Uno sportello antiracket
nel bene di Provenzano

Un ampio locale di quasi 400 metri quadri su due piani in via Principe di Belmonte, nel cuore di Palermo, sequestrato ad un prestanome di Bernardo Provenzano, è stato acquisito dalla Provincia che lo utilizzerà come sportello anti racket e anti usura.

Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo

Una tavola rotonda sul tema “Impresa legale, Patrimonio sociale” si è svolta questa mattina per presentare l’iniziativa in ricordo di Libero Grassi, di cui ieri si è commemorato l’anniversario dell’uccisione. Alla manifestazione era presente anche la vedova, Pina Maisano. “E’ un giorno importante per l’Ente e per tutti coloro che ogni giorno lottano per l’affermazione dei principi di legalità – ha sottolineato il presidente della Provincia Giovanni Avanti – ed è significativo che la presa in consegna di questo bene avvenga in ricordo di Libero Grassi, l’imprenditore che per primo prese una posizione netta contro la mafia del racket, pagando questa decisione con la vita. Questo locale, nel cuore della città, diventerà in pochi mesi il cuore della lotta al pizzo e all’usura ma anche un importante luogo di confronto e di cooperazione fra tutti coloro che ogni giorno lavorano per la legalità: associazioni di categoria, volontariato, forze dell’ordine, istituzioni, liberi professionisti”.

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 700 mila euro dal Dipartimento Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (Pon) Sicurezza per lo sviluppo. 2007-2013, prevede oltre 580 ore di formazione di alto livello per 600 operatori per forze dell’ordine, amministratori pubblici, portatori di interessi, associazioni del settore.

 
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Commenti

  • scritto da bennj

    mi domando e vi chiedo come mai durante manifesazioni,inagurazioni,eventi in favora alla legalita non vengono mai invitati imprenditori vittime della mafia a me no che non si chiamino conticello o guaiana? vorrei gentilmente una risposta o dalle istituzioni o dalle associazioni antiracket ,sempre che ne esistano grazie.

  • scritto da CALOGERO BURGIO

    Encomiabile iniziativa del Presidente della Provincia Avanti finanziata con ben 700.000 euro per corsi di formazione…..ma appunto non vorrei che fosse la solita trovata per gestire fondi da distribuire in corsi che già se ne fanno a iosa e il cui livello ed utilità sono tutti da dimostrare.Perchè mentre si tagliano intercettazioni e benzina per le forze dell’ordine e tante altre cose necessarie alla lotta sul territorio alle mafie, il Ministro dell’interno dà fondi a pioggia per queste iniziative ? la cosa sa molto di immagine e strumentalizzazione di temi come la lotta alle mafie che sono di grave e persistente attualità !

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