“La pantera è una bufala”

domenica 1 agosto 2010
01:35
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Secondo Roberto Alajmo non ci sono dubbi: leggenda fu. Niente pantere. Come nella migliore tradizione delle città d’Italia, anche a Palermo arriva la storia del gattone che diventa pantera, secondo uno schema ben preciso: la “globalizzazione della leggenda metropolitana”.

Roberto Alajmo, la pantera esiste davvero?
“Quella della pantera è una leggenda metropolitana di cui si è parlato in diverse città e in diversi momenti storici, negli ultimi vent’anni. Scatta la caccia al felino, si leggono titoli allarmati come “Trovato collare con peli che potrebbero essere quelli della pantera”. L’ultima volta la leggenda era arrivata a Latina. A Roma, invece, a distanza di qualche anno ritorna il mito della pantera introvabile. Ma è introvabile perché non c’è proprio, perché è solo una leggenda metropolitana”.

Insomma, la classica storia che si ripete.
“Sì, è successo non meno di una decina di volte negli ultimi venti anni, basta avere buona memoria. Poi io credo che si tratti solo di un fenomeno di autosuggestione”.

Qual è la notizia più inverosimile che ha letto sull’argomento?
“La notizia più inverosimile? Quella foto che ritraeva un animale, palesemente un cane, scattata a… 600 metri di distanza. No, è un po’ come la storia della botola nel negozio dei cinesi dove si fa traffico illecito di organi, o come la zingara di cui di tanto in tanto si torna a parlare, che ruba il bambino dal parcheggio del supermercato. E ancora, c’è la storia della badante che adesca il vecchino nel piccolo paese di provincia e altre ancora”.

Tutte storie, eh?
“Sì, se poi qualcuno si prende la briga di approfondire la notizia, mai che si trovi uno straccio di prova. La verità è che abbiamo bisogno di storie da raccontare e da ascoltare, ecco tutto”.

Se diciamo “Palermo” e “leggenda metropolitana” cosa viene in mente a Roberto Alajmo?
“Vede, anche a Palermo, negli ultimi vent’anni è cambiato tutto, così anche le leggende metropolitane si sono messe al passo coi tempi. Prima c’erano le storie sulle catacombe dei cappuccini, i misteri dei beati paoli, i cunicoli sotterranei che dal mercato del Capo portavano fino a monte Pellegrino, o la casa stregata di Mondello”.

E poi?
“Oggi c’è la pantera. Ma la pantera altro non è che la globalizzazione della leggenda metropolitana. È il Mc Donald che ruba la scena al lambrettino che vende il panino con le panelle”.

 
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Commenti

  • scritto da Idzard

    Ma che dice Alajmo? prima di rilasciare questa breve intervista si è documentato? Come può dire che sono leggende metropolitane il furto di bambini da parte di alcuni zingari ( negando la realtà non si rende unservizio neanche agli stessi zingari), o il problema delle badanti che cercano di farsi sposare dal vecchietto? Glielo vada a raccontare ai familiari e vedrà che succede… Dopo le illuminanti asserzioni di Alajmo, non solo credo all’esistenza della pantera di via Bronte, ma anche a quella dei macachi di via Sammartino.

  • scritto da Roberto Puglisi

    I macachi?

  • scritto da G.O.L.A

    Oramai viviamo in un mondo dove tutto quello che dicono gli scrittori passa per vero.
    Oltre tutto anche il loro pensiero è solo un’ipotesi. Ma egualmente una cosa scritta e pensata da un’essere umano come siamo noi che leggiamo e che ci facciamo influenzare.

  • scritto da GIGI

    Dal titolo mi aspettavo di meglio… che queste banalizzazioni vendute come intellettualismi.

  • scritto da Piero Fullone

    I macachi o.O ma in che senso..?
    Comunqunque sta bestia c’è.

  • scritto da Bernardo

    E se fosse vero? Si ricordi Puglisi di rintervistare alajmo se troveranno il felino. La controllo. La seguo.

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