“Senza i numeri, passiamo la mano”

giovedì 26 agosto 2010
15:39
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“Il governo della Regione Sicilia dovrà rilanciare le riforme ed essere sostenuto da quanti ci credono”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo al Meeting di Rimini, aggiungendo: “Se ci sono i numeri andremo avanti. Se non ci saranno i numeri cambieremo musica e passeremo ad altri la mano”. Quanto ad eventuali cambiamenti nella sua giunta regionale, Lombardo ha detto: “chi condividerà il nostro percorso resterà; chi non se la sente dovrà vedere che cosa fare”.

Al consueto appuntamento di Cl, Lombardo ha parlato anche di politica nazionale: ”l’alleanza di governo che abbiamo con Pdl e Lega deve avere obiettivi per lo sviluppo del Sud. Con il nostro movimento – ha spiegato – abbiamo cercato di riaccendere una luce sui temi e sugli obiettivi dello sviluppo del Mezzogiorno”, e ci sono “fronti aperti sul trasporto marittimo, quello stradale e quello aereo, su cui ho riscontrato atteggiamenti non proprio collaborativi”. Quanto ai 5 punti su cui il governo Berlusconi chiederà la fiducia a settembre, Lombardo ha detto: “vediamo cosa contiene il punto dedicato al Sud: per noi c’é tutta la buona volontà a riprendere la collaborazione, che però non deve essere a senso unico”.

L’intervento di Lombardo è entrato anche nel dibattito interno al Pdl. “Abbiamo già votato insieme ai finiani in occasione della fiducia sul caso Caliendo, distinguendoci dalla maggioranza. E lo abbiamo fatto per volere significare che più di qualcosa non va nell’alleanza. Certo, però – rileva Lombardo – se continua l’atteggiamento per cui non c’è una sola parola, una sola virgola, un solo emendamento, in favore del Mezzogiorno allora la nostra posizione critica non potrà che essere confermata. Con tutte le conseguenze che ne verranno. Magari sarà poca cosa visto che siamo un movimento che conta 5 deputati e 4 senatori”.

 
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Commenti

  • scritto da giovanni

    Lombardo dimettiti e passerai alla storia come un vero leader, coerente!

  • scritto da Misentopigghiatupucu..

    Secunnu mia cuminció a sentiri ciavuru r’abbuciu…

  • scritto da Paolo

    On. Lombardo, crediamo che questo Governo che Lei ha guidato e ancora sta guidando abbia raggiunto il capolinea.
    Lo abbiamo votato nel 2008 e non lo voteremo più.
    Ci dispiace dirlo, ma Lei se non riscontrava omogeneità e collaborazione nell’alleanza, coerenza e lealtà verso gli elettori avrebbe voluto che si dimettesse e si andasse al voto.
    Invece Lei cosa ha fatto?
    E’ sotto gli occhi di tutti……….
    Un saluto.

  • scritto da siciliano

    Secondo me i numeri Lombardo li avrà sempre perchè c’è sempre qualcuno con qualch “ambizione” da soddisfare tra i deputati dell’Ars.

  • scritto da bobo

    Che dolce ha ammorbidito i toni questo accentratore di potere Lombardo “sei una cosa grande……….”

  • scritto da Montesquoi

    Ma come L’Imperatore ha perso l’atavica tracotanza e adesso gli si abbassano le ali?
    Per parlare di numeri lui, proprio lui che sinora ha governato spaccando tutto e tutti, vuol dire che comincia a sentire ” sciauru d’mortu ” per il suo governo.

  • scritto da Lillo

    Per essere un leader coerente, Lombardo ha due vie da seguire, o il voto oppure rilanci la vecchia maggioranza che lo ha eletto alla presidenza della Regione. Se mancano i numeri cioè quelli dell’Udc e quelli del Pdl, non servono scorciatoie per mantenere a qualsiasi costo il potere, ma bisogna confrontarsi con il voto. Certo le ammucchiate possono anche garantire al governo vita più lunga, ma moralmente sarebbe una truffa a tutti quelli che hanno votato centrodestra nei partiti del Pdl-Udc-Mpa. Purtroppo noi siciliani non siamo mai stati fortunati con i Presidente di Regione votati direttamente dal popolo, eppure siamo quelli che più stiamo pagando i danni dei nostri politici, mentre in altre Regioni si lavora per il futuro e il benessere dei cittadini e del territorio, da noi si perde il tempo nel risolvere le crisi dei partiti tutti. Purtroppo fino a quando avremo questa classe dirigente, la sicilia sarà sempre più lontana dal Nord Italia, dall’Europa e da tutti i Paesi civili. Dispiace leggere solo notizie di crisi, di nuovi governi, di nuove deleghe, mentre la Sicilia va alla deriva senza nessuno che la guidi verso nuove mete di sviluppo. Mentre i politici decidono del loro futuro politico fatto di potere e di privilegi personali, noi cittadini siamo costretti a vedere tanti giovani disoccupati, tante famiglie sempre più povere, un’agricoltura oramai segnata al proprio destino, vie di comunicazione che fanno schifo etc. Presidente Lombardo, visto che siamo in Estate, faccia un bagno di umiltà e coerenza, se veramente vuole bene alla Sicilia e ai siciliani.

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