“Sono io che chiedo scusa. Chiedo scusa alla gente, per un Presidente della provincia che anziché sostenere il coraggio di un suo assessore, o quanto meno starsene zitto e accettare che qualche volta sui giornali possa finirci qualcuno che non sia lui, chiede le scuse a chi ha volgarmente offeso i siciliani, l’onorabilità della compagine politica che più di ogni altra gli ha consentito di sedere su quella poltrona, ma anche la sacralità della Chiesa cattolica e del suo capo supremo, che egli, in quanto sedicente cattolico fervente, dovrebbe difendere con i denti”. Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè replicando al Presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti che ha chiesto scusa ai Litfiba “in difesa di un principio di tutela del pensiero”.

L'assessore provinciale Eusebio Dalì, al centro della polemica
“Se Avanti – conclude Miccichè – è proprio animato dal sentimento delle scuse, sia più coerente con se stesso: le chieda ad Eusebio Dalì, chieda scusa alla nostra componente politica, massacrata da quel palco, e chieda scusa al mondo cattolico, di cui ha sempre affermato di far parte attivamente”.











CHIACCHERE SENZA SENSO… COSA STATE FACENDO INVECE PER RIMEDIARE A TUTTI QUEI TAGLI FINANZIARI??
sono in piena sintonia con il sottosegretario Gianfranco Miccichè e l’Assessore Eusebio D’ALI’.
Lo sciacallaggio politico democristiano del Presidente Avanti stenta a morire.
Per quanto riguarda il sig. Pilu, io penso che siamo forse davanti ad un artista o forse davanti a un professionista. Di sicuro ci troviamo davanti al solito comunista qualunquista che sfrutta un palcoscenico in una festa pubblica e disimpegnata per esprimere e fare conoscere al pubblico per forza i limiti del suo piccolissimo pensiero politico.
In Italia siamo davvero messi molto male.
Andassero al diavolo Micciché, Dalì e tutti gli altri censuratori del cavolo…. ops! Scusate lo sfogo.
Come cittadino mi aspetterei le scuse dei nostri amministratori, visto le condizione in cui si trovano la città, la provincia di Palermo e la regione Sicilia…….
VEDO CHE IN QUANTO A LIBERTA’ DI ESPRESSIONE MICCICHE’ HA IMPARATO BENE DA BERLUSCONI
Avanti ha fatto un discorso giustissimo: ognuno – sia i Litfiba che Dalì – è libero di dire quello che vuole e ognuno DEVE essere libero di dire quello che vuole, per quanto chi ascolta possa non condividere.
Per cui non vedo di cosa dovrebbe scusarsi: ha solo ribadito l’articolo 21 della nostra Costituzione, non ha mai detto di essere d’accordo con quanto detto da Piero Pelù, ha piuttosto ribadito il suo diritto di dire ciò che pensa.
Micchichè è l’ennesimo censore per cui la “libertà” esiste solo nella sigla PDL, ma chiunque dissenta dalle sue idee deve essere messo a tacere.
Che risate! ma fatemi capire, questo Pdl sicilia era quello con cui voleva dialogare un pezzo del Pd? ah ah ah ah
iL democristiano Avanti ha dato una lezione di liberta’ e di democrazia ai finti ribelli del Pdl!
UN SALUTO A PUGNO CHIUSO A PIERO PELU’ E AI LITFIBA! meno male che siete voi a risvegliare i siciliani dal letargo e dall’assuefazione nei confronti della classe dirigente! Meno male che ci sono Piero Pelu’ e i Litfiba a scatenare i giovani siciliani che hanno tributato un’ovazione a Pelu’ quando ha attaccato Berlusca e dell’utri!
ps: spero che nessuno a sinistra, dopo i tentativi censori contro i grandi Litfiba, dialoghi piu’ con il Pdl sicilia!
francesca, ahahahahah, no, davvero, ahahahha, i “comunisti”, ahahahhahaha, senza parole. Si ride p’un chiàgnere. AH, l’ignoranza, bruttissima bestia
Si occupino di cose più serie. La sicilia sta affondando nella miseria e questi fanno accademia. Si stanno perdendo milioni di euro della comunità europea e questi chiacchierano. Ballano sul Titanic. Vadano a studiare come si amministra la cosa pubblica in germania
L’intervento della sig.ra Francesca penso sintetizzi bene le condizioni attuali del nostro Paese, e lo scempio di ventanni di propaganda continua.
Moriremo così, tra veline, calciatori e televendite, con Riina premier e Provenzano al Quirinale: se non altro, saremo più coerenti…
Naturalmente è passato di moda informarsi prima di aprire bocca. Se solo qualcuno si degnasse di ascoltare un paio di canzoni dei Litfiba! Il loro repertorio ha sempre avuto dei grandi contenuti sociali e politici. Dal palco e in ogni città d’Italia Piero Pelù ha lanciato ogni tipo di messaggio ai giovani: messaggi anti hiv, messaggi contro le stragi del sabato sera, ecc ecc ecc. Si sta stupendo dell’accaduto solo chi non conosce questi grandissimi artisti.
Aggiungo anche che l’unico a doversi scusare con tutti i siciliani e poi con i Litfiba è Dalì ( ed eventualmente chi gli dà ragione). La Sicilia è considerata da sempre terra di mafia e la mafia, si sa, chiude la bocca alle persone. Proprio quello che ha fatto Dalì: ha cercato di chiudere la bocca a Piero Pelù in perfetto stile mafioso, facendoci fare la figura dei mafiosi e confermando anziché smentire tutti i preconcetti sulla Sicilia.
@on. miccichè
Se mi posso permetter edi darle un suggerimento, è quello di cambiare lo staff che lo sostiene, in quanto penso che gli abbiano fatto leggere una replica che il presidente Avanti non ha fatto, in quanto non ha difeso il pensiero in quanto tale dei Litfiba entrando nel merito di quello che hanno detto, ma bensì sulla libertà di espressione bella o brutta che sia poi ognuno di noi ha gli strumenti per perseguirla tipo la querela la replica ecc., D’ali invece di parlare in nome delle istituzioni quale rappresenta doveva parlare A NOME PERSONALE E SICURAMENTE anvrebbe avuto delle solidarietà, ma siccome eusebio e quello che attacca l’udc anche a titolo gratuito e se oggi fà l’assessore e proprio perchè il Presidente Avanti rispetta il patto con gli elettori, cosa invece che lei on. Moccichè non sta facendo chieda scusa alla gente per quello che state facendo alla Regione e ritorni ad essere quel politico di una volta coerente e corretto che forse è ancora in tempo.
saluti