Scrive Sonia Alfano sul suo blog: “Non appena Cuffaro è stato definitivamente condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra i detrattori professionisti, nonostante abbiano sicuramente appreso del mio entusiasmo a seguito della carcerazione dell’ex senatore (fa uno strano effetto, direi inebriante, poterlo scrivere), hanno prontamente ripreso a far circolare sul web un video (che tra l’altro si trova in rete già da un po’) in cui l’ex Presidente della Regione Sicilia si lancia per salutarmi, con due baci sulle guance. Ovviamente non eravamo ad un festino né ad un’audizione privata a Palazzo d’Orleans. Quel video è infatti l’estratto ritoccato di un servizio di Annozero, i cui giornalisti erano venuti a Palermo per intervistare i familiari delle vittime di mafia incatenati ai cancelli della Prefettura per protestare contro le disparità tra vittime della mafia e vittime del terrorismo”. E poi una serie di “giustificazioni” che chi vuole potrà leggere sul blog dell’europarlamentare di Idv. Il video ha creato qualche beffardo risolino tra i frequentatori della rete. Come, quoque tu, la pasionaria dell’antimafia, a contatto di epidermide col nemico oggi vinto e sbeffeggiato? E Sonia si è adirata. Da qui la fervida replica.
Non ci interessa il video con il contorno. Non è questo il motivo per cui siamo oggi a distanza siderale da Sonia Alfano, a cui pure vogliamo bene, per il dolore che ha sopportato e per come ha tentato di trasformarlo in riscatto. Ma se la rivoluzione è sacra, il terrore è sempre una bestialità. E’ che proprio non riusciamo a condividere l’allegria. Non tentiamo nemmeno di inebriarci per il destino di un uomo in carcere, si chiami Cuffaro o Anonimo. C’è un aspetto generale di umanità, che diventa particolare e che ci impedisce di brindare a cannoli levati, dentro una gazzarra che consideriamo crudele indecente. E non ci attirano i salti di gioia davanti allo schiocco di un timbro che incide sulla pergamena una sentenza terribile per tutti. Il presidente più amato dai siciliani è un amico della mafia. Ovviamente, è colpa sua, però sarà anche un po’ colpa della Sicilia. Se Cuffaro è il diavolo, com’è la terra che non ha smesso di amarlo a dispetto dell’evidenza? E’ un’isola, purtroppo. E’ impastata con la creta del sentimento personale che trascende le ragioni del diritto e della convivenza civile. E’ una Sicilia che somiglia al suo luogo comune. Cos’è la mafia se non la supremazia dell’interesse e del legame egoistico a dispetto delle sentenze e di Dio?
Dispiace che Sonia Alfano non colga il punto. E dispiace che sia così indurita dalla rabbia da avere dimenticato la sua dolcezza. Da avere dimenticato, per esempio, l’angoscia di una ragazza che aspettava suo padre, alzata fino a tardi, per paura che glielo portassero via, come in effetti accadde. Cara Sonia, ora c’è un’altra ragazza che aspetterà invano suo padre per molte sere. Lui è colpevole. Ma lei è una figlia innocente.











MI SCUSI ON. e vero o nò che cuffaro quando lei si sentiva minacciata, ha detto che era disponibile a rinunziare ad una macchina della sua scorta per lei.
Persona poco qualificata e giustizialista.
In effeti adesso cuffaro visto che è mafioso dovrebbe dire tutti i favori che ha fatto a tutti i politici aiaiaiiaiaiaiaiaiaiaiaii
saluti
Chapeau robertino
Sono persone come la Alfano che non mi convincono a votare Idv
La Alfano ha un’animo così nero che non gli basta vedere una persona in carcere ma – forse – lo vorrebbe vedere morto.
Mamma mia che carattere.
Questa donna – secondo me – non conosce il senso del perdono.
Sonia Alfano mi è scaduta parecchio dopo questa sortita.
Se l’alternativa sono i forcaioli….
Roberto Puglisi non soltanto è bravo, è anche coraggioso. Servire la Verità vuol dire anche servire la logica. Questo è il caso di questo suo articolo. Che poi vi sia il solito scagnare di chi per profonde lacune di formazione e di informazione si lancia contro ogni ombra si muova in direzione sgradita, a lui non importa. Il suo lavoro, spesso e come in questo caso, prescinde dal consenso diffuso. Ai piani alti si prende vento, ma si vede di più. Molto di più.
Bravi i collaboratori di Sonia Alfano……mangiatori di cannoli vergogna brindare per la condana anche se giusta ma festeggiare l’entrata in carcere di una persona , fa capire quanta umanità c’è in quest’onorevole
deve vergognarsi della posizione sociale che ha, e se si fosse votato con le preferenze sarebbe stato bello sapere dove sarebbe arrivata.
Nb scusate il mio linguaggio ma sono una persona della strada ed e’ quello che esce a pelle sapere che ci sono persone che festeggiano sulle disgrazie altrui.
@bob. A onor del vero, anche se pure io non sono elettrice di italia dei valori, c’è un’intervista del Portavoce regionale di IdV Pippo Russo, qui su Livesicilia, che è di segno totalmente opposto e che dimostra che in quel partito vi sono persone sensate. Se andate a vedere alcuni lo hanno insultato violentemente solo perchè ha detto cose che non si possono non condividere pur non mostrando alcuna indulgenza verso Cuffaro. Io sono intervenuta e mi sono beccata pure io insulti, incredibile, che gente….
COMPLIMENTI on. Alfano, le fa veramente onore quello che ha detto… Una come Lei solo nell’ IDV può stare…. Ha anche festeggiato con Di Pietro?
X LA SIGNORA ALFANO:
LEI PARLA DI “detrattori professionisti”, SCUSI QUANDO E’STATA STRUMENTALIZZATA DA VOI O CMQ DA CERTI GRUPPI POLITICI LA FAMOSA FOTO DI CUFFARO CON I CANNOLI, NON PARLA??? SI SAPEVA CHE QUEL GIORNO CUFFARO STAVO SPOSTANDO SEMPLICEMENTE UN VASSOIO CHE GLIELO MANDAVANO OGNI SABATO DA AGRIGENTO E NON C’ERANO FESTEGGIAMENTI…
OPPURE QUANDO è STATO STRUMENTALIZZATO QUEL FAMOSO VIDEO “CUFFARo CONTRO FALCONE”??? SI SAPEVA CHE CUFFARO QUELLA SERA NON ATTACCò FALCONE (ANZI SE DOBBIAMO ESSERE PIGNOLI FU ORLANDO, MA CMQ…)MA UN PM DELLA PROCURA DI TRAPANI CHE AI TEMPI INDAGAVA SU MANNINO…
INFINE Eì VERAMENTE UMILIANTE VEDERE QUEI QUATTRO…..(NON TROVO UN AGGETTIVO CHE MEGLIO GLI SI AVVICINA) FESTEGGIARE DOPO LA CONDANNA DI CUFFARO, MA COME SI DICE L’IGNORANZA UCCIDE!!
SALUTI
Sonia Alfano la Sicilia ha più bisogno di Cuffaro che di te! annullati!!!!!
Salvo infatti ha preso 167.000 preferenze…. Informati… Qui il fatto è che CUFFARO è un favoreggiatore dei mafiosi, gli stessi mafiosi che hanno ordinato omicidi e stragi. In molti hanno forse dimenticato quando il favoreggiatore nel 1991 attaccava Falcone in diretta tv… Sono convinto che i figli del favoreggiatore non c’entrino nulla ma permettetemi di dire che anche i figli e le mogli delle persone che i favoreggiati hanno ucciso non vedranno mai più i loro cari… Loro invece una volta a settimana e tra qualche anno lo potranno riabbracciare… È ora di finirla con questo falso perbenismo e ipocrita umanità! Il favoreggiatore ha mai avuto umanità mentre favoreggiava???
I criminali devono stare in galera!
A Sonia Alfano la mafia ha ammazzato il padre e ho letto che gli assassini di suo padre la sbeffeggiavano per strada quindi se si lascia trasportare un pò mettendo da parte la razionalità a vantaggio delle emozioni, anche non condivisibili, credo possa essere perdonata. Non sarebbe sicuramente lo stesso se a parlare fosse qualcuno meno coinvolto di lei. Chi non è sentimentalmente coinvolto può permettersi di essere razionale e lucido. Credo che si può essere allegri di fronte a una condanna solo in un caso: quando si tratta di reati violenti contro la persona. Di fronte ad un omicida condannato per esempio la contentezza ci sta tutta. Per tutto il resto, questa è una di quelle situazioni in cui comunque la mettiamo va male: se c’è assoluzione non va bene, se c’è condanna allora è la conferma di reati commessi. Non c’è proprio niente per cui essere contenti. Caso mai si può pensare che è andata come è giusto che andava. Ovviamente, come ho già detto, non ci sta nemmeno il pietismo.
@roby ma qui nessuno mai ha contestato il fatto che i criminali non debbano stare in galera. siamo tutti concordi su questo. il punto è un altro si può festeggiare, stappare spumante e mangiare cannoli per un uomo che entra in galera? io onestamente non ho gioito… solamente ho pensato giustizia è fatta!
X ROBY:
STATE DIVENTANDO VERAMENTE PATETICI CON QUESTO VIDEO CONTRO FALCONE, SI DOCUMENTA PRIMA DI PARLARE, E’ PERFINO SCRITTO SU WIKIPEDIA SA, CUFFARO QUELLA SERA NON ATTACCO’ FALCONE MA UN PM DI TRAPANI (TAURISANO):
“Nel settembre 1991 Cuffaro, all’epoca deputato regionale, intervenne ad una puntata speciale della trasmissione televisiva Samarcanda condotta da Michele Santoro in collegamento con il Maurizio Costanzo Show e dedicata alla commemorazione dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia. In quella occasione, Cuffaro – presente tra il pubblico – si scagliò con veemenza contro conduttori ed intervistati, sostenendo come le iniziative portate avanti da un certo tipo di “giornalismo mafioso” fossero degne dell’attività mafiosa vera e propria, tanto criticata e comunque lesive della dignità della Sicilia. Giovanni Falcone, presente in trasmissione, fece cenno a Costanzo di non conoscerlo, mentre Cuffaro parlò di certa magistratura (riferendosi all’allora sostituto procuratore di Trapani Francesco Taurisano) “che mette a repentaglio e delegittima la classe dirigente siciliana”, con chiaro riferimento a Calogero Mannino, in quel momento uno dei politici più influenti della Dc.
x il dott. puglisi: innanzitutto complimenti x il coraggio di rilasciare questo articolo e poi un consiglio: non potrebbe scriverne uno così una volta x tutte si chiarisce questa vicenda del video “cuffaro contro falcone”??
perchè sa ci sono tanti paladini della giustizia, tanti falsi moralizzatori che si appoggiano sempre su quelle strumentalizzazioni, o il video o la foto dei cannoli!!!
Vegogna a chi inneggia al mafioso Cuffaro.. Mafiosi anche voi? vergognatevi, dopo 3 gradi di giudizio ancora a difenderlo… Sonia Alfano sei grande!
Il vizio dei “curtigghi” in Sicilia non muore mai. Mentre sul caso Cuffaro si è abbattuto il consueto andirivieni di moralismi riciclati la Sicilia tace sulle vere questioni politiche che quella sentenza impone di analizzare.
I baci “ambigui” reggono la scena ma nessuno ci dice, ad esempio, la sanità del dopo Cuffaro in che condizione versa. Poco o nulla si è letto in questi giorni sulla fine di tanti sprechi che quella macchina di consenso aveva messo in piedi.
Eppure sono queste le riflessioni che da siciliani dovremmo pretendere e sulle quali ipotechiamo il nostro futuro. Nella terra delle contraddizioni invece le postille sulle frequentazioni e sulle ambiguità di facciata continuano ad offuscarci. Intanto scopriamo che si continua a morire di malasanità più che altrove. Veniamo a sapere che fiumi di milioni ritornano alla comunità europea per scarsa progettualità. La corte dei conti ci ammonisce per gli sprechi dissennati che continuano a regnare.
Il potere dell’informazione dovrebbe denunciare tutto questo, ma continua ad essere complice di un perverso gioco al massacro. Il popolo, dalla sua, annuisce.
Bisogna rompere questo circolo vizioso una volta per tutte. Non è facile, specie in Sicilia. Occorre capire tuttavia che va fatto. Almeno che non vogliamo continuare affidare il nostro futuro alle “bagattelle” e i “curtigghi” che ben conosciamo, ma che mai produrranno un vero cambiamento.
Perché confondere le reazioni? Io sono contento che sia stato arrestato Brusca, perché criminale. Sono contento che sia stato arrestato Cuffaro, perché criminale. E sono sgomento per il fatto che tante persone sostengano un criminale.
complimenti dottor Puglisi, bellissimo articolo,come “quasi” sempre d’altronde, è un privilegio poter essere un suo lettore.
questa è una mail confidenzialmente scherzosa la prego di non pubblicarla,volevo solo dirle che il quasi del mio commento precedente era riferito ad una discordanza culinaria ,alle famose arancine al burro o alla carne di qualche domenica fa.Cordialmente Calogero Smeraldi.
LASCIANDO STARE CHE CUFFARO QUELLA SERA NON ATTACCO’ FALCONE MA UN PM DI TRAPANI (TAURISANO)…MI FA SORRIDERE CHE OGNI VOLTA VENGA TIRATO IN BALLO IL NOME DI GIOVANNI FALCONE COME SE FOSSE UN SANTO …RICORDO CHE FALCONE UNA VOLTA INVIO’ UN AVVISO DI GARANZIA NELL’AMBITO DEL COSIDETTO MAXIPROCESSO QUATER A FRANCO FRANCHI ACCUSANDOLO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA E QUEST’ULTIMO NE USCI’ PROSCIOLTO.HO RICORDATO QUESTO FATTO PER FAR CAPIRE CHE I MAGISTRATI NON HANNO SEMPRE RAGIONE NEANCHE SE CONSIDERATI I MIGLIORI…
Non è comunque colpa dell’Alfano se c’è una figlia innocente che aspetta il padre colpevole…
Ha pienamente ragione Luigi:l’ignoranza uccide e l’Alfano rischia…il decesso!L’odio fa paura e l’on.fa proprio paura!
Cuffaro e la Alfano: la sintesi del consociazionismo che ha generato il qualunquismo ovvero l’esatto contrario di Mattarella e Pio La Torre o ancor peggio il risultato del disastro che i primi due hanno creato coi loro modelli di essere.
Una maggioranza concreta alimenta una opposizione altretanto valida:questo ce lo insegna la storia.
Sig. puglisi io credo che lei debba anche postare il filmato originale di annozero e metterlo a confronto con questo tarocco… Un giornalista serio deve mettere i propri lettori nelle condizioni di giudicare TUTTO!!!
Mi auguro di vederlo a breve online…. Dai che con un Po di pazienza lo troverete…
Per il resto i mafiosi, che essi si chiamamino totò riina o Totò cuffaro, il loro posto è la galera e francamente me ne infischio dell’ umanità ma sono contento quando uno che è condannato per reati mafiosi vada in carcere… Sicuramente saranno un Po meno felici cloro che in tutti questi anni hanno usufruito dei suoi favori… I classici parassiti e streptococchi fecali del sistema….
Che strana Italia….
on. perchè non risponde a verità
la verità
Avete ragione… da quello che scrivete sembra più colpevole la Alfano che Cuffaro!! VERGOGNA!! Povero cuffaro… sono dispiaciuto per il fatto che sia finito in carcere… Ma non provate un po’ di vergogna?? Un uomo che con il suo fare ha favorito qualche amico (e tra i commentatori ci sarà per forza qualcuno che abbia ricevuto qualche favore da quest’individuo) ma ha trascinato la Siclia in uno stato di degrado e arretratezza sociale che ci porteremo avanti per chissà quanti anni… Povero Cuffaro… Che non sapeva con chi aveva a che a fare… Povero Cuffaro… Che voleva solo avvisare qualche amico… Depistando così anni di lavoro delle forze dell’ordine… Per me… per un uomo colluso come lui i festeggiamenti possono essere solo una normale reazione… L’unica cosa che fa onore a Cuffaro è stato il fatto che si è affidato alla giustizia e ha accettato la sentenza con grande dignità… Per il resto provo solo grande rabbia… Soprattutto a leggere certi commenti… A favore di un uomo che ha tradito la sua terra… Troppa leggerezza e mancanza di coscienza… Questo vedo…
I Siciliani meritano Cuffaro e la mafia, non gente come Sonia. Mi chiedo se chi ha scritto l’articolo ha tutta questa umanità anche per Riina e Provenzano.
Vergognatevi. Vergognatevi tutti.
Siii come no a momenti ti chiami Toto’ e sei mafioso solo perché sei nato in Sicilia ,ma finitela avrà fatto tanti errori come ognuno di noi ,ma la sua colpa principale e vivere in un contesto cui non puoi avere contatti con persone che magari proprio pulite non sono.
Lo squallore umano di questo personaggio non ha limiti!!! L’unico merito che ha questa pseudopolitica è quello di essere figlia di una vittima della mafia, che le ha permesso di essere assunta alla Regione con chiamata diretta, prima,e poi di diventare europarlamentare.
qualcuno forse dimentica che la carriera politica dell’Alfano nacque daq uel video voluto ad arte da santoro, che oltre a pontificare ogni giovedì con la sua cricca di depositari della verità assoluta, ha avuto la possibilità di determinare anche deputati come appunto la Alfano.se dovessi esprimere un giudizio anche sulle stesse cose dette dalla alfano, appare evidente come il bacio di Cuffaro sia stato in perfetta buona fede al contrario dell’Alfano che si è prestata come lei stessa dice al gioco becero di Santoro, che voleva dimostrare come il detto vasa-vasa appioppato a cuffaro non fosse leggenda. pertanto la Alfano può lamentarsi quanto vuole, ma per sua stessa ammissione quello che è avvenuto se mala fede aveva era tutta in lei.
Mi vergogno perchè questa rappresenta l’Italia a Bruxelles
…tutti questi commenti, tra anni, andrebbero trascritti per bene in libri di storia, con note di esperti di sociologia e professoroni del comportamento umano…
Antonio qi non si vuole potificare nessuno ma accostare Cuffaro a toto’ reina e provenzano ce ne vuole,
Sonia alfano si trova li ma che ha fatto per il popolo siciliano che doti ha …………………..
….avere perso un padre o un fratello ( vedi la sig.Borsellino o il sig. Dalla Chiesa) non implica possedere la verità’ assoluta….la Alfano appare realmente una persona rozza ed intrIsa di odio profondo….che brutta persona…..
E’ vero, i magistrati a volte sbagliano, ma la mafia purtroppo no.Quante ore dovrei restare qui a scrivere, se volessi elencare tutti i morti ammazzati da cosa nostra, per non parlare di una economia Siciliana da sempre soffocata da questa afosa presenza che toglie il respiro, e che riesce a controllare e dominare tutto, proprio grazie a a quei politici e funzionari pubblici a lei vicina, che così facendo diventano complici di migliaia di crimini. Cuffaro si è dimostrato uno di essi, e mi chiedo: come fate a difenderlo? forse gli dovete qualcosa? E tu, giornalista che hai scritto ’sto articolo, ricordati che Sonia Alfano è la figlia di un tuo collega ucciso dalla mafia perché i suoi articoli non parlavano solo di pizzo o droga, ma andavano oltre, toccando anche la sfera politico-imprenditoriale locale.Perché non ci provi pure tu a fare articoli sugli intrallazzi fra mafia, politica, e imprenditoria palermitana, le occasioni non mancano e riguardo alla gioia che Sonia Alfano ha ostentato, forse è stato un gesto di cattivo gusto, Ma io avrei fatto lo stesso, perché volevo molto bene a mio Padre.
P.S.:Se vogliono portarsi Sonia ,se la portino pure.
Alfano: “[...] nonostante abbiano sicuramente appreso del mio entusiasmo a seguito della carcerazione [...]“.
No comment.
La mafia non ha onore o non l’ha mai avuto con o senza festeggiamenti! Io riesco ad apprezzare solo i siciliani onesti con o senza cannoli con o senza feste. Il resto è solo fumo. Tutta la mia ammirazione e stima a l’On. Alfano icona dell’antimafia e della pulizia.
La dichiarazione della sig.ra Alfano, secondo uno che non ha mai baciato e votato Cuffaro, e’ vergognosa. Come vergognoso e’ il moralismo delle dichiarazioni di Fabio Granata sul comportamento di Berlusconi.
Un paragone indegno e vergognoso quello tra una figlia che aspetta suo padre che nel frattempo è stato ammazzato dalla mafia e una figlia che aspetta il padre che tornerà tra circa due anni e mezzo al massimo tre perchè è stato colluso con la mafia. Mi fa letteralmente schifo. Benny Calasanzio, uno che aspetta con ansia suo nonno e suo zio che non torneranno perchè sono stati uccisi da cosa nostra.
Io come siciliana sono esterefatta, delusa e atterrita dal paragone tra Beppe Alfano e Cuffaro, tra un uomo che è morto per raccontare la verità e un politico che per accaparrare il potere ha fatto patti con chi quell’uomo ha ucciso mortificando la Sicilia e si suoi cittadini onesti!!! E sono straziata dal vedere gente che offende la memoria non ricordando chi era cuffaro e inveendo su una persona che ingiustamente ancora soffre la mancanza del padre perchè qualcun’altro lo ha voluto, perchè la MAFIA lo ha voluto insieme a politici dello stesso calibro di cuffaro!!!
Che vergogna…che disgusto….nessuno ha capito che quei cannoli festeggiavano la giustizia che per una volta ha rimesso a posto i tasselli dei buoni e dei cattivi….nessuno augura niente a nessuno…ma giustizia e legalità si!!! Ma vedo che forse per molti meglio cuffaro che specula sui vostri diritti che Beppe Alfano che muore per raccontarvi la verità….questo paese non si merita tutto il sangue versato….che schifo!
Lei può atterrirsi quanto vuole. Quel paragone non l’ha fatto nessuno. Solo una visione particolarmente scorretta e faziosa delle cose può vedere quello che non c’è. Ripudiamo i mafiosi con tutte le nostre forze. Ma ci teniamo alla larga anche dagli invasati e dagli amanti della ghigliottina. Saluti.
LA SIGNORA ALFANO , QUESTA VOLTA HA PERSO L’OCCASIONE PER STARE ZITTA. NON SI PUO’ INEBRIARSI PER UNA PERSONA CHE VA IN CARCERE, LA SUA E’ CATTIVERIA PURA . IL SIG. CUFFARO VA IN CARCERE HA SCONTARE LA SUA PENA E BASTA PAROLE E COMMENTI INUTILI.
on. sonia alfano, la verità le ha fatto una domanda è VERO che cuffaro quando lei si sentiva minacciata era diposto a rinunciare ad una macchila per tutelare lei con i dovuto passaggi della legge?????
saluti
E mi censurate pure il secondo commento…..mi dispiace….povera terra mia…
“Dispiace che Sonia Alfano non colga il punto. E dispiace che sia così indurita dalla rabbia da avere dimenticato la sua dolcezza. Da avere dimenticato, per esempio, l’angoscia di una ragazza che aspettava suo padre, alzata fino a tardi, per paura che glielo portassero via, come in effetti accadde. Cara Sonia, ora c’è un’altra ragazza che aspetterà invano suo padre per molte sere. Lui è colpevole. Ma lei è una figlia innocente.”
Questo al mio paese si chiama mettere a paragone due vicende…che sinceramente sono distanti anni luce….nessuno mette in dubbio la sofferenza di una persona, ma non può essere compito di chi è stata vittima delle scelte di cuffaro che naturalemnte ricadono sullea famiglia, farsi carico di queste ultime!!!
Lei mi ha dato dell’invasata…..per favore non censuri questo commento se dò dell’ivasato a chi difende l’indifendibile!!!
Cari figlioli, certi accostamenti sono veramente ‘a munnezz’ d’a munnezz’.
Si paragona un condannato a 7 anni di galera per favoreggiamento alla mafia (il lieto evento per me è sfociato nella degustazione di 7 CANNOLI e una bottiglia di prosecco alla faccia sua) con un morto ammazzato dalla mafia.
Complimenti al neurologo dell’autore del prezioso scritto.
In quanto ai familiari del condannato a 7 anni di galera per favoreggiamento alla mafia, se la prendessero abbondantemente con lui invece di pietire comprensione a destra e a manca.
Quando il condannato a 7 anni di galera per favoreggiamento alla mafia in questione si permetteva di insultare in diretta TV Giovanni Falcone e quando il suddetto condannato a 7 anni di galera per favoreggiamento alla mafia festeggiava con i cannoli la prima condanna, che faceva la sua allegra famigliola?
In quelle occasioni non si vergognavano?
Loro hanno riso abbastanza alle spalle nostre, adesso rido io alla faccia loro.
E ogni articolo come questo mi spingerà ad entrare di nuovo in una pasticceria per rinnovare il PIACERE che ho provato il giorno che lo hanno condannato.
Ma io non riesco a credere a ciò che leggo!!! Ma come vi permettete di associare certa gente a Beppe Alfano e Sonia Alfano?!?
Io non riesco a credere ai miei occhi, andate a fare i pescivendoli perchè il campo dell’informazione non fa per voi!!!
Un politico mafioso finalmente condannato non è una festa? eh allora siamo solidali col mafioso Cuffaro, tutti a piangere la sua carcerazione, stava meglio in politica secondo questo “giornale”
Ma per piacere!
Helene
Non sono mai stata una cuffariana, ma ho deciso di dare il mio prossimo voto all’Idv perchè condivido molto cose. Dopo aver letto cosa dice l’Alfano, la chiamo così perchè non la reputo on., se lei è in lista alle prossime elezioni il mio voto lo darò ad un altro partito.
Volevo, inoltre, augurare all’Alfano la metà di quello che oggi sta passando Cuffaro ossia un uomo che con grande dignità sta pagando per quello che FORSE non ha fatto.
Esponenti dell’Idv fatela dimettere questa Alfano.
E per ogni commento a favore di Cuffaro, mi pappo un altro cannolo.
Anzi, perchè non glieli mandate un bel cartoccio anche a lui così gli fate sentire la vostra solidarietà? ;)
Patty sei ingiusta e feroce….non credi che Sonia Abbia già pagato con la morte di suo padre e le auguri la galeraaaaaaaa??????…e perchè non la morte..chi è l’amante della ghigliottina adesso?????….Vi meritate tutto quello che in Sicilia c’è e ve lo dico da siciliana che non se lo merita invece…non vi lamentate…lo può fare solo chi non è stato complice di tutto questo…Nessuno sa quel video che gira con il famoso “bacio ” a cosa si riferisca….ma non ne vale la pena neanche spiegarvelo…tenetevi i vostri politici mafiosi..vado a vomitare…..
Perfetto articolo scritto da un amico della mafia.
No Antonella, non scansarti se devi vomitare, vomitagli sui piedi a queste Damine di San Vincenzo.
Sciupagli le scarpette di vernice e i vestitini della festa.
Anzi, con tutti ’sti cannoli tra un pò mi metto a vomitare pure io e ti do una mano.
Dott. Puglisi…Le colpe ( o presunte tali) dei padri non possono ricadere sui figli e lei è uno dei pochi che non lo dimentica. Grazie di cuore un abbraccio affettuoso…Zaira
Gentile Carlo, naturalmente lei dovrà rispondere di questa affermazione nelle sedi opportune. Cordiali saluti.
Signora Sonia, lasci perdere… c’è gente che NON si rassegna … guardi Casini… nonostante il fatto che Cuffaro sia in carcere… continua a dire che è innocente!
Arrendersi all’evidenza certa ”gente” proprio NON ce la fa!
Buona giornata Signora e continui sulla sua strada!
Noto con piacere che si passa alla censura con molta tranquillità… Stanotte ho pubblicato un commento e…. Va bè…. Sig. Puglisi ma il video originali lo postate? Domandare è lecito, rispondere è cortesia!!!
Tutto qursto dibattito continuerà sino alla sentenza per dell’ utri…. E speriamo che anche lui vada in carcere…
Cmq per tutti quelli che dicono che Cuffaro si è costituito rispettando subito la sentenza, voglio dire che è assolutamente falso, perché se lui avesse aspettato la notifica da parte della procura di Palermo, il tribunale di sorveglianza sarebbe stato qui e non a Roma… Che come tutti sanno sta un Po più attento alle questioni di MAFIA!!!!
Poi a chi diceva che accostare cuffaro a provenzano è assurdo, vorrei ricordare che Aiello, coimputato e condannato, è considerato il prestanome di provenzano…
Come invidio i tunisini, albanesi ed egiziani… Loro sono uomini!!!!
Ora mi spiego tutto questo sfogo con Sonia Alfano….
“”La conferma della condanna per il senatore Salvatore Cuffaro è un duro colpo per molti sul piano personale, come per tutti coloro che condividono un destino simile. Esiste una sfera emotiva di affetti e relazioni che va rispettata. E’ un duro colpo per la sua famiglia, per la sua splendida moglie, per i suoi amici disinteressati e per la Sicilia”.
“Possiamo testimoniare mille episodi di bontà e solidarietà umana di colui che una volta la Sicilia chiamava Totò. Ci siamo sentiti ieri al telefono. Ha detto “Domani scriverete che è un buon giorno per la giustizia e per me”.
Firmato Roberto Puglisi
La prossima volta non generalizzi…la Sicilia e i siciliani siamo in tanti….parli per se e se vuole scriva la Sicilia tranne Antonella Camalleri
Sono felice di essere a distanza siderale, cosmica, stratosferica, anni luce, in altra galssia da lei e da quelli che la pensano come lei!!! Posso guardarmi in faccia senza vergogna!!! E le chiedo di non censurare questo sommento se così liberale come dice!!!
Antonella non ho augurato la galera all’Alfano anche perchè non la auguro a nessuno. Non sai leggere. Auguro la metà dell’angoscia che questo uomo, ma potrebbe essere anche un altro,compresa la sua famiglia, sta passando a causa di quello che lei continbua a dire senza pietà .
Appresso c’era scritto sempre da me (ma lei ama le citazioni a saltare, vedo. e questa è la misura della sua “correttezza”): “Ma per la giustizia oggi è un buon giorno, perché oggi – secondo le regole che abbiamo appreso e che amiamo e che vogliamo rispettare, prima di doverlo – è stata fatta giustizia, nella sua espressione sacramentale più alta. Il lato emotivo, personale e affettivo, che scatta spesso per vie imperscrutabili e sconosciute, deve lasciare il passo alla verità. E la verità va accettata con decoro, senza gioia (come si fa a gioire, sapendo di essere stati governati da un favoreggiatore della mafia?) e senza rabbia. La verità ha una misura che può scontentare tanti. Accoglierla pienamente è un esercizio da uomini e da cittadini. Conservando da qualche parte in fondo al cuore, un sentimento di pietà per un politico al culmine della sua disgrazia. Ma sapendo che questo politico, Salvatore Cuffaro, è stato artefice del proprio destino”.
Patty…ma ci sei o ci fai?????…..Cuffaro ritornerà a casa sua dopo aver scontato la pena…BEPPE ALFANO NON TORNERà PIU’!!! Mi sembra che altro che angoscia…..ma finiamola…..
Puglisi…un buon cerchiobottismo non guasta mai vedo…..
La figlia di Cuffaro non penso che aspetterà “invano” il ritorno del padre, che un giorno non troppo lontano rivedrà tornare a casa sano e salvo, espiata la pena più che legittima e anzi, a mio avviso, anche troppo lieve. La figlia di Cuffaro potrà vedere il padre nell’orario di visita parenti in carcere ogni volta che lo desidererà. Sonia Alfano invece, figlia di un uomo onesto mai sceso a patti con i poteri mafiosi – cosa che è dimostrato abbia fatto invece Cuffaro – e che cercava di contrastarli proprio attraverso la sua opera di denuncia, il padre non lo vede più dall’età di 12 anni. Lei e i suoi fratelli. Perché Beppe Alfano è stato ammazzato per mano mafiosa, mentre Cuffaro quella mano l’ha stretta!!!! Non capisco con che coraggio l’autore di questo articolo possa associare la situazione assolutamente diversa di queste due figlie.
Avrei voluto evitare di inserirmi in questo vespaio di commenti, alcuni veramente assurdi, ma non posso permettere che si dia a un professionista eccelso e serio come Roberto Puglisi dell”amico della mafia’!!! Si vergogni chi l’ha scritto! Il collega Puglisi e’ una persona per bene che ripudia la mafia. Ma ha un grande difetto: ha il coraggio di dire cio’ che pensa. Se questo vuol dire essere ‘amico della mafia’… Un abbraccio Roberto, grande collega!
Ringrazio Elvira Terranova per l’affettuosa difesa. Chi ha scritto quella frase dovrà risponderne nelle sedi opportune. Accettiamo la libertà di critica anche aspra, anche faziosa. La diffamazione è roba da polizia e denuncia. Saluti affettuosi.
Caro Puglisi, se oggi c’è una figlia a casa che aspetta suo padre colpevole di aver favorito la mafia, è proprio quel padre che dovrebbe interrogarsi sul perchè sua figlia non può abbracciarlo ogni giorno… Cuffaro ha favorito la mafia. il padre di Sonia Alfano la combatteva. non confondiamo
Condivido (tranne l’ultimo periodo, che trovo un po’ “ecumenico”) l’ottimo articolo del dottor Puglisi.
Spiace, ancora una volta, dover considerare come una certa “antimafia” si reputi insindacabile, anche quando, è cronaca, non s’è fatta scrupolo di chiedere una “leggina” a proprio favore al “nemico a giorni alterni” Cuffaro (il mafioso Cuffaro per intenderci perché così ha sancito una sentenza passata in giudicato). E, ancor di più, spiace dover registrare il conformismo di coloro che – davanti a “cognomi pesanti” – evitano accuratamente di esprimere un’opinione, ma si acconciano al molto più comodo ed estetico ruolo di “tifosi”. Com’è possibile, mi chiedo, fare la “claque” di chi – con oggettiva “ferocia concettuale” – si entusiasma e si inebria perché un uomo (una persona!), foss’anche il più spegevole, va in galera?
La carcerazione di Cuffaro è una vittoria dello stato di diritto che tale è e rimane, però, se fa giustizia e non esegue vendette (neppure per conto, c’è da augurarsi, delle vittime di mafia).
L’onorevole Sonia ha come cognome Alfano: è un merito in sé? E qual è il suo spessore politico? Io – sarà certamente un mio limite – non riesco ad apprezzarlo.
Per battere mafia e “cuffarismo” serve un’antimafia rigorosa, ma anche sobria e lucida che non immagina o, peggio, perora scorciatoie giustizialiste. Ma – come indicano, in negativo, le dichiarazioni dell’onorevole Sonia Alfano – non mi pare che essa sia alle viste. E la mafia (silenziosamente, ma cordialmente)ringrazia!
La signora Alfano pensa forse che avere perso il padre in circostanze tragiche le dia il diritto di ergersi a giudice morale di tutto e di tutti, con disprezzo di ogni minima umanità. Ma il disprezzo torna sempre in faccia. Lo ricordi la signora, e lo ricordino i suoi accoliti. Esiste un tempo per la giustizia, ma esiste anche un tempo per la pietas: che tutti, anche il più orrendo tra gli uomini, meritano.
Gentile Tizio, grazie per le sue argomentazioni cortesi. Io non ho affatto paragonato le due situazioni. So perfettamente la differenza che passa tra Beppe Alfano e Totò Cuffaro. Di Alfano ho scritto: “Oggi è prevista la celebrazione di rito del sacrificio di un uomo che temeva la sua morte, eppure decise di andare avanti. Oggi, sentiremo molti bei discorsi sulla libertà di informazione che nessuno dei potenti vuole davvero rispettare, quando è scomoda. Oggi tutti ricorderanno Beppe Alfano, per dimenticarlo meglio e vi diranno che era un grande giornalista. E lo era davvero, un grande cronista senza tessera. Ma ai tempi in cui scriveva, era soprattutto uno che dava fastidio, un maledetto figlio di nessuno”.
Di Cuffaro ho scritto: “Salvatore Cuffaro è in carcere. E’ colpevole. E’ nel posto che spetta ai colpevoli. Non solo. E’ colpevole di una colpa gravissima che getta un’ombra tremenda sulla Sicilia e sul suo percorso personale. Dal punto di vista politico e morale, la censura è sacrosanta, la rabbia degli onesti è legittima, giusto è lo sgomento dei siciliani sinceri, che amano la loro terra”. Ma la sofferenza della figlia di una vittima di mafia non è differente dalla sofferenza di una figlia a cui viene sottratto il padre mafioso. La sofferenza di Sonia Alfano non è differente da quella di Roberta Bontate, nel suo dato intimo e umano, per esempio, anche se parliamo di storie diverse, come è ovvio. Nessun figlio è colpevole della colpa del padre, a prescindere dalle sue azioni. Sono due innocenze diverse, diversamente mutilate. Io questo ho chiesto: che si abbia rispetto della sofferenza degli innocenti. Ma naturalmente mi aspettavo i commenti degli invasati che fanno carne di porco perfino dell’evidenza. O stai con la mafia, o stai con la forca. Povero il nostro Paese.
Ma quanto odio!
Ma come fanno a resistere certi apparati digerenti con tutto questo acido cloridrico secreto?
Rispetto per un carcerato si chiama CIVILTA’.
Rifiuto delle mafie, tutte, si chiama CIVILTA’.
Quindi non basta provare schifo per la mafia per essere civili.
Inteligenti pauca.
Mi chiamo Monica Iannì e sono figlia di una vittima innocente della mafia, mio padre è stato ucciso per aver aiutato la polizia per l’arresto di un latitante mafioso e di chimici che raffinavano droga, mio padre non era un poliziotto e non era un giudice, mio padre era un cittadino qualunque… Le chiedo cortesemente sig. Puglisi, di chiedere scusa a tutti i figli delle vittime innocenti della mafia per aver fatto quel paragone indegno e vergognoso tra noi figli di vittime innocenti, che i nostri familiari non vedremo più per colpa dei mafiosi e dello Stato che non li ha protetti, e i figli di coloro che compiono dei reati, credendo di esser furbi e di potere fregare anche voi, voi che a tali reati evidentemente rimanete quasi indifferenti, se dopo che è stata fatta giustizia non provate un minimo di soddisfazione!! Voi non avete idea di cosa si provi a stare dalla nostra parte perchè altrimenti non parlereste in questo modo, sto leggendo cose davvero spregevoli nei confronti di una donna che ha sofferto quanto ho sofferto io, e se dice che è contenta che cuffaro sia andato in galera io non ci trovo niente di strano, lo sono anch’io molto contenta, è la cosa più normale e umana di questo mondo, ma ripeto, per voi che non avete provato la sofferenza e il dolore che abbiamo provato noi, se non avete la stessa sensibilità di chi qui ha giustamente difeso la Signora Alfano, almeno abbiate il buon gusto di stare zitti!!! Detto questo aspetto le sue scuse, sig. Puglisi!! Monica Iannì
Se lei rilegge il mio pezzo, comprenderà che non ho nulla di cui scusarmi. E non ho affatto scritto cose spregevoli su Sonia Alfano; ma rivendico il diritto di non pensarla come lei. Rispettosi saluti.
Lei forse fa finta di non capire allora… Lei dovrebbe scusarsi per aver paragonato noi figli di vittime innocenti, che ormai la sera è inutile che aspettiamo, alla figlia di uno che prima di tutto ritornerà e che se per ora non torna la sera è solo per colpa sua, ma è chiaro o no??? ma lei fa finta di non capire o lo fa con cognizione di causa????
Signor Puglisi la invito almeno a riflettere che se persone che hanno perso i propri cari uccisi dalla mafia si sono sentite offese dalle sue parole forse forse qualcosa nel suo articolo non va…..ma non sono sicurissima che dall’alto della sua esperienza in materia di come si deve sentire chi dall’oggi al domani perde il proprio padre, fratello, figlio perchè un mafiosolo ha deciso, lo farà….nessuno chiede pietà…solo giustizia!!! Le vittime non possono passare per carenfici e i carnefici non possono passare per esempi!!!
Signor Roberto Puglisi, la mafia non sarebbe nulla se la stessa non fosse appoggiata dai quartieri alti della politica. Cuffaro ha tradito i cittadini collaborando con la mafia ed ha partecipato in modo decisivo alla non sconfitta della stessa, collaborando con lei. La pianti con i suoi toccanti finti moralismi, gente come Cuffaro ci fa schifo ed il male alla sua famiglia lo ha fatto lui stesso compostandosi da mafioso.
La questione insorta è ben più ampia del caso in specie. Che un giornalista scriva e un lettore risponda in modo offensivo è esecrabile, ma non raro. Certo, se il giornalista si chiama Roberto Puglisi, uomo perbene perché la sua storia ce lo racconta e professionista eccellente perché il suo lavoro ce lo testimonia, un attacco cosi ignobile disturba profondamente, disturba quel bisogno di equilibrio che consente lo svolgimento della vita, delle normali attività umane. Che si sappia o meno, il “patto sociale” comporta anche il rispetto di alcune regole non soltanto a tutela dei singoli, ma proprio per consentire un affidabile svolgimento della vita della collettività. Ma al patto sociale non tutti sono idonei a prestare fede, ad essere adeguati ed è per questo che, di solito, si impongono limiti.
Anche questo commentario ha le sue regole, poche e semplici e Puglisi le gestisce con generosità, attribuendo massimo valore alla partecipazione di tutti. Ciò avviene anche quando, palesemente, gli interventi sono ignoranti della realtà più conclamata o sono palesemente contraddittori o inconsistenti, privi di qualunque, seppur minimo, pregio. Eppure Puglisi gli dà spazio. E fa benissimo. Egli, di cui conosciamo la raffinatezza intellettuale e il piacere di accompagnarsi alla bellezza, all’eleganza, all’intelligenza, alla morale, deve, però, fare i conti con ciò che i commentatori gli scrivono e che non raramente è ciarpame. L’odierna questione accende un riflettore sul senso di responsabilità. Il web infatti, questo commentario, è una occasione di attenuazione del senso di responsabilità per via dell’anonimato, per via della formazione di gruppi di opinione, per l’euforia che anima chi nella propria vita ha avuto come unico riscontro pubblico il vedersi citato nella propria carta di identità ed invece, sul web, viene promosso a entità “pubblica”. Non c’è rimedio, né sarebbe pensabile sopprimere queste occasioni di confronto. E però Puglisi,annunciando la propria reazione giudiziaria nei confronti di quel tal commentatore, ha trovato la via giusta ed edificante per ricordare a tutti che la libertà non è la possibilità di qualunque iniziativa, ma che è libera soltanto quell’azione esercitata in compagnia dei senso di responsabilità. Chi non vi riesce non è libero, ma schiavo dei propri istinti e suscita, nei generosi, commiserazione, negli altri vero disprezzo. Tutto sommato, oggi, la civiltà del web ha fatto un passo avanti. Infati ora tutti sanno che c’è un limite.
spero che l’invasato non sia riferito alla mia persona, se così fosse vorrei lo dicesse chiaramente. spero che il “cortesi argomentazioni” di inizio replica non sia sarcastico. Se avessi frainteso me ne scuso anticipatamente, a volte leggere i commenti su internet può fuorviare.
Vengo al punto di sostanza: lei scrive: “avere dimenticato, per esempio, l’angoscia di una ragazza che aspettava suo padre, alzata fino a tardi, per paura che glielo portassero via, come in effetti accadde. Cara Sonia, ora c’è un’altra ragazza che aspetterà invano suo padre per molte sere. Lui è colpevole. Ma lei è una figlia innocente”. Come fa, mi chiedo, a interpretare quali sono i sentimenti di Sonia Alfano verso la figlia di Cuffaro? Perchè, poi, nessuna levata di scudi contro i festeggiamenti di Addiopizzo in Questura dopo gli arresti di grandi latitanti? So bene che differenza c’è tra un killer e una persona che ha favorito Cosa Nostra. Ma i figli sono innocenti sia che si tratti dell’uno che dell’altro (fino a prova contraria, è chiaro: non sto qui a difendere Sandro Lo Piccolo per chiarirci). Posso capire la critica ai festeggiamenti coi cannoli, anche secondo me non c’è niente da festeggiare. Ma l’ultimo paragrafo del suo articolo, proprio non lo condivido. Troppa gazia Sant’Antonio…
chiaramente mi rivolgo a lei, dott.Puglisi
Ma perché deve pensare per forza male?
Sonia Alfano si dovrebbe sentire onorata che una persona di grande qualità come Roberto Puglisi, un professionista di primissimo livello, si occupi di una persona come lei che non fa altro che sbraitare e insultare, aiutata in questo da una squadra che esercita nella rete una sorta di perenne teppismo digiltale contro chiunque osi non concordare con l’onorevole. La scena dei cannoli ingurgitati davanti alla presidenza dallo staff della Alfano, da suo fratello Chicco e dai quattro gatti che le stanno sempre dietro (non c’era nessun altro), è davvero rivoltante. E’ un calcio dato ad un morto. Un atto di vigliaccheria. Molto meglio sarebbe stato se al momento del bacio con Cuffaro la Alfano si fosse tirata indientro come tanti prima di lei. Ma il bacio con Cuffaro è anche il segno di una conoscenza con Cuffaro che non tutti i siciliani avevano. La Alfano dica finalmente la verità, una volta soloa nella sua vita. E ci racconti dei suoi veri rapporti con Cuffaro. Chi ha assistito a quella scena davanti alla prefettura sa infatti che la versione della Alfano non corrisponde alla verità.
Puglisi, “guardi e passi”: chi scrive accecato dall’odio non merita repliche. Merita il silenzio. Chi odia non vuole dialogare: vuole solo “vedere il sangue”.
E’ facile capire che il dolore dei figli privati dei genitori sia sempre uguale (ne parlammo già con riguardo a Roberta Bontate). Ma purtroppo anche l’evidenza diventa “nemica” di chi intende soltano gridare la propria rabbia: d’altronde il dolore, talvolta, annebbia la vista, e anche sul punto occorre uno sforzo di comprensione.
Alfano: “[...] nonostante abbiano sicuramente appreso del mio entusiasmo a seguito della carcerazione [...]“.
No comment.
non c era da essere entusiasti bensi tristi e amareggiati non x la fine di cuffaro ma x quello ke qsta sentenza rappresentq x la nostra terra.
alfano, VERGOGNA!!!
“E’ facile capire che il dolore dei figli privati dei genitori sia sempre uguale” Luca, chieda scusa anche lei!!!!! Io non vi permetto più di parlare così, non ve lo potete permettere, voi non sapete come è il nostro dolore e come quello dei figli di delinquenti arrestati!!! Non potete capire… almeno questo me lo dovete consentire!!!
@ puglisi
hai tolto il mio ‘post’ che faceva la sintesi della pochezza dell ALFANO Sonia….. ora renditi conto che hai a che fare con ‘invasati’…..
non ti curar di loro ma guarda…..
complimenti a…. Ma per favore…condivido in pieno..
Cara Monica, chiedo a te e agli altri familiare di vittime di mafia che leggono o commentano di abbandonare questo posto. Non meritate di leggere cattiverie e superficialità di chi, consentitemelo, della mafia e del dolore dei familiare non ne sa assolutamente nulla. Io con questo ho finito
Cara Monica Iannì,
il suo commento è toccante e preme le corde giuste di tutti noi siciliani, ma, secondo me, l’articolo ha una visione diversa dal suo accorato punto di vista. Infatti, sono convinto che il Dott. Puglisi non le risponderà più perché non vuole alimentare una polemica che inevitabilmente provoca le sue sofferenze personali, ma, questo non significa che le sta dando ragione o che il suo articolo è sbagliato.
Innanzi tutto, questo articolo, secondo me, è il frutto di un ragionamento che ha molte perplessità sui motivi che hanno portato alla condanna di Cuffaro. Infatti, concorderei con lei e sarei il primo ad inveire contro il Dott. Puglisi se avesse fatto lo stesso articolo sull’arresto di Messina Denaro. Tuttavia, cara Iannì, una persona civile che si occupa di politica e della Cosa Pubblica in virtù della sua storia personale, per quanto mi riguarda, è spregevole che festeggi la condanna di un uomo che non è un criminale conclamato e che forse è vittima di un sistema sbagliato che comunque lui ha trovato fin dal suo ingresso in politica.
Comunque, cara Iannì, rispetto il suo dolore, ma non rispetto il vostro odio con chiunque, anche perché l’odio è un sentimento che accorcia le distanze che ci dovrebbero essere tra le persone perbene e i delinquenti di qualsiasi risma.
Dopo questo ultimo commento, di uno che si firma amicopaolo e non con il suo nome e cognome, accolgo l’invito di Benny Calasanzio, è inutile che io stia qui a leggere le vostre cose, anche perchè accusare me di provare odio è la ciliegina sulla torta… Chi mi conosce sa, e nelle mie righe si evince, che nonostante tutto, nonostante il grave torto subìto, non sono capace di provare odio per chicchessia, e non mi pare che da quanto ho scritto io parlo di odio verso qualcuno, non si vede neanche dietro le righe, semplicemente perchè io non odio nessuno. Ho solo detto che non mi sembra giusto paragonare noi con i figli dei delinquenti arrestati. punto. Ma visto che non riuscite a capire, o perchè siete privi di sensibilità o perchè siete in malafede, questo non lo so, allora accolgo l’invito e me ne vado.
Non ho parole per i commenti di una persona che è dove si trova non so per quale grazia divina o meriti ma messa là dal partito perchè sfruttasse la grandissima e dolorosissima perdita che ha subito.
Da un lato le sono vicino ,ma condanno il suo dire , affermazioni e per le tristi dichiarazioni .
Paolo Faraone è il mio nome.
Tuttavia parlavo di odio e mi riferivo al personaggio Alfano per l’articolo in questione e non a te che non ti conosco come persona e tantomeno come personaggio pubblico.
Scusate l’ennesima intromissione in questo piacevole luogo, però una domanda mi sorge spontanea:
qualcuno di voi, di quelli che si indignano per i miei festeggiamenti a base di cannoli, si è indignato con lo stesso Cuffaro quando ha FESTEGGIATO LA PROPRIA CONDANNA IN PRIMO GRADO PROPRIO CON UN MEGA VASSOIO DI CANNOLI?
Vorrei sapre se avete esecrato una così palese mancanza di sensibilità verso se stesso e la propria famiglia, oltre che verso le istituzioni.
Solidarietà professionale al collega Roberto Puglisi che scrive cose serie e le scrive bene. Ovviamente si può non essere d’accordo con lui ma bisogna esprimere il dissenso con tesi altrettanto serie e non con insulti peraltro inspiegabilmente coperti dall’anonimato di un nick name. E’ poi così difficile firmare un pensiero – anche sgradevole, o forte, o poco popolare – con il proprio nome e cognome?
Come sa la storia è diversa. Non ci fu nessuna festa. I cannoli erano lì perché arrivavano ogni settimana. Cuffaro li stava solo spostando dal tavolo. Saluti.
Grazie
Paragonare le due storie credo siano ai limiti dell’assurdo. allora perchè non paragonare la famiglia borsellino alla famiglia riina o la famiglia cassarà a quella provenzano,e potrei continuare per ora. Una assurdità priva di fondamento,etica e valori. Sonia a perso un padre scomodo alla mafia,cuffaro è dentro perchè era in una posizione comoda per la mafia.distinguiamo le due cose,e, in una sicilia soffocata dalla mafia una notizia del genere per molti significa liberazione e cambiamento. spiace leggere che molti non lo capiscano.
Roberto Puglisi (non le do del signore, perché dopo questo articolo sarebbe cosa troppo importante definirla così) le cose sono due o la sua moralità è seriamente sottosviluppata oppure ha particolarmente a cuore Cuffaro e i suoi amichetti (in questo caso mi pongo il dubbio sul perché).
Poi, le chiedo per favore, se deve scrive certe schifezze che almeno si risparmi certe nefandezze: “Sonia Alfano, a cui pure vogliamo bene, per il dolore che ha sopportato e per come ha tentato di trasformarlo in riscatto.”
ma sta scherzando??????ci sta prendendo per il c**o????
no lo dica chiaramente per favore, abbia un minimo di integrità mentale, per Dio.
Questa baggianata che ha pubblicato rasenta il ridicolo e la viltà…
La prossima volta prima di produrre cotanta vergogna giochi a “unisci i puntini” sulla settimana enigmistica…
Al dott.Guido Monastra non sfuggirà il fatto che gli pseudonimi esistono dall’alba dei tempi e che anche Livesicilia ne fa uso. Credo spetti lo stesso diritto anche ai commentatori del sito finchè le tesi espresse siano contraddistinte da contegno, garbo e pertinenza. Il fatto che il portale le pubblichi è apprezzabilissimo a mio parere. Saluti
Si…li spostava dal vassoio allo stomaco. :-D
E come rideva a favore di camera il buon Cuffaro.
Non avrebbe dovuto essere contrito e sperduto?
Non avrebbe dovuto ricacciare sdegnato quei cannoli così sconvenienti e fuori luogo?
Risposta insufficiente la sua signor Roberto Puglisi.
Quasi quasi per festeggiarla vado a prendermi un altro cannolo. :-D
SONO SENZA PAROLE!!!…ma mi sforzo per dire che questo articolo mi indigna sia come cittadina che come persona che ha vissuto 35 anni scegliendo la via dell’onestà!
come si fa, anche solo per un attimo, a paragonare la figlia di un DETENUTO PER FAVOREGGIAMENTO ALLA MAFIA alla figlia di un uomo che la mafia l’ha combattuta, pur sapendo che questo gli sarebbe costato la vita??!!!!
tra qualche anno il detenuto uscirà, potrà riabbraciare e mangiare tutti i cannoli che vuole con sua figlia…sonia alfano questo non potrà più farlo…e come lei tutti i familiari di vittime …e chi ha un minimo di sensibilità, facesse il favore, a tutta l’umanità, di risparmiarci tutta questa cattiveria gratuita e incondizionata…o forse questo è lo specchio della nostra società marcia….o forse è solo stupidità!!!
Giorgia Barbagallo,
“La prossima volta prima di produrre cotanta vergogna giochi a “unisci i puntini” sulla settimana enigmistica…”
Hai rrraggggione!!!
Povera Sicilia
Nel dicembre 2007, sulle pagine de Il Riformista, uno dei padri storici del Pci, Emanuele Macaluso, espresse un concetto “forte”. Era riferito ad una nota consanguinea di un notissimo magistrato, intervenuta sul caso Contrada, ma il vecchio comunista espresse un concetto di fondo, di metodo. Ritengo utile a questo dibattito ricordare le sue parole: «Io non credo che l’essere sorella di un giudice assassinato dia titoli per capire, sapere e giudicare tutto ciò che si muove nel mondo della mafia».
Sono costretta a commentare ulteriormente mio malgrado, ma non sopporto le inesattezze: sig. Paolo Faraone, intanto io le ho dato del lei proprio perchè non ci conosciamo e lei no, poi lei nella sua risposta rivolta alla mia persona
parla di odio, quando dice “rispetto il suo dolore ma non il VOSTRO odio”, quindi include anche me, ecco perchè le ho risposto che io non odio nessuno, e poi non ho mai detto di essere un personaggio pubblico, e non mi pare che questa cosa c’entri con quanto detto. Continuo comunque a leggere delle cose assurde e forse è meglio che non leggo neanche le risposte a questa mia, perchè sono davvero molto delusa ed addolorata, perchè continuate a non avere rispetto per il dolore altrui, e cioè dei familiari tutti delle vittime INNOCENTI, e ci tengo a sottolinearlo, della mafia, perchè se continuate a pensare che sia giusto il paragone fatto alla fine dell’articolo allora vuol dire che non avete capito niente!!!
Fatemi capire, ma l’editore di questo sito e della rivista è Cuffaro per caso??
Siete tutti bravi a fare i giustizialisti, e poi quando un politico viene condannato per aver favorito la mafia e per questo tradotto in carcere allora vi indignate???beh….la coerenza sta nell’essere felici sia che in carcere ci vada provenzano sia che ci vada una persona condannata per essere vicina alla mafia..cuffaro ha sbagliato che paghi…io sono contento e godo, non vedo che può esserlo una persona come Sonia Alfano che al contrario di molti qui, ha subito a mafia in prima persona…
Questo modo di far politica mi fa letteralmente schifo ….. evidentemente non si trovano altri modi di avere un minimo di ribalta.
Mi stranisce come la maggior parte dei commenti siano chiaramente dettati da personali antipatie e disapprovazione nei confronti di Sonia Alfano e che non permettono di vedere con lucidità la gravità del paragone osato fare nell’articolo…cioè scusate, se io mi sento il paladino della giustizia, dignità e rispetto del mio prossimo anche se odio Sonia Alfano dovrei essere capace di vincere i miei istinti primordiali e quindi mettere un attimo da parte il mio “lato sentimentale” e riuscire ad accorgermi della gravità del paragone appena fatto in termini di tutto, rispetto, pudore, correttezza e moralità sopratttutto. Nell’articolo mi si invita ad usare lo stesso peso e la stessa misura nei confronti dei figli o cmq delle famiglie di un mafioso e di un cosiddetto eroe caduto per mafia, da quando esiste l’uomo le colpe dei padri ricadono sui figli, come l’eredità, c’è chi è più fortunato e chi meno, poi sta ai figli comportarsi di conseguenza secondo coscienza. Fossi la figlia di Cuffaro mi vergognerei ad essere paragonata alla figlia di Beppe Alfano, mi sentirei immeritevole e profondamente in colpa e l’unica cosa che vorrei sarebbe vedere mio padre obbedire alla giustizia, pagare per quello che ha fatto e redimersi, cosciente che porterò dentro anche io il peso della colpa che proverei a lavare con il mio di impegno.
Se non si riescono a fare nemmeno queste elementari distinzioni mi pare chiaro poi che il capo di questo paese sia un puttaniere.
E’ vero se Cuffaro è “amico” della Mafia, il problema è anche di quei siciliani che pur sapendo (o non volendo sapere) l’hanno appoggiato comunque.
Ma non tutta la Sicilia, caro Puglisi, qui sta il punto.
C’è una Sicilia onesta, con la schiena dritta, quella di cui fa parte Sonia Alfano, che un certo sistema lo combatte e lo denuncia da sempre.
C’è una Sicilia onesta, quella di cui ha fatto parte Beppe Alfano che per amore della propria terra e per un senso di giustizia mette a rischio anche la propria vita.
La condanna a Cuffaro è una prima vittoria per chi crede ad un riscatto della Sicilia e sicuramente è una vittoria della Giustizia.
Per questi motivi si deve essere contenti, pur sapendo che il percorso è ancora lungo.
Spero, infine, che Roberto Puglisi si renda conto che paragonare, anche lontanamente, Sonia Alfano alla figlia di Cuffaro, e, in qualche modo, le storie di Cuffaro e Beppe Alfano, sia un grave insulto, anche se farcito di perbenismo.
Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.
Sia chiaro, senza continuare con la minimizzazione e la “contestualizzazione”, che se persone come Beppe Alfano sono morte è per colpa di gente come Cuffaro, che in questa vicenda non è vittima ma carnefice.
Credo possa essere utile ricordare ciò che diceva Paolo Borsellino:
«Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.»
Salve a tutti sono una ragazza che sabato sera ha preso parte al festeggiamento che si è tenuto davanti all’Ars! In questi giorni ci siamo sentiti dire di tutto e di più, da siete peggio di Cuffaro, a celebratori di riti macabri… E oggi leggo quest’articolo! Non voglio offendere nessuno, perchè penso che ogni mattina vi guardate allo specchio, e sono problemi vostri quello che vi ritrovate davanti.. però credo che si stia perdendo di vista l’obiettività… in questo articolo si mettono accanto, le storie di due figlie che non hanno nulla in comune, anzi sono proprio agli antipodi…. L’On, Alfano il padre non lo rivedrà mai più, la figlia di Cuffaro quando vuole potrà andarlo a trovare in carcere, e sono sicura che non passerà molto tempo e aihmè sarà di nuovo libero, ricoradatevi nel nostro paese paga il giusto per il peccattore raramente avviene il contrario… quindi perchè dovrebbe dispiacermi/le per questa ragazza? Il padre penso che sapeva bene quel che faceva, o ogni giorno aveva una rivoltella alla tempia che lo obbligava a compiere determinate azioni? No, non credo proprio gente, e non diamo la colpa ai siciliani o alla Sicilia, si sceglie di vivere nell’illegalità, i soldi facili, il successo fanno gola a tutti, ma c’è chi per fortuna la coscienza ce l’ha!! Quindi perchè non rallegrarsi se un politico dichiarato in tre e dico tre gradi differenti colpevole per favoreggiamento aggravato a cosa nostra, finalmente va in carcere? Ci è stato detto i mafiosi festeggiano la conclusione di attentati o malefatte voi siete gli stessi… e già perchè in questo paese la normalità è capovolta, si può brindare ad una strage, ma no alla giustizia che trionfa…. si può brindare all’ennesima estorsione, ma no ad un mafioso che finalmente è fuori dalle istituzioni… posto dove nella “normalita” ci dovrebbero essere solo persone oneste… ma no qui tutto è il contrario di tutto, e leggendo queste opinioni, mi rendo conto che vi meritate quello che avete!!! Parlo per voi, perchè io , l’On Alfano, lo staff dell’Onorevole, e tanti altri ragazzi “sani” di Palermo e della Sicilia tutta, lottiamo ogni giorno per riportare lo stato naturale delle cose… Interrogatevi su questa esplosione di felicità, in un paese dove tutto funzionerebbe sarebbe stata normale???
W i cannoliiii!!!!
Non va condannato il mafioso,come non va rimpianta la vittima.
La Mafia è la colpa di tutto cio’.
Ma cos’è la mafia?
E’ astratta,chi si concede è mafioso.
Chi la combatte,spesso ne esce vittima.
Ma essa rimane astratta.
Si serve di umani,uccide umani.
Umani,…..comunque.
Evidentemente cuffaro è ancora talemente potente che pur essendo stato condannato a 7 anni in via definita per aver favoreggiato la mafia e con un’altra condanna che potrebbe arrivare per concorso esterno in associazione mafiosa, bisogna tenerselo buono….ecco perchè in Sicilia la mafia l’avrà sempre vinta…nessuno si sente cittadino ma tutti si sentono sudditi…pronti con il cappello in mano in cambio dei propri diritti….e chiudo questa discussione che mi fa molto male, perchè a causa di questo signor cuffaro sulla mia pelle ho dovuto subire l’aria mefitica del ricatto che non ho accettato pagando in prima persona….ma proprio per questo posso andare a testa alta ed essere libera di dire le cose come stanno!!!!
Povera Sicilia, povera Italia.
“non c’era da essere entusiasti bensi tristi e amareggiati non x la fine di cuffaro ma x quello ke qsta sentenza rappresenta x la nostra terra.”Palermitano demoralizzato
“Tuttavia, cara Iannì, una persona civile che si occupa di politica e della Cosa Pubblica in virtù della sua storia personale, per quanto mi riguarda, è spregevole che festeggi la condanna di un uomo che non è un criminale conclamato e che forse è vittima di un sistema sbagliato che comunque lui ha trovato fin dal suo ingresso in politica.” amicoPaolo
Palermitano, se è demoralizzato per la condanna di un politico colluso con la mafia è giunto il momento di risollevarsi il morale. Demoralizzate erano le persone oneste nel vederlo ricoprire incarichi pubblici. Questa sentenza semplicemente dà concretezza a fatti i quali solo chi è stupido o in malafede poteva non vedere e comprendere.
Amicopaolo, ritenere che Cuffaro sia forse una VITTIMA del sistema di cui ha fatto parte e che, ora possiamo dirlo, ha alimentato, giustificandolo col fatto che il marcio che ha trovato scendendo in politica fosse già presente (dopo questa condanna, è certo che non si sia semplicemente voltato dall’altra parte ma che ne è stato parte attiva)è semplicemente ridicolo. Con questo principio potremo mondare da tutti i peccati l’umanità intera. Per inciso, se non le fosse chiaro, chi viene condannato da una sentenza della Cassazione per favoreggiamento alla mafia può ben esser ritenuto un criminale conclamato. Cos’altro le serve amicopaolo?
Puglisi, dovrebbe rispondere anche a chi, pur dandole ragione, si fa scappare di bocca sciocchezze simili e non solo a chi la pensa in maniera diversa da lei. Pubblicherà questo mio post o verrò censurata di nuovo?
STIA ATTENTA LA SIG.RA LUCIANA A CONTINUARE A MANGIARE CANNOLI. RISCHIA UN ATTACCO GLICEMICO E SICURAMENTE LE FANNO ACIDITA’
Non aderisco alla filosofia de “tanto sono tutti gli stessi” che mi pare sottintesa nell’articolo. Infatti non tutti in Sicilia passano informazioni ai mafiosi, non tutti votando Cuffaro hanno preventivamente avallato un tale comportamento.
Accostare la figlia di Cuffaro a Sonia Alfano è quindi quantomeno avventato, considerata l’enorme diversità delle situazioni loro e dei rispettivi padri. A meno che si voglia sostenere che è colpa sua se Beppe Alfano non torna a casa e che comunque tornerà tra 5 anni se fa il bravo se no tra 7.
Poi sull’allegria: alla notizia si può o meno essere allegri, si può o meno aderire all’allegria, ma che chi è allegro divenga oggetto di criitiche è davvero stupido. E quanto alla pietà, valgano le medesime considerazioni. Meglio razionali ed onesti che troppo sentimentali.
Non credo che un figlio non abbia il diritto di soffrire per suo padre a prescindere, ed è assurdo pretendere non solo che tutti i figli che hanno amato il padre non possano soffrire allo stesso modo, ma pure che a seconda dei casi si vergognino della loro sofferenza.
Come non credo che sia vietato dire di non essere d’accordo con Sonia Alfano, nel caso specifico.
L’articolo non dice nulla di diverso e non vedo dove stia lo scandalo.
Premesso che dubito sul fatto che non legge le risposte al suo ultimo commento, ma, forse voleva dire che non risponderà più a nessun’altro commento. Comunque, se le fa piacere posso anche darle del Voi. In ogni caso ho già risposto che non mi riferivo a Lei quando ho parlato di odio ma alla Alfano, anche se ha ragione qundo riporta il mio erroneo “vostro”.
Tuttavia, al di là del rispetto del suo dolore che io “ho” e che non c’entra niente con il senso che esprime l’autore dell’articolo che Lei si ostina a colpevolizzare continuando a non comprendere che il Dott. Puglisi, come tanti di noi commentatori, è soltanto disgustato di un comportamento indegno di civiltà da parte di Sonia Alfano.
Mi spiace che Lei, come tanti altri, non non colga questa chiave di lettura che per me è palese.
Carissima Onorevole, Lei non ha i titoli per gioire per la condanna di un uomo, Lei non rappresenta i siciliani, rappresenta gli ipocriti e finti antimafiosi, più mafiosi per il loro atteggiamento superbo dei mafiosi patentati, pericolosi per la sicilia come i mafiosi veri…abbiamo bisogno di una vera antimafia..non quella fatta soltanto da chiacchiere!!
Non condivido, alcune cose. Che Cuffaro sia il presidente più amato dei siciliani, questo è ininfluente sulla sua responsabilità penale di. La storia ci insegna che anche i dittatori erano amati dal popolo. Poi, non condivido che la colpa personale di Totò Cuffaro sia “ un po’ colpa della Sicilia” E, no a me non risulta che c’era una cal 38 puntata sulla tempia di Cuffaro, quindi se egli ha favorito la mafia, l’ha fatto dolosamente e non obbligato. Non generalizziamo che la nostra Isola ha colpa sui fatti di mafia. C’è la stragrande maggioranza dei siciliani che lavora onestamente e non senta affatto la necessità di essere favoreggiatori di Cosa nostra. Questo di piangerci addosso, che la colpa è sempre dei siciliani non lo accetto. Poi se gli stessi siciliani amano Cuffaro, orbene facciano pure, anche se appare, come scrive l’articolista “diavolo”
Il vero problema di noi siciliani è che nel nostro DNA c’è la mafiosità e che nemmeno centinai di vittime innocenti sono riusciti a farci fare quel trapianto plasma necessario per scrollarci questo endemico male. Ecco perché nonostante tutto ameranno Cuffaro come amano altri, ma che per pudore non l’ammettono.
Per dramma della figlia di Cuffaro, al di là di ogni considerazione, ho grande rispetto per il suo dolore, come lo ho avuto per i figli dei genitori assassinati dalla mafia. Disquisire sulla tempistica che la ragazza possa rivedere il padre, mi sembra puerile e fare il confronto su coloro che non ritorneranno mai più, è illogico.
Infine, sento di dire che proprio da queste divisioni concettuali che Cosa nostra prospera: gli errori di sottovalutazioni, gli errori di opinare sull’antimafia, buona o sull’antimafia di mestiere, sono stati errori imperdonabili: errori che ha visto crescere in maniera esponenziale il potere mafioso. Mi auguro, che nella nostra Sicilia non ci siano più i Cuffaro tanto amati, ma che ci siano soltanto i Cuffaro onesti che fanno gli interessi dei Siciliani e non dei mafiosi.
Cordialità
Non condivido nemmeno io le feste in piazza con i cannoli però ritengo che anche tutta questa morbosa curiosità, con articoli continui su cosa fa Cuffaro, come sta vivendo questi giorni, è dimagrito? ma come si veste? tutti volti a muovere curiosità mista a compassione non siano condivisibili e mi spiace dirlo mi ricordano un pò quei programmi televisivi come La Vita in diretta o quelli di Barbara D’Urso sui vari Misseri&co. Ok il primo giorno, va bene anche il secondo ma dopo diventa un cavalcare una curiosità morbosa, non è più informazione ma è diventare spettatori sempre più avidi della caduta di una persona muovendo sentimenti che vanno dalla pena (nemmeno pietà ma proprio pena) alla rabbia (la rabbia di chi si indigna della pietà dimostrata ad un condannato).
Credo che ci sia tanta ignoranza,credo che non riuscciate a comprendere il dolore di una donna che ha perso suo padre ammazzato dalla mafia,cosa dovrebbe provare secondo voi nei confronti di uno che ha fatto affari e costruito il suo potere,credete che se non fosse stato intercettato lui avrebbe avuto un crisi di identità e confessato i suoi crimini,non credo!
Pensate invece a chi combatte tutti i giorni contro coloro che come cuffaro cercano di approfittare del popolo incurante di se stesso,perché Sonia Alfano é colei che non accetta compromessi,ma al bene comune,pensate a voi se vi foste trovati al suo posto,ragionate da mafiosi! Non credo che potrete essere classificati nei perbenisti,timorosi di Dio e pronti al perdono se vi avessero ammazzato un figlio,un fratello,ed in questo caso un genitore,io non ho nessuna pietà verso coloro che hanno lucrato e con il loro silenzio continuano ad appoggiare quel sistema. Non giudicate colei che lotta senza averne benefici,e tantomeno ne vuole,lei conoscendola vuole solo che la mafia con tutte le sue diramazioni,che il popolo colluso,compreso quello che non vede non sente e non parla,incominci ad avere più rispetto per la propria vita,ed invece di pensare di come attaccare una che lotta veramente con frasi dettate solo dall’invidia,fatevi avanti che tra noi della vera antimafia c’é posto,non si guadagna nulla,c’é solo da perdere,tempo da poter dedicare ai propri figli,denaro che volendo potremmo spenderli per divertirci e non per fare informazione antimafia,ed essendo uno dei tanti ad aver ricevuto minacce di morte,perdere la propria vita per il bene degli altri,tutto questo per voi ha un senso?
Prima di migliorare il mondo incominciate a migliorare voi stessi,e non prendetevela con gli altri,perché con il vosto silenzio,la vostra strafottenza,il vostro tifare per uno che é mafioso é da paranoici,non comprendo la vostra logica di paragonare chi é vittima di mafia a chi invece é vittima di un genitore mafioso,volendo alla figlia di cuffaro le si può solo indicare la strada giusta,ma dovrebbe rinnegare il padre. Dovrebbe pentirsi e chiedere scusa per quello che ha fatto,anche perché l’aver favorito la mafia ha creato un’altra schiera di vittime della mafia. Se mai un giorno si pentisse di quello che ha fatto,che fino ad ora non ha detto,allora se ne potrebbe riparlare,anche se sarà difficile credergli visti i suoi precendenti.
Cmq vergognatevi,siete degli ipocriti
@ Emanuele.
A ‘nvidioso, altro cannolo aggiudicato. :-D
Vede, “noi” almeno lasciamo spazio al diverso parere. Voi no. Chi non la pensa come voi è un mafioso. Questa è la differenza.
ma colui che si firma guido monastra è lo stesso guido monastra che si vede nella famosa foto dei cannoli impegnato a mangiarne uno vicino a cuffaro?
Mi scusi Nicolas, d’accordo non gioire, però mi senbra una forzatura definire, parole sue “più mafiosi per il loro atteggiamento superbo dei mafiosi patentati, pericolosi per la sicilia come i mafiosi veri”"” Guardi che loro erano in piazza con volto scoperto e non avevano in mano dei telecomandi come ahimè i mafiosi “veri” usano fare. Infine apprezzo la sua disponibilità al progetto di una ” vera antimafia..non quella fatta soltanto da chiacchiere” E, quindi animo incominci,sia il promotore e vedrà che tanti la seguiranno, me compreso.
Puglisi ce l’ha fatta!!! Ha creato il “NOI” giusti e perbene contro il “VOI” giustizialisti e cattivi….ecco raggiunto il suo scopo…per oggi si può ritenere soddisfatto!!!
Sig. Puglisi non strumentalizzi, ulteriormente, utilizzando un solo commento che tra l’altro doveva essere non pubblicato… Piuttosto lo vuole pubblicare il video originale di annozero su Sonia alfano e tutti gli altri familiari vittime della mafia, presenti alla prefettura di Palermo?
Se si informazione la si fa in tutto e per tutto….
Puglisi, e come giudica lei chi ritiene Cuffaro vittima del sistema?
E’ un pregevole articolo, che tocca le corde del sentimento, dell’umanità, della “pietas”, che dà un’immagine eroica dell’onore delle armi nei confronti di chi, fatto prigioniero dal nemico, si è battuto con onore e viene incatenato dopo essere passato davanti al presentat-arm degli ufficiali dell’esercito nemico.
Un grande uomo, Cuffaro.
Perchè uno che riesce a mettere insieme l’immagine di martire con quella di fiancheggiatore di organizzazioni criminali non può che essere un grande.
Certo, il compito gli è facilitato da una pletora di nettatori di orifizi che, grati verso il dominus per la scellerata gestione di una terra martoriata dal clientelismo più di ogni altra regione italica, vedono per la PRIMA volta vacillare la certezza di poter avere per sempre al vertice della Trinacria qualcuno che sappia barcamenarsi al meglio tra lo Stato e la parte di Stato che funziona meglio: la mafia.
E di conseguenza tentano di congelare, di proteggere e salvare questa figura che è la loro unica speranza di riscatto.
Qui non si tratta di omertà o subdola simpatia per lo Stato funzionante (la mafia, appunto). Si tratta di difesa del dominus, di blindatura dell’amico degli amici, di tutela dell’anello di collegamento tra i gironi infernali dei dannati dalla mafia e i palazzi barocchi in cui oceani di sprechi e nefandezze acquisiscono la dignità di leggi regionali con il suggello dell’atto pubblico, per il bene pubblico.
Auguro ogni bene ad OGNI detenuto, dal marocchino sorpreso a spacciare erba all’ex-amministratore alchimista, quello che mischiava nella provetta il sudore dei povericristi col veleno che da sempre rende sterile di speranze la Sicilia.
E’ bello vedere la serenità con cui si accostano i figli di vittime della mafia con i figli di simpatizzanti dei carnefici.
Si vede chiaramente che il non aver visto il proprio sangue sparso sull’asfalto dona una bontà d’animo e una “pietas” tipica dei cuccioli di iena quando la mamma gli porta il pranzo.
I figli si sa, sò piezz ‘e core.
Ma ognuno si tiene il dna del genitore che li ha generati.
E’ quello che poi, nella vita, fa la vera differenza.
Non capisco. Il fatto che Sonia Alfano abbia perso il papà per mano della mafia deve far chiudere gli occhi su tutto il resto? No, questo un cittadino con un minimo di onestà non può accettarlo. Puglisi in questo articolo ha chiaramente (e come al solito, magistralmente… ma lui è maestro anche per me…) distinto due piani: quello della legge e quello che “rozzamente” si potrebbe definire “emotivo”. Non ha certamente “assolto” Cuffaro (se scrive che si trova nel posto in cui merita di stare… ) ma ha sottolineato altri aspetti. Quelli che stanno attorno a una vicenda che, comunque la si guardi, è “storica” per la Sicilia. Io, personalmente, penso che le sentenze non si commentino. Semmai si accettano, e si rispettano. Di certo non si festeggiano. Chi gioisce perché un uomo va in galera, ha una visione rozza, barbarica, selvaggia del concetto di civiltà.
La cosa paradossale è che 20 fa se non ti allineavi ad una mentalità mafiosa come comportamenti sul territorio eri catalogato come “sbirro”. Oggi se non ti allinei ad una mentalità dei mestieranti dell’antimafia sei catalogato come uno che è il brodo di cultura della mafia.
Cari signori, personalmente, sono un uomo libero e mi ritengo un cittadino che rispetta le regole della società (della legge) senza essere condizionato da nessuno che possa impormi come la devo pensare o con chi posso relazionarmi. Sono fiero di essere un siciliano libero che non fa parte di nessun tipo di società; ne della “cosiddetta” società civile o come si vuol imporre per differenza dai mestieranti dell’antimafia, “incivile e paramafiosa”.
Comunque è nel DNA del popolo siciliano che prima o poi reagirà a questa infamia italiota dei mestieranti dell’antimafia.
Leggendo questa pagina, sono arrivato ad una conclusione: sono un mafioso.
Lo sono perché non credo alla mafiosità di Cuffaro. Non mi piaceva la sua politica, come non mi piace quella dell’attuale governatore o come non approvavo quella di Orlando. Ma più leggo e più credo ad un macroscopico errore dei Giudici. Del resto non sarebbe la prima volta che passi in giudicato una sentenza che a distanza di tempo si riveli del tutto sbagliata. E io sono uno di quelli che, pur credendo nel valore immenso della Magistratura, nutre poca o nessuna fiducia nei suoi rappresentanti.
Lo sono perché non stimo umanamente la signora Alfano e non vedo quali benefici abbia apportato nel dibattito politico l’onorevole Alfano. Quando infatti si adopera un metro severo nei confronti degli altri, di chiunque altro, bisogna avere l’onestà intellettuale di adoperare lo stesso metro per sé e per i propri amici e/o sodali. Se manca questa coerenza non si è credibili. E la signora non agisce in modo coerente. L’essere figlia di vittima della mafia è talmente doloroso e insieme privato, che non possono ricadere sull’intera società gli strali vendicativi di un animo accecato dall’odio. Anche perché i singoli componenti della società hanno già il loro bel da fare per vivere onestamente, magari impegnandosi costruttivamente e con l’arma dell’esempio e della tolleranza, nella loro lotta quotidiana contro la mafia.
Lo sono, mafioso, perché, prima di formulare tra me e me un giudizio, mi documento, analizzo i fatti, li contestualizzo. E diffido sempre di chi, per avvalorare le proprie tesi, ricorre ad artefici linguistici o a bugie create apposta e diffuse e tramandate come verità evangeliche. Il caso dei cannoli ne è un esempio.
Infine sono mafioso perché penso che ‘’l’etica dei comportamenti’’ sia una di quelle frasi buttate nelle liti tra politici, e di cui si sconosce il vero significato. Il festeggiare con i cannoli davanti a Palazzo d’Orleans per la condanna di Cuffaro è soltanto un volgare spot pubblicitario ideato dall’equipe dell’onorevole Sonia Alfano, la cui azione politica si distingue solo per questo genere di iniziative.
Chiudo dicendo che sono pronto a patteggiare la pena.
@Puglisi
Penso che Puglisi con la sua arte Carducciana che non è da confondere certamente con l’arte di Biagi o di Montanelli e neanche con la più contemporanea di Santoro e Travaglio si debba occupare per quello che sta accadendo in Italia e più precisamente per il ruolo dell’attuale Presidente del Consiglio in rapporto alle cronache giudiziarie che riguardano pure l’utilizzazione finale delle minorenni e per ciò che rapresentano le donne nelle Istituzioni partendo dalla Santachè e dalla Minetti, passando per le Ministre attuali, Rosy Bindi e Livia Turco, per esempio, ed arrrivando al raffronto finale tra lo stesso Premier ed Alcide De Gasperi considerando, eventualmente, donne come la Jotti o la Falcucci per i ruoli pubblici che hanno rivestito.
Questo volevo dire ,in altri termini, stamani alle 07,00 ca. ma non mi sono visto pubblicare.
Sono certo che Lei Puglisi dai suoi ambienti asettici dove non arrivano neanche i fili del telefono,come riferitomi dalla sua segreteria, farà un grande bel lavoro e si riposerà un pochino anche sulla cronaca Cuffaro, soffrendo anche Lei un po meno.
Certi commenti contro l’ottimo Puglisi, reo di avere un’opinione mi hanno fatto pensare a Voltaire: “non condivido la tua idea ma darei la vita perche’ tu possa esprimerla”.
Sono d’accordo con l’amicopaolo. L’antimafia, in molti casi, rispecchia davvero un mestiere. E non è di certo una novità. Se ogni tanto non la si spara grossa (come nel caso della frase della Alfano), si rischia di finire in “cassa integrazione”.
p.s. quando ho postato il mio commento non avevo letto quelli postati prima del mio. Sul fatto che Roberto Puglisi non c’entri nulla nè con la mafia, nè con un certo tipo di cultura non esistono dubbi. E’ la persona più schietta e pulita che conosco. Questo pur rimanendo della mia opinione, penso che tutti questi articoli non facciano bene nè a chi “festeggia” la condanna e nemmeno a chi l’ha subita (si legga famiglia, amici, staff di Cuffaro) alimenta un sentimento di curiosa morbosità che non mi piace.
Cara Nadia,
non ho letto nessun commento che riportasse questa frase che citi: “…Puglisi, e come giudica lei chi ritiene Cuffaro vittima del sistema?”. Tranne il mio, ma il mio commento diceva che Cuffaro è vittima di “un” sistema e non “del”.
Comunque ne sono convinto ed ho rafforzato il mio pensiero quando ho cominciato a seguire l’ingresso del PD al Governo Lombardo con tutta lo schifo che ne deriva in una scelta di questo tipo.
dato che e’ stato cuffaro a trascinare la sicilia nell’aretratezza e nel degrado,come dice o crede qualcuno,adesso che lo hanno arrestato la sicilia ritrovera’ il suo splendore,la sanita ci sara’ invidiata in tutto il mondo,i mafiosi in liberta’ faranno i chierichetti nelle chiese,ci sara’ lavoro per tutti e imperera’ la meritocrazia.non pensavo che un omino di nome toto’ fosse la fonte di tutti i mali della sicilia!meno male che ce ne siamo accorti e lo abbiamo messo in castigo!
non si ereditano le colpe dei padri. E manco i meriti!
La Alfano non ha nessun motivo per il quale è degna di sedersi dove è seduta.
Onore al padre che era un eroe. La figlia, nel suo furore giustizialista, è vomitevole.
Anzi è una vomitevole che gira in aereo privato a spese del contribuente.
…I più attenti avranno capito.
A chi ha scritto l’articolo va un ennesimo attestato di stima
Caro Idzard,
mi associo al tuo sentirti mafioso e spero che non ci condannino per associazione
ahahahah e si continua imperterriti, vi guida più l’antipatia per Sonia Alfano che l’obiettività nel leggere quell’articolo con la dovuta attenzione.
Ma non so, provate a sostituire le parole Sonia e Alfano con un altro figlio/figlia di vittima di mafia…ci sarebbero la metà dei commenti!
a leggere tuti i commenti o buon parte di essa mi pare che venga fuori l’unica vera verità e cioè che mafia e antimafia vivono l’una dell’altra con la stessa tracotanza. Da un lato c’è la mafia che ammazza con le bombe, dall’altro lato l’antimafia che ammazza con le parole. l’unica cosa che li mette d’accordo sono i cannoli, che fino alla sentenza definitiva erano dolci ad uso dei mafiosi, e che dopo la sentenza sono passati ad uso degli antimafiosi. Personalmente preferirei fare a meno e volentieri di entrambi. così continuando non si va da nessuna parte. Il mondo ha bisogno di redenzione, e la condanna di Cuffaro non è la vittoria di alcuni, ma è la sconfitta di tutti. Perchè al di là di chi lo abbia votato o meno, “vasatu” o meno, per 7 anni lui è stato a capo del governo di quest’isola e ciò è quello che viene compreso fuori dalle nostre mura. di chi la colpa? di chi l’ha votato? No perchè se è vero che a detta del procuratore di palermo la mafia in sicilia controlla 350.000 voti, Cuffaro ha vinto in entrambe i casi con uno scarto maggiore.Non siamo capaci di un reale cambiamento? forse, ma semplicemente perchè il cambiamento richiede sacrifici oltre i limiti minimi dei nostri bisogni, che ci fanno preferire la ricerca dell’amico e della raccomandazione all’esercizio del diritto. siamo senza speranza? la speranza va costruita giorno per giorno. In fondo credo che la chiusura del servizio di Puglisi, nascondesse questo desiderio, perchè si possa ripartire da lì. perchè non vi sia più il rischio che figli abbiano ad aspettare invano i padri perchè ammazzati o perchè arrestati. Ma per far questo occorre ripartire su basi morali ed ideali diverse. Penso che una via molto equilibrata l’abbia indicata da questa stessa testata, l’intervista fatta da Puglisi non molto tempo fa alla figlia di Bontade. forse rileggerla aiuterebbe a capire che non abbiamo bisogno di tracotanza, ma semplicemente di buon senso e di recuperarare un valore immenso che rende migliore ogni società, anche laicamente parlando: la capacità di chiedere e donare perdono.
Questo articolo lo trovo di uno squallido imparagonabile. La differenza tra i due padri in questione, Beppe Alfano e Totò Cuffaro credo sia abissale a dir poco. Il primo ha perso la vita e ha lasciato la sua famiglia per denunciare le collusioni mafiose con organi istituzionali e massonici, il secondo con la mafia ci andava a braccetto. Quindi credo sia veramente orribile e infangante per la memoria di Beppe Alfano e della sua famiglia fare simili paragoni. Per chi comunque ancora critica sua figlia Sonia, suggerisco a costoro di andare a vedere la sua attività parlamentare e le sue continue battaglie contro la mafia, prima di parlare di cose che non si conoscono. La tacciate di giustizialismo? Io credo che probabilmente avrà fatto tesoro degli insegnamenti che il 26 Gennaio 1989 Paolo Borsellino esternava a Bassano del Grappa. Chiedo cortesemente a tutti voi di andare a risentire quelle parole che probabilmente sono state dimenticate.
“La Alfano non ha nessun motivo per il quale è degna di sedersi dove è seduta.” Ma dove viviamo??? Ho letto molti di questi commenti?? Fate qualche nome di qualche che si sia battuto senza alcuna ombra per la nostra terra!! Cuffaro si che era degno di essere addirittura Presidente… Povero uomo… Dobbiamo tutti essere dispiaciuti che un uomo sia finito in carcere… Un pover uomo che accusato di favoreggiamento alla mafia si è dimesso da Presidente e subito dopo si è candidato altrove… Detto questo dico che la Alfano spesso sbaglia a parlare ma come dargli torto in questo caso??
Commenti monotematici.
ODIO e solo ODIO.
Ammirazione a Puglisi per il suo coraggio!!!
Già, perchè oggi ci vuole coraggio ad essere equilibrati, a cercare di indossare i panni dell’altro, immedesimandosi, prima di esprimere giudizi.
Pregiudizi, astiosi preconcetti e tanto rancore.
Questo si legge dalla massima parte dei commenti.
Inesistente ogni traccia di carità cristiana.
ODIO ODIO ODIO ODIO ODIO.
VERGOGNATEVI, cosa insegnerete ai vostri figli? Ad odiare e null’altro?
Basita!
Ma come si fa ad associare un uomo come Cuffaro, indegno e mafioso , ad un uomo e una famiglia che per la verità, la giustizia e la dignità si è battuto e si batte ogni giorno. Era lo stesso Cuffaro che avrebbe dovuto pensare a sua figlia e alla sua famiglia quando faceva affari con la mafia. Dovremmo mica pensarci noi?
E poi Cuffaro ha varcato le porte del carcere…non è trapassato! Ma smettiamola!
beh, ora ci manca solo di sentir dire che cuffaro è una vittima innocente e favoriva la mafia così per vantarsi. scusate, ma non vi sembra veramente osceno mettere a paragone un favoreggiatore dei mafiosi e della mafia tutta con le sue vittime? io ho festeggiato con spumante e cannoli perché di quella persona indegna sono state accertate le responsabilità e perché finalmente abbiamo potuto vedere, vivere e toccare il bellissimo articolo 3 della costituzione italiana che recita ancora LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI anche per i parlamentari colpevoli. e vi preannuncio che festeggerò anche quando finirà in galera dell’utri e chiunque si sia macchiato di crimini tanto orribili verso la persona e verso la società.
Sonia, ho brindato anche con te!
@ ma per favore
quindi per lei attaccare la Alfano è segno di equilibrio, attaccare Cuffaro segno di odio. Sinceramente non capisco. Ognuno la pensa come vuole, ognuno esprime i suoi pareri, nessuno trovo che sia particolarmente coraggioso, anzi sparare a zero sulla Alfano è un esercizio abbastanza diffuso, forse il coraggio di Puglisi sarà stato quello di esprimere una sua civilissima idea… boh… davvero non capisco per me è civiltà e non coraggio.
Complimenti per l’audience.
egregio dottor Puglisi,
a chiusura di questa fausta giornata, mi auguro che abbia anche scritto un similare articolo su “Der Spiegel”, in cui chiede ai parenti di vittime dei campi di sterminio di avere umana comprensione per i boia che li condannarono a morte segnalandoli come ebrei alle SS, o pietà per i fascisti arrestati per aver venduto ai tedeschi i nominativi di famiglie ebree, di disabili, o di omosessuali.
Sarebbe una chiusura perfetta per il suo ragionamento che, mi permetta, ha del tragicamente ridicolo.
Chi collabora col male ha l’alibi psicologico di non essere parte attiva di quel male.
E vedo che tanti, come lei, abboccano a questo alibi.
Faccia pure.
Ma non penso possa farle onore.
Si son mangiati i loro cannoli per festeggiare, nessuno glielo ha vietato o gli vieta di ingozzarsene per festeggiare tutti i giorni.
Ma saremo almeno liberi di essere d’accordo con Puglisi nel definire la scena crudele e indecente?
Oggi ho capito per l’ennesima volta che chi insulta o travisa strumentalmente chi non pensa come lui, vuol solo imporre la sua piccola e meschina dittatura, in nome della “libertà”, cioè dell’unica possibile: quella sua di fare e dire ciò che per lui è giusto o sbagliato.
Chi contesta nella specie è mafioso, per cui mi associo Idzard.
A Salvo che scrive “se si fosse votato con le preferenze sarebbe stato bello sapere dove sarebbe arrivata”, posso risponderti che per le europee si esprimono le preferenze quindi sarebbe arrivata esattamente dov’è.
Per il resto non riesco a capire come potete paragonare la figlia di un giornalista ucciso dalla mafia con la figlia di un uomo politico che con la mafia faceva affari…
Quando i ragazzi di addio pizzo hanno festeggiato l’arresto di Bernardo Provenzano nessuno li ha criticati (ci mancherebbe altro). Capisco che il confronto tra Provenzano e Cuffaro possa sembrare troppo azzardato, ma chi permette alla mafia di crescere economicamente anche se non si sporca le mani si merita il carcere tanto quanto gli altri mafiosi. Se non capiamo che la mafia è un SISTEMA in cui ognuno ha le sue competenze non arriviamo da nessuna parte.
Cuffaro è stato condannato in via definitiva,è un criminale,io festeggio per ogni criminale che viene assicurato alla giustizia,festeggio per la Giustizia…
un fiancheggitore della mafia per me ha le stesse colpe morali di un mafioso omicida.
è Cuffaro che deve chiedere perdono alla sua famiglia,non certo chi festeggia perchè è stata fatta giustizia.
articolo deprimente con paragoni assurdi…
Giustizialismo….se nemmeno il terzo grado basta per far capire la differenza tra chi è un condannato lasciando SEMPRE aperta la porta del probabile errore allora Sonia è anche troppo democratica e civile…..io son molto più giustizialista riterrei tutte le persone che hanno difeso cuffaro semplici favoreggiatori…come il suo reato di semplice delatore MAFIOSO.
La misura è colma il nord ignorante ha istinti primordiali nei confronti di una regione…anzi regioni meravigliose come le vostre.Io ci vivo e se la lega AIUTA la mafia nel palazzo qui incita alla secessione…e con le vostre parole li aiutate ancor di più…se la mafia è una montagna di merda,come diceva Peppino Impastato chi la favoreggia è l’ano dal quale esce…censura pure…poi appena la lega arriverà al 60% quassù vedrete che bella sorpresa vi tocca…io vi ha avvisato e sono rimasto uno dei pochi che vi ama.
ma poi è inguardabile, con quella mascella storta da cavalla….
la politica logora chi non la sà fare!! DOCET
Già 7 giorni di carcere…. come passa il tempo Salvatore, ti trovi bene, il rancio è buono? Ti serve qualcosa, un cannolo, un chilo di arance?
Facci avere notizie. ;))))
Luciana il suo sarcasmo lo trovo di pessimo gusto, ridere,fare battute del tipo fate da lei è veramente fuori luogo, abbia almeno l’umanità di non ridere della condanna di Cuffaro, la privazione della libertà porta sempre degli sconfitti, porta sempre un dolore soprattutto negli innocenti ( figli , mogli, fratelli ecc). l’innocenza di un figlio di mafioso è identica a quella di una vittima. le auguro che mai si possa trovare in nessuna delle due posizioni ma immagini il dolore.. magari la puo aiutare a riflettere di più.!!!!
sono senza parole, c’è una mancanza di rispetto delle opinioni altrui indecente. l’unico commento che mi sento di condividere pienamente è quello di Enzo.
approvo in pieno quanto scritto da Enzo e ribadito da Franca.
Quanto ci guiadagnerebbe la scoietà se al posto di queste persone talebane ci fossero persone con spirito critico equilibrato e obiettivo.
Penso che un numero maggiore di cittadini sarebbe invogliato ad avvicinarsi ad una forma di cittadinanza più attiva e fattiva.
Gli estremismi qui enunciati purtroppo allontanano da questi sogni.