Viaggi, abbonamenti al teatro e a lidi balneari, borse di studio e i doni della befana. Sono le voci per cui i dipendenti della Regione – in servizio o in pensione – i loro figli e nipoti possono usufruire di un contributo in denaro, per un totale di 750 mila euro. E’ il decreto del programma assistenziale 2010 a favore dei dipendenti regionali, firmato dal direttore generale del dipartimento Personale, Giovanni Bologna, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
Settecento euro a persona sarà il contributo della Regione ad associazioni che si occupano dell’organizzazione di soggiorni in località climatiche marine o montane. Ottomila euro per la gestione di lidi balneari e altri fondi per abbonamenti a rassegne teatrali. Massimo 4 mil euro andranno ad associazioni, costituite da almeno 500 soci dipendenti regionali (anche in pensione), che svolgono attività culturali, sportive o ricreative.
Bose di studio. Si premia anche il merito in ambito scolastico con 585 borse di studio, da assegnare con concorso per titoli, a figli e nipoti di dipendenti regionali. Duecento euro a chi si è licenziato dalla scuola media inferiore con un voto compreso fra 9 e 10. Trecentocinquanta a chi, alle superiori, ha preso almeno 90/100. Cinquecento a chi si è laureato con almeno 105/110. Ai genitori vanno invece centocinquanta euro per ogni nascita o adozione ma anche per ogni matrimonio. Mille euro per i lutti.
In Gazzetta si parla anche di contributi per i doni della befana e associazioni sportive gestite da un dipendente della Regione o di un suo familiare a carico.











no ho parole io è da 7anni che lotto per uscire dall,incubo in cui mi trovo che dopo aver perso tutto e tutti a causa dell,usura ho presentato vari progetti tramite regione o consorzi per riattivare la mia azienda non avendo mai risposta e ora sento queste notizie c,è da scappare da scomparire dalla sicilia se avessi la possibilita lo farei anche ora subito che schifo.
@Bennj a chi lo dici, se avessi 30 anni meno scapperei anch’io dalla sicilia,ma ormai a 50 anni è come se fossi confannato all’ergastolo con la pena da scontare in questa isola dove vanno avanti solo le persono che godono di determinate amicizie più o meno oneste… Peccato che un siciliano debba scrivere certe cose!!
Salve
Cosa bisogna sperare da questa gente non hanno la dignita della vergogna
Girano vendendo chiacchiere tenendosi per mano attorno alla percentuale dei loro privilegi
Cari parlamentari regionali siciliani-
Se volete dare qualcosa ai vostri bravi dipendenti ,potete farlo ma di tasca vostra anche perchè guadagnate troppo e sicuramente non sono soldi sudati.Non potete togliere risorse che dovrebbero essere invece indirizzate alla collettività che vive ai margini della sopravvivenza.E non mi venite a raccontare che esistono vari capitoli di spesa ecc..ecc…e quindi………….La verità è una , sconoscete il vero senso del giusto e favorite il privilegio.
Non hanno poi ragione i leghisti a dire che il nord non vuole più pagare i sollazzi dei siciliani? Hanno ragione, anche se i siciliani che si sollazzano sono una piccola minoranza, mentre tutti gli altri annaspano. Solo che questi ultimi dovrebbero avere la forza di liberarsi dalle proprie catene, anche perchè nessuno lo potrà fare al loro posto. Il bello è che qualche giorno fa l’assessore Cimino ha diramato una circolare con la quale comunica che la regione soldi non ne ha più, che bisogna contenere le spese … I regionali vanno a fare il bagno a mare con il contributo della regione, e a Palermo, negli asili, mancano pure i pannolini per i bambini … Bene, bravi!
una sola parola:VERGOGNA!
ero sicuro di questi commenti, e ora mi voglio tirare gli strali di tutti e me ne frego. I piani assistenziali riguardano tutti i dipendenti pubblici del paese e in particolare andate a leggere quello che fa l’INPDAP con i vostri soldi. la regione dal momento che i contributi pensionistici dei suoi dipendenti se li incamera in conto entrate e non li fa fruttare, ogni anno fa un piano assistenziale, per altro ridicolo rispetto a quello di tutti gli altri enti pubblici per qualità di servizi e importi a disposizione. Il guaio è che il piano regionale va in Gazzetta è quindi alla mercè di tutti, gli altri restano appesi nelle bacheche dei singoli uffici e non se ne conoscono neanche gli stanziamenti. in 21 anni di servizio il sottoscritto ha usufruitodi unsolo assegno di natalità di 500.000 lire alla nascita della primogenita e ha rifiutato gli altri due perchè per 100 euro manco per la domanda. Ho dovuto ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio: finanziaria al’7.50% soglia di usura e non l’INPDAP al 2,50%. Dimenticavo la Befana, ma anche quella la si fa dapertutto. mi piacerebbe mandare i miei figli in Inghilterra come fanno in tanti grazie all’INPDAP con un costo aggiuntivo di circa 700 euro a figlio.No se lo vuoi fare ne prendi 3.000 dalla tua tasca e il figlio parte. Allora invece di fare stupida e gratuita demagogia, informatevi, leggete il piano, andate a vedere in casa altrui quello che fanno e quanto spendono e spandono e attenzione sto parlando dei medici degli ospedali e ditutto il personale sanitario, dei tanto vituperati e sottopagati insegnanti, dei ministeriali e anche dei comunali. E mentre la regione per oltre 20.000 dipendenti mette a disposizione un fondo di 720.000 euro, pari a 36 euro a testa per ogni dipendente, senza che gli stessi hanno un solo soldo accantonato per pensioni e TFR,perchè la regione così fa, tutti gli altri hanno a disposizione il pozzo di san patrizio che consente loro in silenzio di godere di tanti servizi e vantaggi.E questo vale anche per le varie casse degli ordini professionali. Io non ho motivo di vergognarmi, come qualcuno invoca, ne chiedo agli altri di vergognarsi, spero sempre che gli organi di informazione si facciano carico finalmente di operazioni verità che non diano spazio a stupide e gratuite cordate demagogiche.
Salve
Per Enzo
Non metto in dubbio che il livello dei privilegi sia per tutti uguali
Premetto che sono per il lavoro produttivo per tutti e voglio farti una domanda:perchè un lavoratore del settore privato con la crisi può essere licenziato e un lavoratoe del settore statale regionale provinciale ecc.ecc. no. continuando a garantirgli come è giusto che sia per tutti lo stipendio magari a spese di chi ha contribuito a produrlo e viene licenziato?Non trovi che questo sia un privilegio?
@enzo
puoi farci conoscere per favore l’importo del tuo stipendio netto annuale?
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA E’ ASSURDO CE I DIPENDENTI REGIONALI ABBIANO PRIVILEGI SUGLI STIPENDI, SUI BENEFIT SULLE SPESE PER IL DOPO LAVORO.
VERGOGNA!!! In un paese che tira la cinghia e in una regione tra le più povere d’Italia è davvero scandaloso dare tutti questi privilegi ai regionali…
Come mai Brunetta non va mai in Sicilia, come fa a chiedere i sacrifici a tutti i dipendenti pubblici e non fa nulla per i regionali siciliani che possono andare in pensione a 47 anni e poi trovano il tempo per fare gli Assessori.
VERGOGNA!!!
Ad Enzo
voglio precisare un cosa che l’INPDAP per le attività sociali dei dipendenti pubblici, dei pensionati e dei loro figli trattiene ogni mese sul lordo dello stipendio lo 0,35% e sulla pensione lo 0,15%.
Per le varie forme di attività sociale bisogna avere dei requisiti e qui graduatorie su graduatorie e per tutti vale il reddito, poi gli statali come me nel campo scolastico non hanno mai avuto la ” befana”.
Non ci sbraniamo le briciole!!
Ma chiffà BABBIAMO???
Io vivo al Nord ma che vergogna con i leghisti…!!! Che vergogna!!!
Se il bilancio della Regione è di circa 25 miliardi, stiamo discutendo – se non sbaglio i calcoli – dello 0.003 % del budget della Regione.
Altri commenti sono superflui.
@federico, il mio stipendio netto annuale in 13 mensilità essendo io funzionario direttivo con 21anni di servizio si aggira sui 25.700euro netti, e credimi dal piano assistenziale l’unica voce dalla quale potrei trarre beneficio, considerato che i miei figli non concorrono a borse di studio, per limiti di voti scolastici, che non prevedo l’arrivo di altri figli, ne di sposarmi perchè una volta mi è bastato e ne sono ben contento, resta quella del benefit di 1000 euro quale contributo per il mio funerale, e se mi consenti, preferirei a limite pizzicarmi con te a lungo su questo sito piuttosto che godere di tale beneficio. Il problema ripeto è di fare un servizio alla verità. questi piani li fanno tutti nel pubblico e anche nel privato e l’incidenza per i cittadini è molto più notevole di quello regionale. gli esempi che riportavo nel precedente post, sono sicuro che nessuno potrà contestarli e forse aqualcuno ha fatto venir meno la voglia di scrivere. Certo questo non significa che non vi siano storture come quella della pensione a 47 anni.Ma anche questo ha bisogno di verità e di non fare di tutta l’erba un fascio.A chi non piacerebbe andarsene in pensione a quell’età? ma io se ne avessi i requisiti non potrei farlo perchè la legge del mio inquadramento risalente al 1986 non me lo consente, mentre Russo pur avendo meno anni di servizio effettivo ma inquadrato con una legge del 1962, lo ha potuto fare. E la cosa mi fa incazzare, non perchè non lo posso fare, ma perchè poi un episodio del genere provoca le giuste e indignate reazioni della gente che fa di tutta l’erba un fascio, quando oltre il 60% dei dipendenti regionali questo privilegio non solo non ce l’ha , ma lo subisce appunto nello sdegno della gente.
@francesco, anch’io sono per il lavoro produttivo, ecco perchè se potessi prenderei a calci nel sedere il sig. Marchionne il quale gli operai se li cerca in Serbia e la cassa integrazione e gli interventi infrastrutturali li pretende dal pubblico italico, ossia da tutti noi. l’unico lavoro produttivo tutto italiano è quello artigiano, ma anche questo vive di prebende pubbliche e agevolazioni di cui non si ha idea e che ricorre agli uffici pubblici con una presenza che supera di gran lunga quella prevista dalla legge per i dipendenti pubblici stessi. ciò non toglie che essere impiegato pubblico costituisca un privilegio rispetto a tanti altri, ma questa cosa rientra nelle conquiste sindacali che ogni mese producono in favore delle organizzazioni stesse, dalle iscrizioni, miliardi di euro, e che in maniera trasparente al punto da non vedersi vengono messe a disposizione di tuttiper la loro lettura.quegli stessi sindacati che armano il casino su Melfi, perchè li c’è visibilità, mentre su altre situazioni chiudono gli occhi.
Aggiungiamo che 750.000 diviso 15.000 dipeendenti (e sono in realtà di più) fa, se non sbaglio, una media di 50 euro l’anno a dipendente!! Che scaaandaloooo!
Per favore, finiamola di babbiare.
La filippica del signor Enzo mi convince poco, ho lavorato per lo stato per quasi per 39 anni, insegnante, la mia pensione è poco più di 1500 euro al mese e mi reputo, oggi, quasi un privilegiato. Mia figlia con il suo fidanzato aiutati con la mia buon’uscita hanno avviato un’attività artigianale, lavorano, anche se in modo saltuario, e quando c’è anche 12 o 13 ore al giorno, però il 90 per cento del loro reddito se ne va in spese: affitto, luce , contributi, tasse ecc. Sono sette anni che desiderano sposarsi ma rimandano a tempi migliori. Non hanno tredicesima, le banche non gli fanno credito perchè il reddito è troppo basso e non continuo, la concorrenza è agguerrita e pertanto devono tenere prezzi molto bassi e le vetrate artistiche non sono strettamente necessarie. Il signor Enzo dice che anche il mondo artigianale vive di prebende e agevolazioni, mi dica quali perchè vedo questi giovani lottare disperatamente per rimanere a galla.
E’ l’improduttività diffusa e lo spreco in retribuzioni o privilegi quello che indigna nel lavoro regionale o negli enti pubblici. Un artigiano onesto può avere qualche agevolazione ma se la vetrata non la produce nessuno lo paga, anzi tante volte pur avendo prodotto stenta moltissimo a farsi pagare.
il commentatore Enzo è un dipendente regionale… quindi, ho detto tutto!
Anche io sono un dipendente regionale; ne vado fiero e mi dispiace se molti rodono poichè non lo sono! Ma non mi sembra il caso di lamentarsi, poichè l’invidia è un peccato!
Ognuno guardi sul proprio piatto e non su quello degli altri!
sig enzo, lavoro a palermo in un ospedale pubblico ad amministrazione privata, ho un’anzianità di 19 anni.
Benefit non ho mai visti, come pure la befana………..
x cui, come dice lei stesso, non facciamo di tutta l’erba un fascio………..x favore
questo è la prova del buon governo Lomabardo.
saluti
vergogna non riescono nenche ad indignarsi e si propongono paladini della vita.
I 21000 dipendenti della Regione sono frutto del clientelismo che è sempre esistito specialmente dalle nostre parti.
Il Sig. Paolo quindi di cosa è fiero? Delle conoscenze che ha potuto sfruttare per farsi assumere?
Io per guadagnare un terzo del suo stipendio devo faticare col mio lavoro in ospedale, con tanto di doppi turni, notti e festivi lavorati. E certo che mi rode sapere che c’è chi legge il giornale e guadagna un mare di soldi!!
Vi lamentate dei pochi bonus?! Ma chi non ha mai percepito alcunché o peggio non ha manco un lavoro perché è appannaggio di gente come voi (commentatori fieri e regionali) di cosa si deve lamentare? Io avrei un’idea: di gente come voi!
@enzo
Vedi (perdona il tu ma di certo sei più giovane di me), ma implicitamente hai detto che il 40% degli impiegati regionali (ottomila almeno) godono di privilegi che sarebbe meglio non avessero. Se poi andiamo nello specifico del lavoro svolto allora la cosa si farebbe davvero interessante. Io consiglierei a tutti i dipendenti regionali di fare un cambio per almeno sei mesi con i dipendenti del settore privato – ammesso e non concesso che abbiano professionalità spendibili altrove.
@enzo
Sempre in tema di approfondimento: sai spiegarmi perché la Regione Sicilia ha un numero di dipendenti pari a quello di Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Friuli e Liguria messi insieme? Evidentemente in Sicilia l’impiegato regionale ha un’applicazione alle problematiche lavorative che non ha l’uguale in nessun’altra regione d’Italia.
@enzo
Nella tua risposta implicitamente scrivi che il 40% dei dipendenti regionali ha privilegi che non dovrebbe avere, se poi andiamo nello specifico del lavoro, sai spiegarmi perché mai la Regione Siciliana ha lo stesso numero di dipendenti di Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Friuli e Liguria messi insieme? E’ da anni che mi chiedo cosa mai farà di così produttivo per l’economia della nostra isola questo esercito di professionisti della burocrazia che costa alla collettività qualcosa come due miliardi di euro l’anno.
Mi dispiace per lei “Solaris”! Le auguro di migliorare il suo lavoro, ma di certo non la critico! Ad ognuno il suo, semplice.
i primi due commenti sono ovviamente compresi nel terzo
Si vergogni Sig.Paolo…non ha neppure il buon gusto di tacere..! Classico esempio di Raccomandato..Arrogante..Mediocre e pure Ignorantee…!!! Livello intellettuale di una bassezza inaudita.. toh..e ne è pure fieroo.?! ma di cosaa..? mi chiedo se si è reso o meno conto della bassezza delle parole che ha scritto il Sig. Paolo..! bhuo.. probabilmente il dolce far niente dietro una scrivania degli uffici regionali ha sortito un tale effetto.. tranne che non faccia uso di qualche sostanza particolare..! Dica ..è u malu chiffari che le fa sparare certe strunzatee…!? Le suggerisco di impiegare il suo tempo in maniera più proficua e non offenda, con i suoi stupidissimi interventi, la dignità della maggior parte dei lavoratori e dei disoccupati che sicuramente non possono godere dei suoi stessi “privilegi”..! La Gente per bene non sarà mai invidiosa di uno come Lei.. per fortuna..
Basta privlegi ai dipendenti regionali siciliani!!!
@michele bottone, io sono un regionale e tu non dici proprio niente!!!
@federico, sulla questione del numero dei dipendenti, per favore fatevene una ragione, non dipende dalla regione ma dalle competenze che lo stato ha forse inopinatamente scaricato su di essa negli anni 80 e ancora aspettiamo che la commissione paritetica stato/regione siciliana stabilisca il quantum. ad ogni buon fine rifaccio la tabella di ciò che la regione fa e che nelle altre regioni fa lo stato: Beni culturali (musei, archeologia,soprintendenze), Motorizzazione, Genio Civile,collocamenti, servizi territoriali per l’agricoltura, Corpo Forestale, Demanio forestale e marittimo, compiti di controllo sugli enti locali,pesca, per cui alla fine i dipendenti che svolgono compiti propri della regione manco arrivano al 35/40%del totale perfettamente in linea nel rapporto cittadini/dipendenti delle altre regioni.
per quanto riguarda il cambio che propone, circa i sei mesi tra pubblico e privato,io le propongo uno scambio alla pari, temo che se non migliorerà il privato, neanche il pubblico ne avrà vantaggi. Vede alla fine è sempre un problema di responsabilità e conoscenza. Non penserà di mettermi dietro un tornio a fare bulloni, come penso non vorrà mettere un torniatore a scrivere decreti. Sui costi e sugli effetti pratici di questa schiera enormi di burocrati che comunque non costano due miliardi ma molto meno, basta leggersi l’elenco delle attività sostitutive per trovare alcune risposte. Con questo non sto dicendo che siano tutte rose e fiori anzi si deve fare molto per migliorare, ma non è tutto da buttare.
@Solaris, alla regione siamo tutti raccomandati, nella sanità tutti santi e vergini……
@Angelo all’assessorato alle attività produttive, i ragazzi potrebbero trovare le giuste informazioni e indicazioni per la loro attività artigianale-
@Mariaps, la regione trattiene tutte le quote contributive dei suoi dipendenti,ad ogni titolo dovute e versate e pertanto il piano assistenziale lo fa con fondi del bilancio, e se lei fa quattro conti la somma messa a disposizione e di gran lunga inferiore a quella dell’INPDAP e comunque se legge il piano si accorgerà che anche li bisogna avere requisiti e che non si tratta di benefit a pioggia.
@Paolo: non so se si rende conto di ciò che dice. Per me migliorare il mio lavoro vuol dire crescere professionalmente ed aumentare la mia capacità di interazione con i pazienti e con i loro familiari. Questo aspetto mi rende orgogliosa del mio lavoro perchè mi migliora come persona. Non aspiro certo a riscaldare qualche sedia come molti fanno dalle sue parti. A ciascuno il suo…
@enzo: ovviamente nessun campo è esente da raccomandazioni. Ognuno sa se ha ottenuto il posto di lavoro per merito proprio o per “merito” altrui.
Forse a molti non è noto che ad alcuni dipendenti regionali messi in quiescenza con pensioni pari ad oltre il doppio dello stipendio di chi fa lo stesso mestiere è stato consentito di essere reclutati dalle USL per altri 3 anni con un ulteriore stipendio (senza decurtare la pensione …) e per svolgere il lavoro dei loro colleghi strutturati e laureati che percepiscono il 60 % di quanto a loro elargito.
In questo mese di agosto si sta pianificando la ripetizione dell’evento per altri 3 anni; costoro dovrebbero occuparsi di ispezioni in materia di sicurezza sul lavoro, ciò mentre si esclude dall’attività o si vessa chi lavora agli amici degli amici (già di fede comunista, ma ben presto convertitisi) si elargisce doppia prebenda perché possano scorazzare con il SUV o il cabrio, affacciarsi dall’attico sui faraglioni e farsi 3 settimane di vacanza in Brasile (e le ferie sono sacre anche x loro).
Concordo con quanto scritto da Enzo: la gente dice minchiate sui dipendenti della regione siciliana. vero che ha piu’ dipendenti della lombardia ma,vi siete mai chiesti che competenze ha la lombardia? nulla in confronto alla Sicilia.Nulla. Se la Lombardia avesse le stesse competenze della Sicilia i suoi dipendenti sarebbero il triplo di quelli siciliani. Informatevi prima:ignoranti!!!!!!
MA CHE SCHIFO DI TESTATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SA SOLO SCRIVERE DI M….TE MEGLIO CHIAMARSI “SICILIA 2000″, “SICILIA GENTE” O QUANT’ALTRO…….. SIETE UN BEL POOL DI GIORNALISTI “ROSA”!!!! BIAGI, MONTANELLI RIVOLTATEVI!!!
Sono solo spiccioli, si dovrebbe concedere di più alle famiglie dei dipendenti regionali, andargli incontro per le spese della scuola per i figli , per le palestre, scuole calcio, dopo che si versa tutto l’anno le quote è veramente pochissimo, la somma che è stata stanziata. Altri CRAL come l’AMAP, AMAT hanno più del doppio dei dipendenti regionali.
gl’ultimi commenti sono proprio raccapriccianti.
non poteva che finire così con una bella guerra fra poveri.
ognuno dal suo punto di vista, vede il bicchiere mezzo pieno, altri lo vedono mezzo vuoto, non c’è che dire.
abbiamo quello che ci meritiamo, una classe politica che fa quello che vuole, gente imboscata che percepisce lo stipendio senza fare nulla, e gente vessata per arrivare a dei miseri 1200 euro al mese, che ha volte manco bastano per arrivare a fine mese.
queste sono le cose che dovrebbero farci gridare allo scandalo, dovremmo fare fronte comune per fare la guerra alle ingiustizie che subiamo ogni giorno, ma fare fronte comune non è un modo di fare di noi siciliani
il nostro sport preferito e quello di stare affacciati alla finestra, ma solo fino a quando conviene a noi.
Hai ragione enzo. Proporrei una colletta per i POVERI dipendenti regionali che non riescono a far fronte alle spese di famiglia!
La vostra tracotanza mi fa vomitare.
Abbiate rispetto almeno per quelle persone che non sanno come mettere insieme il pranzo con la cena.
l’enzo che parla degli altri cral non è il sottoscritto, che sa di essere prolisso, e certamnete ne si considera povero, ne tantomeno non riconosce la fame degli altri.
Leggendo quasi tutti commenti mi sono detto: hanno tutti ragionissimo su tutto… però mi chiedo anche: chissà molti da quale pianeta provengono? chissà quanti di questi extraterrestri-sicani improvvisatisi internauti “schiffarati” hanno votato Cammarata, Cuffaro e la compagnia dei 40 ladroni nelle ultime elezioni e che in occasioni come questa vengono colpiti dalla sindrome amnesica di Korsakoff con seri disturbi della memoria… mi chiedo anche chissà quanto denuncino allo stato di reddito l’anno… quanti sono esenti ticket perché lavorano in nero e poi vanno in giro con scarpe firmate hogan, cellulare di ultima generazione, Cayenne intestato alla madre che va a fare alla spesa con la social card…. e ci metterei anche qualche piccolo viaggietto in crociera l’anno…, quanti piccoli-medi-grandi imprenditori e liberi professioni ed agenti di commercio rilascino regolari ricevute fiscali e pagano regolarmente le tasse evitando di arricchirsi con lo sfruttamento del lavoro in nero grazie alla consenziente disponibilità di chi si fa sfruttare… amici… “lassamu perdiri”… mi sa tanto che proveniamo tutti dallo stesso pianeta “papalla” e vittime della sindrome di stoccolma… piantiamola di piangerci addosso autocommiserandoci fino al punto di dare la colpa agli altri di ciò che non va… smettiamola una volta per tutte di fare gli ipocriti… hasta la vista hermanos
Certo che c’è veramente gente che non ha niente da fare tutto il giorno, e che in vece di andarsi a cercare il lavoro come alcuni che sono intervenuti e dicono che sono disoccupati, va ad intromettersi in certe discussioni che non gli appartengono. Io sono un dipendente regionale è verso al CRAL la mia quota, per usufruire di un po di sconti e far risparmiare la famiglia, avendo tre figli e con uno stipendio di 1.500,00 euro al mese. Dovreste rivolgere la vostra attenzione ai manager che guadagnano 500 mila euro l’anno, ai calciatori che guadagnano milioni di euro, che poi vi fate l’abbonamento a SKY, ecc, ecc. Lasciate in pace gli impiegati regionali che hanno lo stipendio bloccato da oltre 24 anni e cioè dal 1986, e guadagnano meno degli impiegati comunali, provinciali, delle municipalizzate e degli statali, ormai praticamente sono gli ultimi della categoria impegati. Vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. povera Siciliaaaaaaaaaa
Salve
Debiti e personale: tirata d’orecchi al comune di Palermo (di M. Di Peri)
Quando a mai pagato qualcuno per gli sprechi nella pubblica amministrazione o parastatale tipo per fare un piccolo esempio Alitalia.SE chi dirige o governa pagasse di tasca sua non staremmo qui a discutere dei troppi dipendenti o dei troppi privilegi.Troppi fanno nepotismo e clientelismo con le tasche dei cittadini e per togliere qualcuno dall’imbarazzo gli si dia l’argomento che pagano di tasca propria per potere dire no
Il sottoscritto. Michele BOTTONE, ha il coraggio di dare un nome e un cognome ai propri commenti, cosa che è “un gesto troppo grande” per i piccoli scribacchini che inflazionano il palazzo regionale.
Pare che a Palermo il fatto di non essere regionale e sentir parlare di regionali provochi nel non regionale effetti gravi come bruciori all’apparato gastro-intestinale, cefalee e stati di allucinazioni, insonnia e febbri alte. Bene… almeno i medici avranno pane per i propri denti.
E Livesicilia & Co. ci marcia, ricordo un intero giornale (in quel caso 3 € rubati ai lettori) in cui erano riportati tutti i compensi di direttori e dirigenti. Sai che scialo come notizia, almeno Chi pubblica tette, ma del resto, pure così si campa, e che altro dovrebbe fare?
Carusi… continuate, siete un teatrino.
@@a chi mi sa rispondere cosa fanno / cosa producono / cosa costano 20.000 dipendenti regionali ????