Lo ha arpionato col fucile da sub
In cella un pregiudicato

sabato 31 luglio 2010
10:22
testo Aumenta testo Riduci testo

I carabinieri di Mazara del Vallo, in esecuzione di un decreto di fermo disposto dal sostituto procuratore di Marsala Giacomo Brandini, hanno arrestato Giuseppe Marrone, pregiudicato e sorvegliato speciale. L’uomo, 44 anni impegnato nel commercio di pesce al dettaglio, è accusato di omicidio aggravato premeditato ed occultamento di cadavere. Secondo gli inquirenti avrebbe ucciso Giuseppe Cucchiara, il disoccupato con precedenti per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, scomparso da casa il 13 gennaio e rinvenuto cadavere alla foce del fiume Mazaro, dentro al cantiere navale ‘Giacalone’, il 19 aprile. Marrone avrebbe premeditato il delitto da almeno tre anni, quando venne liberato dopo averne trascorso otto di detenzione per spaccio di stupefacenti nell’ambito di un procedimento penale in cui Cucchiara, anche lui coinvolto, avrebbe rilasciato dichiarazioni che ne aggravarono la posizione. Inoltre, gli investigatori hanno scoperto che Marrone avrebbe avuto un debito con la vittima di cinquemila euro.
Fu la moglie a denunciare la scomparsa di Cucchiara, e i carabinieri ipotizzarono subito che l’uomo fosse stato ucciso. Secondo gli investigatori, la vittima sarebbe stata attirata in un tranello: tramite un amico comune, Marrone lo avrebbe indotto a presentarsi a un appuntamento e dopo averlo condotto in auto sino a una casa abbandonata, in località Tonnarella, lo avrebbe ucciso. L’omicidio è stato compiuto con due fucili da sub con cui la vittima, di 43 anni, è stata colpita più volte al torace e alla schiena. Tra uno sparo e l’altro, almeno quattro, l’omicida, secondo i carabinieri, con la vittima ancora in vita avrebbe estratto gli arpioni dal suo corpo per ricaricare nuovamente i fucili ad aria compressa. Poi, dopo avere avvolto il cadavere in due sacchi per la spazzatura, lo avrebbe messo in auto e se ne sarebbe sbarazzato gettandolo in mare. Le armi del delitto, che non sono state ancora recuperate, sarebbero state gettate nelle acque del porto nuovo, nei cui fondali in questi giorni si stanno effettuando delle ricerche.

 
  • Archivio Cronaca [+]
  • Segnala l'articolo






    Segnalando questo articolo dichiari di aver preso visione dell'informativa ai sensi della legge n. 196/2003 sulla tutela dei dati personali. Il gestore del presente servizio, per garantire la riservatezza dei dati, si attiene rigorosamente a quanto indicato nella legge 196/2003. I dati di questo form non verranno utilizzati.


    invia l'articolo
  • stampa

Lascia un commento

(non sarà pubblicata)


Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.