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Live Sicilia

Il giornale che odia gli scoop

Mercoledì 15 Settembre 2010 07:43 di Gery Palazzotto

(www.gerypalazzotto.it) Non è un segreto e nemmeno un’infamità il fatto che al Giornale di Sicilia di Palermo non piacciano gli scoop.

Dal lontano settembre 1985, quando un giornalista fu licenziato per aver scritto su un altro giornale quel che il Gds non aveva voluto pubblicare, qualcosa è però cambiato. Allora era accaduto che Francesco La Licata aveva pubblicato su L’Espresso i verbali di alcuni pentiti di mafia, dopo che i vertici di via Lincoln non si erano dichiarati interessati all’argomento. C’era stato un gran casino: sciopero, mobilitazione della stampa nazionale, riassunzione del giornalista. La Licata, dopo un paio d’anni di caienna (costretto a passare le pagine di Enna), era riuscito a fuggire: oggi è editorialista per La Stampa.

Nel corso del tempo, il Gds, ha cambiato strategia. E anche i giornalisti sono cambiati, nel senso fisico: al giornale c’è stato un enorme ricambio professionale. Via i vecchi, prepensionati. Via i giovani troppo ambiziosi, costretti a calare le corna. Via i non allineati. Tralasciando decine di episodi degli anni Novanta, alcuni anche grottescamente divertenti, arriviamo alla fine del 2007, quando un cronista ha quella che si definisce “una signora notizia”. Il pentimento di un boss.

Il giornalista in questione viene sottoposto al terzo grado. Ma non dalle forze dell’ordine, ché l’articolo ancora non lo ha scritto (anche se ci fu un caso in cui fummo tutti deportati in procura per un pezzo mai scritto), ma dalla direzione del Gds. Risultato: non se ne fa niente. Il cronista non convince i suoi capi. Ovviamente l’indomani la Repubblica ha la notizia, il Giornale di Sicilia no.

E siamo a oggi (ieri, ndr). Leggo su La Stampa uno scoop di Riccardo Arena: “Trovato un assegno di Silvio Berlusconi destinato a Vito Ciancimino”. Salto sulla sedia e non solo per la notizia. Riccardo Arena è il cronista giudiziario del Giornale di Sicilia. Eppure sulla prima pagina del Gds (a differenza de La Stampa che ha un richiamo) non vedo niente. Poi per fortuna cercando all’interno trovo un pezzullo.

Sì, la situazione al Gds è nettamente migliorata: gli scoop restano ancora materia ostica, però almeno i giornalisti non vengono più strapazzati in ossequio alla vecchia regola che ancora qualcuno tra i sopravvissuti di via Lincoln ricorda: curnutu cu porta ‘na notizia.

 

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Commenti

  • 2010-09-15 16:47:30

    Ma perché Gery Palazzotto si stupisce, prendendo a pretesto un articolo buono solo a creare confusione? Perché non lamentarsi del fatto che in nessuna testata sia stato dato rilievo adeguato a quanto pubblicato ieri su Live a opera di un commentatore? Alludo all'esito della perizia in base alla quale la lettera di Riina a Berlusconi, molti pizzini e il papello sono di autore ignoto. La data è del £ settembre e mi sembra una notizia fondamentale. Per quanto riguarda la linea del GdS, testata a cui non sono particolarmente legato, mi sembra evidente che mantiene un basso profilo, nel tentativo di non scontentare nessuno. A Letizia Battaglia, assessore della giunta Orlando negli anni ottanta, che si lamentava per l'informazione distorta, a suo dire, data da un giovane cronista del tempo, questi rispose: ''vogliono che io scriva questo e questo scrivo''. Le cose non sono cambiate. Ognuno, si sa, tiene famiglia.

  • 2010-09-15 16:44:29

    Ma come vi spiegate che i siciliani debbano conoscere molte vicende importanti dalla stampa nazionale, senza che il Giornale di Sicilia ne parli? 4 Esempi freschi freschi delle ultime settimane:
    1)Scoop dell'Espresso sul caso Spatuzza (il settimanale ha pubblicato il memoriale del pentito, grazie a Lirio Abbate).
    2) Scoop dell'Espresso sul caso Ciancimino (il sito del settimanale ospita l'articolo di Lucentini sulle perizie calligrafiche dei documenti).
    3) Scoop del Fatto Quotidiano sul caso Schifani.
    4) Scoop di Famiglia Cristiana sul disastro aereo di Montagna Longa (il sito del settimanale ha pubblicato un reportage che dimostra come non sia stato un incidente, ma una strage fascista).

    Tutti e 4 gli scoop sono stati scritti da colleghi siciliani che collaborano con testate nazionali, senza che il Giornale di Sicilia abbia citato uno solo di questi scoop (nemmeno a giorni di distanza dalla pubblicazione).
    povera sicilia

  • 2010-09-15 16:19:13

    @agli innamorati delusi:visto che ancora vi lega l'affetto, ricominciate a collaborare in armonia, programmate una luna di miele, una cena-cartacea, o on line, al lume di candela, e non trattate noi lettori come i figli di coppie rancorose che vengono strattonati di qua e di là.Dopotutto confidate nella nostra intelligenza, sapremo pur decidere..

  • 2010-09-15 16:15:38

    vogliamo parlare anche delle foto in prima pagina fatte dal condirettore ? e mi sa tanto che queste foto se le farà anche pagare !

  • 2010-09-15 15:52:01

    @dove andiamo? Grazie dell'apprezzamento. Però non credo siano gli argomenti patetici, quanto certi comportamenti.
    @Da.Ci. Sugli scioperi al GdS disinnescati dai crumiri io mi sono giocato il posto e anche qualche etto di fegato.
    @tutti. Io non voglio che il GdS chiuda, giammai! Io sono un lettore di quel giornale e, da buon lettore che paga per un prodotto, mi incazzo quando vedo cose fatte (a mio parere) male.

  • 2010-09-15 15:50:50

    Noto sempre con estrema perplessità che la storia d'amore, lunga e tormentata, che lega codesta testata internauta con quella storica siciliana continua e si arricchisce di nuovi retroscena anche con toni da spy story ( cito il DaCI:"chi lo ha detto, sa"?!prego chiarire."Uomini ominicchi.."prego chiarire una citazione che appartiene alla cultura mafiosa..).Quest'estate ero intervenuta sulle lettere del direttore artistico di Villa Filippina, che lamentava qui di essere ignorato dal GDS, adesso questo intervento, che già appare sul blog del preg.mo Palazzotto(blog che occhieggia alla vostra destra ma repetita iuvant..).Non avendo per mia somma fortuna sofferto di pene d'amore devastanti e contorte mi chiedo semplicemente in maniera oggettiva:qual è il problema?Un giornale che non fa scoop non ha credibilità, dunque?Quanti giornali ne hanno?I giovani-indagatori e ricercatori sono costretti ad andar via per trovare opportunità migliori..ebbene?Immagino che debba esser data ai lettori la possibilità di scegliere autonomamente e che le scaramucce private, e di classe, restino tali senza coinvolgerli in pubblico.Un consiglio: cercatevi un buon avvocato prima che vi finisca come ai Rose's.

  • 2010-09-15 14:37:38

    Via, i vecchi, via i giovani, via i non allineati: questo è il passaggio chiave del pezzo. C'è da riflettere molto.

  • 2010-09-15 14:26:06

    LA PRESENTE NOTA NON E' INDIRIZZATA A GERY. PERSONA CHE STIMO E DALLA QUALE AVREI VOLUTO IMPARARE DI PIU'

    Il lettore è libero di scegliere. Comprare e leggere ciò che vuole.
    Non per questo si deve necessariamente buttare fango su una testata che, nel bene o nel male, ha fatto la storia di questa città e che comunque è una delle tante voci che possono o non possono piacere, ma che è comunque giusto che esistano.
    E-polis non esce più ed è una voce in città che viene a mancare. Che piaccia o no, è sempre un elemento di espressione della democrazia che viene a mancare.
    Visto che è stata citata LA STAMPA, facciamo come loro e scriviamo IL RETROSCENA di quel famoso 2007.
    Chi c'era (io c'ero) fece una scelta. Altri no. Uomini, mezzi uomini e ominicchi...
    «Tanto anche se c'è sciopero, il giornale esce lo stesso». Il virgolettato è voluto, ma volutamente non attribuito a nessuno. Tanto chi lo ha detto lo sa.
    Saluti

    ps. Ultimamente ho dipinto le pareti di una stanza. A terra e sui mobili ho messo anche il Corriere, Repubblica, Il Sole 24 Ore e il Fatto Quotidiano. Ciò non toglie che siano validi organi d'informazione...

  • 2010-09-15 13:36:35

    giornale indecente.
    lo conerma il calo vertiginoso delle vendite (fonte i love sicilia).
    in prima pagina pubblica spesso la classifica delle foto più viste sul sito dello stesso quotidiano. ridicolo.
    fa ridere ogni mattina, un mese fa mi ha colpito una fotografia che annunciava l'arrivo dello spruzzino sulla spiaggia di mondello, strumento utile per combattere il caldo. nella foto c'era una sorridente signora nessuno che illustrava l'argomento.
    una persona intelligente come te, gery, non dovrebbe perder tempo a scrivere di argomenti così patetici

  • 2010-09-15 12:32:29

    Un GIORNALE è la voce di un popolo ed è anche anche la sua finestra .
    Il nostro , purtroppo , col passare degli anni e con l'avvento padronale dei nuovi politici , è diventato muto e serrato in una stanza buia. Qualcuno pensa che sia al servizio dei nuovi padroni , che serva per comunicare al popolo che tutto va bene. E chi ci crede ? Non serve a nulla , se lo leggono tra loro e si beano delle loro scelleratezze. E' solo carta straccia , una volta ,prima dell'uso dei sacchetti di plastica , era buono per avvolgere i pesci al mercato.

  • 2010-09-15 11:57:23

    quoto giuseppe!
    Hai elencato gli unici due motivi per cui i siciliani qcquistano il GdS!

  • 2010-09-15 11:37:24

    infatti, rispondendo a se si fa una statistica sul perchè si acquista il GdS, la risposta più frequente è: "PI VIRIRI CU MURUIU E SIDDU ARRISTARU OCCHE AMICU..."

  • 2010-09-15 11:00:01

    Credo che la testata in questione debba ringraziare le dinamiche della vita e ... della morte.
    I necrologi infatti non risentono della crisi !

  • 2010-09-15 08:58:58

    Caro Palazzotto, sono un attento lettore del foglio di via Lincoln da più di un trentennio e devo dirle - visto che ho imparato a "annusare" certe dinamiche redazionali anche leggendo la disposizione dei necrologi - che lei ha proprio ragione: in certi casi la prudenza quasi mai è indice di viltà, risponde semmai a chissà quali logiche o interessi. Molto spesso, al mattino, confrontando ciò che si stampa in via Lincoln con il prodotto realizzato in altri luoghi, mi torna in mente il vecchio gioco delle figurine che facevo a scuola: "Questo ce l'ho, questo mi manca".

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