“Qualcuno deve pagare”

lunedì 30 agosto 2010
10:49
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“Voglio comprendere personalmente cosa è accaduto” nella sala parto del policlinico di Messina. Lo ha affermato l’assessore alla Sanità della Regione siciliana, Massimo Russo, a margine dell’incontro con il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, in ospedale. “Ci stiamo mettendo la faccia – ha aggiunto l’assessore – e qualcuno deve pagare come giusto che sia, anche con la risoluzione del contratto”.

“Ci sono stati comportamenti individuali tra due medici che si sono presi a cazzotti in una struttura pubblica e quindi non è un caso di malasanità” ha ribadito Russo. “Questo fatto è accaduto in Sicilia ma poteva succedere altrove – ha continuato l’assessore – ma bisogna capire le ragioni per le quali questa vicenda si è verificata. Bisogna capire a che titolo qualcuno stava in questa struttura pubblica”.

“Abbiamo portato solidarietà e per primi abbiamo chiesto scusa alla famiglia per quello che è accaduto. Questa è una vicenda gravissima, inaccettabile, sconcertante e inammissibile che ha creato un grande danno al nostro sistema. Ha pregiudicato il lavoro di tanti bravissimi professionisti – ha concluso Russo – che ogni giorno, tra tanti sacrifici e supplendo a deficienze, fanno fino in fondo il loro dovere e guardano alle persone come esseri umani”.

 
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Commenti

  • scritto da Medico catanese

    l’unico che deve pagare è l’assessore Russo che ha sfasciato la sanità pubblica e lasciare campo aperto ai signori dlle cliniche private, grandi elettori del suo presidente Lombardo

  • scritto da bernardo

    fatemi un favore, girate questo commento a Massimo Russo. persona che stimo, da assessore e ancor prima da magistrato. ieri ha detto che bisogna mettere mano al rapporto pubblico-privato. ebbene, facciamo una raccolta di firme, tramite il vostro sito, per dire che siamo dalla sua parte. se solo lo farà seriamente, come spero. come credo. la stragrande maggioranza di noi (perdonate la presunzione numerica) ha fatto ricorso a visite, private e pagate, presso studi professionali di primari di ospedale. tutti in nero. se vuoi la fattura o la ricevuta ti costa il doppio. come scovarli? semplice. e non romptete le scatole con la storia che è il cittadino a diovere denunciare. date l’esempio. poi le cose magari cambiano. lasciamo stare i controlli su macchinoni e barconi (sono sicuro che li avranno) e andiamo alla radice. quanti primari ci saranno a palermo? non credo un’infinità tale da non poterli controllare. allora i buoni e bravi finanzieri si piazzino sotto i loro studi e chiedano ai clienti che scendono se hanno o meno la ricevuta. facile, semplice. ed è per questo che non lo fanno. e’ facile fare altro, controllare i morti di fame piuttosto che i potenti. mi alzo tutte le sacrosante mattine, con il benestare del buon dio. e compro i giornali. mai, dico mai, che legga il nome di un medico beccato a fare visite senza ricevuta. non sono tutti ladri, per carità, ma nemmeno tutti santi. una visita ginecologica costa tra 80 e 150 euro a seconda del professorone che scegli. lo vai a trovare in studio e c’è una folla oceanica. farà almeno venti visite al giorno. significa come minimo guadagna quasi due mila euro al giorno. moltiplicatelo per trenta giorni, o meno a secondo di quanto il professore voglia guadagnare. potete giurarci che nelle loro dichiarazini dei redditi non c’è traccia di questi soldi. e voi, ottimi cronisti, puntuali e attenti come pochi, chiamate il presidente dell’ordine dei medici di palermo e chiedetegli cosa ne pensa e cosa ne sa. se ha fatto controlli o provvedimenti. sono certo che nulla avrà fatto. e’ un paese di merda. una sanità di merda. allora assessore russo e forze dell’ordine non costringeteci a dire ( e scusate la volgarità) che anche voi siete delle m… . ho ancora qualche speranza. abbiamo delle speranze.

  • scritto da Un disoccupato cronico

    Che a Palermo non funziona nulla è una cosa che ormai non fa testo. Io dal 98 sono disoccupato per colpa del comune di Palermo, facevo parte delle 227 coperative create dall’ex sindaco Leoluca Orlando, nel 98 sono diventate LSU ed io dovevo far parte di quel progetto e invece ad oggi (2010) sono rimasto fuori per colpa del comune, sindaco, assessori e metto anche un impiegato della della procura della repubblica per avermi intimorito, molte persone (non idonee ai lsu), stanno lavorando non avendo diritto, io avevo e ho le carte in regola per farvi parte ma invece dal 98 ad oggi vivo un incubo, perchè non riesco a trovare lavoro, pur avendo avuto la possibilità di lavorare negli lsu ma ingiustamente sono stato estromesso da tutto ciò. Fatevi i calcoli dal 98 ad oggi quanto ho perso per un posto che mi spettava di diritto e che invece sono stato messo fuori per lasciar posto a gente che non dovevano nemmeno far il primo giorno. Comunque se Voi della redazione (live sicilia), ne volete sapere di più riguardo questa storia che ha dell’incredibile, contattatemi e con prove in mano vi dimostrerò il marcio che tutt’ora vige a Palermo.

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