“Apprendiamo che tra gli ultimi hobby del presidente Lombardo c’é anche il ‘gioco della mosca cieca’. Sarebbe stato questo ameno giochetto il principio che ha ispirato le nomine dei nuovi soprintendenti in Sicilia. Il presidente della Regione ci ha spiegato candidamente che si è lasciato guidare dall’istinto nella scelte dei nuovi dirigenti. Sappiamo che non è così e, peraltro, conosciamo quale sia il metodo adottato fin qui da Raffaele Lombardo: arraffare e lottizzare”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana. “Anche questo provvedimento di nomina dei soprintendenti – prosegue Rudy Maira – si caratterizza non solo per essere ‘la volonta’ del sovranò, ma anche per le violazioni di leggi e norme che ben presto verranno alla luce, così come è già successo con la scelta dei dirigenti generali degli assessorati”.











Il presidente della Regione ci ha spiegato candidamente che si è lasciato guidare dall’istinto nella scelte dei nuovi dirigenti.
S’è vero quello che dice On.Maira, un Presidente della regione Sicilia che nomina i soprintendenti per istinto,adesso ho capito lo zoo della politica siciliana
Basta con i raccomandati e gli incompetenti e con le continue violazioni di legge! Non si può governare la Sicilia pensando alla prossima campagna elettorale! Occorre stabilire per legge che chi viene eletto Presidente della Regione non possa, nel futuro, mai più candidarsi in Sicilia per ricoprire cariche all’interno della Regione Siciliana. Solo così si potrà fermare questo sciempio che danneggia tutti.
non capisco come il dirigente generale dei beni culturali ,arch.campo,non avendo lui il suo contratto firmato,possa firmare il decreto di nomina ai dirigenti indicati!
Se non volete che queste cose non accadano così in modo eclatante, c’è un solo metodo…., mandare a casa Lombardo.
Il problema e trovare 46 deputati regionali che firmano le dimissioni…….sogni …sogni…sogni non realizzabili!!!!!!
Un saluto