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Live Sicilia

Il tuo cane abbaia?
Rischi la gattabuia

Mercoledì 09 Febbraio 2011 16:32

(rp) Noi non ci credevamo, a tutta prima. La notizia l'abbiamo riletta in sette, con sette paia di occhiali diversi. E, dopo uno svenimento collettivo, abbiamo deciso di conferirle l'onore dell'apertura, perché merita, perché fornisce, a suo modo, il quadro dell'insieme, oltre ogni aspettativa. Se qualcuno non condivide, dato il tema, gli è concesso sommessamente di ululare. Ecco l'Ansa della stravaganza.  Confermata dalla Cassazione la linea durissima nei confronti dei proprietari di cani - in quattro sono stati condannati a due mesi di carcere ciascuno, senza concessione delle attenuanti generiche e della condizionale - che non impediscono ai loro 'quattrozampe' di abbaiare di notte svegliando l'intero vicinato. Bocciata, dalla Suprema Corte, la linea difensiva dei padroni dei dieci 'amici dell'uomo' in questione che sostenevano che gli inquirenti andassero a svolgere delle indagini per capire quale cane abbaiava per primo spingendo gli altri ad emularlo. Fine del primo tempo, con l'atroce dilemma.

Un'inchiesta con i fiocchi. Alla Johnny Stecchino. Un'indagine del tipo: "Scusate. Si può sapere cu minchia era che faceva il tacchino?". Chi fu, cioè,  il turpissimo canis criminalis che spinse gli altri a commettere reato, disturbando la quiete pubblica? Non si sa. Eppure - come spiega l'Ansa - innanzi alla Prima sezione penale della Cassazione, l'avvocato difensore dei quattro proprietari dei cani - denunciati per disturbo della quiete da numerosi abitanti di un quartiere di Nicosia  - ha chiesto l'assoluzione dei suoi clienti sostenendo che non era stato accertato "quale dei cani abbaiasse per primo facendo poi abbaiare tutti gli altri". I supremi giudici hanno ritenuto del tutto "irrilevante" questo tipo di approfondimento investigativo dal momento che poi, dopo il primo 'acuto' lanciato dal cane più attivo, gli altri "abbaiavano tutti insieme" determinando una "forte intensità di rumore" e uno "strepito comune". Quanto al fatto che il Tribunale di Nicosia in primo grado, e la Corte nissena in secondo, avessero negato le attenuanti e la sospensione condizionale della pena, la Cassazione - con la sentenza 4706 - spiega che tali benefici non sono stati concessi. "Gli strepiti dei cani - fanno presente i supremi giudici - potevano essere agevolmente attenuati, o senz'altro evitati dai relativi proprietari". Inoltre non si trattava di un occasionale latrato ma di un abbaiare connotato da "diffusività", per di più in ora notturna, che aveva determinato le proteste di numerose persone. Un dibattito da tribunale di Pinocchio, con in corso la causa per il campo dei miracoli...

Finale drammatico dell'Ansa. Insomma la circostanza che i padroni - Santo G., Giuseppe C., Santo F. e Francesco A. P. - non siano intervenuti a tacitare i loro animali, pur rendendosi conto delle proteste dei vicini di casa, gli è costata la condanna 'diretta' al carcere. Adesso i quattro condannati devono anche pagare le spese del processo in Cassazione e versare 500 euro ciascuno alla Cassa delle Ammende.

Ora, lungi da noi l'intenzione di volere fare dello spirito di patata nei confronti della Suprema Corte. Ci inchiniamo al cospetto della sentenza dei porporati giuristi. Certo, pensare che uno finisca in gattabuia per il cane che abbaia suona un po' stravagante per noi e doloroso per il bersaglio degli strali cassazionisti. Diciamo che trattasi di un diversivo mediatico che ci costringe a non pensare più, per una ventina di secondi, alla storia di Silvio, Ruby, Sara, etc, etc... Sono le meraviglie della cronaca che alterna leggerezza e contorni neri. Nello spazio di una notizia, la nota comica del contesto e il suono secco del chiavistello di un carcere. Una sentenza racconta il nostro Paese con la sua scempiaggine diffusa più di mille trattati.  Signor giudice, scusi, lei avrà anche fatto il suo mestiere con scrupolo. Ma sono davvero questioni di lana canina.
Ultima modifica: 09 Febbraio 2011 ore 19:32

 

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Commenti

  • 2011-07-14 00:06:21

    abito in via milano case popolari di savona.
    tra poco denuncero' una famiglia che abita qua' proprietari di 2 cani che disturbano incensantemente il riposo di tutto il vicinato .
    ho raccolto diverse firme .
    spero sia fatta una buona giustizia finalemente

  • 2011-02-09 22:27:50

    E se abbaia un ministro ?

  • 2011-02-09 20:38:08

    OK le sentenze si rispettan: E se ad abbaiare e un Cane Randaggio allora perche non fare il processo al Sindaco.

  • 2011-02-09 19:08:15

  • 2011-02-09 19:06:06

    e se uno esasperato avvelena il cane e l' arrestano lo trova pure eccessivo?

  • 2011-02-09 18:49:23

    SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON LA SUPREMA CORTE LO FARò LEGGERE AL SIGNORE CHE ABITA SOTTO CASA MIA CHE LASCIA DUE CANI QUASI TUTTI I GIORNI, GIORNO E NOTTE SOLI ED IO CHE HO UNA BIMBA PICCOLA CHE SI SVEGLIAAAA, IO E MIA MOGLIE CHE ABBIAMO I TURNI DIVENTA IMPOSSIBILE VIVERE!!! AVETE I CANI SONO VOSTRI AVETE VOLUTO LA BICICLETTA ORA PEDALATEEEEEE RESTATE IN CASA CON I CANI SONO VOSTRI!!!!! GLI AVREI DATO TRE ANNI DI RECLUSIONE

  • 2011-02-09 18:10:48

    Per quanto possano aver abbaiato quei cani, l’ abbaio della Suprema Corte è davvero assordante. Forse i cani e i padroni dei cani devono cominciare a pensare di fare dell’altro, la notte. E’ difficile, però , dare un consiglio, dato l’ampio ventaglio di possibilità. Ma è la strada, indubitabilmente, ad offrire più opportunità di fare cagnara, senza temere di offendere e il codice della strada e il codice penale. Un vero Far West dove tutto è concesso. Tanto che, impunemente, interi quartiere vengono assediati e tenuti svegli tutti i week end e le altre feste comandate, da vere bande di scalmanati. Mentre i marciapiedi, appena il sole accenna a tramontare, diventano passerelle per trans, escort, travestiti, puttane, ante o post qualcosa, senza che mai toga autonomamente si eserciti a porvi rimedio. Codice alla mano, come è loro obbligo. Né le cose cambiano quando le denunzie e le informative delle forze dell’ordine mettono nero su bianco che quei residenti sono costretti ad autoimporsi un coprifuoco , per evitare spiacevolissime conseguenze. Stupri compresi. E poi, per chiudere in bellezza, si fa quel che si può. Che dire di tutto il sangue innocente che scorre sulle nostre carreggiate cittadine o della rete stradale domestica, senza che mai nessun autore di quei massacri fa un giorno di carcere. Pur guidando sotto l’effetto dell’alcool o della droga. O sotto l’effetto dell’acool e della droga e senza patente. Perché già ritirata, per analoghi precedenti incidenti mortali. Come dire che la recidività viene premiata. Incoraggiata. E pipa. O c’è il pericolo che qualche Suprema Corte , scambiando il rumore delle meningi, per un abbaio prolungato, passa riunirsi in consiglio e deliberare la “gattabuia”. Immantinente.

  • 2011-02-09 18:05:04

    immaginatevi un signore che la notte non riesce a dormire perchè il cane del vicino abbaia....Dopo tante proteste e nessuna risposta,propenso a cambiare anche casa, d'improvviso si ritrova in tribunale,lui che di mestiere fa il giudice,i padroni di quattro cani,cugini del suo tormento notturno, ................facciamo un pò d'ironia dai......però credetemi,abitare nei paesini dove in alcuni casi i propri amici a quattro zampe vengono lasciati davanti al proprio uscio di casa liberi di abbaiare tutta la notte, non è un bel dormire.

  • 2011-02-09 18:00:13

    La sanzione va benissimo, caro Paco. Il carcere ci sembra eccessivo ai limiti del ridicolo.

  • 2011-02-09 17:53:26

    Dottore Puglisi, la notte è fatta per dormire, certo la sentenza è esagerata ma se l'abbaiare notturno era una consuetudine ben venga una sanzione.

  • 2011-02-09 17:34:47

    e quelli che rubano i motorini o le macchine?magari paghiamo le rate a vuoto per i ladri.

  • 2011-02-09 17:21:40

    Le sentenze si rispettano, ma si possono commentare da liberi cittadini.

  • 2011-02-09 17:20:34

    ma non si era detto che le sentenze non si commentano ma si rispettano.....

  • 2011-02-09 16:53:12

    Ha visto che storia scombinata?

  • 2011-02-09 16:50:47

    Nicosia ovviamente e' in provincia di Enna. Checche' ne dicano la Cassazione e l'Ansa.

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