“Diego Cammarata ha intenzione di dimettersi nel caso in cui vi fossero elezioni nazionali anticipate? Per quanto tempo ancora la giunta sarà composta da ‘assessori precari’? Con quali forze politiche intende eventualmente proseguire il suo cammino?”. Tre domande al primo cittadino.
È questa la nuova provocazione che Davide Faraone (Pd) lancia al sindaco di Palermo in attesa del caldo autunno politico ormai alle porte. Ma da villa Niscemi, Cammarata preferisce non rispondere alla provocazione, così Faraone continua l’affondo: “Palermo – dice – non può essere amministrata in questa condizione di assoluta precarietà. Questo clima di incertezza – dice Faraone – si riflette pesantemente sulla già compromessa qualità dell’amministrazione. I cittadini hanno il diritto di avere un sindaco che non anteponga agli interessi della città i suoi e quella della sua corrente politica all’interno del Pdl. Diego Cammarata – continua il consigliere comunale del Pd – non ha più la maggioranza in città, non ha la maggioranza tra la gente, non ha la maggioranza in consiglio comunale. Non si trascini in questa condizione per i prossimi due anni”.
Davide Faraone ci crede, è convinto che a breve si tornerà alle urne: “A prescindere dalle scelte del primo cittadino – dice – in primavera andremo al voto. Cammarata si trascina e costringe Palermo a seguirlo. Ma alla città oggi più che mai serve volare alto. E poi è chiaro che lui non può più governare il capoluogo”. Accanto all’assenza di una maggioranza sia popolare che politica che lo sostenga, secondo Faraone, per Cammarata sarebbe ormai impossibile governare anche a causa dei continui conflitti istituzionali.
“Conflitti – sottolinea il consigliere – che non riguardano soltanto le sue critiche relazioni col governo regionale, ma soprattutto l’impossibilità di chiedere ancora al governo nazionale. Intanto perché Cammmarata ha avuto tanto da questo governo e ha gestito malissimo i fondi ricevuti. E poi il suo interlocutore, Silvio Berlusconi, è lo stesso a cui Cammarata deve rivolgersi per chiedere un posto in lista a Roma in caso di elezioni anticipate. Per questo motivo privatistico non può chiedere altro, che riguardi l’interesse della città e dei suoi abitanti, al capo del governo”.











almeno in questo momento potreste lasciarlo in pace….
Solo dal punto di vista umano, mi associo al dolore del sindaco. Sentite condoglianze a tutta la famiglia Cammarata,
Mi dispiace tantissimo per il padre, al suo dolore non posso associarmi perchè di umano lui non ha niente come dimostrato con la spola dall’isola che giornalmente faceva anzichè stare con suo padre.
ognuno è libero di dire quello che vuole ma commentare ogni cosa compresa la morte del padre di una persona mi sembre indecente faraone poteva aspettare ventiquattro ore prima di fare le sue domande di cui conosce già le risposte.la finisca con abbaiare alla luna e illudere tutti sul suo senso delle istituzioni.arriva il momento indipendentemente di chi ha ragione o torto di usare una certa eleganza nel fare politica non ha imparato nulla da terminelli,di lello ecc.
Io mi sono fatto un’idea. Questa: http://unblogemezzo.splinder.com/post/23191176/risiko
Premesso che il Comunicato di Faraone è precedente alla notizia della morte del padre del Sindaco, indecenti in questa città vi sono ben tante daltre cose sig. milazzo. ben venga il senso dell’indignazione ce nè un gran bisogno in questa città, basta tenerlo lontano e saperlo distinguere dall’ipocrisia…
a casa Cammarata.. la sua vita privata non è affar mio, quello che mi interessa sono i risvolti pubblici della sua assoluta incapacità
Sono pienemente d’accordo con Lei palermitano, soprattutto per sull’ipocrisia.
è questo sarebbe un dibattito serio? vergogna siete come dei sciacalli.
… degli sciacalli non dei sciacalli
Bisognerebbe rispettare il dolore del Sindaco, in un momento cosi’ doloroso.
Sentite condoglianze a tutta la famiglia Cammarata.