La conferma della condanna per il senatore Salvatore Cuffaro è un duro colpo per molti sul piano personale, come per tutti coloro che condividono un destino simile. Esiste una sfera emotiva di affetti e relazioni che va rispettata. E’ un duro colpo per la sua famiglia, per la sua splendida moglie, per i suoi amici disinteressati e per la Sicilia. E’ un duro colpo per un popolo che adesso ha una certezza oscura: è stato governato da un favoreggiatore di Cosa nostra. E’ un duro colpo per chi scrive che, politicamente, da privato cittadino, è lontano dalla parte politica del senatore Cuffaro. Possiamo testimoniare mille episodi di bontà e solidarietà umana di colui che una volta la Sicilia chiamava Totò. Ci siamo sentiti ieri al telefono. Ha detto: “Domani scriverete che è un buon giorno per la giustizia e per me”.
No, per lui, no. Ma per la giustizia oggi è un buon giorno, perché oggi – secondo le regole che abbiamo appreso e che amiamo e che vogliamo rispettare, prima di doverlo – è stata fatta giustizia, nella sua espressione sacramentale più alta. Il lato emotivo, personale e affettivo, che scatta spesso per vie imperscrutabili e sconosciute, deve lasciare il passo alla verità. E la verità va accettata con decoro, senza gioia (come si fa a gioire, sapendo di essere stati governati da un favoreggiatore della mafia?) e senza rabbia. La verità ha una misura che può scontentare tanti. Accoglierla pienamente è un esercizio da uomini e da cittadini. Conservando da qualche parte in fondo al cuore, un sentimento di pietà per un politico al culmine della sua disgrazia. Ma sapendo che questo politico, Salvatore Cuffaro, è stato artefice del proprio destino.











Complimenti per la penna e per il contenuto, Puglisi. Condivido al 100%.
Io invece gioisco perché Cuffaro si è macchiato di fatti gravissimi ed è giusto che paghi, semmai mi duole constatare che in tanti, troppi riescono ancora a farla franca.
La giustizia ha vinto!!!
Mi é piaciuta l’affermazione : artefice del suo destino. Non é vittima !
Caro lucas spero tanto che la giustizia vinca pure con BERLUSCONI
Giustizia fatta! Hai ucciso la speranza del cambiamento in noi giovani quando per trovare un lavoro si doveva arrivare a te … Zu Toto’. Hai tradito la fiducia che i cittadini ti avevano dato votandoti. Hai tradito la repubblica italiana … Talpa! Traditore…
la lingua batte dove il dente duole…… la sinistra spera di ANDARE AL POTERE facendo condannare Berlusconi…. ma dopo Cuffaro o Berlusconi ci saranno sempre uomini di CDX che avranno sempre più consenso dei duri e puri della sinistra…… la giustizia si occupi della difesa dei cittadini dai veri dlinquenti invece di fare interviste e comunicati…..
Un plauso a quei magistrati che hanno ricercato la verità,mascherando l’ipocrisia dei politici.
La cosa più ridicola è quella che oggi la CASTA fa finta di dolersi per la giusta sorte di uno di loro.
Questo deve essere l’ inizio di una moralizzazione della Sicilia, in galera tutti i politici corrotti e mafiosi,
in galera devono andare i mafiosi con i colletti bianchi, a cominciare da quei magistrati che aggiustano le sentenze per gli amici,
in galera tutti i dirigenti sanitari che hanno ridotto gli ospedali siciliani in veri lazzaretti.
Bisogna rallegrarsi che ci siano ancora giudici a Berlino, forza Magistrati con la emme maiuscola i siciliani sono con voi.
Il comportamento dignitoso di oggi da parte di Cuffaro nulla toglie alla giusta sentenza per i suoi crimini contro i siciliani ONESTI
Puglisi, il Suo scrivere è onesto e umano. Ed e’ uno scrivere a tutto tondo, che dà il senso – oggi spesso smarrito – della complessità della persona umana, mai sintetizzabile – e mai da sintetizzarsi – in un “giudizio tranciante”.
L’uomo può sbagliare, per imprudenza, per avidità, per eccesso di ambizione. E lo sbaglio può essere grave, e come tale – non avendo ancora la società gli uomini trovato un rimedio diverso – va pagato anche penalmente. Lo sbaglio può essere giudicato: ma per la persona, specie nel momento del suo dramma umano, non deve mai mancare un essenza di pietas. E questa pietas, nelle sue parole, è chiara. Io la ringrazio per questo.
Ottimo articolo, di cui condivido anche le virgole.
Aggiungo che Cuffaro, col suo atteggiamento responsabile, si sta dimostrando molto migliore di Berlusconi e per questo lo rispetto, nonostante il crimine di cui si è macchiato.
La dove trionfa la verita’ dei giusti e’ doveroso assecondare e rispeytare, ma siamo certi che tutto il processo a cuffaro sia stato nelle mani dei di chi doveva essere solamente Giusto?
Oggi si è arrivati ad una certezza!!! Cuffaro è un favoreggiatore dei Mafiosi!!! Rispetto per tutti quei familiari che grazie ai personaggi mafiosi che lui ha favorito non possono più vedere i loro familiari assassinati… Galera galera galera….
Caro Puglisi,
come si legge bene dai commenti che si affastellano, la pietas non è – come dicevo – tratto comune. “Galera, galera, galera”, urlano; è come gridare a chi è già morto “a morte, a morte, a morte”. Che desolazione umana. Una canea scatenata, di fronte alla qual persino un Cuffaro – dal quale mi sono sempre sentito lontanissimo, nel vivere politico – assume tratti eroici, con la sua dignità.
Bisogna rispettare la sentenza “in nome del popolo” ma sono amareggiato xché anchio mi sento c
ondannato senza aver commesso alcun reato. Quasi il 70% di siciliani l’abbiamo votato nel 2001 e allora siamo tutti mafiosi? A chi dice che cuffaro ha dato un lavoro solo ai suoi non ha capito un cazzo xché i suoi oppositori si sono sistemati i suoi seguaci! Quindi?