Dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha chiesto ai suoi di adoperarsi in un’azione di convincimento nei confronti dei fedelissimi di Fini, affinchè cambino rotta dissociandosi dal loro leader, il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata scrive al premier invitandolo, attraverso le pagine del suo blog, a “riprendere” anche lui. Ecco il testo della lettera.
Caro Presidente Berlusconi,
ho letto della sua volontà di recupero,sotto la sua ala magnanima e protettrice, dei ‘finiani moderati’….a parte che lei (ed è la sua parte,mi creda,che maggiormente apprezzo) non è mai stato moderato in niente e riconoscendo in questo qualcosa che ci accomuna profondamente, sò per certo che i moderati non le stanno simpatici neanche un po’.
E allora,mi ascolti,recuperi i falchi. Mi recuperi!!
In fondo basta poco:inizi convincendosi che Dell’Utri (con annessi eroi) Cosentino e famiglia,Verdini e commensali non le sono esattamente di grande utilità lungo il difficile percorso di costruzione di una grande forza europea e modernizzatrice.
Mi ascolti.
Li faccia dimettere e li reimpieghi in altre delle sue molteplici attività :hanno capacita’e relazioni,seppur pericolosissime,utili a qualsivoglia impresa,tranne alla più nobile: quella politica.
Poi ci proponga una riforma della giustizia che velocizzi i processi, senza farli andare in prescrizione, dando giustizia sia alle vittime che agli innocenti e dia risorse
ingenti e nuove professionalità e strumenti alle Procure e alle forze dell’ordine, magari smettendo di insultare le prime e trovando i soldi per gli straordinari alle seconde. Metta definitivamente da parte scudi, lodi e leggi ad personam:vada,invece,alla fine del suo mandato, a difendere davanti ai giudici il suo onore e la sua sacrosanta volontà di rivendicazione della sua trasparenza.
Il 19 luglio,poi,lasci stare il Premio Aznavour e venga con noi in Via D’Amelio a ribadire all’Italia chi sono gli eroi, senza se e senza ma!
Inoltre applichi alla politica del suo Governo il suo indiscutibile amore per la bellezza italiana,espellendo senza bisogno di probiviri, chiunque proponga condoni e sanatorie, avviando la più grande azione di ripristino della bellezza e del paesaggio di tutti i tempi, bloccando cemento,pale eoliche e speculazioni edilizie, con buona pace di cricche e mafie.
Non le chiedo, pur non essendo moderato, di sostituire i triumviri con Bocchino, Briguglio e Granata poiché con questa operazione perderebbe molte colombe finiane e non sarebbe un buon consiglio, ma almeno sostituisca gli attuali attraverso un sorteggio tra tutti i parlamentari del Pdl: se esclude gli ex An (che, oggettivamente, potrebbero aggravare la situazione) non potrà che rilanciare il partito,chiunque venga sorteggiato.
Oppure, con decisionismo schimttiano nomini Fabrizio Cicchitto: è leale senza essere servile, è uno dei pochi ad aver letto qualche migliaio di libri, è ironico e, mi perdoni Presidente, è anche Romanista come me (quindi abituato anche alle sconfitte)!
Sostituisca poi, la prego, Capezzone… lo mandi al Grande Fratello e metta al suo posto Mara Carfagna: bella, onesta, di buona famiglia, intelligente.
Due ultime richieste:richiami Kakàe Sheva e ridia il Milan a Leonardo, riconquistando così, oltre il falco padre,la falchetta Andrea, milanista che non gliele ha mai perdonate.
Infine, vada a trovare Gianfranco Fini (dopo aver spostato Feltri a dirigere Chi, dove farà cose egregie) e gli chieda scusa per tutto, iniziando a pensare che in politica la discussione, il confronto, la trasparenza, la legalità non sono il demonio ma l’unico metodo per far diventare un grosso partito,un grande partito per far bene cose di interesse comune.
Presidente, in attesa della sua risposta, ho il dovere però di sottolinearle l’unico rischio della mia piattaforma: ‘ritrovarci’ con un Pdl fatto da 34 deputati e 10 senatori.
Sono i rischi dell’audacia!
Contro tutti i moderati e i moderatismi, hasta la Victoria Presidente.











mi piace.. bravo granata
Feltri a dirigere Chi? Al massimo Novella 2000!!!!
Ottimo pezzo, Granata…
Complimenti finalmente una persona degna di essere chiamata con quel nome, sei in gamba Fabio
non pensavo che un giorno nella mia vita avrei potuto parteggiare per politici come granata o fini(che pur ho sempre apprezzato per la compostezza!)
però, a questo punto:
bravo fini!!!
ti sei svegliato!
forse la tua nuova famiglia ti ha ricordato come devono funzionare le cose quando vuoi che il mondo sia MIGLIORE, quando vuoi che i figli crescano con dei principi… onestà e rispetto per gli altri chiunque essi siano!
Finalmente troviamo qalcuno che, con coraggio, riesce ad alzare la voce di un tono più alto rispetto a chi vuole imporre soltanto la propria musica, cantandosela e suonandosela da solo! Grazie, viva l’Italia del confronto aperto!
C’era un toro nell’arena, imbestialito. Tanto da caricare senza bisogno del drappo rosso sventolato davanti alle corna, fino a catapultarsi oltre il recinto e le prime file delle gradinate. Una cosa mai capitata prima. Un primato che anzitempo però ha pagato con la morte. E non per l’epica mano di un torero, non per essere stato infilzato con la spada tra urla di gioia o di raccapriccio a secondo che si tifa pro o contro la tauromachia, ma perché un militare, con l’aiuto di altri militari, gli ha piantato una pallottola in testa. Una morte da macello per avere caricato a testa bassa fuori dell’arena e delle regole di gioco. Quel toro, per una associazione bizzarra e, per certi versi, irreverente, mi ha ricordato Fini. Il già nibbio Fini. Anche lui, simile a quel toro non ci ha visto più dagli occhi, a causa di certe dicerie sulla sua colomba raccontate da qualche giornale, e ha caricato a testa bassa il Berlusca. Per non essere intervenuto in sua difesa. Preventivamente intervenuto (?). Quando Achille è stato offeso da Agamennone, non passò armi e bagagli al campo avverso. Né si mise a capo di una quinta colonna. Più semplicemente si ritirò nella sua tenda, facendo venir meno il suo contributo sul campo di battaglia. A lui, Fini, invece non gli è bastato tirare i remi in barca. Lui vuole annientare il premier. E, in definitiva, sarebbero fatti suoi, se non fosse che il Presidente della Camera usa il potere che il Pdl e, prima ancora del Pdl, gli elettori del Pdl gli hanno dato. E questo è alto tradimento. Moralmente parlando. Per restare saldamente ancorati soltanto al rapporto (morale) elettori eletti.