La frase interpretava il sentimento del momento. La speranza tornò presto, con Falcone e Borsellino. E quando, dopo la morte di quest’ultimo, Antonino Caponnetto interpretò l’angoscia collettiva e la propria dicendo al microfono di Gianfranco D’Anna “E’ finito tutto…”, anche quella volta la speranza sembrò morire. Oggi, frutto di quel sangue, le coscienze dei siciliani hanno isolato quella mafia che prima guardavano con indifferenza se non con ammirazione. La cultura della legalità si è diffusa pur se zone d’ombra, nella politica, nella P.A., nell’imprenditoria, continuano a rendere forte l’azione sommersa di Cosa nostra. Credo che la speranza non possa morire realmente finché vi saranno cittadini onesti che la coltiveranno testimoniando quotidianamente quella legalità che, insieme con l’azione delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine, è il vero veleno mortale per la mafia. Ed oggi questi cittadini sono più di prima.
La Speranza non muore mai anche se quel palermitano anonimo affermò una grande Verità.
Dopo tutti questi anni forse e’ giunto il momento che l’anonimo si faccia conoscere.
All’indirizzo di seguito, chi fosse interessato trova un mio pensiero sul Generale Dalla Chiesa:
http://giuseppepiazzese.wordpress.com/2010/09/03/un-servitore-dello-statodalla-chiesa/
La frase interpretava il sentimento del momento. La speranza tornò presto, con Falcone e Borsellino. E quando, dopo la morte di quest’ultimo, Antonino Caponnetto interpretò l’angoscia collettiva e la propria dicendo al microfono di Gianfranco D’Anna “E’ finito tutto…”, anche quella volta la speranza sembrò morire. Oggi, frutto di quel sangue, le coscienze dei siciliani hanno isolato quella mafia che prima guardavano con indifferenza se non con ammirazione. La cultura della legalità si è diffusa pur se zone d’ombra, nella politica, nella P.A., nell’imprenditoria, continuano a rendere forte l’azione sommersa di Cosa nostra. Credo che la speranza non possa morire realmente finché vi saranno cittadini onesti che la coltiveranno testimoniando quotidianamente quella legalità che, insieme con l’azione delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine, è il vero veleno mortale per la mafia. Ed oggi questi cittadini sono più di prima.