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Live Sicilia

"Sì al ponte sullo Stretto
ma con la fiscalità di vantaggio"

Giovedì 03 Febbraio 2011 10:29

"Se la Sicilia avesse solo due cose, il ponte come infrastruttura e la fiscalità di vantaggio come misura sull’economia e sull’impresa, io mi riterrei soddisfatto". Ad affermarlo è Raffaele Lombardo sul suo blog, premettendo che i 'no' al ponte, spesso, sarebbero dettati dal fatto che l'opera"si associa al nome di Berlusconi".

"E si tratta di due misure - continua il governatore -  che producono vantaggi allo Stato piuttosto che far perdere soldi perché se è vero che una parte di finanziamento è pubblico, una gran parte è finanza di progetto cioè gente che ci investe e che poi recupera con i pedaggi. Per la Sicilia e per la Calabria avrebbe una ricaduta impressionante in termini di immagine e di superamento della benedetta insularità, innescando anche un meccanismo virtuoso di rincorsa alla grande infrastruttura che non potrà non toccare le strade e le ferrovie e tutte le tecnologie e le ricerche che anche nel nostro mondo universitario potranno essere portate avanti e sperimentate attorno a questa che è una delle opere più ardite che si siano viste nella storia dell’uomo".

"La fiscalità di vantaggio - aggiunge -  è invece una misura che non può essere decretata dal governo ma passa dalla Commissione europea e dalle istituzioni dell’Europa e che conviene allo Stato perché oggi l’impresa non c’è e se domani viene non paga le tasse per un periodo di tempo ma dà lavoro e fa risparmiare indennità di disoccupazione allo Stato e mette in giro denaro per i consumi e tutte le altre produzioni che sono legate ai consumi per le quali si pagano le tasse".

"Ecco perché - conclude Lombardo - è importante e fondamentale anche il ponte sullo stretto e io non credo che se ai siciliani si spiegano bene queste ragioni non ci sia una maggioranza almeno del 90% che si direbbe favorevole".
Ultima modifica: 03 Febbraio 2011 ore 10:31

 

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Commenti

  • 2011-02-04 08:49:13

    Sempre questa stupida storia della mafia che si appropria delle grandi opere...perché delle piccole opere no? E allora che si fa? Non facciamo più niente?
    La mafia va combattuta giorno per giorno ma le grandi opere servono alla nostra Sicilia più di altri territori: oltre ai vantaggi strettamente legati all'opera porterebbero regalare una nuova immagine all'estero e entusiasmo e credibilità nei siciliani!!!

  • 2011-02-03 12:30:19

    Perchè il governatore spinge tanto per la realizzazione del Ponte sullo stretto, che sarebbe veramente (e non tanto gli inceneritori) il più grande affare del secolo per la mafia? Crede che imprese mafiose non avrebbero la loro parte? C'è, invece, chi sostiene che tanto attivismo del governatore sarebbe suggerito dai suoi grandi elettori-finanziatori, editori-imprenditori, per intenderci. Ma saranno cattiverie messe in giro dagli ascari.

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