Il procuratore Liotti: “sconfiggiamo l’abusivismo”

martedì 7 settembre 2010
15:20
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Il procuratore capo della Repubblica del tribunale di Gela, Lucia Lotti, illustrando ai cronisti i risultati degli ultimi due anni dell’attività di repressione contro l’abusivismo edilizio, ha rivolto un appello alla città: ”Fermiamo questo fenomeno, sconfiggiamo l’economia criminale che gli ruota attorno, alziamo i livelli di legalità e tuteliamo l’aspetto urbanistico e ambientale del territorio”. “La magistratura – ha aggiunto – il suo lavoro lo sta facendo, con il supporto investigativo della polizia municipale, dei carabinieri e della guardia di finanza, che tra il 2009 e i primi 8 mesi del 2010 hanno eseguito 366 procedimenti di sequestro contro nuovi immobili abusivi che rischiano la demolizione. Per gli illeciti urbanistici sono state emesse 272 sentenze. Ma “la repressione non basta – ha detto ancora il procuratore - perché il fenomeno dell’ abusivismo continua, sostenuto da tante sbagliate convinzioni e da motivazioni, come il presunto stato di necessità, non più giustificabili”. Un uomo ha violato i sigilli per sette volte e, malgrado sottoposto a provvedimenti restrittivi, ha continuato a costruire. Secondo gli investigatori l’ombra della mafia grava sul mercato illecito dell’edilizia abusiva con poche imprese già identificate che utilizzano manodopera in nero, in cantieri senza sicurezza dove lo scheletro di un edificio di due piani viene realizzato in 20 giorni, senza fondazioni, al prezzo di 70 mila euro in contanti. Per la guardia di finanza le sole forniture di calcestruzzo nel 2009 hanno prodotto una evasione fiscale totale pari a 4 milioni di euro. E nel mercato immobiliare diventa concorrenza sleale.

 
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