Dopo le minacce al figlio, Ciancimino
sospende la promozione del libro

giovedì 12 agosto 2010
17:57
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Alla fine la Feltrinelli non ha potuto fare altro che accettare la richiesta di Massimo Ciancimino: sospendere le presentazioni del libro scritto dall’autore insieme al giornalista de ‘La Stampa’ Francesco La Licata dal titolo eloquente ‘Don Vito. Le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d’eccezioné. I motivi della decisione – annunciata oggi dalla casa editrice – sono legati alle minacce subite da Massimo Ciancimino e da suo figlio Vitandrea di appena cinque anni: lo scorso 9 agosto si è visto recapitare una busta con un proiettile e le minacce al bambino. Qualcuno, senza che nessuno se ne accorgesse, l’ha infilata nella cassetta delle lettere della sua casa palermitana. “Fino a quando le intimidazioni erano rivolte a me – ha spiegato il figlio dell’ex sindaco, che ormai da due anni racconta ai magistrati della trattativa tra la mafia e lo Stato all’epoca delle stragi del ‘92 – ero disposto a tollerare, ad andare avanti. Ma una vigliaccata simile nei confronti di un bimbo, che ha come unica colpa quella di portare il mio cognome, non posso tollerarla”. Nella missiva oltre a un proiettile di kalashnikov, c’era un biglietto con scritto: “Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli. Lei e i suoi complici siete stati avvisati da troppo tempo. Lei e i suoi amici magistrati sarete la causa di tutto”.
Spinto dalla comprensibile preoccupazione per l’incolumità di Vitandrea, Massimo Ciancimino ha anche chiesto alla Feltrinelli di ritirare il libro dal mercato. Ma per ora sono state bloccate solo le presentazioni. Il volume, in sintesi, è la storia di quarant’anni di abbracci mortali tra mafia, politica, affari e servizi segreti. Un testo nel quale Ciancimino junior fa luce sui misteri di ‘don Vito’ e riscrive – con documenti originali e fotografie -  il ’sacco di Palermo’, la nascita di Milano 2, Calvi e lo Ior, Salvo Lima e la corrente andreottiana in Sicilia, le stragi del ‘92, la ‘Trattativà tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, la cattura di Totò Riina, le protezioni godute da Provenzano, la fondazione di Forza Italia e il ruolo di Marcello Dell’Utri, la perenne e inquietante presenza dei servizi segreti in ogni passaggio importante della storia del Paese. Le prossime presentazioni – come riporta il sito della casa editrice – erano previste il 18 agosto ad Ayas (Aosta) in occasione di Ayas Cultura, il 20 agosto a Castellammare del Golfo (Trapani), il 23 agosto a Cefalù (Palermo), il 25 a Modica (Ragusa) e il 27 a Caltanissetta.

 
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Commenti

  • scritto da enrix

    Geniale. Così ora tutte le copie in libreria andranno a ruba.

  • scritto da alice nel paese di qualcheposto

    il sacrificio e’ eccessivo
    se minacciano mio figlio non mangio piu’ calamari
    Caro Ciancimino
    Continui il percorso intrapreso con serieta’
    Salvaguardi il piu’ possibile suo figlio con mezzi pubblici e privati
    Se si riducve il tasso di mafiosita’ grazie alla sua confessione probabilmente sartanno salvaguardati di piu’ i figli di chi e’ meno ricco e potente di lei.

    Conoscendo i vertici di Cosa nostra si aspettava un maggiore rispetto per le persone innocenti?
    Ha vissuto troppo nei salotti vacui della borghesia bottegaia panormita
    Si svegli e sia uomo
    Probabilmente suo figlio da grande la rispettera’ per questo
    non come lei era costretto a rispettare suo padre

  • scritto da esagono

    Tanto ormai le porcherie sono uscite fuori. Grazie alla rete, tanto odiata dalla politica (a parte l’utilizzo in campagna elettorale per racimolare voti e le scemenze nei blog per rimbambire la gente), chi vuole sapere ha modo di sapere con o senza libro.

  • scritto da giulio

    Si puo’ fare a meno di questo bestseller!

  • scritto da Anello (al naso)

    Attenzione alla grammatica della comunicazione. Il fatto che l’ultimo pizzino di don Vito abbia visto l’entrata in scena come testimone della moglie, madre di Massimo Ciancimino, in teoria rafforza la potenziale credibilità del contenuto del foglietto e spalma un po’ di credibilità su tutta la precedente attività rivelatrice. Questo è l’effetto. La causa potrebbe essere proprio il temuto crollo della credibilità di Massimo Ciancimino, le cui rivelazioni sono ormai un labirinto senza uscita per lo stesso autore. E questo a lui e ad altri non…piace. Noi cittadini siamo dunque chiamati a prestare un’attenzione alta. Saluti.

  • scritto da maurizio67

    a quando un film? anzi una telenovella con continui colpi di scena e personaggi nuovi alla finestra pronti ad entrare in azione appena cala un pò l’audience

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