Il Presidente del Senato, Renato Schifani, commenta la confisca da 800 milioni di euro effettuata a carico dell’imprenditore della sanità Michele Aiello parlando di uno uno “straordinario passo avanti e un salto qualitativo della lotta dello Stato alle organizzazioni mafiose”.
”La battaglia dello Stato contro l’economia mafiosa – ha proseguito Schifani – pericoloso fattore di inquinamento della società e delle attività produttive legali, segna un importante progresso. Attaccare i beni dei boss si rivela una strategia vincente”.










Mi sembra di ricordare che i sinistri avessero tentato di collegare Berlusconi alla criminalità organizzata.
Se le continue catture di delinquenti e le continue confische di patrimoni mafiosi sono il ringraziamento alle cosche, chissà cosa sarebbe successo se Berlusconi non fosse stato sostenuto dai delinquenti.
Analisi molto frettolosa, sig. Carolus.
Fino a prova contraria indagini e provvedimenti giudiziari avvengono su iniziativa e direzione della magistratura, non di Berlusconi (le ricordo, così, per memoria storica, che l’amato Mr. B . fu l’unico a non complimentarsi con le Forze dell’Ordine per l’arresto di Binnu Provenzano).
Quello che invece il Governo sta direttamente facendo “contro” la mafia è proporre la vendita dei beni confiscati alla mafia all’asta, beni che se fossero venduti verrebbero aggiudicati ad un prezzo di molto inferiore a quello commerciale ( a proposito, chi stabilirebbe il valore???) e per i quali vi sarebbe il rischio di essere assegnati a persone vicine agli “ex proprietari”……
Si informi, sig. Carolus, s’informi…..