(rp) La maggioranza di coloro che hanno partecipato al sondaggio di Livesicilia pensa che i rom dovrebbero stare a casa loro e che sarebbe comunque meglio spedirli altrove piuttosto che dotarli di una sistemazione decente. E’ una posizione razzista. C’è razzismo sempre quando la qualifica etnica provoca un giudizio secco di disvalore – evidente presupposto del voto – che trascende le identità individuali. A casa in quanto “zingaro”, non in quanto persona socialmente pericolosa. Sì, è razzismo. Noi di Livesicilia siamo abituati a chiamare i fatti col loro nome, mica possiamo cambiare atteggiamento solo perché si tratta di nostri lettori.
Non è facile difendere gli zingari comunemente intesi. Non è semplice cercare di distinguerli come individui, senza precipitarli nella fornace che li vuole tutti ladri, profittatori e parassiti. Ammettiamo che gestire una comunità rom non sia agevole in termini di integrazione e di rispetto. Tuttavia, rifiutiamo fermamente il principio distorto che condanna un intero popolo a prescindere, non operando distinzioni, come se le persone non esistessero, come se in ogni uomo di una certa etnia ci fosse un programma perverso in grado di renderlo identico ai suoi simili, depravato tra i depravati.
Non si tratta di processi nuovi. Ai tempi della famosa unità d’Italia, in quei dintorni storici, parecchi politici piemontesi ritenevano – con l’appoggio di qualche generale – che i meridionali fossero “lestofanti e farabutti della peggiore specie”. Carne da cannone e da prigione. Ma si sa che la storia non insegna un fico secco. Perciò i discendenti di coloro che subirono la discriminazione riescono a discriminare tranquillamente, non rammentando le piaghe inflitte ai loro nonni e ai loro padri.
Non si tratta di processi nuovi. Ai tempi della famosa unità d’Italia, in quei dintorni storici, parecchi politici piemontesi ritenevano – con l’appoggio di qualche generale – che i meridionali fossero “lestofanti e farabutti della peggiore specie”. Carne da cannone e da prigione. Ma si sa che la storia non insegna un fico secco. Perciò i discendenti di coloro che subirono la discriminazione riescono a discriminare tranquillamente, non rammentando le piaghe inflitte ai loro nonni e ai loro padri.
Razzismo, dunque, con l’aggravante dell’ignoranza. Quanti di coloro che hanno votato per il rimpatrio hanno mai visitato il campo rom della Favorita? Quanti conoscono le condizioni disumane di quel contesto? Quanti parlano senza sapere? Troppi forse. E il bello, o il brutto, è che c’è sempre una giustificazione plausibile e civile all’intolleranza. Il vero razzista doc non sa mai di esserlo. O finge di non saperlo.











Ignoranti sarete voi ………..
forse tutti quelli che hanno risposto in questo modo avranno subito furti da parte degli zingari,ho si sono visti rubati degli spazi verdi e siti sportivi per dare spazio a sporcizia e gente che di lavorare non ne vuole proprio sentire .
non potete definire ignoranti chi non la pensa come voi questa di sicuro non è molto democratico….io sono ignorante ma ritengo che i vostri articoli siano ridicoli e senza senso.non potete avere il potere di offendere chi non la pensa come voi dovete rispettare le idee di tutti,forse per questo la gente non visita il vostro sito e non acquista le vostre riviste.(fanno davvero bene)
anonimo e fiero ignorante.
Ignoranza, nello specifico, come è chiaro, è non conoscenza di una situazione che appunto si “ignora”. Le consiglio di essere anche fiero – visto che c’è – della sua incapacità di comprendere. Saluti.
Forse parlo senza sapere, certo è che non capisco.
Non capisco perchè io mando i miei figli a scuola e loro in strada, a chiedere l’elemosina.
Non capisco perchè io debba lavorare per vivere e loro no e nessuno si meraviglia.
Perchè in nome del rispetto di una presunta identità culturale, debbo tollerare cose che mi disgustano, come lo sfruttamento dei bambini o le ragazze sposate appena adolescenti?
Perchè se non sono d’accordo, sono razzista?
Perchè chiamare cultura i comportamenti illeciti? Cosa c’entra questo con le discriminazioni subite in quanto meridionali, io mi riferisco a cose concrete, ai loro comportamenti : sarei razzista li disprezzassi in quanto etnia. Ma non è così.
Il razzismo consiste nel considerare questi comportamenti di tutti. E non è così. Zaia, l’ex capo rom dei kosovari, accompagnava i suoi figli a scuola ogni giorno. Certo, prima doveva lavarli anche a dicembre al’aperto con l’acqua fredda dei silos. Lei pensa che – in eguali condizioni – sarebbe facile per lei accompagnare i suoi figli a scuola? Saluti
io non mi sento ignorante in merito, cioè non ignoro il modo di vivere…
e se dobbiamo dirla tutta, si mi sento anche razzisma e lo imparato a spese mie..
se leggete il mio commento capirete il perchè. non perchè mi hanno derubado ma perchè li ho avuti vicini di casa sono riusciti in pochissimo tempo a rovinare un intero palazzo e la zona dove abito, credo che sia inutile raccontare nuovamente la mia disavventura con loro e in questo caso posso fare di un erba un fascio, perchè il loro modo di vivere è così..io dico sempre che se vuoi vivere all’interno di una città tu persona estranea ti devi adattare al nostro modo di vivere, semicivile(“diciamolo noi non siamo l’esempio della civiltà”), e con quel minimo di igene, io ormai ai rom non dò nemmeno un centesimo di euro perchè sò come vivono al di fuori delle strade..loro non cercano una fissa dimora non vogliono una casa.. loro vogliono vivere da rom e così devono stare e una loro scelta nessuno li ha obligati, per un piccolo periodo li ho visti pure al foroitalico, mentre correvo per il foro mi sono affioriti mille ricordi sgradevoli e stavano riuscire a rovinare pure il foroitalico, non sò come mai adesso non ci sono più..
comunque se volete chiamarmi razzista fatelo pure, ma rimango della mia idea..essere razzisti perchè rubano credo che non abbia tanto senzo, perchè dovremmo essere razzzisti di noi stessi, tutti rubato tutte le civiltà rubano, forse è il mestiere più vecchio dopo quello ancora più vecchio ;-)
No, ma penso che Zaia sia un’eccezione e nessuno lo abbia costretto a scegliere uno stile di vita che gli imponesse di lavare i figli con l’acqua fredda a dicembre.
Ho visto come vivono gli zingari di Noto, ormai stanziali da anni, ma che comunque non lavorano, non mandano i figli a scuola e rubano.
Questi sono i comportamenti comuni e con questi veniamo a contatto: non negherà che chi si comporta come Zaia non è certo la regola.
Saluti anche a lei
p.s. mi piacerebbe tanto che ha scritto questo meraviglioso articolo viva la mia stessa situazione e poi vediamo che articolo riscrive
So che andrebbe aiutato e non confinato in un luogo comune. Saluti
E lei che ne sa? Saluti
Forse il luogo comune è il suo e lei non se ne accorge: non si può aiutare chi non vuole il nostro aiuto.
saluti
Può essere. Saluti
Concordo con Mariele Navaria. Penso che l’equivoco di chi si definisce non razzista stia nel non volere considerare una cosa. Che il popolo dei rom, per loro ”cultura”, hanno dei comportamenti che noi, per nostra ”cultura” giudichiamo incivili. Ci sono, è vero, delle eccezioni da un lato e dall’altro, di cui tenere conto, ma se un popolo non vuole adottare per sé le regole di convivenza del Paese che lo ospita, che si fa? Si subisce? Dal problema non affrontato e dal facile permessimismo, nasce, secondo me, un atteggiamento di stanchezza e autodifesa, spesso scambiato in modo sbrigativo per razzismo.
Razzista? Beh…a volte proprio si. In questo caso sicuramente si…ma non perchè siano zinagri, o rom o …piricullini vari…Perchè lo stesso atteggiamneto lo nutro per chi sporca, per chi ruba, per chi violenta, per chi disturba…Sarò pure razzista ma forse anche stanco di subire….Al mondo, in una comunità, in un condominio, ci sono regole di convivenza, di civiltà, di buon senso che vanno rispettate e se c’è chi non le vuole rispettare o si allontana senza dare fastidio agli altri oppure va allontanato per non dare fastidio agli altri.
Razzista?…Beh se serve a vivere meglio, pasienza lo sono
Dott. Puglisi, intanto devo assolutamente scusarmi con lei per come ho commentato il sondaggio… non avevo capito le sue reali intenzioni. Poi, la ringrazio per quanto ha scritto in questo articolo. Non si rammarichi e continui a lottare… anch’io lo faccio, nonostante il fatto che è difficilissimo. E’ estremamente difficile perchè lottiamo a mani nude contro delle portaerei che bombardano costantemente. Queste portaerei sono le televisioni ed in particolare quei programmini che noi consideriamo deficienti, ma che in realtà sono scientificamente studiati per colpire nei punti giusti della società italiana. Si, gli italiani sono ormai molto, molto razzisti, schifosamente razzisti e ignoranti! Solo quando si riuscirà a riuscirà a ripristinare un minimo di cultura, un minimo di coscienza civile e di spirito sociale, di tolleranza e di solidarietà, solo allora potremo tornare ad essere un paese civile. Magari, queste persone che vomitano razzismo sono le stesse che la domenica riempiono i banchi delle chiese… sconoscendo ed ignorando del tutto gli insegnamenti fondamentali delle sacre scritture…
Grazie
Come possono essere razzisti certi Palermitani ? Vivono in una città da terzo mondo dove l’incivilta’ ed il marciume la fa da padrona è loro che fanno ??Pensano che eliminando 4 poveri zingari il problema sicurezza scomparirà.
Le rapine,gli omicidi,i taglieggiamenti,la corruzione e non parlare degli scanzafatiche imboscati che hanno portato questa città allo sbando ecc ecc.SONO PALERMITANI e non ZINGARI.
Puglisi, mai abbassare la guardia della civiltà che, vedo, è fortemente in ribasso se pure troppi siciliani si scoprono razzisti (perchè di razzismo si parla).
Visto poi che il pregiudizio c’è di sicuro e qualcuno è pure ignorante, sempre che lo voglia (l’ignoranza non costa niente, nemmeno sforzo, è il sapere che costa), potrà provare a farsi un’idea (gratis) visionando il reportage sul problema ROM al sito http://current.com/shows/vanguard-it/ sotto la voce SHOW – Inchieste estere. Certo, i problemi esistono, ma quanti ignoranti luoghi comuni vengono spazzati via…
P.S.: sotto casa mia ogni notte dalle 23 alle 5 bivaccano figli di professionisti, avvocati e avvocaticchi urlando, spaccando bottiglie, stereo a palla e se del caso bisogni corporali ovunque, con qualche preservativo in aggiunta. A questo punto deportiamo gli avvocati magari…
Ah, dimenticavo, per gli ignoranti c’è pure l’articolo di Carmelo Caruso poco sotto questo, bello, illuminante.
@giovanni
Dai spiegaci, tu che sei esperto, come stanno le cose. Prova a convincerci che i rom non vivono di furti ed elemosina per scelta ma per necessità, prova a convincerci che sono puliti e che le loro donne camminano con la gonna non per poter urinare dove capita ma solo perchè odiano i jeans.
Daniele, se la rabbia che provi contro i Rom tu (e quelli come te) la provassi contro la mafia… stai certo che davvero Palermo sarebbe un’altra città.
…così stanno le cose!
Forse sono razzista, forse non conosco la cultura, le abitudini e la storia che si celano dietro il modus vivendi di queste genti…so solo che la loro presenza non è gradita a tantissimi (forse tutti razzisti ed ignoranti)….ma sono davvero tanti!!!!Non è che dietro tutte queste lamentele ci sia anche un minimo di “malcostume” da parte di questi ….poveri…innocenti….esiliati politici???
Mi permetto, inoltre, molto presuntuosamente di criticare l’accostamento delle popolazioni ROM ai nostri vecchi emigrati perche questi ultimi, anche se circondati da qualche mela marcia (contrariamente ai ROM tra i quali sono mosche bianche quelli spinti da buone intenzioni), hanno lasciato le loro case e la loro terra con l’unico intento di migliorare la loro condizione economica e di trovare il tanto agognato lavoro. La storia dimostra che nella maggior parte dei casi così è stato..i nostri emigrati hanno lavorato duramente ma soprattutto “onestamente”. Un cordiale saluto al dott.Puglisi che stimo per l’obiettività ed il taglio dato ai suoi articoli ma con il quale purtroppo questa volta sono di opinione contrastante.
se in Italia non ci fosse stato un percorso di svuotamento e di stravolgimento anche del lessico…
…forse sono razzista, sarò razzista, magari sono razzista. si sono razzista, sono fiero di essere razzista…
A nessuno, ma proprio a nessuno verrebbe in mente di usare espressioni simili senza prima nascondere il viso per malcelare una vergogna immensa. Essere razzisti… ma sapete che significa???
@giovanni
hai mai visto un rom lavorare a Palermo? io vedo ragazzi africani che spingono carrelli ai supermercati o che lavorano di notte come guardiani nei vari fiorai e fruttivendoli di Palermo (anzichè smontare le putìe di notte i proprietari preferiscono pagare qualcuno per fare la guardia). Tu mi sai dire che lavoro fanno a Palermo i rom?
Fabio, ma tu pensi di conoscerli tutti uno per uno questi Rom?
Ti racconto una storiella… hai presente le curve degli ultras… gran parte delle quali (non tutte) sono in mano a degli estremisti che aspettano la domenica non per tifare per la loro squadra con spirito sportivo, ma solo per vomitare odio e razzismo?
Bene… hai presente l’Italia che nel 2006 dalla Germania ha regalato un momento di grande gioia a tutti gli appassionati di calcio… compresi gli ultras che vomitano odio e razzismo?
Seguimi ancora… hai presente uno dei migliori giocatori di quella nazionale, un centrocampista tutto estro e fosforo che con i suoi passaggi filtranti e illuminati ha spesso messo gli attaccanti nelle condizioni di buttarla dentro?
Si, insomma, hai presente Pirlo, che ha pure realizzato uno dei rigori decisivi nella sofferta ed emozionante finale contro la Francia?
Pirlo, dai, se sei uno che ne capisce anche solo un pò di calcio, saprai bene che si tratta di un gran bel giocatore. Uno che ha portato in alto i colori della maglia azzurra della nazionale italiana.
Fabio, hai presente che Pirlo è un Rom???
Bravo Puglisi! Finalmente un po’ di giornalismo sano e controcorrente! non se ne puo’ piu’ di certa stampa conformista e reazionaria che istiga all’odio contro rom, immigrati e gay, eccitando gli istinti peggiori della parte razzista e incivile della popolazione.
Ora finche’ è il ricco ed egoista Nord a mostrare il volto feroce, razzista e intollerante contro immigrati e rom, nessuna meraviglia! ma che ci sia – nella Palermo multietnica, meticcia e antirazzista – qualche ignorante che vomiti odio contro i diversi, e’ qualcosa di ancora peggiore. Un palermitano razzista e’ come un ebreo nazista, un controsenso assoluto!
W LA PALERMO MULTIETNICA E ANTIRAZZISTA
@Giovanni
noto con piacere che non sei stato in grado di rispondere alla mia domanda. Ed il motivo è semplice, mentre i ragazzi di colore si danno da fare coi lavori più umili, i rom fanno gli accattoni e/o ladri per scelta! di lavoro non ne vogliono, e la gente anche e soprattutto per questo non li vuole…altro che razzismo.
E ti faccio una seconda domanda (dai prova a rispondere almeno a questa): perchè i ragazzi di colore pur di vivere sotto un tetto vanno a vivere in 6/7 nei piccoli appartamentini del centro storico mentre i rom di andare a vivere in una casa non ci pensano proprio?perchè ci sono addirittura dei campi rom “storici”? come mai in tutti questi anni non si sono cercati un pirtuso di casa anche in periferia? gli extracomunitari ci riescono e loro no?
Lei forse ricorderà la storia dei rom assegnatari di casa e in difficoltà perché la gente li cacciava. http://www.livesicilia.it/2010/05/28/non-ce-pace-per-i-rom/ E’ una risposta?
“Benedetta superficialità umana!”.
Amavo i cardellini. Ne catturai una nidiata, lasciando aperta la porta della gabbia. Quando crebbero, incominciai a mettere cibo vario perché imparassero a beccare. I genitori smisero l’amoroso andirivieni dal momento che capirono che non ce n’era più bisogno. Quando il più maturo si sentì l’animo di librarsi nell’ampio cielo azzurro, spiccò il volo e ritornò quando ebbe fame. Ad uno ad uno, lo imitarono gli altri quattro fratelli. I ritorni si diradarono sempre più, fino a cessare del tutto. Riflettei che le galline hanno le ali come i cardellini, ma fanno scelte di vita diverse. Pluralità d’istinti e di vedute di animali, non di rado imitati dagli uomini.
Per chiarire la parabola. Affiora il ricordo lontano di una vicenda vissuta raccontata dallo sconsolato protagonista. Era ricco, giovane, bello e corteggiato. Ampie facoltà di scelta. Ma una straordinaria zingara trafisse il suo cuore. La sposò: la felicità fu reciproca. Ben presto la zingara si trasformò in una moglie perfetta; tutto filava per il meglio. Ma una mattina il risveglio fu amaro.
Il letto era vuoto, e sul comodino trovò un biglietto. “Amore mio, ti ho amato e ti amerò sempre. Ti ringrazio di avermi fatto vivere in una reggia, come una regina. Ma nelle mie vene scorre da sempre sangue gitano, e al sangue non si comanda. Addio.