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L'attacco di Lombardo al premier:
"Contribuiremo alla spallata"
Martedì 16 Novembre 2010 10:29
"A Palermo abbiamo già dimostrato che si può governare senza il Pdl": Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia e leader dell'Mpa, benedice il "fronte di responsabilità democratica" per fermare Berlusconi.
Avete deciso la spallata al governo?
"Ci siamo sganciati da maggioranza e governo. Ma non abbiamo i numeri per dare spallate. Per contribuirvi sì... Avevamo già preso una posizione distinta sulla fiducia, condizionata ad una inversione dirotta sulle politiche per il Sud".
Non avete dato molto tempo al governo realizzarla.
"Sono passati pochi giorni da quel voto ma due anni e mezzo da che il governo è all'opera: non c'è niente di concreto che possa convincerci che quell'inversione è possibile. Anzi, il governo è, se possibile, ancorpiù condizionato dalla Lega che ci porterebbe ad un federalismo pensato come egoismo fiscale che spezzerebbe l'Italia, anche giuridicamente, in due. Aquesto non vogliamo arrivare".
Aveva ragione Berlusconi: 11 ribaltone in Sicilia era la prova generale di quello nazionale?
"Se Berlusconi avesse parlato di ribaltone - in realtà lo ha fatto qualcuno dei suoi - avrebbe detto una cosa inesatta: abbiamo iniziato politiche di risanamento finanziario e il Pdl si è schierato, in modo sempre più aggressivo, contro un governo da cui alla fine non poteva non uscire".
E ora l'Mpa è parte integrante del terzo polo?
"L'Mpa intende continuare un'esperienza rivelatasi positiva. In Sicilia abbiamo dimostrato che si può governare senza il Pdl e ce la caviamo molto bene. Possiamo andare avanti così anche a Roma. Per realizzare innanzitutto la riforma di una legge elettorale che è alla base della degenerazione della politica".
Pdl e con il Pd?
"Si può governare con chi ci sta: a fare la legge elettorale e leggi che rimettano sui binari un paese ormai deragliato. Ci stanno il Pd. l'Udc. l'Mpa? Perché no? Mi chiedo perché non ci stia anche il Pdl. Nessuno avrebbe preclusioni, nemmeno sugli uomini che dovrebbero guidare il governo".
Nemmeno se fosse Berlusconi?
"Per carità... Se accettasse un programma del genere".
Se invece si andasse al voto subito?
"Sarebbe un castigo di Dio".
Vi andreste su tré poli o aderireste a un "fronte di responsabilità»"per impedire che un terzo del paese abbia la maggioranza assoluta?
"Votare con questa legge sarebbe una catastrofe, rischiano di ripetersi situazioni che abbiamo già pagato care con Prodi e Berlusconi. Ma, se così fosse, ci guarderemmo in faccia e faremmo i conti con la legge elettorale. Penso che prevarrebbe il senso di responsabilità in parlamento e tra i partiti: faremmo in modo di non restare fregati. Che si chiami fronte di difesa o altro. Sono però fiducioso che nasca un nuovo governo: sono mesi decisivi, le elezioni potrebbero essere fatali perl'Italia".
Berlusconi l'ha mai cercata per evitare la rottura?
"Assolutamente no. Del resto lui sa bene che il nostro rapporto non è entrato in crisi per fatti personali ma per le scelte dei suoi uomini. Berlusconi ha delegato tante, troppe cose e non solo i Sicilia. Non sarebbe finita così se avesse curato di più e il partito e il governo. È un mio grande rammarico".
Tratto da "Il Mattino" del 16 novembre 2010
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Può piacere o no, ma Lombardo ha per primo rotto il falso incantesimo che senza Berlusconi c'è il diluvio.E' stato come Milazzo ed ha aperto una via che ora verrà percorsa anche a Roma. Via Berlusconi, avanti col centro e finalmente i cattolici liberi di esprimersi con leggi a misura di dignità umana e non omicide.
bravo Mimmo
Personalmente non conosco la storia politica di Lombardo, so che è un politico di lungo corso, non so quali incarichi abbia ricoperto prima di adesso, ma da messinese, da siciliano e da elettore capisco che ad oggi è l'unico politico che solleva polvere a difesa dei diritti della Sicilia. Non soffermiamoci ne schierandoci dietro discorsi privi di interessi concreti ma empi di retorica inutile e vuota di contenuti, tutti parlano ma nessun politico denuncia gridando come Lombardo per farci conoscere i diritti che lo stato ci ha negato (attuazione dello statuto siciliano, incasso delle accise che ci spettano per statuto, diritti sulle fatturazioni della produzione di energia prodotta dalle nostre centrali ed esportata al nord); Vi assicuro sono grosse cifre, ma chi denuncia e divulga questi nostri diritti se non Lombardo e nessun altro politico. Che si parli di ribatoni politici poco importa al siciliano attento, importante sono gli interessi della regione e non quelli di intrighi di potere. Lombardo si è battuto riuscendoci anche contro la volontà del PDL che ha votato contro, per il risanamento dei conti della sanità, si è battuto e si batte contro lo scempio delle pale eoliche succhiatori di risorse per mano di banche ed imprenditori del nord e tecnici spagnoli che non danno ne lavoro ne ricchezza nel territorio. Finisco e potrei continuare a lungo però mi va di ricordare a tutti fidiamoci di chi quantomeno ci fa sognare giustizia piuttosto di chi tira le nostre ricchezze e i nostri interessi fuori dalla regione.
Lombardo è un traditore seriale. Di cosa vi sorprendete? Bravo chi lo ha definito una iena che fiuta il cadavere. ma la iena è più benevola.
Salve
Questa in Italiano si chiama Prepotenza e Prevaricazione.
Non bisogna essere una cima per capire.
Caro presidente tutto vero si puo' governare senza PDL ma lo lasci decretare al popolo attraverso normali e democratiche elezioni non con manovre di palazzo che mortificano e non risconoscono alcuna dignita' a uel semplice dettato costituzionale del voto popolare!!!
Caro presidente tutto vero si puo' governare senza PDL ma lo lasci decretare al popolo attraverso normali e democratiche elezioni non con manovre di palazzo che mortificano e non risconoscono alcuna dignita' a uel semplice dettato costituzionale del voto popolare!
Abbiamo un Presidente della Camera, che con le insegne di terza carica dello Stato in mano, esce dalla maggioranza di appartenenza, fonda un partito, dichiara decaduto il governo in carica e, sempre come terza carica dello Stato, partecipa alla chiamata del Quirinale, per dare lumi al Capo dello Stato sul da farsi. Una vera porcata. Ma i sempre perdenti del Pd, fanno la corte a questa macchietta della politica italiana. Mentre i giornali, l’osannano. E’ questa la vera crisi. Si sta celebrando il funerale della democrazia, mentre le fanfare dei giornali, invece, di suonare la marcia funebre, strimpellano il valzer del farti più in là. Facendo la pipì su tutte quelle schede che mettevano all’opposizione la sinistra. Che dire? C’era una volta il senso dello Stato. Poi arrivò Finì e tutto finì. Una pellicola già vista in Sicilia. Cose che succedono. Essere originali non è facile. Però, nel frattempo, nella soleggiata Trinacria era esplosa un’attrazione fatale. E Lombardo e Fini si dichiararono amore eterno.
Pur di salvarsi darebbe la spallata pure a sua madre. Ormai è eterodiretto. Lumia comanda e Lombardo va e fa.