”Ringrazio i cittadini che sono intervenuti portando simbolicamente un fiore in memoria di Libero, ma noto con rammarico degli assenti illustri: le istituzioni”. Lo ha detto Pina Maisano Grassi, vedova dell’imprenditore ucciso dalla mafia il 29 agosto di 19 anni fa per essersi ribellato al racket del pizzo, durante la cerimonia di commemorazione in via Alfieri a Palermo. ”E’ stata la rabbia per quello che era successo a darmi la forza per continuare ad andare avanti – ha aggiunto – non dimenticare e mantenere viva la memoria di mio marito”. Secondo la donna, ”da allora Palermo e’ cambiata moltissimo e sono cominciate ad arrivare risposte anche dalla societa’ civile”. Alla cerimonia, organizzata dall’associazione antiracket Libero Futuro e dal Comitato Addiopizzo, hanno partecipato un centinaio di cittadini, che simbolicamente hanno deposto fiori nel luogo dove e’ stato assassinato l’imprenditore. Presenti anche i rappresentanti di Confindustria Palermo, Lega delle Coperative e Ance che al termine della cerimonia hanno sottoscritto il decalogo antiracket con nuove regole cui saranno sottoposti i propri associati.











sig,ra maisano ma cosa si aspettava veda che da allora niente è cambiato e se non fosse per la bravura delle forze dell,ordine oggi saremmo peggio e certo non per quello che fanno le associazioni o le istituzioni.
ero presente alla cerimonia, le istituzioni erano presenti e hanno pure deposto 3 corone di alloro.. non comprendo sinceramente le affermazioni della signora, ho serie difficoltà a capire quale sia il suo scopo…sono certo, perchè testimone oculare, che i rappresentanti della provincia, regione, comune, prefettura etc.. abbiano anche scambiato qualche parola con la signora…boh!
Anch’io ho serie difficoltà a comprendere lo scopo della signora Pina, ma dai tg ho visto solo il questore e il procuratore Grasso, non credo si riferisse a loro, quindi ci dica, per favore,le altre istituzioni presenti, grazie.
l’assessore Venturi in rappresentanza della Regione, il vice presidente della Provincia di Palermo dr. Alongi, l’assessore Grisafi per l’Amministrazione comunale, il Prefetto di Palermo dr. Caruso, l’on. Cracolici, vari consiglieri comunali, il sen Garraffa etc…mi pare ci siano rappresentate tutte le istutuzioni…
La signora Grassi è una donna tenace che non bisogno di dire bugie. Ho partecipato alla manifestazione e nessuno può negare che in numero dei presenti era, all’incirca, quello correttamente stimato dalla compagna del coraggioso imprenditore che incuteva paura alla mafia. Purtroppo in questa città anche la commemorazione dei suoi migliori concittadini diventa motivo miope di lotta politico-ideologica dove gli assenti rappresentano sempre la parte largamente maggioritaria. ISTITUZIONI. Giova ricordare che qualcuno ha definito così le istituzioni: “… il lucchetto delle catene che tengono legati i cittadini fra di loro…”. Siamo sicuri che i nostri rappresentanti istituzionali condividano questo orizzonte intellettuale e spirituale?
E’ vero quello che dice Fabio.
caro giuseppe maritati, nessuno mette in discussione il fatto che Libero Grassi sia stato un grande uomo e che per questo abbia pagato con la vita..Libero Grassi come molti altri, Cassarà, Boris Giuliano, Falcone, Borsellino, Costa, Zucchetto, Dalla Chiesa, e potrei continuare all’infinito, conosco i nomi e le storie di ognuno di loro…e li ammiro per ciò che hanno avuto il coraggio di fare. detto questo, alcuni familiari non li capisco! perchè affermare il falso? posso documentare anche con foto ciò che ho detto nel mio commento precedente..che gioco fa la signora? a che le serve attaccare le istituzioni? magari ha un tornaconto? oppure recita la parte di chi va sempre e comunque contro le istituzioni (si usa molto in questo periodo)…lo dico da cittadino onesto: che senso ha?? poi personalmente non ho mai amato chi utilizza le commemorazioni per fare polemica…grazie a idzard per la fiducia
Ero presente, ieri in via Alfieri, a portare l’abbraccio mio personale e di Italia dei Valori alla signora Pina Maisano Grassi e ai figli Davide e Alice. A me non piacciono le passerelle dei politici e quando partecipo ad una commemorazione non sgomito per apparire davanti alle telecamere e ai fotografi, nè inseguo il giornalista di turno per farmi notare. Per un politico, anche se mi considero un’anomalia nella categoria, questi sono grossi difetti, ma non intendo cambiare. Era importante esserci, perchè ancora non è stata resa piena giustizia a Libero Grassi che era un uomo, un imprenditore normale che voleva vivere in una terra normale dove non può vincere la violenza e la sopraffazione, ma il principio di legalità. Mi aspettavo di vedere il Presidente della Regione, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il Sindaco di Palermo, e non loro delegati, anche loro non per fare passerella, ma per prendere impegni seri nella lotta alle estorsioni di mafia nelle attività di governo,ed iniziative concrete per aiutare i commercianti e gli imprenditori a dire no al racket e al pizzo. Mi aspettavo tutti i segretari di partito per assumere l’impegno di chiudere completamente le porte a condannati o inquisiti per mafia e altri gravi reati, come quelli contro la pubblica amministrazione. In questo ha ragione la signora Grassi, le istituzioni politiche erano assenti, le forze politiche, parzialmente rappresentate.
pippo russo, la tua è già una risposta più articolata e seria. ammiro il tuo impegno discreto e senza clamori…penso però che per “prendere impegni seri nella lotta alle estorsioni di mafia” vi siano altri luoghi e momenti.. le commemorazioni di questo genere servono solo come passerella per molti politici (lo dici anche tu) i quali spesso sono presenti sul posto ma lontani dai luoghi preposti all’impegno reale e concreto..ma questo è tutto un altro discorso. il mio commento è stato fatto perchè chi legge l’articolo, senza un’adeguata controinformazione (è ciò che mi sono permesso di fare io), può immaginare che veramente nessun rapppresentante delle istituzioni era presente alla commemorazione. io ho solo affermato che non era così ed ho fatto nomi e cognomi. stop. le interpretazioni e le citazioni sono solo retorica. mi spiace anche discutere di cose che ci distraggono dal vero scopo della commemorazione: ricordare Libero Grassi e il Suo operato.
Per Fabio
non vorrei deluderla. Non è questione di fiducia. Ero presente. Dalle 9, perché nessuno mi aveva avvertito che la commemorazione era stata spostata alle 10. E già erano presenti i rappresentanti delle Istituzioni: questore e prefetto.Poi via via arrivarono gli altri. Certo, mancavano i grandi nomi della politica. Per esempio assente Orlando, presente Russo. E allora? Meglio, meno passerella, più sincerità. Non trova?
per idzard
non sapevo fossi presente..in ogni caso sono perfettamente d’accordo con te, meno passerella, più sincerità..
I presenti erano,pochi ma buoni.
concordo