- Condividilo su

Cronache dal Miccimondo
Sabato 30 Ottobre 2010 14:11
di Roberto Puglisi
Nel Miccimondo tutto è bello. Le cravatte sono arancioni e noi discendiamo dalla Magna Grecia. Voi dagli Unni e ci avete il verde come unico colore (il verde malato dei prati padani, con gli escrementi delle mucche, contributo di Livesicilia alla causa). Perciò, tiè.
Nel Miccimondo, nel mondo di Gianfranco Miccichè, tutto luccica per ora. Splendono i sorrisi delle hostess. La calca è calca sul serio. Solo una lieve ossessione nei gusti musicali da segnalare e correggere. Non si può costringere il povero cronista, rintanato in sala stampa, ad ascoltare per 50 volte di seguito (la conta c'è stata) "Siamo meridionali" di Mimmo Cavallo a volume uso Cep. Perché poi ti viene una voglia matta di uscire all'aria aperta, per mangiare polenta e sfiatare "O mia bela Madunina" a pieni polmoni. Alla cinquantunesima volta di "Siamo meridionala (ooooh) siamo meridionala (eeeeh)" pure Calderoli sembra una soluzione. Finale.
Ok, basta con gli scherzi. La notizia è che - piaccia o non piaccia - il Miccimondo c'è sul serio. Esiste. Lo tocchi con mano. E gli altri mondi, di Raffaele Baffetto Tetro e Silvio Rubycuori, dovranno tenerne conto. Vogliamo dire che i membri della calca che ha gremito il Politeama di Palermo per l'avvento di Forza del Sud siano tutti vecchi arnesi in cerca di collocazione? Potremmo scriverlo, per satirizzare con semplicità. E sarebbe una spudorata menzogna. Abbiamo incontrato occhi buoni di gente che ha sofferto, anime purganti in cerca di speranza. Che il Miccimondo sia il luogo adatto per conforto e soluzione è, ovviamente, un'altra trama.
Assiso al centro del Miccimondo c'è Gianfranco. Sale sul palco in un tripudio napoleonico. Appare più lucido della confusa comparsata a La 7. Miccichè è uomo da platea, non da contraddittorio. Ha bisogno di un mare di teste, un Mediterraneo caloroso e vibrante davanti a sé, per azzeccare il registro giusto. Non a caso ai bei tempi, quando Silvio era ancora un padre benevolo, fu la comunicazione di Gianfranco a sfondare il muro del 61 a 0 nella provincia sicula. Parole non complesse, normali. Non è il linguaggio da vicerè di Lombardo. Parole che usano due contrappesi. Impauriscono ("Il film è finito, soldi non ne arrivano più"). Mostrano i contorni di un sogno impossibile. Che piace ed esalta la folla proprio perché somiglia a un traguardo irrealizzabile. Tu sei incatenato alla sedia e ti viene voglia di provarci. Sì, Gianfranco è rimasto un ottimo mercante di sogni.
Che sia anche possibile trasformarli in pane e companatico è una fastidiosa e necessaria domanda non contemplata nel momento del fulgore e dell'ostensione. Miccichè è consono nel tracciare la strada, ma è stato fin qui scarso nel percorrerla. Se la prende con la classe dirigente autoctona. E uno gli chiederebbe: scusi, lei dove era? Scusi non era lei il braccio destro del sire nostro, Silvio? Scusi, non avete regnato nella stessa epoca? Sono evidenze che pesano. Né un soffuso accenno "alle nostre colpe" basta a zittire il mormorio di una stridente contraddizione. Altra dissonanza: le sferzate a Lombardo con cui fino a ieri "si spartievanu u sonno", confessa un anonimo presente. Non sono credibili.
Ma queste son corbellerie da cacadubbi che oggi non scalfiscono il sorgere del Miccimondo, con o senza Silvio, al Politeama. Noi siamo arancioni come il sole, belli come il cielo di Castelvetrano, forti come il vento di Chiusa Sclafani. Siamo "meridionala", sì o no? Gli altri hanno prati verdi pieni di cacca di mucca. Sarà vero? Proviamo a chiederlo a Renato Pozzetto, lumbard doc, seduto sorprendentemente in platea. "Guardi - si schermisce lui - io non sono addetto ai lavori. Sono qui solo per il mio amico Gianfranco". Però che ideona, il Pozzetto alla Nascita del Miccimondo. Lombardo, dai, arruola Massimo Boldi.
- Condividilo su

Non c'è bisogno di emulare i politicanti perché vi insultate già di vostro... e ci riuscite bene!
Si diceva una volta: quando tanti ti denigrano e ti insultano, sei sulla strada giusta.
Non ci interessano le vostre opinioni, le pagine e pagine di cose che scriverete contro di noi e tutte le analisi alla Freud che farete. Noi andiamo avanti lo stesso, e faremo quello che abbiamo fatto fino ad oggi, lavorare per migliorare la Sicilia e i siciliani. Non so se ce la faremo, ma almeno NOI ci proveremo. VOI continuate a scrivere sui blog ed insultare tutti, tanto come sempre la Sicilia sarà fatta da due categorie di uomini, quelli che fanno e quelli che dicono di fare.
Sta a voi stabilire da che parte stare. E non ha inportanza come si chiama il partito o chi lo guida, è il lavoro di gruppo a fare la differenza. E devo dire con mia grande soddisfazione che siamo proprio in tanti, ma tanti tanti.
Adesso vi saluto, ci aspetteranno giornate dure e lunghe, ma volete mettere la soddisfazione di vedere un progetto che si realizza..... fantastico.... vale tutta una vita....
Quando i trasformisti e gli ascari non hanno più risorse politiche, si rifugiano in un falso e becero meridionalismo: nasce Forza del Sud, (pen)ultimo specchietto per gli allocchi.
Regista Gianfranco Miccichè, il più prono dei berlusconiani.
Sono perfettamente d'accordo con Zosimo. Un elemento da tenere lontano, un individuo che non conosce cosa significa LA VERA POLITICA.
Semplicemente non è credibile.
Calca il palcoscenico come protagonista da 16 anni schierato, e MAI fattivamente critico, con Bossi e Berlusconi.
Non è credibile Lombardo....figuriamoci lui che è stato ed è ininterrottamente viceministro in tutti i governi Berlusconi.
Tutto il resto....sono solo chiacchiere
Più che luccicare il mondo di Miccichè puzza. Puzza moltissimo. Fa feto.
Un partito che arruola personaggi tipo Franco Mineo è già segnato in partenza!
THIS POLICY DOES NOT UNDERSTAND ANYTHING
Roberto, il tuo articolo è perfetto, simpatico, ironico al punto giusto.
Giornalisticamente impeccabile. Ma riempire un teatro non significa nulla.
Miccichè, politicamente è in agonia. Si sta aggrappando a slogan, "canzuncelle" e vecchi amici. Fra non molto lo si vedrà alla trasmissione "Meteore".
A mio avviso è patetico quanto Lombardo. Purtroppo debbo dirti che la "cacca padana", oggi, ha dato segnali politici più forti degli slogan meridionalisti.
Imitare non serve a niente. Copiare uno spartito già scritto, ti rende un epigono.
Che altro dire?
ma. l'on. Miccichè, dove è stato mentre Tremonti & C. dilapidavano i fondi per il sud?
Si brinda a un neo movimento-partito come se fosse fondato da gente salita (per dirla con Saviano) teste' in politica: sono sempre gli stessi abbindolatori di sempre e per di più nel governo attuale. ora come sottosegretari, ora come..., con voci in capitolo ma che nulla fanno per la Sicilia tranne che affossarla sempre di più. Ma a chi prendete in giro?!
ho visto il video.a Miccichè dico di non diventare pazzo per questo progetto,come farà la sicilia ad essere governata da un Matto.Non dimenticate che il nord a sempre dato lavoro a tutti.Non disprezziamo il nord, xchè ci saranno ancora tanti meridionali che devono scappare dalla terra dove sono nati, in cerca di lavoro e maledicendo stì politici fanulloni,di destra e di sinistra.
Ai Siciliani piacciono le chiacchere, infatti votano perchè "chiddru parlao beddru, e l'autro no", e non si accorgono della realtà che li circonda perchè fino a quando la loro casetta è in ordine va tutto bene.
Ricordatevi cari palermitani dello schifo che vi circonda, per il quale la puzza di merda delle mucche padane è un profumo di alta qualità.
Ricordatevi cari amici sicilini che pagate l'Irpef rgionale più alta di tutti, e il ticket sanitario tra i più cari d'Italia, quali servizi vi vengono resi e come vi vengono resi.
Credo che 16 anni siano tanti per Gianfranco Miccichè & C. per parlare ancora di cambiamento.
L'UNICO CAMBIAMENTO POSSIBILE SONO I VOLTI DEGLI ATTORI DELLA POLITICA SICILIANA ATTUALE E LE IDEE DI CHI LI SOSTITUIRA', SENZA IPOCRISIE E PARTENDO DAGLI INSEGNAMENTI DI FALCOME E BORSELLINO!!!
i politici siciliani continuano a prendere in giro i cittadini,nel frattempo il nord si sta sbloccando dalla crisi ,gli imprenditori del nord fanno del loro meglio ,non si perdono in chiacchere.
Ma io continuo ad ad avere dubbi. Sarà che mi sbaglio? Speriamo per la Sicilia di si. Ma Miccichè è stantio, è stato al fianco di Lombardo in tutti questi tempi.Ne uscito non per ideali ma soltanto perchè il Presidente non voleva ne Cimino ne Bufardeci è questa l'unica verità, cioè Miccichè si fa fuori quando perde le poltrone, altro è fantascienza.
Cominci a dare un bel segnale invocando le dimissioni di Dell'Utri dal Senato.
Prenda le distanze dai vari inquisiti , Cimino, Mineo ecc ecc.
Chieda le dimissioni di questo assessore che già si presenta benissimo, tale Giuseppe Scalzo, mai sentito prima. Cioè uno che salta alle cronache per un fattaccio. COMPLIMENTI.
Un popolo che va dietro "cose" (non trovo espressione più nobile) come "Forza Sud" (di Micciché, Mineo e altri statisti di questa risma) merita davvero la disperazione nella quale vive. Povera, la Sicilia: disgraziata, e irredimibile.
dal momento che c'ero e anche contento di esserci, alcune sensazioni. Sulle sue responsabiltà personali circa la classe politica e burocratica le ha confessate, a Berlusconi lo ha invitato a un cambio di rotta e morale e politico, non mi pare che altri leader della maggioranza abbiano avuto il benchè minimo pensiero di farlo, al massimo dei distinguo tra pubblico e privato, senza entrare nel merito. Ha posto degli aut aut precisi a quanti possano pensare che il nuovo partito, possa essere posto per facili candidature, o luogo dove perpetrare affari. Con Lombardo, il rapporto non credo sia stato mai facile e forse ha retto perla grande capacità di alcuni a mediare e smussare spigolature e umori dei due personaggi. Su una cosa Miccihcè è stato coerente, quando ha preferito restar fuori da un governo tecnico, volendo mantenere al suo posto il valore del mandato politico. E mentre Miccichè spinge per un governo del fare, Lombardo continua con il governo dell'accentrare. Alla fine credo che quest'avventura che inizia oggi dopo mesi e mesi di gestazione vada presa in forte considerazione,confidando in un rinnovato impegno. E poi vi è una novità che forse non è saltata agli occhi di molti, a cominciare forse da voi cronisti:Il Partito è "Forza del Sud"e basta. nessun nome, nessuna personalizzazione,edi questi tempi giàquesto è un segnale importante, perchè va oltre le persone.
Ma in questi ultimi 16 anni l'on Micciche dove è stato??????
Ha sempre comandato lui tra comune di Palermo, regione sicilia, parlamento e governo nazionale, come si fa a credere a quello che dice, basta solo andare qualche giorno dove lui dice il territorio del colore "verde", è rendersi conto degli abissi che ci separano, da tutti i punti di vista: sociale, politico trasporti rifiuti acqua etc....
Perchè deve continuare a prenderci in giro!!!!! in questi giorni racconta ci cotte e di crude del Presidente della Regiobe Lombardo, mah sbagli o fino a qualche settimana fà sedevano attorno allo stesso tavolo?????
Su una cosa ha ragione sui colori sulla simpatia e delle altre cose belle di questa terra Sicilia.
Una speranza a noi giovani, terra di sicilia svegliati, popolo siciliano dotiamoci di una classe dirigente che faccia i nostri interessi, e non guardare con invidia la terra "verde", ove vi sono parecchi servizi a misura d'uomo.
On. Micciche, mi perdoni questo sfogo, ma io da umile cittadino siciliano viaggio molto meno di Voi, ed ho modo di rendermi conto di persona le differenze sopradette tra nord e sud.......
Speriamo bene......
Per Miccichè ed accoliti una cosa semplice:
Beppe Servegnini-LA PANCIA DEGLI ITALIANI
Berlusconi spiegato ai posteri.
Ma la Signora Ministressa ci poteva spiegare,almeno Lei,perchè nella classifica mondiale redatta dalla agenzia Trasparenty International siamo dietro al Ruanda e da quando non c'è più prodi abbiamo perso 12 posizioni?
Ma a proposito lei come si mette con Berlusconi?
Non ieri, né l’altro ieri, ma 32 mesi fa, un’eternità in politica, così nhico scriveva su Panorama. “Amleto-Miccichè si chiede: Roma o Sicilia, questo è il dilemma. Virtuale: Il 26 Febbraio 2008 alle 12:07 nhico ha scritto: La Sicilia e i siciliani hanno bisogno di una politica che porti lavoro e benessere. E poiché è il deretano di una persona che valorizza una poltrona e non viceversa, lei, presidente Miccichè, deve preoccuparsi a come raggiungere l’obbiettivo prefissato e lasciar perdere il blocco di partenza. “ Ne è passato di tempo, ma finalmente Gianfranco Micciché sembra abbia intrapreso la strada giusta, senza lasciare la “Casa Madre”.
ci vuole coraggio dare consenso politico a questo signore