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Live Sicilia

"Violenza fascista
Ho cercato di fermarli"

Giovedì 23 Dicembre 2010 13:02 di Maria Di Peri

Il corteo di ieri è partito bene, dall’università, era ricco di colori e dei soliti slogan, belli e creativi. Io, insieme ad altri colleghi ero lì a sfilare al fianco dei ragazzi contro la riforma Gelmini”. Comincia così il racconto di Andrea Cozzo, ricercatore universitario, che proprio presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo insegna greco e, fino a poco tempo fa, pratica della nonviolenza. Andrea Cozzo era lì, davanti palazzo d’Orleans. Ha capito subito che di lì a breve si sarebbe arrivati allo scontro. Ha provato a mettersi in mezzo, a far ragionare i ragazzi, a dialogare con loro. Invece è stato travolto dalla carica, buttato a terra, letteralmente pestato dalle scarpe degli studenti che si lanciavano contro la polizia. Oggi è tornato in Aula a fare lezione ai suoi ragazzi. Qualche linea di febbre durante la notte. E il respiro affannato “spero non si tratti di una frattura – dice a Live Sicilia – ma sento forti dolori al costato”.

Quando siamo arrivati davanti a palazzo d’Orleans – racconta – i ragazzi si sono posizionati davanti ai poliziotti. Io ho intravisto uno spiraglio di dialogo perché un manifestante dal megafono diceva agli agenti di lasciarli passare ‘non ce l’abbiamo con voi’, lasciateci passare”. Ovviamente quella di cercare di sfondare il portone sprangato di palazzo d’Orleans – racconta ancora Cozzo – era una cosa che non aveva alcun senso. In più le forze dell’ordine non hanno cercato in alcun modo di provocare, al contrario stavano con gli scudi abbassati e le visiere dei caschi sollevate. Quando mi sono avvicinato ai ragazzi per suggerire la via del dialogo, piuttosto che della violenza, il giovane col megafono mi ha liquidato con un ‘si tolga di mezzo’. Da lì è stato il caos, sono stato travolto, buttato a terra, fisicamente calpestato. Sono finito dalla parte dei poliziotti, provando a scansarmi. E mi sono piovute addosso arance e bottiglie di plastica. Qualcuno, a dirla tutta, ha anche lanciato una bottiglia di vetro che è arrivata a non più di 30 centimetri da noi. Gli agenti, almeno, erano in tenuta antisommossa, avevano caschi e scudi. Ma se quella bottiglia avesse colpito me o le due giornaliste che mi stavano accanto, sarebbe finita davvero male”.

Andrea Cozzo, si diceva, oggi è tornato in aula, seppur dolorante. Nei dieci minuti che dedica al cronista durante la pausa, prima di riprendere la lezione, conclude il suo racconto rivolgendosi proprio ai ragazzi degli scontri di ieri. “Io non sono uno che dice che la polizia ha sempre ragione, ma non si può neanche dire che i manifestanti abbiano sempre ragione. Quelle di ieri erano pratiche di tipo fascista, che vanno contrastate. Ho affisso un volantino per tutta la facoltà, appellandomi a loro, in un tentativo di dialogo. Chissà se almeno qualcuno risponderà”.

 

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Commenti

  • 2010-12-24 00:02:33

    Prof, insegni ai suoi studenti che fascista o comunista sempre violenza è.....
    Saluti.

  • 2010-12-23 20:03:01

    Egregio Andrea Cozzo, eviti di chiamare queste pratiche "atti fascisti" perchè a Palermo gli unici a utilizzare questo genere di "strumento politico" sono soltanto i centri sociali e i collettivi di lettere. a Palermo, da oltre 10 anni, in politca l'unica violenza che conosciamo è quella dell'estrema sinistra.

  • 2010-12-23 18:33:51

    dire che i collettivi di lettere (organizzazione che mette insieme ignoranti e specie lontani dall'università) fanno violenza fascista è proprio il colmo!!
    nessun merito a nessuno, solo verità. Chiamiamo le cose con il loro nome!

  • 2010-12-23 18:23:06

    non avevo torto quando parlavo di certi utenti che incarnano l'italiano medio reazionario, forcaiolo e autoritario! leggendo certi commenti, addirittura si invocano inchieste e arresti di studenti...ma perche' non pensate a certi politici corrotti e collusi con la mafia, o ai colletti bianchi che rubano i soldi dello stato, o ancora ai padroni che sfruttano i lavoratori...
    per questa gente sono convinto che i forcaioli diventeranno improvvisamente garantisti e tuoneranno contro le toghe rosse...
    povera italia, povera sicilia, povera palermo..

  • 2010-12-23 17:28:51

    Normalmente questi atti di violenza vengono dai gruppi di estrema sinistra nonchè dai centri sociali. Fate bene a dissociarvi, ma non dite che sono fascisti!!!

  • 2010-12-23 17:28:36

    @ igor, non le sembra anacronistico parlare di fascisti, e comunisti:
    Fascisti erano quelli che manganellavano, e oggi siedono in consiglio dei ministri, 'gente per bene).
    Comunisti erano quelli che si battevano per i diritti dei più deboli,
    commettendo tanti sbagli che la storia ha condannato.
    Ideologie morte, l'onorevole lombardo l'ha capito cosi li ha messi tutti insieme a spartirsi la torta.
    Come la mafia, e l'anti mafia, è tutta una questione "politica"
    Forse questi ragazzi sono la sola speranza d'opposizione al potere.

  • 2010-12-23 17:14:52

    La violenza è violenza e basta, senza alcuna identificazione partitica. Non capisco perchè ancora oggi, a distanza di 67 anni dallo scioglimento del partito fascista, chi fa violenza deve essere per forza etichettato come fascista, potrei capire se lo facessero gli ultra settantenni ma quelli che la fanno sono giovanissimi che non sanno minimamente cosa sia il fascismo. E, certamente, questo commento non intende essere a favore del fascismo, sono nato nel decennio successivo, ma scrivo ciò perchè mi sono rotto di sentire "etichettare" la violenza quasi a giustificarla. Ripeto, la violenza è violenza e basta.

  • 2010-12-23 17:02:05

    Ripeto: perchè la Procura non interviene? L'intervenire non è un suo obbligo o è meramente discrezionale? Il non intervenire non è allora un atto politico?

  • 2010-12-23 16:48:21

    Abbia il pudore sig. Cozzo di gridare violenza comunista!

  • 2010-12-23 16:46:53

    Ma quale fascisti! Chiamiamoli con il vero nome: neo terroristi comunisti

  • 2010-12-23 16:46:11

    In effetti, non potrebbero essere fascisti. Nessun potere agisce contro se stesso. Non sono nemmeno sinistroidi. Sono soltanto persone incazzate. Che il loro modo di agire sia giustificabile o meno, ognuno ha modo di convincersi. Comunque, gente molto coraggiosa...ad osare.

  • 2010-12-23 16:43:13

    ma che c'entra la parola fascista in tutto ciò sono dei giovani allievi del terrorismo rosso quelli che hanno provocato tutto ciò, è loro complici chi non potendo non fa delle denuncie

  • 2010-12-23 15:59:58

    Caro amico Andrea, ma che c'entrano adesso i Fascisti? Sono stati i compagni a menare le mani, sono loro che ce l'hanno con le forze dell'ordine. Andrea sei un grande esempio di nonviolenza, però ancora, alla tua età, fai confusione tra destra e sinistra, o meglio ancora, fai violenza sulla storia, riesumando atteggiamenti e rievocando fantasmi che in questo caso non c'entrano nulla. E una violenza bella e buona quella tua....sul senso della storia e sulla verità...da te non me lo sarei aspettato. O forse ti viene difficile dire che dietro queste violenze ci sono i collettivi sinistrorsi e sinistroidi? Chiamarli fascisti è più comodo vero? Ti stimo comunque...del resto tu sei docente di Greco e non di storia!

  • 2010-12-23 15:34:34

    Se la riforma non è buona il prossimo governo se sarà di colore diverso potrà annullarla o ulteriormente riformarla.
    Ci sono video e foto, c'è un video pubblicato in questo sito dove si vede una ragazza con il casco in testa ma dal viso abbastanza riconoscibilissima che chiama alcuni alla carica contro la polizia, perchè la Procura della Repubblica non interviene?

  • 2010-12-23 14:15:26

    I ragazzi non protestano solo per la scuola, protestano anche per il mal' essere sociale, tutto quel cumulo d'ingiustizie provocano contestazione, oggi sono loro che rappresentano un popolo bue non ingrado di indignarsi, " Ovviamente quella di cercare di sfondare il portone sprangato di palazzo d’Orleans – racconta ancora Cozzo – era una cosa che non aveva alcun senso. In più le forze dell’ordine" dietro quel portone sprangato ci sono i nemici del popolo, quelli che provocano disoccupazione e ingiustizie sociale, Fin quando in Sicilia bisogna essere "figli" di qualcuno, saremo tutti figli dell'ingiustzia, e schiavi dei potenti.

  • 2010-12-23 13:32:14

    Il ricercatore in questione, con i suoi metodi zen, da trent'anni aspetta sulle rive del fiume che passi il cadavere.
    Solo che finora sono passati i cadaveri sbagliati...
    e dispiace fare proprio a Lettere riferimenti a cadaveri.
    Lui sì che è esempio della non violenza che premia!

  • 2010-12-23 13:21:17

    solidarietà e stima ad andrea, stretto tra l'imbecillita di pochi violenti coi sassi e di molti imbecilli armati di ignoranza ma altrettanto violenti, che magari in questi giorni se ne sono stati sul web a tifare per la fine dell'istruzione pubblica.tanto beceri da usare ancora la parola riforma per quello che riforma non è minimamente.tanto superficiali da ridursi con la schiuma alla bocca per essere rimasti qualche ora bloccati nel traffico.tanto limitati e meschini da parlare ancora di ragazzi che vogliono anticipare le vacanze di natale...

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