“Dico no al Lombardo quater
Rapporto logoro tra Fini e Berlusconi”

venerdì 30 luglio 2010
12:43
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“Ogni nuovo governo si traduce in un rallentamento dell’attività dell’amministrazione. Avevamo voluto l’elezione diretta a garanzia della stabilità. E quattro governi in due anni sono veramente tanti: il mio giudizio su ipotesi di rimpasto semestrale è assolutamente negativo”.
Francesco Cascio, nel corso della tradizionale cerimonia della consegna del ventaglio da parte della stampa parlamentare, boccia le ipotesi di rimpasto, l’ennesimo, nella giunta regionale. Il presidente dell’Ars preconizza un’uscita dai ranghi del Pdl dei finiani di Sicilia e auspica un chiarimento tra gli ex forzisti oggi divisi nell’Isola sulle due sponde, quella “lealista” e quella “ribelle”.

Quanto alla nascita di un Lombardo quater, Cascio è scettico sul ruolo dei centristi.  “Non credo che l’Udc entrerà in un governo che non abbia una scadenza temporale”, dice il presidente rispondendo ai giornalisti. La legislatura durerà? “Il mio auspicio è quello di rimanere qui fino a fine legislatura e completare il quinquennio - ha detto Cascio rispondendo ai cronisti che gli chiedevano di commentare il delicato momento politico attuale – ma la situazione politica a livello nazionale regionale è veramente fluida. Penso a quanto potrebbe essere traumatica la fine anticipata della legislatura per la spesa dei fondi strutturali che è ancora al palo. L’auspicio è quello di continuare, la previsione è assolutamente nebulosa”.

Poi, un lungo passaggio sui risparmi conseguiti dall’Assemblea grazie a una serie di misure decise dall’ufficio di presidenza. E il sì all’ipotesi di un taglio, drastico, del numero dei parlamentari regionali. “Sono assolutamente certo e consapevole del fatto che vada diminuito il numero dei parlamentari - afferma Cascio -. La commissione regolamento è stata riunita a questo proposito. A settembre porterò il disegno di legge in Aula e vedremo che è contro e chi è favore. Non mi pare scandaloso portare il numero dei deputati da 90 a 70, una mossa che porterebbe a un risparmio di sette milioni”. La riduzione dei parlamentari, però, richiede una modifica dello Statuto, da realizzare con legge costituzionale con doppia lettura a Camera e Senato. Cascio si è soffermato sulle attività di contenimento della spesa realizzate dal consiglio di presidenza dell’Ars in questa legislatura. “Questa Assemblea non ha adeguato per due volte agli aumenti del Senato, questo ha consentito di risparmiare 324 mila euro. Abbiamo revocato l’indennità di carica per i componenti dell’ufficio di presidenza per quanto riguarda la pensione. Abbiamo eliminato le indennità agli ex deputati a titolo di aggiornamento culturale. Abbiamo abolito la cumulabilità tra stipendio di parlamentare nazionale e pensione da deputato regionale, con un risparmio da un milione di euro all’anno”. Altri interventi sull’organizzazione del lavoro del personale dell’Assemblea, dalla soppressione di due servizi al blocco del turn over per due anni, hanno portato altri risparmi. Ad esempio, il blocco del pensionamento ex lege 104 comporta un risparmio da 100 mila euro l’anno E come ufficio di presidenza abbiamo anche presentato un disegno di legge su questo tema che riguardi tutti i dipendenti regionali e che prevede che chi va in pensione con la 104 non può avere altri incarichi. “Complessivamente il risparmio è di due milioni e mezzo all’anno”, ha detto Cascio ai giornalisti. L’Assemblea si adeguerà anche alle misure assunte dal Senato nei giorni scorsi per il contenimento dei costi.

Tornando alla politica e ai temi caldi, ossia il divorzio tra i due cofondatori del Pdl, Cascio guarda alla Sicilia e, rispondendo a una domanda dei cronisti dice: “Per i cinque deputati ex An che fanno parte del gruppo “Sicilia” non credo che ci sarà bisogno di un’espulsione, penso che saranno loro a fare una scelta. Quanto agli altri aderenti al gruppo, io credo che il partito avrebbe dovuto prendere posizione in tempi non sospetti visto che la situazione va avanti da un anno. Il prossimo passaggio però dovrà essere quello di un chiarimento dentro il Pdl. Credo che il quadro siciliano abbia portato ulteriori frizioni nel rapporto, già abbastanza logoro tra Fini e Berlusconi”.

E su i rapporti tra ex Forza Italia, prima una considerazione: l’atteggiamento del coordinamento nazionale del partito in questi mesi “ha legittimato le scelte di Miccichè, in modo inspiegabile”. Poi l’apertura: c’è ancora tempo per un chiarimento tra le due anime del Pdl siciliano.

 
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Commenti

  • scritto da agnostico osservatore

    Cascio che si scaglia contro Berlusconi!!!!!
    l’uomo di Angelino Alfano!!!
    l’uomo di Schifani!!!
    non capisco…chi mi spiega?

  • scritto da Romano

    Opinioni rispettabili e forse anche condivisibili. Ma mi chiedo: se viene buttato fuori il presidente della Camera perchè non sarebbe superpartes per le sue dichiarazioni sul governo e sul Partito, ma la stessa cosa non la fa il presidente dell’ARS? o no?

  • scritto da Katia

    No, credo che si riferisca al fatto che andavano presi subito provvedimenti nei confronti dei “capricci” di Micciché. E invece gli hanno permesso di fare il bello e il cattivo tempo e di indebolire la posizione di Berlusconi in Sicilia.

  • scritto da Belfagor

    Katya: esattamente come hai chiarito tu.

  • scritto da GIGI

    Ma di cosa parla il sosia di Bobby Solo ?
    Non ho voglia di sommare le cifre, perché tanto è demagogia e contarli con precisione è perdita di tempo da fessi. Diciamo che più o meno sta parlando di un IPOTETICO risparmio di 10 milioni a fronte di una spesa pubblica di circa 30 MILIARDI, la maggior parte dei quali buttati per stipendificio inutile e improduttivo, pensioni, baby pensioni e indennità FACILI, assistenzialismo, consulenze per consulenti inadeguati (come chiedere a uno scarparo di fare il chirurgo, e vice versa), insomma soldi buttati per intrattenere tutte quelle “invenzioni” che riguardano clientelismo e assistenzialismo. E se almeno la metà, 15 MILIARDI, fossero usati per produrre SUL SERIO, creare lavoro reale e sviluppo ?
    DIECI MILIONI su TRENTA MILIARDI, lo sottolineo, nel caso sfuggisse a qualcuno.
    Nel mese di maggio la Sicilia è entrata nel top ten mondiale dei Paesi inaffidabili per il CDS (credit default swap) pur essendo solo una regione.
    Di cosa sta parlando il sosia di Bobby Solo ?
    I loro giochetti di schieramenti, tipo “toccu io, tocchi tu” (il sistema col quale facevamo le squadre da adolescenti nelle partite in campi di calcio improvvisati) provocano solo disgusto, non c’entrano niente coi problemi della Sicilia. Perlomeno, si rendano conto di quanto sono ridicoli questi discorsi sugli schieramenti utili solo a mantenere i loro posti.

  • scritto da salvotoscano

    sì, la signora katia ha spiegato il senso del virgolettato che ho riportato nell’articolo.

  • scritto da Roberto

    L’On. Cascio dovrebbe fare un’altra cosa, almeno per i nuovi assunti adeguare il contratto dei dipendenti dell’ARS a quello dei dipendenti regionali, è veramente vergognoso che un commesso dell’ARS prende 8 mila euro al mese e dai 700 agli 800 mila euro di liquidazione e un funzionario della regione con tutte le responsabilità 80 mila euro. Abbi il coraggio di fare una legge ad oc, perchè questi sono pagati con i fondi della regione e non dello Stato. Un dipendente regionale che aspetta da 24 anni un concorso interno per la progressione della carriera.

  • scritto da andersonefareweto

    Ormai Cascio non sa più come fare per tentare di accreditarsi come protagonista della politica siciliana del prossimo futuro.
    Critica Berlusconi, come se al Premier (soprattutto in questo momento) dovesse fregargliene qualcosa della sua opinione.
    Giudica il Lombardo-quater, come se qualcuno avesse chiesto la sua opinione in proposito ed il suo giudizio potesse davvero influire in qualche modo.
    S’inventa fantomatici risparmi nelle spese di gestione dell’ARS, quando tutti sanno (basta consultare il bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana) che quest’anno le spese del parlamento siciliano sono cresciute di alcuni milioni di euro, anche quest’anno.
    Insomma, come tanti altri, visto che il PdL ormai cade a pezzi, sta cercando in ogni modo di segnalare la sua presenza nello scenario politico siciliano.
    Non si sa mai.
    Oggidomaniunconcorso …………

  • scritto da nicola

    Ha ragione Ciccio Cascio non ha senso fare il Lombardo quater, bisogna continuare a fare le riforme.

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