• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Gare al ribasso, l'allarme della Cassa edile

Martedì 14 Dicembre 2010 12:03

Anche la Cassa edile di Palermo (Cepima), sulla scorta di quanto già denunciato dall'Ance, si schiera per voce del suo presidente Fabio Sanfratello contro la possibilità che le amministrazioni appaltanti siciliane paghino con la cattiva qualità dei lavori gli eccessivi ribassi (48-53%) registrati negli appalti nell’ultimo mese in Sicilia.

“Riteniamo necessario verificare l’allarmante e pericolosissimo fenomeno dell’aumento eccessivo dei ribassi sulle gare pubbliche aggiudicate con procedura al massimo ribasso - ha detto Sanfratello - in modo da salvaguardare la sicurezza e la qualità dei lavori ed il compimento dell’opera appaltata, perche le stazioni appaltanti pagheranno con la cattiva qualità dei lavori gli eccessivi ribassi offerti dalle imprese. Bisogna sensibilizzare maggiormente le stazioni appaltanti siciliane le quali debbono definire le opportune modalità operative per un’attenta e scrupolosa verifica delle offerte al massimo ribasso, verificando la congruità in modo accurato e nel frattempo verificare la serietà, la qualità e l’esperienza acquisita negli anni della impresa edile concorrente. Contrastare i ribassi eccessivi e anomali è interesse comune sia delle amministrazioni appaltanti che delle imprese sane che ancora oggi resistono nel nostro territorio, tra cui molte imprese edili siciliane in situazioni al limite del fallimento. Realtà imprenditoriali che pur di rimanere sul mercato e mantenere la propria struttura tecnica e non licenziare i propri operai si spingono a offrire ribassi che superano il 50%”.

“Ribassi troppo elevati – dice il vicepresidente della Cepima e segretario generale della Cisl edili di Palermo Salvatore Scelfo - sicuramente non possono garantire né la qualità dell’intervento, né il rispetto della sicurezza dei lavoratori, né la tutela della regolarità dei rapporti di lavoro. Per la Cassa edile di Palermo questo sistema può solo incentivare il ricorso al lavoro nero, a subappalti non autorizzati e a vari escamotage più o meno leciti”.

Le imprese sane, infatti, sono quelle che regolarmente pagano gli oneri della sicurezza e i contributi previdenziali ed assistenziali ai propri dipendenti.

“Concordiamo pienamente con il grido d’allarme lanciato dall’ANCE Sicilia negli ultimi giorni - concludono Sanfratello e Scelfo - che ha più volte segnalato il grave fenomeno degli eccessivi ribassi al governo siciliano, chiedendo urgenti correttivi alla legge che regola il sistema di aggiudicazione delle gare d’appalto. Un sistema che lede la libertà di concorrenza delle imprese più avvedute ed aggrava ancora di più una crisi del settore senza precedenti che ad oggi ha fatto registrare una perdita secca di 20 mila addetti oltre allo spaventoso calo verticale delle aggiudicazioni di lavori pubblici in Sicilia. E’ urgente un incontro con il governo regionale per concordare un intervento legislativo che argini il fenomeno degli eccessivi ribassi nelle gare d’appalto”.

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-04-29 16:50:34

    impossibile continuare, ho sentito che ci uniformeremo alla legge nazionale, speriamo sia un bene;

  • 2011-04-25 19:20:16

    nessuna impresa sana e' in grado di eseguire lavori con tali ribassi, la cosa giusta a queste condizione e chiudere,la mia impresa contava nel mese di luglio 2010 circa 15 operai e due impiegate, oggi zero

  • 2010-12-14 15:53:28

    nonostante costretto, il parlamento siciliano aveva approntato una legge sugli appalti che, almeno i costi della manodopera, non potevano subire ribassi folli. purtroppo il commissario dello stato ha fatto saltare questo punto. non si possono più appaltare lavori perchè saranno realizzate schifezze senza precedenti!

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.