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Live Sicilia

Lombardo come Orlando:
così contro i nemici

Lunedì 25 Ottobre 2010 10:33 di Giuseppe Sottile

Se gli contesti una scelta politica o gli rimproveri un’inadempienza, Raffaele Lombardo non ti risponde con un argomento ma con un ammiccamento: indossa la tunica bianca dell’arcangelo immacolato e lascia cadere dal cielo un'allusione in purissimo stile siciliano. A suo modo, ti avverte: stai attento perché io sono il puro che vuole ripulire la Sicilia di tutto il marcio che v’è dentro; se tu mi vieni addosso io dirò che lo fai perché hai interessi sporchi da difendere.

Primo esempio. Se Angelino Alfano, ministro Guardasigilli, sostiene che il quarto governo messo su dal Presidente della Regione è “una vergogna”, l’arcangelo di Grammichele non risponde con argomenti che dimostrino il contrario. Preferisce tagliare la polemica con un’insinuazione: rinfaccia al ministro legami con “sodali” non meglio precisati, alludendo così all’ipotesi che, se Alfano dovesse insistere nella contestazione politica, lui potrebbe anche fare qualche nome. Ministro avvisato, mezzo salvato.

Secondo esempio. Se Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria e leader della rivolta antiracket, gli rimprovera di avere portato la Sicilia allo sfascio, Lombardo non risponde con dati e cifre in grado di dimostrare il contrario. Preferisce rispondere con un’allusione. Lascia intendere che l'unico obiettivo di Lo Bello è quello di spingere la Regione ad accelerare le procedure per il rigassificatore di Priolo. Lancia, insomma, il sospetto che Lo Bello, essendo di Siracusa, abbia da quelle parti chissà quale interesse particolare. La maldicenza è un venticello appiccicoso che l'arcangelo di Grammichele maneggia con destrezza: dimentica infatti di dire che Lo Bello rappresenta gli interessi di tutti gli industriali e dunque anche di quegli imprenditori che da quasi sei anni aspettano l'autorizzazione definitiva per Priolo. E dimentica soprattutto di ricordare che per l'altro impianto, quello di Porto Empedocle, tanto caro a Gaetano Armao, suo ministro plenipotenziario, le cose andarono veloci, velocissime. Chi potrà mai credere a una allusione così rozza contro Lo Bello? Ovviamente nessuno. Ma Lombardo è convinto che basta un po' di fanghiglia per coprire macerie e immondizie.

Terzo esempio. Quando Stefania Prestigiacomo, ministro per l’Ambiente, boccia la discarica ipotizzata dalla Regione a Dittaino, nella valle del pane, Lombardo evita ancora una volta di mettere in campo le proprie ragioni. Preferisce accostare il viso bello e pulito della Prestigiacomo a quello di altri due oppositori della discarica: Mirello Crisafulli, padre padrone dei neocomunisti ennesi, e Pino Firrarello padre e boss del Pdl catanese. Secondo il vangelo predicato in questi due anni dall’arcangelo di Grammichele, Crisafulli e Firrarello non sono altro che i due tabernacoli del malaffare siciliano. Di conseguenza – ecco l’insinuazione – se la Prestigiacomo insiste a schierarsi contro la discarica vorrà dire che è precipitata anche lei nel girone dei reprobi. Chi ci crederà? Ovviamente nessuno. Ma Lombardo è convinto che con la cultura del sospetto potrà sconfiggere ogni opposizione.

Forse non si rende conto che il linguaggio del dire e del non dire appartiene ormai a una Sicilia vecchia, opaca e indifendibile. Negli anni Ottanta lo aveva risuscitato Leoluca Orlando, sindaco di Palermo: “Chi non è con me, fa il gioco della mafia”, sosteneva quando c’era da “mascariare” un avversario. Lombardo, trent’anni dopo, tenta di imitarlo ma gli sfugge una differenza. Orlando poteva consentirsi di montare sul cavallo bianco dell’antimafia perché veniva dall’università di Heidelberg: era comunque un cavaliere senza macchia. L’arcangelo di Grammichele invece è un politico di rito antico che, come si legge nelle tremila pagine consegnate dai carabinieri del Ros ai magistrati catanesi, ha per troppi anni costeggiato le praterie mafiose. Chi potrà mai credere a un indagato per mafia che si traveste da cavaliere antimafia? Ovviamente nessuno. Ma lui, furbo e levantino, ci prova.

 

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Commenti

  • 2010-10-26 11:31:47

    Finalmente un'analisi controcorrente, intelligente, per niente faziosa. Comoplimenti al dottor Sottile e a voi di Livesicilia che ci regalate i suoi articoli. Ora che i Lumia, i Cracolici, le Finocchiaro e i Lupo non riescono più a spiccicare una parola, il vostro dibattito resta un punto fermo del nostro vivere civile. Grazie

  • 2010-10-26 10:12:13

    LEI E' SEMPRE MERAVIGLIOSO E SE NE ACCORGONO TUTTI....DEVE PARLARE E SCRIVERE DI TUTTO E DI PIU'.GRAZIE.

  • 2010-10-26 09:33:27

    Propongo un...emendamento: nel quartultimo rigo in luogo di "era comunque un cavaliere senza macchia" scrivere "appariva comunque un cavaliere senza macchia". Così, giusto per lasciare spazio ad altre interpretazioni della storia di Palermo. Saluti.

  • 2010-10-25 23:27:28

    caro dott. sottile, volevo solo far notare che questi tipi di atteggiamenti, si fatti da altri si possono interpretare come minacce, ma sicuramente elevate dal paladino della giustizia non credo, fino a quando in sicilia dobbiamo subire questo doppio peso che a secondo da dove pende è schiacciante detto da altri è normale, e dire che questi atteggiamenti con dei magistrati in giunta che non dicono nulla non me lo aspettavo.
    saluti

  • 2010-10-25 22:49:52

    condivido in pieno il Dottor Sottile e Maglietto,con la sua chiara, puntuale ed esaustiva istantanea di quello che è la regione Sicilia ai tempi del nuovo messia da greatmichael.

  • 2010-10-25 21:45:50

    caro dott. Sottile,
    Il suo articolo mi sembra un po' di parte. Non ho votato Lombardo ma la difesa di Lo Bello non la condivido, questo signore parla solo di antimafia usando lo stesso metodo di Lombardo e di Orlando. Intanto e' anche presidente del banco di Sicilia e non sta muovendo un dito per impedire che la sede sia spostata a Milano, un danno gravissimo per tutti gli imprenditori siciliani oltre che un mancato incasso di tasse per la regione pari a 160 milioni di euro per il prossimo anno. Orlando non si dimentichi che e'stato colui che ha accusato Falcone e con il suo fango ha provocato il suicidio del maresciallo lombardo......e tanto altro. Stefania Prestigiacomo sicuramente bella e onesta' condivido.

  • 2010-10-25 20:27:28

    E di quei politici condannati invece per mafia e che dicono che la mafia fa schifo cosa dice? Secondo me sono ancora peggio di furbi e levantini:sono diavoli.

  • 2010-10-25 18:12:09

    Il nostro eroe, esempio di integrità politico- morale, ci regala ogni giorno una perla delle sue tante "corbellerie". Non ci fosse da piangere rideremmo a crepapelle; ma, analizzando lo stato attuale della nostra terra, ci rendiamo conto che più che in una farsa siamo sprofondati in una vera e propria tragedia. Bravo il dott. Sottile ad aver svelato di quale pasta è fatto il nostro Presidente. Mi rincuora però un vecchio detto siciliano: " Bonu tempu e malutempu un duranu tuttu u tempu".

  • 2010-10-25 18:05:13

    "....Orlando poteva consentirsi di montare sul cavallo bianco dell’antimafia perché veniva dall’università di Heidelberg: era comunque un cavaliere senza macchia. L’arcangelo di Grammichele invece è un politico di rito antico che, come si legge nelle tremila pagine consegnate dai carabinieri del Ros ai magistrati catanesi, ha per troppi anni costeggiato le praterie mafiose..."

    impareggiabile dottor Sottile!

  • 2010-10-25 16:05:32

    Bellissimo articolo. Se valesse soltanto da un punto di vista politico. Credo però che occorre vedere ciò che sta accadendo in Sicilia con due occhiali diversi, quello politico e quello amministrativo. Su quello politico, vediamo gli atteggiamenti che qui il ns. dott. Sottile ci dice, insieme a deputati che chiudono la porta in faccia, assessori espulsi, amministratori buttati fuori, accentramenti di potere paragonabili a paesi del corno d'Africa. Ma, contemporaneamente, c'è un aspetto amministrativo, di funzionalità della Regione che non bisogna dimenticare. Abbiamo avuto tre giunte diverse, con direttori regionali senza contratto e quindi senza potere, con funzionari che fino a giugno scorso non hanno firmato nulla perchè non sapevano che fine avrebbero fatto, abbiamo avuto un bilancio a partire da aprile con fiato fino a settembre (cioè soltanto 6 mesi), e adesso non si sa da dove prendere i soldi. Si dice che si è risparmiato, quando non si è speso nulla su nulla e la macchina amministrativa è paralizzata. Se si fa una ricognizione nei vari Dipartimenti, si vedrà come non solo ono sono stati fatti impegni sui fondi comunitari, ma si sono revocati bandi perchè fatti male o perchè si vogliono gestire politicamente. La vera bomba scoppierà quando a fine anno dovremo, come Sicilia, restituire i soldi all'Europa perchè non spesi.
    E in questo disastro amministrativo la politica che cosa fa? nulla! assolutamente nulla! i partiti stanno li ad aspettare qualche posto di sottogoverno o qualche incarico assessoriale.
    Poi ci dicono che non occorre emigrare e difendere la Sicilia. Forse è meglio scappare e lasciare che la barca affondi guardandola da lontano.

  • 2010-10-25 12:31:07

    Dottore Sottile, ma non è che per caso lei è il capo della Spectre che perseguita il Giusto, Puro e Onnipotente Governatore?

  • 2010-10-25 12:00:59

    Condivido tutto, il gioco di Lombardo è scoperto al punto tale che pure la parte del Pd che non è con lui, viene tacciata di mafiosità.
    La sua intervista all'Espresso per esempio, pullula di insinuazioni e zero fatti, al punto che il giornalista lo rintuzza ricordandogli che i Ros, perchè ha fatto insinuazioni velate pure su di loro, sono quelli che lo indagano per concorso esterno.
    E' vergognoso che Lumia e Cracolici gli reggano il moccolo, Lupo è incommentabile.

  • 2010-10-25 11:59:16

    I proverbi sono la saggezza del popolo e quindi pensando a chi c'era prima di Lombardo val bene che "u cchiù pulitu avi a rugna". E con un PD che teme Renzi
    e Vendola il "Gattopardo" rimane il romanzo più moderno ed attuale che ci sia, ma la speranza è che un giorno possa andarmi a rivedere il meraviglioso film del maestro Luchino Visconti "La caduta degli dei".

  • 2010-10-25 11:54:49

    Articolo bello, lucido e onesto, peccato che sembra impossibile fermare questo losco figuro che ci siamo regalati ! Politicamente non si intravedono strade, dopo l'infame accordo del PD. E' triste, ma dobbiamo sperare nell'intervento della Magistratura?
    Ma non eravamo un paese democratico?
    E' incredibile non potere cambiare le cose e vedere che a farti il destino sulla testa, siano esseri invasati e pieni di sè fino allo spasimo, ma privi del comune senso della decenza e del rispetto della libertà di tutti.
    Nella storia è capitato (spesso in verità) che l'Italia fosse guidata da uomini-fantoccio o da mitomani, che sono stati dimenticati e consegnati all'oblio del tempo, unica forma di giustizia possibile, di fronte a certi scempi.

  • 2010-10-25 11:27:19

    Comunque sia qualche coraggioso si trova ancora. Tutti zittiti in casa PD. Meno male che c'è un certo Renzi che vuole rottamare la Finocchiaro che dal 1987 è eletta al Parlamento (per fare che? boh se non lo sa lui). Chissa se il vento di rottamazione arriverà mai nella gattopardesca Sicilia. Ci sarà mai una nuova classe dirigente PD senza Cracolici, Crisafulli, Lumia, Lupo.

  • 2010-10-25 11:09:40

    Lui ci prova ma la cosa tragica è che molti siciliani gli credono pure, o fanno finta di crederci come i venduti del PD, a partire da Bersani e da quel fulgido esempio senza dignità - politica s'intende - della fu "avversaria" Anna Finocchiaro.

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