E’ accusato di concorso in omicidio. Chiesti dieci anni per un un minorenne

giovedì 2 settembre 2010
18:29
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La condanna a 10 anni e quattro mesi di reclusione di carcere è stata chiesta dalla Procura presso il tribunale dei minori di Palermo nei confronti di G.B., minorenne di Sciacca, accusato di concorso nell’omicidio del manovale Michele Cangialosi, ucciso lo scorso anno. E’ stato grazie alle rivelazioni del ragazzo che i carabinieri hanno potuto fare luce sull’assassinio, per il quale sono tuttora in carcere la moglie della vittima, Celeste Sajeva, 24 anni, il suo amante Nicolò Piazza, 24 anni, e un altro giovane, Paolo Naro di 21 anni. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti Michele Cangialosi sarebbe stato strangolato mentre dormiva. Trasportato in auto in campagna, venne sepolto. Alcuni mesi dopo G.B. raccontò tutto ai carabinieri, facendo nomi dei presunti assassini e chiarendo le circostanze, aiutando gli investigatori a ritrovare il cadavere, dopo aver indicato il punto preciso dove era stato sepolto. Nella richiesta di condanna, la procura ha chiesto al giudice di riconoscere al minore le attenuanti per aver collaborato alle indagini e alla soluzione del caso. La sentenza è attesa per il prossimo 7 settembre.

 
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