“Riforme, meritocrazia, trasparenza, sono gli slogan assillanti di tutti i predatori ‘dell’arca perduta’ con a capo il condottiero spavaldo Raffaele Lombardo. L’ultimo assalto è alle soprintendenze ai Beni culturali”. Lombardo ‘l’arraffa nomine’ continua a non utilizzare nessun tipo di criterio trasparente o meritocratico”. Lo dicono i deputati del Pdl all’Ars, Fabio Mancuso e Pippo Limoli sulle nomine alle soprintendenze ai Beni culturali.
“Il silenzio dei vari Lumia, Cracolici & company è d’oro – proseguono – forse perché hanno partecipato all’occupazione o forse perché non hanno al solito nulla da dire su questo scempio della burocrazia regionale. Naturalmente nessun commento dagli altri cavalieri di Lombardo, come Granata, già abituati anche loro a questo metodo avendolo utilizzato ai tempi d’oro del loro interregno in terra sicula”.











Vomitevoli Cracolici e Lumia, soliti millantatori.
Mai più il mio voto al Pd, vale per loro quello che ha detto Grillo: cuore (?) a sinistra e portafogli a destra.
E detto da gente che se ne intende di come si fa uno “scempio”, quasi quasi ci credo… ma per favore: un po’ di dignità !!!
Come dice(va) il mefitico Andreotti: il potere logora chi non ce l’ha.
Ecco cose succederà: http://unblogemezzo.splinder.com/post/23237590/templi-supplementari
a me sembra che alla fine si parli del sesso degli angeli.Alla regione in forza di una legge si è provveduto alla riduzione dei dipartimenti e di conseguenza di aree, servizi e forse di unità operative. con la legge 10 del 2000 si è creato il ruolo unico dei dirigenti, che ha fatto gridare di gioia gli stessi perchè significavano molti più soldi (infatti 2000 dirigenti costano tre volte il comparto con i suoi 14000 dipendenti), senza considerare la perdita di ogni professionalità e qualifica. E allora geologi a capi di servizi amministrativi, agronomi a fare gli ufficiali roganti, architetti ingegneri capi di geni civili, e letterati a capo di uffici tecnici come le sovrintendenze e così via e tutto secondo la legge. oggi si grida allo scandalo: l’hanno voluto il ruolo unico? sono tutti uguali e bravi? lo scandalo dove sta, nell’unica discriminante rimasta che è quella dell’appartenenza politica? ieri avevamo il cuffarismo, oggi il lombardismo e domani il …ismo. I dirigenti regionali alla loro dignità professionale hanno preferito ” a panza china” e ora che vogliono? Quei politici che parlano di lottizzazione, ne parlano perchè ne conoscono le regole e dispiace loro il non avere partecipato.. forse! Ora il problema è un altro: quanto ancora l’amministrazione dovrà subire le quotidiane paturnie di una politica a dir poco irrequieta che non fa partire la macchina? Potranno i dirigenti generali con i nuovi funzionigrammi, finalmente dare la stura alle attività dell’amministrazione, alla spesa dei fondi europei? oppure domani si forma il quater e si rimette tutto in discussione? oppure dopo sistemati i dirigenti, dobbiamo sistemare il comparto fino a decidere che dovrà aprire gli uffici la mattina? la legge 10 fissava i criteri di spartizione di funzione tra la politica e l’amministrazione. per cui se la politica vuole continuare a litigare faccia pure, ma lasci in pace l’amministrazione e la faccia lavorare.
Sia l’on. Mancuso che l’on. Limoli poichè vivono sul pianeta terra insieme agli altri sono certo che non credono assolutamente a quello che dichiarano.
Trasparenza e meritocrazia sono fondamentali!…ma che siano Limoli e Mancuso a ricordarlo fa davvero ridere!!!