Salvatore Cuffaro è in carcere. E' colpevole. E' nel posto che spetta ai colpevoli. Non solo. E' colpevole di una colpa gravissima che getta un'ombra tremenda sulla Sicilia e sul suo percorso personale. Dal punto di vista politico e morale, la censura è sacrosanta, la rabbia degli onesti è legittima, giusto è lo sgomento dei siciliani sinceri, che amano la loro terra.
Ma ci sono cose dette, tra cielo e terra, a margine della conferma della Cassazione, che non ci appaiono provviste della necessaria continenza e della lucidità che ci vorrebbe nel tunnel di un passaggio epocale. La vicenda di Salvatore Cuffaro è un perfetto manuale della psicopatologia del potere.
Regna un'illusione dominante e pericolosa: l'idea che con Salvatore Cuffaro in galera, e in dissolvenza, sia morto di riflesso il “Cuffarismo”, vale a dire quel sistema clientelare e un po' sporcaccione di rapporti che in Sicilia raccoglie e governa il consenso, favorendo questa o quella carriera. Eppure, a prima vista, i riti del Palazzo non sono diversi da allora, da quando Totò regnava. Siamo in una Regione con un presidente sotto i riflettori per questioni attinenti a frequentazioni pericolose e con un ex presidente che sta pagando per favoreggiamento alla mafia. Le storie dell'innocente Raffaele Lombardo e del colpevole Salvatore Cuffaro sono concretamente e giuridicamente irriducibili, non accostabili. Però, l'aria che spira intorno agli scranni siculi della politica non ci appare purificata. Nessuno, fin qui, ha spalancato la finestra. Nessuno si sta prodigando per una svolta reale e irrinunciabile nel senso della moralità e della trasparenza. Il voto di scambio è un meccanismo consolidato, o no? O con Cuffaro dietro le sbarre siamo improvvisamente diventati membri della confederazione elvetica?
Moralità e trasparenza? Va bene. Stiliamo un piccolo elenco “a contrario”, suscettibile di integrazioni e correzioni. Non è moralmente accettabile, per esempio, né trasparente il comportamento del Pd regionale. I democratici – è storia, mica invenzione - governano con l'avversario "diabolico", col babau di ieri, con colui che definirono “l'altra faccia della medaglia del Cuffarismo”. Oggi, significa l'altra faccia di un amico di Cosa nostra. E dormono sonni tranquilli. La base di quel partito ha più volte segnalato il suo malessere, che è stato trattato con diktat bulgari e commissariamenti. Esattamente il contrario dell'identikit di una fazione politica che si vanta della sua contaminazione felice e perenne con tutti gli iscritti. Capiamo e scusiamo fin da subito le eventuali reazioni iraconde di qualche dirigente del Pd. Non è mai piacevole leggere l'amara verità. Forniamo gratis un suggerimento terapeutico: una telefonata all'ex segretario del Pd di Caltagirone, Cardiel, per farsi spiegare l'intreccio.
Non è morale lo sciacallaggio che impera su Facebook, con fantomatici gruppi su cannoli e coppole. Lo scherno per un uomo in ginocchio si qualifica da sé e qualifica chi lo fa. La soddisfazione della giustizia finalmente compiuta è salutare, la rabbia civile per un universo politico corrotto è un patrimonio. Lo sfottò alla preda in catene, quando non può più difendersi, è una porcata.
Come è una tracimazione ciò che – su muri cartacei o virtuali – scrivono alcuni colleghi. Ieri discreta parte della categoria leccava la mano al satrapo. Ora gli sputano in faccia, nello spettacolo desolante di una grottesca piazzale Loreto.
Non è complessivamente morale e accettabile, infine, la risacca anomala della Sicilia. Siamo ancora abituati ad andare col cappello in mano dal potente, almeno finché è in sella. Salvatore Cuffaro non ha regnato così a lungo per un golpe militare o per l'imposizione di un dio nemico. E' stato innalzato nel suo ruolo dalla stragrande maggioranza dei suoi conterranei. Molti non hanno cessato di volergli bene, contro ogni evidenza, ed è un sentimento tutto sommato umanamente comprensibile, purché si tenga in tasca come un'Ave Maria la sentenza d'appello, confermata dalla Suprema Corte. Altrettanti non hanno smesso di mercanteggiare voti e favori col reuccio di turno. Hanno soltanto trovato riparo presso una diversa bandiera. Eppure, gli stessi dicono che tutto sta mutando, tutto sta cambiando sul serio. E si chiamano onesti.
Ultima modifica: 23 Gennaio 2011 ore 13:25
Paga cuffaro x tutti,altri politici continuano con il sistema del malaffare,fatevene una ragione di vita(mala vita).
@ Enzo
Dire che chi va all'estero lo fa perchè, forse, si vergognava a "carriare fumiere" mi sembra profondamente errato.
A mio modesto avviso, chi parte, lo fa perchè PRETENDE un futuro migliore per sé e per i propri figli e forse "carrierà fumiere" all'estero, ma lo farà con dignità e senza avere chiesto niente a nessuno. Chiediamoci invece, come sia possibile che una persona di 36 anni (come me) all'estero da 13, non senta la mancanza della sua terra (a parte ovviamente gli affetti) e non non nutra il desiderio di tornare in patria.....
fenice visto che dici come mi chiamo, perchè non ci delizi del tuo di nome.
Poi ti ho già detto che sei uno sciacallo e di basso profilo, non alludere che si è fermato da Mannino, è nato ed è stato sempre con Mannino, Cuffaro mica era un ascaro come lei.
saluti
p.s. non cerchi di dare notizie false non attacca.
Fabrizio, dobbiamo pensare che il collegio giudicante fosse meglio informato dello stesso procuratore della Cassazione, cittadini a parte, che non ha visto la prova del favoreggiamento verso il sodalizio mafioso.
Voglio sperare che un procuratore che sostiene l'accusa in Cassazione sia sufficientemente documentato e in possesso di tutti gli elementi utili.
le sentenze le fanno i giudici, per fortuna, che sono molto meglio informati dei comuni cittadini che dovrebbero imparare ad accettarle integralmente, perché sicuramente hanno meno elementi dei giudici per giudicare, a parte la simpatia, l'amicizia o la riconoscenza che possono avere nei confronti di cuffaro. E ora cerchiamo di voltare pagina e di non avere più tra i piedi politici collusi con la mafia
@emigrante: Cuffaro non avrebbe tanto da cercare un motivo per chiedere i domiciliari o la scarcerazione: problemi gravi e seri che sono anche pubblicati sui quotidiani di oggi ne ha. Ma ha dimostrato di essere un uomo dignitoso e serio che non si nasconde e si avvia al suo destino con atteggiamento dimesso; non smentirà il suo modo di essere e come è scritto su quotidiani a lui certamente non favorevoli, sarà un detenuto modello che non farà mai valere quello che è stato e non chiederà alcunchè in più o in meno degli altri.
io non gioisco perche cuffaro va in galera,ma per colpa di politici come lui sono stato costretto ad emigrare a 52 anni per potere arrivare alla pensione Adesso che la cassazione la dichiarato colpevole,deve recitare solo il mea culpa.Gli riconosco la dignita di essersi dimesso cosa molto rara tra i politici italiani.ogni popolo ha i politici che si merita é noi siciliani ci meritiamo questi signori comunque tranquilli in galera non ci restera x molto, una malattia si trova sempre.
Spero che il suo pentimento per la condotta amorale nei confronti del popolo possa indurre tutti i suoi complici a chiedere perdono alla Madonna a cui Egli ci ha affidati.
Si perchè Egli ,oltre a commettere il reato per se stesso lo ha commesso anche per i Suoi complici.
Pentitevi , perchè oltre alla pena terrena che Cuffaro con dignità ,devo dire accetta di scontare, c'è ne un'altra ancora peggiore che solo il pentimento vero può cancellare.
Le ricchezze accumulate con i proventi del prossimo non servono a guarire "il male".
Dedichi la sua composta sofferenza e le sue preghiere a tutti gli altri artefici del disastro della nostra Terra affinchè se ne pentano e per alleviarGli così un pò di dolore.
La Sua mesta accettazione del peccato e della pena faccia riflettere.
Nessuna ricchezza accumulata alle spalle del prossimo può mai alleviare i dolori della coscienza.
non sono convinto che Cuffaro sia mafioso, ma ciò di cui oggi sono sicuro è che al posto del giudice di cassazione che ha emanato ieri la sentenza di condanna ci fosse stato il magistrato di cassazione che nel rappresentare le sue valutazioni aveva assolto Cuffaro dal reato di mafia, oggi per Cuffaro sarebbe un giorno diverso: Allora mi chiedo, ma che giustizia è questa? se l'accusa chiede la tua assoluzione, la difesa chiede la tua assoluzione, come si può essere condannati? permettetemi di pensare che qualcosa non funziona.
@honihill, condivido la sua analisi.
Non so chi sia questo Calvi, ma mi pare più degno di lettura l'articolo di Telese riportato oggi da Live Sicilia.
Concordo con Puglisi! Ho sempre criticato Cuffaro e il cuffarismo politicamente, ma trovo vergognoso e assurdo gioire, festeggiare e irridere un uomo in ceppi. Lo trovo squallido, lo trovo degno di una destra forcaiola, reazionaria e intollerante. Chi e' progressista, chi e' di sinistra, non puo' gioire di fronte alle manette e alle chiavi dei cancelli delle carceri. Chi e' di sinistra combatte i potenti politicamente quando sono all'apice del loro potere, non quando sono caduti in disgrazia, perche' in galera o morti.
Ora ci sara' qualche forcaiolo commentatore che dira' che sono filocuffariano. Lo ripeto, sono lontano anni luce da Cuffaro e dai democristiani come lui, ma provo rispetto per l'uomo in ceppi, in difficolta', che piange e prega e che non sbraita contro i giudici.
Tanto di cappello per Cuffaro, lezione di stile e di correttezza democratica.
Complimenti signor Puglisi. Concordo in toto con lei.
Evviva, la legge ha trionfato, si dice in questi casi. E via di questo passo. Se poi, davvero, si fosse voluto entrare in merito al dibattimento processuale, si sarebbe potuto disquisire sul fatto, non poco rilevante, che c’è una grande dissonanza di giudizio tra la richiesta avanzata dal Procuratore Generale (che se fosse prevalsa Cuffaro non avrebbe fatto neppure un giorno di carcere) e l’opinione espressa dal Collegio Giudicante. Invece è prevalsa la bulimia ideologica. Fino al punto di arrivare a scrivere, come fa il giornalista Alessandro Calvi su Il Riformista, che “più che l’Udc e Casini, a dolersene dovrebbe essere Berlusconi”. E perché, allora, non l’intero Pd? Dato che la Finocchiaro e i vertici del Pd a Palermo e a Roma, prima di stringere amicizia politica con Lombardo,hanno sentenziato che l’attuale governatore della Sicilia non è altro che “l’altra faccia della medaglia del Cuffarismo”. Ha perso Calvi, inappellabilmente, l’occasione di guardare più in profondità, per cercare di capire se, questa “sentenza che lascia stupore”,in definitiva, non sia figlia dell’infinito scontro tra le toghe del palermitano palazzo di giustizia, circa il modo di interpretare la legge per i diversamente colorati di rosso. Senza dubbio, avrebbe servito meglio i suoi elettori e il giornalismo. Ma il suo (di Calvi), “perfetto manuale della psicopatologia del potere”, non glielo ha consentito. Pazienza. Ciascuno sceglie, come meglio crede, con quali leccapiedi o sciacalli intrupparsi. Lui non ha resistito, anche in questo caso, a tirare in ballo il Cav. E, di certo, non resterà l’unico. Alimentando le discussioni di parte ed emarginando sempre più il buonsenso. Infischiandosene dell’ esigenza che ha la gente di respirare aria non intossicata dai miasmi che vengono fuori dai camini dei palazzi del potere.
Non mi è mai piaciuto Totò Cuffato e soprattutto il suo modo di fare politica. Penso che abbia contribuito a (finire di) rovinare la Sicilia e la sua società (in)civile. Ma le parole di Sonia Alfano, e il crocicchio che mangia cannoli festeggiando la carcerazione di Cuffaro, suscitano in me un profondo ribrezzo. Questa inumanità si ritorcerà contro chi la promuove. La vita è una ruota, e tutto torna in faccia, prima o poi. Stiano attenti, questi signori, dei quali non conosciamo, per la verità, i meriti personali.
@ Anello
a parte tutto, visto che siamo di domenica e per rilassarci... ma in camera da letto di solito si fanno cose più interessanti...eheh
Si, vero, fenice beh stalinista nei metodi, non nella fede eheh
@salvo: personalmente ho qualche difficoltà a parlare di "serietà" e di " dignità di grande uomo" riferita a chi ha rapporti con la mafia.
Secondo quali canoni una persona del genere può essere considerata seria?? Anche secondo me non è giusto festeggiare, ma essere soddisfatti per una sentenza che è la logica conseguenza delle prove di connivenza si.
@ orazio
l'ecumenismo ha fregato Cuffaro.... Raffaele è uno stalinista... speriamo che non voglia emulare 'Pol Pot'... Miccichè se ne è accorto tardi.....
@ Enzo
d'accordo al 100%
ci sono troppi predicatori che razzolano per potere trarre vantaggio in ogni epoca.... siamo la terra di Pirandello e dei 'Gattopardi'
Puglisi, sicuramente Cuffaro è stato interprete di un certo modo deteriore ma dominante o comunque eclatante di essere siciliano, uno dei cui sintomi è proprio l'accorrere dal potente col cappello in mano. Ed in questo ovvio la Sicilia non è mutata né muterà.
Però c'è una differenza con Lombardo: lui quelli col cappello in mano non li vuole nemmeno vedere, l'omaggio non lo gratifica, rifuge la massa ma pretende l'appartenenza, altro bel (!?!?) concetto siciliano. Cuffaro da questo punto di vista era più... democratico come dimostra la "vasata" continua che gli è valsa il suo memorabile soprannome.
Tranquilli,si e no po' fari na para r'anni.
Poi pi bona condotta,cocchi malatia,servi a missa,a bona parola ru PAPA....e niasci.U carciari è pi fissa.
Che bello da ieri è cambiata la politica in Sicilia, nessuno più verrà con mè dentro il seggio e mi indicherà chi devo votare!!! perchè è cosi che funzionava sino a ieri... questo è quello che pensano di noi in tutto il resto dell'italia
e con tutti questi commenti noi facciamo credere che sia vero!!!
Io voto da 20 anni e nessuno è mai venuto con mè a dirmi chi o cosa votare...
Io sono siciliano e sono rimasto sempre qui perchè amo questa terra ed amo la mia città "Palermo", nel bene e nel male ho sempre tirato avanti lavorando in questa terra, con persone che ne fanno parte senza che nessuno mi abbia mai aiutato, Totò era il Governatore della Sicilia perchè il 70% dei siciliano lo avevano scelto, non credo che tutti questi voti vengano da gente legata alla mafia...
PS. Libera mente: Magari tu sei andato all'estero perchè ti vergognavi a carriari fumiere.
@ rocco
si perchè il suo è un alto profilo...... si ho dimenticato che poi si è fermato e rimasto coerente a Mannino.... ma non c'entra niente con il mio ascarismo e non giro segreterie.... lei non ha capito.... si chiama ROCCO Papaleo... lei non si trincera?
Il Web ha i suoi vantaggi. E grazie all'anonimato dei commenti chi interviene lo fa senza quei filtri, quelle autodifese istintive che scattano, quando mostriamo la faccia. Il Web anonimo, insomma, è come la nostra camera da letto dove possiamo mettere le dita nel naso senza che qualcuno posso criticarci. E qui chi ha sapienza, equilibrio e, più o meno approssimata, libertà di pensiero può mostrarlo; come chi ha vuoti, abissi inconsapevoli di formazione e quindi di identità li mostra senza accorgersene e quindi senza cautele.
Roberto Puglisi sta facendo un lavoro che forse supera le sue stesse aspettative. Al di là dei temi, ma con i suoi argomenti, dà modo a tutti di osservare da vicino l'identità altrui (la propria non è possibile) e così farsi un'idea più precisa dell'Umanità.
E' un vantaggio. Ma quanto costa...
quanto si inizia ad osannare gli 'spatuzza' o gli scioglitori nell'acido si trvano sotto protezione..... si usano le sbandate e le veline per colpire l'avversario politico.... ci si interroga sui giorni di carcere di Cuffaro.. incomincio a pensare che certi giornali, per non fare nomi... 'REPUBBLICA', esistono e vendono coipe perchè esiste la cattiveria ... colpire il male non gli avversari politici!!!
FENICE
si vede che lei è uno sciacallo e di basso profilo
1) perchè si trincere dietro fenice;
2) perchè dice delle cose assolutamente false Cuffaro frequentava e ha sempre frequentato la segreteria di MANNINO MANNINO NON SI PERMETTA PIù DI DIRE COSA FALSE O FORSE E' LEI L'ASCARO DI TURNO CHE PER GIRARSI TUTTE LE SEGRETERIE SI SEGNA COME FENICE.
SALUTI
mi permetto di scrivere, solo perchè ho letto su republica che una trentina di persone attendevano davanti all'ARS con un vassoio di cannoli per festeggiare la sentenza.
mi chiedo ma si festeggiano le sentenze che riguardano l'incarecerazione di un uomo?
complimenti alla LACCHE' della senatrice sonia alfano la quale dichiara ch e e' stata lei a promuovere questo tipo di festeggiamento .................cosi ci liberiamo della mafia.
tutto il resto e' solo retorica .
E' d'ammirare la serieta' dell'On Cuffaro e sopratutto la dignita' di un grande uomo .
NB io non l'ho mai votato ma l'ammiro
@ Libera-Mente
non richiamo Lei perchè non la conosco.... da uomo che crede nelle proprie ide per le quale intendo battermi se no non valgo nulla... penso che la vita di Totò Cuffaro contrasta con quella di tanti di noi che, negli anni in cui lui frequentava le sgreterie della DC di Lima, Ciancimono,Mattarella et company, si battevano con i partiti d'opposizione di destra o di sinistra,e poi, ce lo siamo trovato alleato con entrambi.... perchè accanirsi contro chi ha sfruttato le proprie capacità riuscendo a diventare presidente della regione grazie agli eletori che nel corso di 64 anni di elezioni in Sicilia hanno sempre premiato i maneggioni di tutti i partiti... questo mi fà riflettere e sostenere che non si può semplicisticamente liquidare tutto e ttti come mafia... Anche il prefetto Mori dopo aver aggredito il male dovette arrendersi perchè non si poteva continuare a sequestrare l'asino al contadino mafioso...
Tutti bravi quando si parla di altri. Siamo il popolo che più di ogni altro e' severo a parole nei confronti della politica ma quando si tratta dei nostri figli o dei nostri cari non esitiamo a rivolgerci al potente di turno. Anche questi che fanno la morale e sembrano scesi da Marte come l'ineffabile presidente lombardo che non dimentichiamo e' cresciuto a pane e cuffarismo ed e' presidente grazie al fatto che un condannato per aver favorito la mafia ha garantito per lui. Andate a scoparvi il mare
concordo con gerlando, quando si entra nel merito si parla di rispettare le sentenze, perchè è normale così si lascia usare il DOPPIO PESISMO, se và un politico di sinistra non sapeva(VEDI INTERROGAZIONI PARLAMENTARI PRESENTATI DAL PD A FAVORE DI AIELLO CARTA CANTA MA NON SUONA) chi era il soggetto, CHE NE Sò magari a inaugurare aperture varie, se ANDAVA Cuffaro NON POTEVA NON SAPERE.
sI PARLA DI GIORNALISMO LIBERO SE LO SIETE VERAMENTE PUBBLICATE LE INTERCETTAZIONI TRA CUFFARO E IL MAFIOSO CHE DITE VOI.
PUBBLICATE I TARIFFARI APPROVATI DA CUFFARO VERSO AIELLO.
IO RITENGO CHE CUFFARO AVENDO TROPPO FIDUCIA E VOGLIO RICORDARE A TUTTI CHE QUEST'UOMO SI è DIMESSO 2 VOLTE DA DEPUTATO EUROPEO, E PRIMA DA SENATORE PER FARSI GIUDICARE E' ANCORA NON HA MAI FATTO SALTARE 1 UDIENZA.
PERCHE' DIRETE VOI, PROPRIO PER IL SENSO DELLO STATO NON IMMAGGINAVA CHE DOPO TUTTE LE CARTE PORTATE A DIMOSTRARE LA PROPRIA ESTRANEITA' DEI FATTI E GLI ATTI CHE AVEVA SVOLTO DURANTE LA SUA GESTIONE DA PRESIDENTE, NE RICORDO SOLO UNA PERCHè SI POTREBBERO SCRIVERE PAGINE, LE STAZIONI APPALTANTI PER L'AFFIDAMENTO DELLE GARE DI APPALTO PRESIEDUTE DAI PREFETTI O PERSONE DELLE ISTITUZIONI AL DISOPRA DI OGNI SOSPETTO.
BENE FESTEGGIATE, AUGURI A TUTTI QUELLI CHE PENSANO CHE LA GIUSTIZIA SIA VERAMENTE GIUSTA AUGURANDOGLI DI PASSARCI PER POI CAPIRE DI COSA SI PARLA, IMPOTENZA DELL'UOMO DIMOSTRANDO CARTE SU CARTE RISPETTO AD UN' IDEA DI CONDANNA A TUTTI I COSTI.
SALUTI
@ fenice
condivido cosa pensa. gli emigrati come me hanno scelto un'altra strada, non quella dello scambio, qualche volta ho ceduto alla tentazione di chiedere un favore, perchè la Sicilia non ha altre strade, un lasciapassare è richiesto anche per fare il panellaro ad un angolo di strada con un Ape 50 scassata.
Da emigrato penso di poter dire la mia, per cui non accetto che lei mi richiami negativamente nel suo commento.
Il vero guaio è il voto controllato in modo capillare.
Quanto detto dal Dott. Puglisi nonchè nell'intervento del Sig. Rossi penso che siano esaustivo del pensiero di ogni Cittadino onesto e rispettoso della struttura dei Poteri dello Stato.Tuttavia leggere alcuni interventi virulenti è sgradevole,pertanto invito chi può...ad impustari...chi si sente felice di questa condanna perchè oggi spara su Cuffaro,domani toccherà ad altro.
qulcuno appena saprà quanti anni sconterà Cuffaro ti sentirà realizzato....?
secondo voi quanti anni "reali" si farà in carcere? avete visto previti, l'avv. compare di papi, sta per uscire , libero ed eleggibile. 8/
tutti questi che parlano di legalità , di giustizia, di 'libera-mente', di Sicilia vittima del malaffare..... potevate incontrarli durante il governo Capodicasa all'asssorato all'agricoltura,dopo, a Palazzo d'Orleans o sotto casa di Totò Cuffaro..... anche molti giornalisti anche di sinistra si rivolgevano a Totò per le figlie o le mogli.... Alcuni hanno acredine perchè non hanno ricevuto l'ultimo favore....... vergogna...vergogna.... tacete ed occupatevi degli scheletri che già spingono le ante dei vostri armadi....
Questa volta condivido il pezzo e il suo senso profondo. Forse è su questo che tutti dovremmo seriamente riflettere. Il retrogusto amaro che mi ha lasciato la vicenda e lo sconcerto davanti ai tanti, odierni scandalizzati cultori della "legalità" che tanta parte della propria vita politica hanno condiviso con l'ex governatore non può essere nascosto.
Scrive un commentatore (di quelli che hanno le certezze assolute): Cuffaro ha creato il meccanismo infallibile del voto di scambio.
Lui l'ha creato? Cuffaro? C'è seriamente qualcuno che può sostenerlo?
Certo, Cuffaro come tanti, tantissimi altri, l'ha sicuramente utilizzato, certo, forse in modo spregiudicato, sicuramente. Ma tanti altri continuano imperterriti ad utilizzarlo. E poi non facciamo finta di dimenticare la storia politica dell'isola e del nostro paese. Non così sfacciatamente almeno. Io, come ai tempi gloriosi di mani pulite (come ė andata a finire tutti dovrebbero ricordarlo, soprattutto chi parla di Cuffaro come del "creatore"), mi chiedo solo, chi oggi dopo la sua condanna può davvero dire che la Sicilia politica da questa vicenda ne esca in qualche modo migliore? Anche leggerissimamente migliore. Chi tra i tanti trionfanti di oggi pensa davvero (sul serio, intendo, oltre il commento e lo spettacolo indecente di facebook) che da ora in poi, dopo che Cuffaro ha dormito a Rebibbia, che so, le assunzioni in Sicilia saranno in qualche modo legate al merito e non più alla clientela, o che la mafia ha davvero subito un colpo mortale, chi ci crede davvero?
Pazienza per lei, caro "è morto il diritto" perchè io sono uomo di diritto e di pace, lei mi pare uomo-la-qualunque semmai, ma di diritto proprio no.
per evitare che si cada nella trappola siciliana di "morto un papa se ne fa un altro" sarebbe utile un ampio dialogo su come possiamo liberarci delle logiche cuffariane e lombardiane.
Il modello gestionale non e' molto cambiato.
Le teste pensanti siciliane sono messe all'angolo per mancata appartenenza e vengono chiamate all'estero.
Continuiamo a tenerci un sindaco che per inettitudine andrebbe condannato all'esilio, ammesso che non ci viva gia'.
Continuiamo ad assistere ai giochetti di potere del tira e molla di lombardo con il PD, blindato da una magistratura che ad intermittenza lo tira in ballo per reati molto peggiori di quelli che hanno portato in galera toto' vasa vasa.
Restiamo impassibili con uno slogan antipolitico :aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso.
Le responsabilita' politiche e morali sono ormai messe in secondo piano.
La magistratura scandisce la distanza fra popolo e gestori della cosa pubblica.
Nel frattempo ci teniamo una classe politica inetta, insulsa, escortiera.
Forse la meritiamo perche' il cuffarismo e il lombardismo portano consenso.
Forse sara' eliminata solo dalla mancanza di mezzi materiali per mantenere intatte le clientele.
non ci saranno posti per lsu, soldi per acquistare voti, cooperative fai da te per prendere voti al momento.
Sara' alta l'astensione, ma forse alcuni individui torneranno alle loro attivita' pregresse.
Arristaru ???
Ora nni circamu navutru??
CCi nnè tanti !!!
La sentenza può non essere condivisa ma va rispettata. Ciò che in questo momento certa gente, forse è meglio definirli bestie, dice e scrive fa letterealmente vomitare. Continuare ad infierire volgarmente nei confronti di un uomo provato che sta iniziando a pagare, come è giusto che sia, per i suoi errori è semplicemente vergognoso.
Io ho già detto come la penso, Gentile Libera-Mente. Mi permetta una postilla, a prescindere dal caso in oggetto che considero concluso: le invocate condanne "esemplari" mi suscitano sempre qualche dubbio, per la loro natura. Saluti
Ma smettetela, il popolo voleva una testa?
Il caso Cuffaro è un esempio di giustizia fatta che per fortuna o per volontà di qualcuno si è amministrato prima dell'intervento della solita prescrizione salvacondotto per i politici.
Il politico da sempre si è difeso con indulti e prescrizioni, da oggi cambia tutto, il prossimo senatore Dell'Utri comincia a tremare.
Auguriamoci un'altra condanna che sia di esempio! La politica è un mestiere Alto per gente Dignitosa! è diventata invece roba da sesso\droga\rock&roll!
Il buonismo mi irrita. Ho pietà per un carcerato, ma non posso dimenticare di aver lasciato l'isola con altre migliaia di giovani laureati a causa dell'antico meccanismo politico-mafioso che ha trovato in Cuffaro il massimo esponente e capro espiatorio. Adesso si indaghino tutti gli altri.
Cuffaro e i suoi hanno creato il meccanismo infallibile del voto di scambio, le clientele, gli enti, i precari. Loro hanno sciacallato l'isola per 10 anni ed io ho guardato dall'estero, oggi voglio la mi parte caro Puglisi, ieri ho gioito non me ne vergogno.
Adesso cadano gli altri
Buona domenica a tutti
un giorno migliore per l'Italia
analisi sempre ottima e condivisibile. dire che con questa sentenza sia finito il Cuffarismo è una sciocchezza, anzi ha ragione Salvo quando dice che il Cuffarismo guardava oltre il consenso personale, mentre oggi il lombardismo,risponde alle becere logiche di"mastru piricuddu", una sorta di specializzazione. In realtà forse occorrerebbe una sentenza che dichiarasse morto il "bisogno", quel bisogno sul quale si crea il consenso, e dove si tuffano i maghi dell'illusione e i realisti rimangono fuori. basta candidarsi anche alla circoscrizione e il chiedere il voto, nel 99% dei casi si risolve con una richiesta del potenziale elettore sempre uguale: "travagghiu". E' questo il principale guaio dell'isola. Il voto è condizionato da questo bisogno e in questo bisogno si inserisce la mafia che ovviamente ci sguazza. La sentenza forse ci dice questo, ma non da la soluzione al problema. E le faide antiche e recenti e che oggi sono più ricorrenti tra le forze politiche e anche al loro interno non aiutano anzi favoriscono i vecchi e nuovi cuffarismi. E molti di quelli che avranno festeggiato a cannoli, appartengono alla categoria "susiti tu ca m'assettu iu" e tra di essi si allignano molti voltagabbana. A Cuffaro, va riconosciuta una dote rara di questi tempi:la dignità. l'augurio è che la sua famiglia riesca a sopportarne il peso. quanto poi questa sentenza potrà incidere sui nostri costumi e sulla nostra politica,temo che già sia stata messa nel dimenticatoio con un semplice: uno in meno.
Come Giuseppe, non ho capito la differenza tra Cuffaro e Lombardo, almeno per ciò che riguarda il metedo della "governance". Scusatemi !!!non riesco a intravedere alcun cambiamento rispetto ai riti del passato,ovvero, spartizione e ancora spartizione magari con qualche spruzzatina di finto rinnovamento,ma sempre alla faccia della competenza, del merito e del rispetto delle regole.
E così che và alla Regione, o No?
Ciccio
Orazio, lei non capisce di cosa parlo. Il Diritto è una cosa troppo alta per lei.
E' accecato dal troppo odio che ha addosso. Non si può interloquire con uno come lei.
E' morto il diritto? Esecuzione in piazza? Ma di che parli, per esser vivo il diritto l'imputato Cuffaro doveva uscire assolto? Proprio non si capiscono certe posizioni da ultrà. Mi sa che sei tu che nutri odio. Odio verso la civiltà.
E' stata fatta un'esecuzione in pubblica piazza.
C'è fame, crisi, il popolo voleva una testa. Eccola.
In barba al diritto (V. richiesta del Procuratore Generale, a proposito, non sarà mafioso anche lui???).
Chi ha odio addosso, verso se stesso e verso gli altri, gongoli pure, ma l'odio logora.
Questo non è uno Stato di Diritto, ma un'accozzaglia di poteri che lottano tra di loro.
Mi sembra di vivere su Marte. Leggo i commenti su queste pagine, e mi coglie un fastidio misto a disagio che non so ben definire. E non parlo degli sciacalli che sghignazzano volgarmente. La cattiveria è quasi sempre sinonimo di stupidità, e quindi è inutile relazionarsi con chi sta festeggiando. Ma mi mettono in crisi interventi più ponderati, più analitici.
Secondo me , il clientelismo, lungi dall'essere messo in crisi da questa condanna, è l'unica pratica che la maggior parte dei nostri politici conosce. Inoltre,per ogni persona favorita dal politico di turno, ce ne saranno sempre cento che urleranno per la mancanza di meritocrazia, che resta comunque una bella parola, difficile da definire. E questo anche se il prescelto sia il migliore possibile, secondo la valutazione del politico.
Un'ultima considerazione. Tutti qui si affannano a dire''le sentenze si rispettano''. E che altro si potrebbe fare? Invidio chi, in buona fede, non ha dubbi. Io ne ho moltissimi: sono tutti quelli che derivano da una sentenza che mi appare priva di logica. Non è la prima volta che mi succede. Del resto la verità sancita in sede giudiziaria non è detto che sia la realtà. Chi non ricorda Scarantino?
Caro Dott. Puglisi, credo che Le sfugga un particolare importantissimo che rende la condanna di Cuffaro un esempio di malagiustizia. Dal processo emerge un grande e oggettivo "dubbio": ha ragione il Procuratore Generale o ha ragione il Collegio Giudicante? Se, per ipotesi, avesse prevalso la opinione del Procuratore Generale, Cuffaro, pur rimanendo colpevole di altri gravi reati, non avrebbe dovuto fare nemmeno un giorno di carcere. Nel dubbio, la Corte di Cassazione sceglie di condannare Cuffaro a sette anni di carcere. Ora, ritengo che, in un Paese civile e democratico, quando sussiste un "dubbio" nel processo penale, si sceglie sempre la strada più favorevole all'imputato poichè vale il principio che è "meglio un colpevole fuori dal carcere che un innocente dentro il carcere". Ma, in ogni caso, rispetteremo da buoni cittadini una sentenza che è frutto di un "dubbio" che è stato presente nella fase delle indagini tra i diversi PM di Palermo, che è stato suggellato dalla Sentenza di Primo Grado, che è stato riproposto dal Procuratore Generale. Ma da buoni cittadini dobbiamo anche avere un grave rimorso e un tormento dettato dal fatto che vi è una persona che sta scontando sette anni di carcere su una sentenza di "dubbia" giustizia. Mi chiedo e Le chiedo, può la Giustizia di un Paese Civile lasciare tali controversi "dubbi" che turbano, preoccupano ed impauriscono le coscienze e le notti dei cittadini?
Sinceramente anch'io ho scherzato sul discorso dei cannoli, però adesso non mi va più perchè comunque non si può no prendere atto della limpidezza e fierezza con cui Cuffaro ha affrontato le ultime ore prima di andare a Rebibbia. In questo senso non può non fare simpatia una persona che dice "Rispetto la magistratura, adesso andrò a costituirmi" , "Adesso affronterò la pena come è giusto che sia, questo è un insegnamento che lascio come esempio ai miei figli", "Sono stato un uomo delle istituzioni e ho un grande rispetto della magistratura che è una istituzione, quindi la rispetto anche in questo momento di prova. Questa prova ha rafforzato in me la fiducia nella giustizia e soprattutto ha rafforzato la mia fede" "...adesso affronterò la pena come è giusto che affronti un uomo delle istituzioni ed ora viene chiamato a sopportare una prova. Lo lascerò come insegnamento ai miei figli, devono avere fiducia nella giustizia e nelle istituzioni" (citazioni, non me ne vogliate prese da Gds.it). Tutto questo fa onore a Cuffaro specie nel momento in cui più in alto c'è qualcuno che dice che i magistrati sono pazzi, vanno puniti, sono comunisti e così via...
Però da qui non ne consegue(e stiamo quindi attenti) che Cuffaro diventa un poveretto che sta pagando per colpe non sue, una vittima della giustizia comunista come magari pensano tanti suoi carissimi amici della sua parte politica.
Inoltre il cuffarismo non è finito sicuramente, anzi potrebbe trovare rinnovato slancio dato che dalle nostre parti si dice che "cappiddazzu paga pi tutti!".
Carissimi, intanto complimenti a Roberto Puglisi. Cuffaro a quanto pare ha sbagliato, anche se in rete non ho trovato nulla su un contatto diretto di Cuffaro con esponenti della mafia. Che Cuffaro abbia davvero dato quelle notizie riservate, ci sono intercettazioni in merito? o nel periodo in cui Cuffaro parlava con Aiello, lo stesso era risaputo che lui fosse un mafioso ??. credetemi, non riesco a comprendere. come la Giustizia in certi casi è incomprensibile. L'attuale governatore, ha ammesso in diretta tv di aver frequentato il boss del calatino, di aver conosciuto tutte quelle persone a lui contestate.. mi riferisco anche al boss di Enna credo. Come mai nessuno si scandaizza ??? chiedo alla redazione, ci provate a pubblicare le carte di Cuffaro e fare un riscontro con le accuse rivolte all'attuale governatore pubblicando le carte del processo Iblis? Certo, la stampa non si puo' sostituire ai magistrati, ma proviamo a capire. Perche' l'interpretazione delle leggi puo' modificarsi da individuo ad individuo. Con questo non voglio acusare nessuno, ma resta non sono stati i giornalisti a dire che Lombardo frequentava Basilotta o il boss del calatino... lo ha detto lui davanti le telecamere. Resta comunque il fatto, che Cffaro si è comportato da vero uomo delle istituzioni. Ha rispettato la decisone dei magistrati, a differenza di qualcuno che li ha pure accusati!
Rvedetevi questo video dove Cuffaro sfoggia la sua verve da cabarettista.
http://www.youtube.com/watch?v=_AU20jivNW0
Saluti.
La stragrande maggioranza di coloro che hanno, in qualche modo festeggiato l'esito della sentenza che ha portato Cuffaro in carcere, sono gli stessi personaggi ai quali l'enturage dello stesso ex presidente, al quale si erano magari raccomandati (con la coppola in mano) per un posto di lavoro o contributi (purche' a fondo perduto)senza arte ne parte, non ha avuto la possibilità di accontentarli. Oggi hanno appagato con grande soddisfazione il mancato mantenimento della parola, da parte dell'allora Totucciu, col brindisi e non prima di aver dato fondo a quello che materialmente rappresenta la simbologia cuffariana: na bedda nguantera di cannola! Dinegando persino quello che nelle tragedie umane si chiama solidarietà! Il cuffarismo così come altrettanti ....ismo precedenti ed ahinoi successivi si rappresenta in quello che intrinsicamente appartiene alla mentalità della maggioranza dei siciliani: "Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra".
Lo scritto di Puglisi e il commento di giuseppe Rossi non consentono di aggiungere altro.
Mi tornava in mente il periodo in cui un presidente della regione ex comunista governava con Cuffaro,assessore all'Agricoltura e mi viene proprio difficile credere che "il cuffarismo"si affermo' quando divenne presidente.Quanti "..ismi"
da collegare agli ex comunisti e agli ex ppi!!!!!
Massimo P hai dimenticato di citare il Lombardismo che differisce dal Cuffarismo per un dettaglio non trascurabile: Lombardo distribuisce prebende solo ed esclusivamente ai "suoi" adepti Cuffaro invece le distribuiva anche a gente che non lo votava. A buon intenditor...
Dopo un articolo così pacato e misurato un "quisque de populo" come me non ha molto da dire.
Non posso che compiacermi con L'Autore per avere espresso con lucidità anche quello che è il mio pensiero. Quasi tutto.
Oggi ho provato orrore per la violenza verbale di molti. Troppi. Violenza per la manifestazione di gioia per il dolore di un uomo
ormai finito. Lo scherno verso il nemico in catene.
Folla urlante e sghignazzante verso un condannato cui è stata tolta la libertà.
Verso costoro il mio disprezzo più grande.
Dico subito che, pur rispettando la sentenza che scaturisce da tre gradi di giudizio, qualche dubbio mi rimane.
E' un dubbio che condivido con il Procuratore Generale della Cassazione e con il Tribunale del primo grado di giudizio.
La mia personalissima opinione è che l'ex governatore, per quel che ne so di lui, non sia un mafioso.
Non lo dico per giustificarlo, ha sbagliato. E' colpevole per aver favorito illecitamente qualcuno. Lo dico perchè credo che la pena debba essere proporzionata. In questo caso credo che non lo sia.
Ma la sentenza ha detto altro e sarà eseguita.
Il mio pensiero e la mia umana solidarietà vanno al condannato e ai sui cari. Abbiano la forza di superare i futuri anni di pena e di trovare pace.
E da domani? Ora che abbiamo messo in galera l'origine e l'autore dei mali siciliani il clientelismo è finito?
Dice bene Puglisi, siamo diventati il 27° cantone svizzero?
I palazzi della politica, sia essa di destra, di centro o di sinistra (ammesso e mon concesso che tali espressioni abbiano ancora un significato sostanziale) non hanno più legami con la mafia?
Ah!!! Che sbadato!! Abbiamo il PD al governo con Lombardo! Questa si che è una garanzia del fatto che la Sicilia avrà legalità, progresso e benessere...
Saluti
Chi sostiene che oggi è finito il cuffarismo è ingenuo o in mala fede. Anche perchè io ancora la differenza tra il cuffarismo ed il lombardismo non l'ho capita.
E' vero che in Sicilia il voto non è libero, che molti sono costretti a dipendere dalla politica per campare. Ma è pure vero che in Sicilia al di la della fascia di chi ha bisogno, vi è una larga fascia di soggetti collusi con la politica. Di burocrati, politicanti, galoppini ed attachè che ieri erano fedeli a Cuffaro ed a quel sistema di potere ed oggi rinnegando Cuffaro si sono riciclati e riposizionati con Lombardo. E di questi personaggi purtroppo ce ne sono parecchi anche nel Pd.....
Cosa ci vorrebbe per liberare la Sicilia da questo sistema? Forse l'unica speranza è che Cuffaro, anzichè accettare il carcere con estrema dignità e rispetto delle istituzioni, decida di collaborare con la giustizia. Provate ad immaginare cosa succederebbe....
La sentenza di oggi che definitivamente riconosce le collusioni di Cuffaro con la mafia sicuramente non può lasciare indifferenti.
Chi come me è nato e vive in Sicilia non può non vedere il grado di arretratezza e di degrado in cui viviamo. E’ ciò è dovuto al fatto che troppo spesso i politici per poter raccogliere consenso cioè voti si rivolgono (direttamente o usando dei tramiti) a mafiosi. E poi queste “cambiali” si devono pagare.
Quindi comprendo benissimo il dispiacere sincero dei tanti amici e simpatizzanti di Cuffaro (ne conosco tanti anche a me molto vicini) in quanto realmente lui sapeva essere l’amicone di tutti, faceva darsi del tu e baciava tutti ed aiutava tanti…..
Però quanto più alto è il livello di responsabilità e di potere che si ricopre tanto più occorre saper valutare e scegliere le persone con cui si viene in contatto….
Cuffaro ha fatto delle scelte e adesso paga e a caro prezzo le conseguenze. Ma è giusto così. Se vogliamo sperare di vivere in una terra affrancata dalla mafia possiamo solo sperare che questa sentenza possa essere da monito sia per quelli che già fanno politica sia per quelli che intendono iniziare.
Non devono esistere delle scorciatoie….
Fare politica è una cosa nobile dato che ci si deve occupare del prossimo.
Avrei ancora tanto da scrivere ma mi fermo. Saluti
Cuffaro è colpevole. Oltre ad essere colpevole di avere favorito la mafia per i fatti oggetto del processo, è molto più colpevole per avere favorito, coltivato, diffuso e promosso la MAFIOSITA'. Quell'atteggiamento per cui solo se hai chi ti protegge puoi andare avanti. Quell'atteggiamento per cui conta se sei amico (in un certo senso della famiglia)e non chi sei e cosa vali. Le conseguenze del cuffarismo (ma che era anche limismo, ruffinismo etc. etc.) sono davanti agli occhi di tutti: una terra senza più anima e senza fiducia nei propri mezzi. Insomma: una terra persa.
Non mi capita spesso di leggere un articolo che fa un'analisi accorata, e condivisibile, sulla natura umana e sulla società siciliana, e più in generale sul Mezzogiorno. L'On. Cuffaro è figlio di questo contesto socio-economico che risponde ai bisogni della gente ricavandone consenso e, in qualche caso, riconoscenza. Facile condannarlo. Ma chi dà risposte a un Sud colpevolmente lasciato a se stesso? Veramente pensiamo che il "Cuffarismo" sia finito? E con il Lombardismo, come la mettiamo?
Il Dott. Del Mercato dovrebbe conoscere meglio la Sicilia, il bisogno e 150 anni di frustrazioni e umiliazioni. Altro che darsi del tu o del lei.
Dottor Puglisi smettiamola con questi bizantinismi, basta cerchiamo d' essere un po' anglosassoni: pragmatici,
Le porte delle prigioni si aprano in automatico a chi apre le porte dell'illegalità, come scriveva giustamente sudpress; avanti il prossimo,
Il prossimo è quello che frequenta i compari per fini politici.
resuscitiamo la moglie di Cesare. unica via per salvare la Sicilia, dal ridicolo, e dalla fame.
Avendo detto cose chiare, ritrovabili anche su commenti di questo giornale on-line, in tempi non sospetti non posso che concordare con quest'articolo. Oggi ho davvero avuto un senso di nausea.
Antonio Triolo
capisco. comunque sullo sciacallaggio sono pienamente d'accordo. non lo condivido anche da parte di chi fa il duro e puro e ritiene cuffaro il massimo dell'esecrabilità. la questione credo sia un'altra: non tanto quella di voltare la gabbana quando cadono le statue del tiranno, quanto credere che questo modo talebano di "fare politica" sia ciò che serve per guarire mali atavici e correggere i guasti delle clientele che hanno ridotto la sicilia a questo punto. ed è storia vecchia: oggi parliamo di cuffarismo e lombardismo, ma negli anni ottanta e novanta i socialisti non erano da meno di totò, che è finito al gabbio - sono convinto - più che per avere mafiato per la sua cialtronesca smania di potere. conosco personalmente molti estremisti che amano sbraitare e che stasera festeggeranno a cannoli, e a buona parte di loro vorrei dire che se avessero fatto e facessero uno sforzo maggiore per uscire dalla mediocrità, oggi non potrebbero protestare: non ne avrebbero il tempo.
Caro Enrico, io qui dò del lei anche a mia madre. Penso che uno scambio, in fondo, sia sempre libero. Grazie ancora per il suo intervento.
Apprezzo l'impersonalità del lei. E non mi permetto di dare suggerimenti stilistici. Anzi, condivido in toto il passaggio sull'ascesa al potere di cuffaro che non è avvenuta con gli stivali chiodati o i carrarmati in strada, ma attarevso il libero voto della grande maggioranza dei siciliani. Epperò. Quel voto era davvero libero? O non piuttosto tenuto alla catena dal bisogno, dal favore, dallo scambio addolcito dal doppio bacio sulle guance. Io guardo la politica attraverso lo svolgersi dell'azione politica, non per via dei processi e delle sentenze. E proprio per questo rifletto sul fatto che Cuffaro ha instaurato il sistema del favore, della preminenza dell'amicizia sul merito. E, con la sua getsione, la mafia e i suoi interessi si sono saldamente installati nel cuore dell'amministrazione: dalla sanità alle nuove energie. davanti a tutto questo non può far premio la bonomia del personaggio (era questo che traspariva un po' dall'uso degli aggettivi da te - pardon da lei adoperati- ma se impressione fallace è stata ti (le) chiedo scusa). Io, è vero, non ho mai voltato gabbana, nel senso che sono sempre stato lontano dalla gabbana di Cuffaro e degli altri, provando semmai a raccontare ciò che facevano e fanno. Eppure, davanti agli annunci di festeggiamenti per l'ingresso in carcere dell'ex governatore provo un brivido di fastidio.
“La mafia è una vecchia puttana che ama strofinarsi cerimoniosamente alle autorità per adularle, circuirle ed incastrarle. Ma l’autorità dello Stato è il rotolo della carta igienica. Quando manca, tutti imprecano, quando c’è ciascuno ne strappa un pezzo e…”. Nando Dalla Chiesa
Vecchia storia. La Sicilia e la mafia sinergicamente unite, in vasi comunicanti minando la conquista di civiltà e democrazia fin qui raggiunte; scivolando sul piano economico e condizionandone lo sviluppo.
La Sicilia e parte dei suoi esponenti politici hanno fatto della lotta alla mafia un mestiere, attraverso la predicazione, le rituali dichiarazioni di principio, la partecipazione farisaica alle cerimonie funebri o, nelle commemorazioni celebrative.
Cuffaro in carcere, personalmente mi spiace molto ed, a lui esprimo la mia solidarietà; rispetto la sentenza, se si è arrivati a questa durezza di giudizio esisteranno delle ragioni ben precise.
Credo, altrettanto che, Cuffaro stia pagando una pena piuttosto elevata, per carità il “cuffarismo”, non sia mai!
E tutti gli altri, dove li mettiamo?
La forma clientelare come strumento di lottizzazione politica, non credo abbia come unico intestatario Salvatore Cuffaro.
Ed allora, dentro tanti. Molti politici siciliani, capaci di arrivare al potere solo attraverso il materialismo più becero. L’ideologia politica per loro è solo un ricordo di vecchi simboli partitici. La Sicilia è paralizzata, al collasso.
Sono crollate le regole culturali democratiche.
Spero in una nuova Libertà. Spero che il PD abbia il coraggio di arrivare al Governo senza indossare la maschera del sostegno per il bene della Sicilia. Spero che il cammino della macchina burocratica non sia accompagnato da amici ed amiche; tra portaborse, amanti di mestiere ed, interessi personali, il merito è andato a farsi fottere.
Roberto, come sempre, mi inchino ad ogni tua analisi.
Ora, io non voglio fare la conta dei buoni e dei cattivi. Lo dico a chi mi scrive che è un collega a cui sono legato da affettuosa e sincera stima. Certo che lei, Alberto, non va col cappello in mano da nessuno. Ma se la senta chi se la deve sentire, come si dice. E gli innocenti, liberamente, non condividano. Affettuosi saluti.
Ringrazio Enrico Del Mercato, famoso collega di Repubblica, per il suo apprezzamento. I nomi non contano e non interessano, conta la prospettiva generale. Certamente lei, Del Mercato, non è assimilabile alla cricca dei voltagabbana, avendo sempre mantenuto una linea coerente. Ma questo lei lo sa benissimo e non scrive qui certo per questo. Tuttavia non la seguirò nella sua perentoria richiesta di nomi e la pensi come vuole a riguardo. Diciamo che - parere personale - non voglio dare agli immeritevoli una fama sia pure sinistra. E poi non voglio toglierle il piacere della scoperta. La ringrazio inoltre per i sottintesi suggerimenti stilistici che terrò vivamente presenti. Saluti.
"Siamo ancora abituati ad andare col cappello in mano dal potente, almeno finché è in sella"? Non condivido quel plurale, almeno per quello che mi riguarda.
Interessante, anche per l'accorato sfoggio di aggettivi, questo articolo. Particolarmente interessante il passaggio sui colleghi voltagabbana. I nomi?