Nel toto-assessori del nuovo governo Lombardo, lui non c’è. Inaffondabile. Comunque vada, Massimo Russo resterà alla Sanità, Raffaele regnante. Un predestinato. Un segnato dal destino nelle fattezze, intanto. Massimo Russo ha portato la toga, ma la mascella volitiva e il carisma fanno di lui un perfetto politico da combattimento e da “missione per il popolo”. Potrebbe essere costui, dal pedigree di magistrato impegnato, l’astro nascente del potere siciliano? Se lo chiedono in tanti e qualcuno comincia a guardarlo con sospetto e preoccupazione.
Massimo Russo ci sa fare. E’ bravo nella comunicazione, sa usare la frase giusta al momento opportuno, è figura proprompente quando disegna con mani, parole e sguardo (i suoi tre strumenti espressivi solitamente accordati insieme) la visione di un futuro migliore. E’ biblico nei suoi “scazzi” con la stampa, quando gli sembra di essere stato maltrattato: solo la barba bianca gli manca per incarnare il ritratto del patriarca adirato. Tuttavia, è solitamente disponibile a chiarire, sopire e negare. Perché sa che la comunicazione è fondamentale.
Fossimo nei panni di Raffaele Lombardo cominceremmo a osservare con attenzione le mosse e la direzione dell’uomo nuovo Russo. Siccome in quei panni non ci siamo, solo una grazia abbiamo da chiedere: d’accordo, la Sanità siciliana ha sempre ispirato un ragionevole ribrezzo in termini di prestazioni e non è colpa sua, assessore, anche se molti dubbi nutriamo su diverse azioni da lei compiute. Ma se riuscirà davvero a cambiarla, a renderla umana, saremo i primi a riconoscerlo. Saremo i primi ad iscrivere Massimo Russo nel registro dei siciliani degni della loro terra.




Per essere un leader occorre sia avere carisma sia avere voti . Sulla prima qualità dubito vi siano le condizioni. Sulla seconda non credo proprio.
Leader si nasce o lo si diventa. Nessuno viene inventato leader.
L’ha scritto bene, benissimo, il dottor Sottile: un Prestanome e nulla più.
Certo, bisogna vedere cosa si cerca in un politico. Se si intende il farfallone che parla e basta, Russo non lo vedo proprio. Lui i fatti concreti li ha realizzati, uno su tutti il risparmio della spesa santaria che gli scontenti chiamano “tagli”,ovviamente alle proprie tasche, perchè se qualcuno non riconosce miglioramenti al servizio sanitario regionale, sicuramente non può constatare peggioramenti se non alle proprie e personali condizioni econoniche.. In realtà non ci vedo nulla di male in un suo futuro in politica in prima persona, il problema sarebbe trovare qualcuno che lo possa sostituire nella sanità. Le persone capaci stanno bene ovunque e le persone capaci hanno tanti nemici!
Secondo me Russo potrebbe ricoprire qualunque ruolo, considerate le qualità messe in luce in questo articolo, ma preferirei che restasse alla sanità e continuasse ad operare per il bene di tutti i cittadini, così come sembra stia già facendo
@domenico si il risparmio che ha fatto l’assesore russo e quello di chiudere degli ospedali a discapito dell’assistenza sanitaria dei cittadini
@ Domenico. A parte il fatto che il Nostro ha affossato gli ospedali pubblici e ha mantenuto intatti i privilegi delle cliniche private tanto care al suo amico Lombardo, vorrei ricordarti che un leader deve intanto avere il consenso popolare, cioè i voti. E Massimo Russo non è stato eletto da nessuno. Ha utilizzato il potere della toga per conquistare un potere improprio, quello politico. Mettendosi, tra l’altro, in una condizione unica al mondo: oggi è l’unico magistrato (sedicente) antimafia che governa non su mandato del popolo, ma per chiamata diretta e su delega di un presidente della Regione inquisito per mafia. Quel che è peggio è che, pur trovandosi in questa singolare condizione, continua senza pudore a impartire lezioni di moralità a destra e a manca. Straparla genericamente dei precedenti governi, ai quali addossa ogni nefandezza e ogni responsabilità, ma si guarda bene dal citare l’assessore che lo ha preceduto a quel posto e che è tra i principali responsabili dello sfascio sanotario: Giovanni Pistorio. E sai perché? Perché l’attuale portaordini di Lombardo è il suo sponsor, l’uomo cioè che lo ha presentato al capo dell’Mpa e che ha caldeggiato con particolarissimo fervore la sua nomina. E’ questo il ritratto di un leader possibile? Sui tagli e, soprattutto, sui criteri che hanno guidato i suoi interventi se vuoi ne parliamo in una prossima occasione.
Non siate ridicoli con i soliti discorsi della chiusura degli ospedali, non è assolutamente vero! Bisognerebbe parlare sulla base di dati certi, basta con queste frasi fatte. La Sicilia per la prima volta è stata considerata positivamente dal governonazionale per quello che riguarda la sanità. I risultati da raggiungere erano questi e sono stati raggiunti da Russo. Questi sono i fatti veri!
Russo sarebbe un uomo a garanzia di legalità ed efficienza, ad ogni modo,
per il momento almeno, dovrebbe continuare a ricoprire lo stesso ruolo, per cercare (anche se con molte difficoltà) di moralizzare e risanare
il settore sanità siciliano.
Non sapevo che essere magistrato fosse una colpa o una discriminante per poter fare il lavoro che fa Russo. Forse lo pensa chi ha paura di lui, della legge in genere e della buona amministrazione. Poi questi tagli sempre sulla bocca dei detrattori, non li avranno forse subiti loro???
Russo vada a casa!!! la magistratura non deve diventare potere politico, altrimenti sono guai grossi. Le vicende di questi giorni la dicono lunga su certi argomenti. La magistratura deve stare al suo posto e non prestarsi alle “buffonate della politica”. Naturalmente, se di magistratura seria stiamo parlando
@ Pino, Francesco, Maria. L’inchiesta di Livesicilia sullla gente che muore su una barella e non su un posto letto era realtà o invenzione? Va bene essere fan di Russo, va bene compiacerlo, ma perchè far finta di essere pure ciechi? E poi, perchè non si dovrebbe parlare dei tagli? Sono stati fatti. E’ o non è un diritto dei cittadini discutere se sono stati fatti bene o male, se c’è stato o no un occhio di riguardo per le cliniche amiche oppure no? O basta il fatto che Russo è un magistrato per chiudere qualsiasi discorso. Io sapevo che anche i giudici potevano essere giudicati. E nell’operato di Russo ci sono fatti politicamente molto censurabili. Come i “pizzini” con i quali venivano suggerite ai manager le nomine politiche) da fare. E’ una grave colpa dire che Russo ha qualche peccatuccio di lottizzazione da farsi perdonare?
L’On. Russo stà dimostrando di essere un politico responsabile, stà facendo gli interessi della Sicilia e dei siciliani e non quelli suoi, per come ci avevano abituati negli ultimi tempi, in questi mesi c’è stato un risparmio per la sanità di circa 37 milioni di euro e anche i cittadini pagano le medicine il 70% in meno rispetto a prima. Sta dimostrando di essere un vero leader complimenti On. Russo gli consiglio di fare un pensierino per concorrerre all’elezione per la carica di Presidente della Regione. Uno che lo stima
La magistratura non deve diventare potere politico? Non lo diventerebbe!
Se una persona è capace perchè non dovrebbe fare politica? La politica
dovrebbe essere al servizio del cittadino e non si capisce perchè chi ha
fatto il magistrato non può fare il politico. Quali sono i requisiti del
politico? Esiste forse un corso universitario, una laurea in politica o
forse è la gente che dovrebbe scegliere i più capaci. L’importane è che
il politico non sia un ladro e non un magistrato. Poi se fosse
eventualmente eletto non eserciterebbe il potere giudiziario ma quello
politico appunto. Tutti questi timori e problemi non hanno motivo di
esistere per chi non ha interessi in pericolo!!!!!!!!!!!!!
l’unico commendo serio e’ quello scritto da dottore catanese
Salve
Come va la sanita bisogna chiederlo agli addetti ai lavori:dottori,infermieri e sopratutto ai pazienti ammalati e ai pazienti cittadini.La salute dei pazienti non può essere un dibattito politico Russo si Russo no.
Caro dottore catanese, se tu fossi e se tu sei un vero dottore dovresti sapere bene che, purtroppo, le morti, gli incidenti ci sono sempre state e ci saranno sempre. Troppo facile usare questi argomenti per dare addosso ad un nemico. Qui non si tratta di essere fan di Russo, LIVESICILIA fa bene a fare le inchieste, gli organi inquirenti fanno bene a cercare di scoprie cause e colpe, ma gli operatori del settore dovrebbero agire secondo coscienza e professionalità. Io non voglio difendere Russo ad ogni costo, io vedo quello che succede ed i tagli di cui tu ed i tuoi amici parlate, non li ha decisi Russo ma sono stati imposti da un piano di rientro a cui noi siciliani siamo stati costretti a causa dei POLITICI che in passato hanno fatto bagordi con il denaro pubblico. Queste sono le verità, se poi vuoi parlare di tagli devi essere più preciso e fornire dati che, credo dovrebbero essereormai noti e pubblici e verificare se ai presunti tagli corrispondono disservizi. Vorresti forse farmi credere che prima di Russo noi in Sicilia avevamo una sanità perfetta? Non ti crederebbe neanche un bambino di tre anni. Russo ha avuto il coraggio di farsi tanti nemici andando contro i loro interessi e voleri e per fortuna tanta gente, quella lontana dai luoghi di potere, ha fiducia in lui.
Per Giovanni. Chi ha detto che un magistrato non possa diventare uomo politico? Bisgnerebbe però rispettare alcune regole. Per esempio sottoporsi al giudizio degli eletori. Se questo non succede il magistrato ha utilizzato l’enorme potere della toga per farsi largo nel potere politico. E’ il caso di Russo. Che, come è stato scritto, oggi risulta paradossalmente un magistrato antimafia che amministra una grande quantità di denaro pubblico su delega di un presidente della Presidente della Regione inquisito per mafia. Queste cose si possono dire o scatta il plotone di esecuzione?
Dottore catanese!?
Certo che si possono dire queste cose ma un magistrato antimafia che amministra una grande quantità di denaro pubblico su delega di un presidente della Presidente della Regione inquisito per mafia, dovrebbe essere una garanzia per tutti a meno che tu non dimostri le ruberie di Russo.
Ma chi ha mai parlato di ruberie di Russo? Resta il fatto che un magistrato antimafia amministra grandi quantità di denaro su delega di un inquisito per mafia. Punto. Su questo, poi, ciascuno è libero di esprimere il proprio giudizio. Punto.
continuare ad elucubrare sulla bonta’ dell’assessoree russo e’ semplicemente assurdo:
la qualita’ del sistema sanitario siciliano non ha subito alcuna modifica
l’idea che questo risparmio di denaro (ipotetico in realta’), sia di per se positivo e’ un falso ideologico.
Se avesse collocato le risorse risparmiate in attivita’ di base sanitaria sarei il primo a plaudire.
Invece ha tagliato i posti letto, tranne che nelle strutture accreditate, lasciando i costi fissi enormi degli ospedali nella melma piu’ totale.
La sanita’ penitenziaria che da alciuni anni viene gestita dal SSn nel resto d’Italia, non lo tange minimamente.
La cardiuochirurgia pediatrica e’ stata eliminata con un sol colpo per mandare i pazienti con i loro genitori altrove (toh, a Taormina)
Gli specialisti convenzionati fanno pagare le prestazioni per carenza di budget, e non hanno alternative negli ospedali.
Tutto cio’ viene reputato positivo da gente che con la sanita’ non ha nulla a che vedere, o che e’ affrancata dal problema di pagare qualcosa per ottenere servizi.
Per Maria e Dottore Catanese. La vostra è un’impostazione riduttiva. Il nostro magistrato antimafia non si limita ad amministrare denaro pubblco in nome e per conto di un presidente della Regione inquisito per mafia. Il Nostro, con tutte le sue lottizzazioni e i privilegi concessi alle strutture vicine a Lombardo, di fatto contribuisce ad allargare e a consolidare il potere di un presidente della Regione purtroppo inquisito per mafia. Quando il nostro Eroe antimafia convoca i manager delle Aziende sanitarie per suggerire la lista dei direttori da nominare fa un’azione non solo censurabile da un punto di vista amministrativo, ma fa anche un’azione politica che tende a rafforzare l’Mpa, che è il partito padronale di un presidente della regione inquisito per mafia. Quando il nostro Eroe dismette la toga per andare a Mazara del Vallo e tuffarsi in una campagna elettorale in compagnia di Pino Giammarinaro (da lui stesso inquisito precedentemente per mafia) non lo fa perché gli lo impone la sua coscienza di magistrato. Lo fa per rafforzare, in quella città, il potere dell’Mpa e quindi di Lombardo, oggi sotto inchiesta per mafia. Certo, poi il valente assessore ha anche fatto in modo di ridurre il prezzo di qualche farmaco. E per questo – ma solo per questo – lo ringrazieremo.
Il primo a votarlo sarà di sicuro il Tenente CANALE…
L’assessore Russo proviene da Mazara del Vallo. L’attuale Sindaco è l’ex presidente dell’ARS On. Nicola Cristaldi. IL Sindaco in consiglio comunale da qualche mese non ha più la maggioranza..anche perchè ..udite udite… si sono formati 2 gruppi consiliari denominati MPA e MPA Progetto SUD( due anime dello stesso partito) ….miracolo del Presidente Lombardo o dell’ex magistrato allievo di Paolo Borsellino presso la Procura di Marsala….
Forza Russo!
Dopo le analisi serie e approfondite che sono state fatte si può essere più scemi e lecchini di chi grida forza Russo?