I rossazzuri non ci credono
e perdono a Verona

domenica 29 agosto 2010
23:33
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Serve un rigore nel finale di partita al Chievo per avere ragione del Catania. Penalty ineccepibile come sembra essere la vittoria della squadra veneta. Il Chievo ha cercato con più voglia i tre punti, li ha cercati quando la gara sembrava scivolare stancamente nel risultato di parità e l’ostinazione alla fine l’ha ripagato. Merito anche delle scelte di Pioli che nel momento caldo della partita ha inserito contemporaneamente Bogliacino e Granoche cercando quel guizzo in più che alla fine è arrivato. L’ex napoletano ha dato il giusto fosforo alla manovra del Chievo, l’attaccante sudamericano è entrato con importanza nell’azione che ha portato alla rete di Pellissier su calcio di rigore.

Squadre speculari quelle presentate da Pioli e Giampaolo, entrambe infatti supportate da un trequartista in grado di creare grattacapi alle difese avversarie. Ma le reti della prima frazione sono frutto anche di sviste clamorose delle retroguardie. Sull’acuto di Moscardelli l’errore in disimpegno tra Alvarez e Silvestre è evidente anche se poi l’attaccante di casa è davvero bravo nel finalizzare. Così come qualche responsabilità è da attribuire alla difesa del Chievo nell’azione che ha portato al pareggio di Ricchiuti. Marcature troppe larghe e grande libertà a Mascara bravo nell’assist così come Ricchiuti nella conclusione.

E’ nella ripresa che il Chievo ha legittimato il successo. La squadra veneta non si è accontentata, sensazione da assegnare ad un Catania più rinunciatario dalle parti di Sorrentino. Granoche decisivo nel servire la velocità di Pellissier bravo e astuto nell’attendere alle sue spalle la carica senza senso di Alvarez.

Finale alla garibaldina per il Catania e gran traversa colpita da Spolli con un perentorio stacco di testa. Troppo poco per lasciare Verona con un sorriso per la classifica.

 
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