Sui forestali la Uil accusa:
“La Regione ha gettato la maschera”

lunedì 16 agosto 2010
10:56
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“Abbiamo avuto in questi mesi alla Regione interlocutori che quasi infastiditi hanno cercato di sfuggire, di prendere tempo, senza dare risposte certe e concrete ai forestali, al loro lavoro fondamentale per il futuro della nostra regione assicurandone la tutela idrogeologica e ambientale. Per questo, domani alle 9.30 terremo un sit-in dinanzi alla Prefettura di Catania”. Lo afferma  Nino Marino, segretario della Uila Uil.
“La situazione di tutto il comparto, sia degli addetti alla manutenzione boschiva sia dei lavoratori impegnati nel servizio antincendio – aggiunge il sindacalista – è difficile e per alcuni aspetti drammatica sia sotto il profilo della tutela occupazionale sia per il pagamento degli stipendi. L’ultimo accordo del maggio 2009 siglato con il Governo regionale aveva previsto la  stabilizzazione dei lavoratori forestali in un contesto di tutela boschiva e ambientale.  Malgrado l’impegno del sindacato, l’intesa non è stata trasformata in un provvedimento legislativo o amministrativo e, intanto, nel bilancio di previsione non aveva  previsto nessuna somma per il comparto forestale”. “Per la copertura di spesa – osserva Marino – il Governo regionale ha, invece, fatto unicamente affidamento nei fondi europei Fas ma l’undici agosto, dopo mesi di dichiarazioni irresponsabili e contraddittorie,  il governo Lombardo ha gettato la maschera non avendo più spazi per tergiversare e bluffare”.
“Ha, quindi, comunicato che non era in grado di rispettare gli accordi – osserva – precedentemente siglati, di non poter garantire nessun aumento delle giornate lavorative rispetto all’anno precedente e, infine – conclude il sindacalista – di non essere in grado di pagare gli stipendi in arretrato da maggio, non essendo ancora disponibili le risorse del Fas”.

 
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Commenti

  • scritto da siciliano

    Nulla di nuovo sotto il sole. Chiedete agli ex Cesame come sono stati trattati da Raffaele Lombardo. Ma sicuramente – dirà don Raffaè – è colpa di chi non sostiene il suo governo riformatore.

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