La giunta regionale siciliana ha approvato un crono-programma che prevede l’assunzione a tempo indeterminato, a partire dal primo gennaio 2011, di 4500 lavoratori precari, che attualmente prestano servizio nell’amministrazione e che avevano avuto un rinnovo quinquennale del contratto nel 2005. “Dopo 21 anni di lavoro nero legalizzato e di sotto occupazione si avvia alla conclusione il percorso che dall’1 gennaio 2011 consentirà l’assunzione di 4.500 lavoratori nelle categorie A e B.
L’atto politico di oggi può rappresentare l’inizio di una nuova fase e del rilancio dell’amministrazione regionale se a quest’azione il governo regionale farà seguire una seria riforma del personale e l’attivazione di meccanismi motivazionali di carriera che possono dare un forte impulso all’azione amministrativa in favore di tutti i cittadini”. Lo
affermano i segretari del sindacato Cobas-Codir, Dario Matranga e Marcello Minio. “Invitiamo il governo regionale – dopo 24 anni dall’ultimo concorso interno – ad avere il coraggio di andare fino in fondo in un percorso che possa trasformare la pubblica amministrazione regionale nel volano della Sicilia”.




E allora c’è aria di elezioni.Promesse elettorali.
Più di mille euro al mese per poche ore di lavoro….
E’ il momento di fare i concorsi interni per dare nuovi stimoli ai dipendenti regionali che aspettano questi concorsi da circa 24 anni per avere più efficienza e funzionalità all’interno dell’Amministrazione Regionale ed anche per la politica che si riappropria della parola dignità con la ” D ” maiuscola.
Dimenticavo..più i buoni pasto…bello mangiare gratis….!!!
Sono contento per i colleghi precari della regione, ma voglio rammentare al Presidente Lombardo che ci sono ancora 22.000 precari che per più di vent’anni hanno fatto i “camerieri” negli enti locali con l’unica certezza della proroga di un anno.
questi 4.500 dipendenti in più (insieme alle altre migliaia che li hanno preceduti e che li seguiranno) cosa costano in termini di strutture ospedaliere non fatte, di contributi alle imprese non dati, di infrastrutture non realizzate e di prestazioni sanitarie/assistenziali non prestate?
Queste persone sono l’emblema del lavoro come merce di scambio politico-elettorale, altro che concorsi… ci pensano ora? Quando si raschia il barile?
Ma va là… Grattatevi la faccia!!
Ancora una volta, in violazione di legge, si assumono persone senza un regolare concorso pubblico!
Quali sono stati i criteri di selezione di queste persone? Ci sono state procedure trasparenti oppure sono stati presi parenti, amici e chiunque fosse portatore di un pacchetto di voti?
Non mi piace questo sistema. La versione ufficiale è che manca personale dei livelli più bassi. Non è così!
In realtà il problema è che ci sono troppi dirigenti.
Servirebbe una sforbiciata a quelli, e non questa sanatoria all’italiana, per riportarci su un rapporto dirigenti/dipendenti fiseologico mentre quello di oggi è il più elevato d’italia.
Tutti quanti hanno un bel dire che serve personale! In realtà l’amministrazione regionale non dà nessun valore aggiunto al nostro territorio, mentre contribuisce ad assorbire risorse che pesano, e con il federalismo peseranno sempre di più, sulle tasche dei siciliani (di quelli che pagano le tasse naturalmente naturalmente).
Come si fa a dire che la P.A. deve essere il volano della sicilia. Questa affermazione contiene l’essenza dell’assistenzialismo. In realtà la P.A. è la palla al piede dell’economia sana. Quando guarderete la vostra dichiarazione dei redditi e vedrete la differenza fra i vostri guadagni e quello che vi arriva in tasca, pensate che questo serve a mantenere tutta questa bella gente che passa le giornate a cazzeggiare in uffici con l’aria condizionata.
Tutti vincitori di concorso, immagino!
ma poi che differenza c’è tra i precari dei comuni e quelli che lavorano negli enti regionali? Perchè salvare subito questi ultimi?
DIO maledica chi invento’ il precariato
MENO MALE CHE CI SONO I COBAS EX “INKAZZATI” OGGI CALMI CON INCARICHI ALL’ESTERO O DI GIORNALISTA ALL’ERSU, PALADINI DEI PRECARI REGIONALI. . . . . NO COMMENT
Circa 22000 precari. Ognuno di loro almeno hanno sotto 3 o 4 persone abili al voto. Moltiplicate il tutto e vedrete come da 24 anni esiste un bacino di voti di scambio….schifiuuuuu!!!
In Sicilia siamo ostaggi di un sistema di merda!!!!!!
Il sistema di selezione dei 4500 sarà: “tu quanti voti mi porti????”
Comunque sarà sempre una guerra tra poveri.
Considerato che almeno un buon 80% di questa gente non fa nulla tutto il giorno, siamo tutti contenti che siano stati assunti. Adesso li dovremo campare a tempo indeterminato. Sono quelli che sono stati assunti per amicizia e non sanno fare altro che striscioni e proteste, se non ti piace essere precario ci sono una montagna di aziende che assumono a t.i., prendi armi e bagagli e te ne vai, invece che fanno? Vanno a piagniucolare dai sindacati e “scendono in piazza”. Perché invece non fare un’indagine seria su quelli che lavorano e quelli che invece timbrano e vanno a fare la spesa/accompagnare il figlio a scuola/fare il secondo lavoro o quelli che si mettono in malattia per un mal di testa? Premiare quelli che lavorano e licenziare in tronco i nullafacenti? E a quel punto assumere solo per concorso, per titoli, con selezioni severissime! Ma purtroppo siamo in sicilia e ci sono quelli che lavorano e pagano le tasse per campare questi parassiti…
E’ una buona notizia per quei 4.500, ed una cattiva notizia per i rimanenti 5.000.000 di siciliani che li dovranno campare con le loro tasse.
Ma non c’è nessuno che mette nel suo programma elettorale la riduzione delle tasse ed il ridimensionamento della elefantiaca macchina burocratica regionale?
Io lo voto subito!
La sicilia ha bisogno di attirare investimenti, e non c’è niente come una riduzione delle addizionali regionali per attirare gli insediamenti produttivi della grandi aziende. Senza contare che, quando la gente ha più soldi in tasca, questi girano nell’economia locale. Per il resto sono tutte chiacchiere.
un consiglio per frigo, smettila di piangere e fai come me vatti a cercare un lavoro al nord; se continui ad aspettare un concorso alla regione rischi di morire disoccupato.
Gentile Santino, io non piango mai, dopo 15 anni di Ades non me lo posso permettere. Forse non hai capito, ma io lavoro. Mi accontento, e tutte le mattine è un grazie per quello che ho. saluti
L’asessore-togato non rilasciava dichiarazioni da settimane, ora che ha riaperto la bocca ha citato impropriamente il padre, che si starà rivoltando nella tomba. Che pena.