Finiani, un gruppo all’Ars
ma “mai con il Pd”

Finiani, un gruppo all’Ars  ma “mai con il Pd”
sabato 21 agosto 2010
10:51
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Si parcellizza ulteriormente la composizione del parlamento siciliano. I deputati dell’Ars fedeli al presidente della Camera hanno annunciato che, con ogni probabilità, creeranno un gruppo a palazzo dei Normanni di Futuro e libertà per l’Italia, così come accaduto a Roma negli scranni di Montecitorio e palazzo Madama, conseguenza diretta della creazione del nuovo partito. Il gruppo sarebbe formato da 5 deputati regionali che uscirebbero dal Pdl Sicilia seppur “rimarremo alleati di Micciché” dice il deputato nazionale Carmelo Briguglio che puntualizza, però, come “ancora non abbiamo avuto alcuna indicazione sulla costituzione di un partito staccato dal Pdl”. Si tratterebbe di Alessandro Aricò, Pippo Currenti, Carmelo Incardona, Livio Marrocco e Toni Scilla.

E da Roma, dalla voce di Gianfranco Fini, arriva anche un’importante monito: “impossibile e inopportuno in questo momento sostenere un governo regionale insieme al Partito democratico”. Per cui il nuovo gruppo, che continua a professare fedeltà al governatore Lombardo, sosterrebbe eventualmente anche una giunta tecnica anche se a malincuore visto che perderebbe i suoi due rappresentanti a palazzo D’Orleans: Luigi Gentile e Nino Strano.

“Il nostro sostegno al governatore e l’alleanza strategica con l’Mpa all’interno di una coalizione di centrodestra sono certi – ribadisce Briguglio – per noi occorre andare avanti con questa compagine che ci vede alleati anche con Micciché. Se Lombardo vuole puntare su un esecutivo tutto tecnico continueremo a sostenerlo ma diciamo no al altre alleanze che andrebbero oltre il centrodestra”.

“Uno scenario realistico” per Pippo Scalia, coordinatore regionale di Generazione Italia ed ex leader regionale di An, “noi non vorremmo uscire dal Pdl Sicilia – aggiunge – lo consideriamo una nostra creatura. Ma se nasce un nuovo partito, nascerà pure un gruppo all’Ars”.

Una grana in più per Raffaele Lombardo – alle prese con la composizione della quarta giunta da lui guidata da quando è stato eletto presidente della Regione nel 2008 – che avrebbe voluto fare della Sicilia il laboratorio politico nazionale, anticipando una eventuale “futuribile” coalizione con Fli, Mpa, Pd e Udc.

E proprio dal partito centrista è partita l’ultima bordata contro il governatore siciliano. “Nessuna intesa con un governatore che annuncia l’abolizione delle Province e non pensa alle vere emergenze della Sicilia” ha detto Rudy Maira, capogruppo dell’Udc all’Ars. Per Lombardo un puzzle ancora da comporre e che lo porterà probabilmente a un mini-rimpasto di giunta con l’ingresso di qualche tecnico.

 
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Commenti

  • scritto da pier

    e il nuovo partito, quello nel “solco della tradizione della Destra europea e che si riconosce nelle posizioni del presidente Gianfranco Fini”, annunciato urbi et orbi, solo qualche giorno fa e accompagnato dalle certezze dell’on. Pippo Scalia, che fine ha fatto?

  • scritto da giusicilia

    ma scusate se vanno via dal pdl sicilia i finiani e togliendo gli uomini di misuraca chi resta con micciché? la capo-gruppo e i due assessori che se vanno fuori dalla giunta minacciano di andarsene? e lo spirito sicilianista dov’è finito?

  • scritto da Amleto

    La politica è solo il frutto di interessi spartitori. Lo spirito sicilianista è solo una bandiera da sventolare al vento.

  • scritto da Bubbone

    Uniti dal giustizialismo, troveranno una quadra.

    Ma poi – dopo Berlusconi – cosa succederà? La risposta è qui: http://unblogemezzo.splinder.com/post/23181741/cosa-vuol-dire-avere-un-metro-e-mezzo-di-statura

  • scritto da Paolo

    Novembre…..Presidente Lombardo…..Novembre arriverà presto!!!!!
    Non crediamo che Lei possa essere rinominato Presidente, qualunque sia la composizione che nascerà !!!!!
    Arrivederci alle prossime elezioni, e li ne vedremo di belle…chi si è mostrato corretto, leale e non ha tradito gli elettori verrà premiato, viceversa…., vedi MpA e PD sicuramente dovranno fare i conti con chi non li voterà mai più.
    Un cordiale saluto.

  • scritto da Francesco

    Salve

    Per Amleto
    Condivido il tuo scritto mi permetto di aggiungere qualcosa.
    La politica di taluni di qualunque colore politico è solo il frutto di interessi spartitori. Lo spirito sicilianista è solo una bandiera da sventolare al vento.
    Taluni sono convinti che con il gioco delle chiacchiere che sanno fare benissimo continuano a prendere per i fondelli chi è stato già preso in giro.Taluni basta che continuano a stare al loro posto perchè altro non sanno fare e continuano a dire senza pudore tutto e il contrario di tutto e basta che non perdano i loro privilegi perchè altro che chiacchiere non sanno fare e quale altro lavoro ti permette di fare chiacchiere ed essere privilegiato e pagato?

  • scritto da Amleto

    Caro paolo, ci sarà anche chi non andrà a votare proprio. Uno di questi sarò io. Oh…! non sarò solo. Sarò uno dei tanti a farlo.

  • scritto da bobo

    Carissimo Amleto commentatore preciso e competente però se non andrai a votare quei luridi servi e scendiletto di taluni governanti voteranno e saranno nuovamente rieletti gli stessi, non credi!!!
    Poichè il loro elettorato e puramente clientelare.

  • scritto da Lucio

    Mi auguro che, la/i sicilia/ni, cerchino la vera svolta politico-sociale. La storia ci fa capire quanta discriminazione abbiamo subito dal 1820 ad oggi. Nel 1861 si fece la mala-unità d’italia, e, Camillo Benso di Cavour provocò la reazione dei siciliani, che, non avendo rappresentanza politica, esordì con azioni contro l’allora sistema. Ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. Spero che si lotti con il vero senso civico di rinnovamento…ma dobbiamo convincerci che il rinnovo deve essere radicale. Siamo nella confusione completa, non capiamo più cosa ci è dovuto e cosa dobbiamo. Si vive allo sbaraglio senza una vera rappresentanza politica. Abbiamo sempre appoggiato uomini politici che erano, è sono schiavi di un sistema settentrionali-sta, e pur di conservare un posto in poltrona, ci hanno ridicolizzati; fino al punto di creare un tasso di disoccupazione, e perciò di delinquenza, pari alle capacità che hanno dimostrato. Il presidente Gianfranco Fini presenta un equa coerenza politico-amministrativa da sud a nord. Diamo la massima fiducia in una “UNITA’ ITALIANA”.
    Lucio

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