“Ho presentato Schifani
a Berlusconi solo nel 1996″

venerdì 27 agosto 2010
16:34
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“Le divisioni politiche e le divergenze sono una cosa, la verità è un’altra e va difesa con tutte le forze, sempre e comunque. E le cose pubblicate da certa stampa meritano di essere confutate, con assoluta chiarezza: lo si deve a chi finisce coinvolto in questo vergognoso tiro al bersaglio; lo si deve a un’intera compagine politica, massacrata ad ogni piè sospinto dai falsi depositari di verità, volgarmente spiattellate in pubblica piazza; lo si deve all’opinione pubblica, che ha il sacrosanto diritto di conoscere la verità. Schifani l’ho presentato a Berlusconi nel 1996. Quindi, mi chiedo: come può essere stato protagonista dei fatti a lui addebitati?”. Lo scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè nell’ultimo post del suo blog ‘Sud’ commentando gli articoli pubblicati da ‘l’Espresso’ e ‘Il Fatto quotidiano’ nei quali si ipotizza una presunta collusione mafiosa del Presidente del Senato Renato Schifani.

“Dopo che la magistratura giudicante ha dichiarato inattendibili le tesi di Gaspare Spatuzza non può che definirsi deplorevole la continua divulgazione dei teoremi della pubblica accusa prima ancora che emerga la verità processuale a sancirne o meno la fondatezza” aveva detto Micciché.  ”Siamo in presenza di un perverso gioco dell’antigarantismo, che non ci piace e che va condannato, specie quando tocca l’onorabilità delle più alte istituzioni del Paese. Assistiamo ad un violento gioco dell’ antiberlusconismo che contrastiamo, senza pretese d’impunibilità, ma con la pretesa d’indignarci se si schiaffa in prima pagina un mostro, la cui unica colpa è quella di essere stato, in quegli anni, tra coloro che mi hanno coadiuvato nella fondazione di Forza Italia”.

 
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Commenti

  • scritto da honhil

    Una bella sfida per ‘l’Espresso’ e ‘Il Fatto quotidiano’. Se i giornalisti che hanno firmato quei pezzi non sono degli imbrattacarta al soldo di qualcuno, ora devono smentire, con prove alla mano, il viceministro. Ma sappiamo fin d’ora che ciò non avverrà. La verità non è un frutto di stagione, ma un fiore immarcescibile che solo le persone corrette sanno coltivare. E l’on. Micciché ha dato sempre prova di non parlare a vanvera.

  • scritto da sicilianovero

    Caro Miccichè sono questi gli lllustri politici che hai portato alla corte di Berlusconi??? Bravo!!! Mi raccomando non lo dire a nessuno che Cammarata è stata una tua invenzione se no lo sai quanti voti prenderai alle prossime elezioni???

  • scritto da Michele Bottone

    La credibilità di costui è pari a quella dei suoi maestri…

  • scritto da giulio

    Ringrazio Miccichè per tutti questi SCIENZIATI scelti PERSONALMENTE da lui.

  • scritto da Idzard

    Meno male che Schifani è palermitano. Così, antipatico per come è, ce lo potremo levare dai piedi accusandolo di mafia. Certo, se così com’è, antipatico e per di più del PDL, che è un’aggravante, fosse di Padova, sarebbe più arduo accusarlo di mafiosità, ma per fortuna ha vissuto e lavorato a Palermo e per di più avvocato. Ok, non era penalista, ma i mafiosi li incontrava e difendeva lo stesso, quindi un pentito lo si trova sempre… E se poi le indagini fatte su di lui sono state archiviate? Non fa niente. Se sono iniziate qualcosa ci sarà, avranno sbagliato ad archiviare. E se Micciché dice che Schifani conobbe Berlusconi nel 1996 ( cosa peraltro assolutamente vera)? Micciché non è credibile e basta (e ben gli sta). A questo punto ho solo un interrogativo a cui non so rispondere: chi sono gli scienziati (per usare le parole di Giulio) che animano il dibattito all’interno del PD cittadino, regionale e nazionale? ”Divide et impera” dicevano i Romani dell’antichità, e noi non ci accorgiamo, dopo duemila anni, che questo è il trucchetto ancora oggi adoperato.

  • scritto da fenice

    ONORE A gianfranco MICCICHE’. speriamo che i vari Granata et company apprendano come comportarsi nella vita. Bravo e corretto Miccichè dimostra che i peggiori stanno veramente tra coloro che “a prescindere sono contro il PdL”

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