Udc, 3 Idv) senza contare i voti dei due deputati iscritti al gruppo Misto: Daniela Melchiorre e Calogero Mannino. La prima, esponente dei Libdem ora nel Terzo Polo, alla fiducia su Bondi non si è presentata in Aula, ma il centrosinistra pensa comunque di poter contare sul suo voto. Poi c'è proprio l'incognita Mannino. La maggioranza spera nel suo appoggio, ma lui per ora non assicura niente. "Vuole prima capire la situazione - spiega chi lo conosce bene - e poi si riserva di decidere. In questo modo conserva più potere contrattuale...". La verità, si osserva nel gruppo dei 'Responsabili', è che "noi dovremmo arrivare a 29 per avere davvero la maggioranza in tutte le commissioni e per ora, certi, siamo 21...".

 

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Commenti

  • 2011-02-17 17:23:57

    Ma Pensa alla trave nel tuo occhio Signor Mannino non hai difetti di forma con cui si esprime qualcuno sui blog. su indaga anche me..La veritá è che speri di mettere a tacere la gente con le tue intimidazioni...Io dico che Mannino diventerà Berlusconiano mooolto presto..Spero di ricredermi e spero pure che la giustizia pensi ai parlamentari italiani inquisiti che sono il vero cancro della nostra nazione piuttosto che al commeto di un blogger che non fa male a nessuno perquanto usi parole un Po troppo forti..Sarebbe bastata una richiesta di scuse piuttosto che questo latrare in politichense.Saluti

  • 2011-02-16 14:56:25

    Il sig. Marco Cileno ( ma esiste davvero? Comunque gli organi competenti stanno svolgendo indagini per accertarne l’identità) trova un modo becero e criminale per rivolgere nei miei confronti un sospetto che tutte le vicende giudiziarie alle quali sono stato sottoposto – proprio in ragione del pregiudizio – hanno ampiamente chiarito.
    E non varrebbe la pena ripeterlo a chi in modo mascalzonesco si esercita
    nella calunnia sistematica. Infatti il fondo della tesi è la manifestazione
    di un pregiudizio di comodo. In ogni caso criminale quanto i delinquenti
    che uccidono. Infatti è il risultato di ogni calunnia. Del resto la calunnia è
    l’arma – la seconda – di cui si serve la delinquenza mafiosa.
    Il predetto dovrà chiarire in Aula Giudiziaria questa suo commento al servizio di Live Sicilia.


    Calogero Mannino – Deputato al Parlamento.

  • 2011-02-16 10:10:39

    Chi sia Calogero Mannino lo sappiamo tutti...dove prenda i voti e di chi sia referente anche. In commissione giustizia si gioca una partita centrale...se il buon Calogero farà pendere l'ago della bilancia verso la bocciatura, vuol dire che i referenti siciliani hanno già cambiato referente e Berlusconi è politicamente morto. Se invece in commissione il decreto passa, allora significa che i padrini stano ancora intorno al Berlusca e per lui sarà segno di non preoccuparsi troppo di eventuali nuove elezioni.

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