Ferragosto particolare per 85 detenuti che oggi hanno lasciato le loro celle per occuparsi della pulizia di spiagge e parchi a Palermo, Roma e Milano. A Palermo l’iniziativa promossa dal Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria coinvolge in tutto dieci reclusi della Casa Circondariale di Pagliarelli che si stanno occupando della raccolta di rifiuti e del ripristino di alcune aree degradate del litorale di Mondello, sotto la direzione tecnica dell’A.M.I.A. Pulizia degli spazi verdi dell’Esquilino è invece il compito affidato a Roma a dieci detenuti dell’istituto penitenziario Rebibbia. Un’iniziativa realizzata grazie al rapporto di collaborazione tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Comune di Roma ed A.M.A. S.p.A. Mentre a Milano sono al lavoro 65 detenuti degli istituti penitenziari di Bollate, Opera e Monza: prendono parte a una vasta operazione di pulizia di un’area naturale protetta del Comune di Vanzago. “L’impiego di detenuti in questo tipo di attività rappresenta un ottimo esempio di reinserimento sociale per la persona detenuta, ma nello stesso tempo un esempio di civilt che dalcarcere arriva ai cittadini” aveva detto qualche giorno fa il Capo dell’Amministrazione penitenziaria Franco Ionta, presentando l’iniziativa.











Ma non è la Gesip che si occupa delle spiagge il quale l’A.M.I.A, per “fittizia” collaborazione, dovrebbe dare i sacchi della spazzatura?
Quindi se le aree degradate, come d’incanto, diventano pulite e curate vuol dire che i palermitani finora hanno pagato un servizio per gente che non lavora… all’A.M.I.A. …
… o alla Gesip?
Sicuramente avranno pensato ai rischi d’immagine, in caso di eccessivo zelo da parte dei detenuti…