Per sentire questa storia, bisogna smazzarla e dividerla su due piani. Da una parte il comunicato ufficiale, il racconto. Dall’altra, tra parentesi, il significato.
“I carabinieri di Bagheria hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti delle sottonotate persone, tra loro sorelle, ritenute responsabili del reato di “furto in concorso, aggravato” poichè posto in essere nei confronti di persona affetta da handicap: Corona Loredana, cl.1982 da Bagheria, operaia, pluri-pregiudicata; Corona Maria, cl. 1979, da Bagheria, operaia, pluri-pregiudicata”. (E cosa si può rubare a un disabile che scopriremo minorenne? Non puoi rubargli quella che noi stupidi chiamiamo “normalità”, l’imperfetto metro di giudizio con cui misuriamo il mondo. Per rubare qualcosa a un ragazzino che sta così male ci vuole ingegno. E ci vuole anche un cuore cattivo assai).
“Le predette, in data 26.07.2010, alle ore 19.00 circa, per futili motivi connessi ad una lite con una vicina di casa, effettuavano il furto di un cucciolo di cane ai danni del figlio minorenne della stessa, affetto da grave handicap. Il cane veniva strappato dalle mani del ragazzino che lo conduceva al guinzaglio per la pubblica via. Le sorelle Corona, appena commesso il turpe gesto, facevano perdere le proprie tracce al fine di sottrarsi alle indagini dei militari dell’Arma, subito allertata dai genitori del minore nonché da alcuni passanti”. (Ah, ecco. Un cane. Che uno direbbe quasi: che ci importa di un cane. Dipende. Chi ha dimestichezza d’affetto con gli animali sa che sono persone. E che con loro si intrecciano relazioni amorose degne di una vita superiore. Le possibilità di comunicazione sono infinite. Gli animali hanno gesti e sguardi umanissimi. Precipitiamo la circostanza nella vita di un bambino che sta male. Ha solo un cucciolo. Il guinzaglio non gli serve per portarlo, ma per restare attaccato all’amore del mondo. Fanno bene i carabinieri di Bagheria ad indignarsi. Un turpe gesto).
“Solo dopo alcuni giorni – concludono i militari dell’Arma - le sorelle venivano rintracciate presso la propria abitazione: nelle concitate fasi di esecuzione del fermo, le predette profferivano frasi minacciose, all’indirizzo dei carabinieri, motivo per il quale venivano anche deferite per il reato di “minaccia a pubblico ufficiale”. L’ Autorità Giudiziaria (P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Palermo, dott.re Picchi) disponeva la traduzione delle arrestate presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo”. (Una sola domanda, perché non è scritto ed è l’elemento più importante della storia, che fine ha fatto il cucciolo di cane? Dalla sua sorte dipende il cammino del suo amico, il cucciolo d’uomo).











La cattiveria umana non ha limiti.
Privare un bambino disabile del suo compagno di giochi non trova alcuna giustificazione. Spero ritrovino presto il cucciolo.
A queste brave ragazze le manderei a fare “volontariato” presso la discoteca Hollywood di Milano.
Senza nessun intento polemico: un cane è molto di più di un compagno di giochi.
Moltissimo di più !
Puglisi spesso definisce gli animali come persone; condivido e capisco cosa intende. Si riferisce alle persone sane moralmente. E che a un certo livello di comprensione la comunicazione passa come tra persone moralmente sane, tra un uomo e un cane o un gatto o altri animali. Il problema è quando gli uomini non sono “persone” come l’intende Puglisi, insomma quando non sono sufficientemente CANI.
Le sanzioni – galera innanzitutto, poi lunghi mesi di servizi sociali utili come pene – devono essere equiparate ai reati contro gli uomini, solo allora potremo parlare di società evoluta in questo contesto, per il resto, meglio tacere…
Complimenti a loro e ai loro genitori che le hanno cresciute! Due ragazze trentenni ed entrambe pluripregiudicate! Siccome sono donne, probabilmente tra un paio di giorni saranno agli arresti domiciliari, mentre dovrebbero finire in un carcere maschile di ergastolani…
Con certi tipi non è da escludere, purtroppo, che il cucciolo sia stato cucinato…….
Buttate la chiave! Queste personcine, molto conosciute nella realtà bagherese, sono sempre al centro di storie similari, risse e quant’altro….ed è meglio quando li si incontra di non fissarli o guardarli..potrebbe finire male! mah..
Roberto, “rubato” e pubblicato, grazie sempre :-)
Le due sorelle e l’intera famiglia meriterebbero di essere allontanate dalla città di Bagheria. Sono persone indegne e meritano di vivere in altri contesti anche se dubito che ve ne siano adatti!
Gente inutile, diabolica, litigiosa e continuamente a caccia di guai, esempio di cattiva immagine per la città che già vive le sue difficoltà.
Sbatterle dentro è il minimo che si potrebbe fare….forse potrebbe farle meditare sul suo modo di vivere la vita!
E’ di poche ore fa la notizia che il povero cucciolo sia stato trovato morto, suddiviso in grossi pezzi e surgelato, nel congelatore delle due sorelle.
Il povero bambino disabile alla notizia, dopo un attimo di sconcerto, ha esclamato: “così lo possiamo portare in vacanza con noi?”. E’ terribile.
Non capisco…dalla foto sembrerebbero delle ragazze dolcissime.
Il cucciolo è stato trovato VIVO. Le mie congratulazioni per la sua battuta. Saluti.
…..ragazze dolcissime…ho visto le foto, peggio di Mysery deve morire!
p.s. mi sono talmente spaventato che ho pure sbagliato il titolo del film che è Misery non deve morire.
salve amici,mi viene da pensare a maria maddalena,dove un grande disse:
chi di voi non ha peccato scagli la prima pietra.
non voglio essere di parte,forse hanno commesso il reato,dico forse,perche’per
questo ci saranno le autorita’ competenti,a deciderlo,ma penso che giudicare,
e condannare,come si sta facendo qua,come se fosse un aula di tribunale,sia
anche un reato.scusate ma e’ il mio parere,sono daccordo nel commentare,ma
non l’ho sono nell’offendere.