“Se i milioni di dollari spesi per andare sulla luna fossero stati impiegati per studiare la crosta terrestre oggi conosceremmo come eseguire in sicurezza le trivellazioni petrolifere; purtroppo conosciamo più la luna che la terra”. Lo ha sostenuto il professor Antonino Zichichi, presidente della Federazione mondiale degli scienziati in apertura dei seminari internazionali di Erice sulle Emergenze Planetarie.
Per Zichichi “bisogna proibire le perforazioni prima di conoscere la crosta terrestre”. E da Erice, la comunità scientifica internazionale lancia un appello, in tal senso, ai governi di tutto il mondo. Il professor Richard Garwin, del Thomas J. Watson Research Center (Usa), ha auspicato una “regolamentazione, su scala mondiale, delle procedure di trivellazioni petrolifere” ed ha affermato che “é necessario un modo diverso di comunicare da parte delle compagnie petrolifere”: maggiore trasparenza, dunque, nelle varie fasi, “dai sondaggi alle trivellazioni vere e proprie”. Ai seminari di Erice, dodici esperti si confrontano sull’argomento e, nella giornata conclusiva dei lavori, il gruppo di studio renderà note le proposte avanzate per scongiurare altri disastri ambientali.











E’ gia’ qualche tempo che hanno cominciato con la trivella a largo di Sciacca. Poco gliene importa ai signori del petrolio della distruzione del pianeta. Forse che loro vivono sul pianeta Terra, come tutti i comuni mortali? Noooo!
Dimenticavo: col beneplacito del colonnello tripolino.
insomma petrolio no perche si distrugge il pianeta carbone dico ma siamo tornati all’età della pietra atomo senza ma’ddio però che bello camminare con la macchina accebdere la luce il condizionatore poi d’estate come si fa a starne senza anzi sai che faccio metto le pompe di calore caldo d’inverno e fresco d’estate ma avete idea come funzionano tutte le cose “comode” della vita? Bravo Zichichi a dire che i soldi buttati per tante caxxte si potrebbero spendere per conoscere meglio il nostro pianeta e SFRUTTARE le sue risorse senza rischi.